Luigi Delneri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Luigi Delneri
Luigi Del Neri.jpg
Delneri nel 2007 sulla panchina dell'Atalanta
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1985 - giocatore
Carriera
Giovanili
600px Bianco e Azzurro3.png Aquileia
Squadre di club1
1967-1968 600px Bianco e Azzurro3.png Aquileia  ? (?)
1968-1972 SPAL SPAL 66 (0)
1972-1974 Foggia Foggia 51 (5)
1974-1975 Novara Novara 33 (1)
1975-1978 Foggia Foggia 92 (6)
1978-1980 Udinese Udinese 59 (7)
1980-1981 Sampdoria Sampdoria 33 (1)
1981-1982 L.R. Vicenza L.R. Vicenza 31 (4)
1982-1983 Siena Siena 24 (1)
1983-1984 Pro Gorizia Pro Gorizia 32 (8)
1984-1985 Opitergina Opitergina  ? (?)
Carriera da allenatore
1985-1986 Opitergina Opitergina
1986-1989 Pro Gorizia Pro Gorizia
1989-1990 600px Verde e Nero.png Partinicaudace
1990-1991 Teramo Teramo
1991-1992 Ravenna Ravenna
1992-1994 Novara Novara
1994-1996 Nocerina Nocerina
1996-1998 Ternana Ternana
1998 Empoli Empoli
1998-1999 Ternana Ternana
2000-2004 Chievo Chievo
2004 Porto Porto
2004-2005 Roma Roma
2005-2006 Palermo Palermo
2006-2007 Chievo Chievo
2007-2009 Atalanta Atalanta
2009-2010 Sampdoria Sampdoria
2010-2011 Juventus Juventus
2012-2013 Genoa Genoa
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 20 gennaio 2013

Luigi Delneri, noto anche al grande pubblico come Gigi Delneri[1][2] (Aquileia, 23 agosto 1950), è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

In tutta la sua carriera di allenatore ha sempre utilizzato il modulo tattico 4-4-2.[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Delneri (a sinistra) all'Udinese nella stagione 1978-1979; si notano i pantaloncini sponsorizzati indossati dal giocatore, inventati dal patron friulano Teofilo Sanson (a destra).

Dopo una lunga carriera[4] da centrocampista, nella quale si ricorda la coppia di centrocampo con Nevio Scala ai tempi della comune militanza nel Foggia[5], i trascorsi nell'Udinese e nella Sampdoria (dove gioca 33 partite e realizza un unico gol, nel derby della Lanterna della stagione 1980-1981, segnato direttamente su calcio d'angolo sotto la gradinata Sud[6]), Delneri finisce la sua esperienza a Oderzo nel 1985, quando il presidente Ettore Setten lo convince a diventare allenatore.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dai dilettanti alla Serie B[modifica | modifica wikitesto]

Dopo pochi mesi allena il Pro Gorizia, nel 1989 conduce il Partinicaudace al secondo posto nei dilettanti, poi nel 1990 ottiene il terzo posto allenando il Teramo in Serie C2[7]. Inizia a girovagare per l'Italia, allenando il Ravenna (con cui vinse il campionato 1991-1992), il Novara per due stagioni[8] e poi la Nocerina, dove in due annate vince un campionato (passando dalla Serie C2 alla Serie C1) e raggiunge i play-off di Serie C1 l'anno successivo[9].

Nel 1996 gli viene affidata la Ternana: dalla Serie C2 conduce il club umbro in Serie B, grazie a due promozioni di fila e ad una imbattibilità durata per 39 partite a cavallo dei campionati di Serie C2 1996-1997 e di Serie C1 1997-1998. Dopo la vittoriosa finale play-off di Serie C1 di Ancona contro la Nocerina, decide di lasciare la Ternana e di tentare il salto in Serie A con l'Empoli. Tuttavia, durante il ritiro con la squadra toscana nell'estate 1998, sorgono delle problematiche, e Delneri non inizia neanche il campionato. Verrà così richiamato, a stagione in corso e in sostituzione di Antonello Cuccureddu, dalla Ternana in Serie B. Neanche il ritorno dell'artefice delle due promozioni consecutive portò ad un'inversione di rotta, e il mister di Aquileia venne esonerato dall'incarico, sostituito da Vincenzo Guerini. Quest'ultimo poi condurrà i rossoverdi ad una salvezza giunta all'ultima giornata di campionato.

Il "miracolo Chievo"[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 Delneri viene ingaggiato dal ChievoVerona, con cui ottiene subito la promozione in Serie A. Gli anni successivi guida ancora i clivensi, conquistando un 5º posto (nel 2002, con partecipazione in Coppa UEFA), un 7º e poi un 9º.

I successi con il ChievoVerona, che nel giro di pochi anni passa dalla Serie B ai vertici della Serie A, gli valgono una certa notorietà soprattutto per il gioco offensivo e divertente praticato dal tecnico friulano.[senza fonte]

Roma e Palermo[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2004 viene ingaggiato dalla società portoghese del Porto, allora campione d'Europa, venendo tuttavia licenziato prima dell'inizio della stagione ufficiale a seguito di dissapori con i senatori dello spogliatoio[10]. A settembre, dopo 4 giornate di campionato giocate, viene ingaggiato dalla Roma in sostituzione del dimissionario Rudi Völler sino al marzo successivo, quando anch'egli si dimise dopo la sconfitta per 3-0 a Cagliari, la terza consecutiva dopo le precedenti per 1-2 contro la Juventus e 2-0 a Palermo. In 24 partite di campionato ottenne 34 punti e poche soddisfazioni.[11]

Nell'estate 2005 firma per il Palermo, che allena fino a gennaio 2006, quando viene esonerato dal presidente Maurizio Zamparini a seguito di uno 0-3 subito dal Siena. Delneri stesso ha dichiarato che la sua esperienza a Palermo è stata un fallimento, anche a causa di incomprensioni con Zamparini,[12] il Presidente rosanero che a distanza di quattro anni (nel maggio del 2010) ha ammesso di essersi sbagliato nel relazionarsi con l'allenatore di Aquileia.[13]

Il ritorno a Verona[modifica | modifica wikitesto]

Ad ottobre 2006 viene richiamato dal presidente Luca Campedelli, per cercare di risollevare le sorti del ChievoVerona, in sostituzione del precedente allenatore Giuseppe Pillon.[14] La stagione si conclude con la retrocessione in Serie B e con il suo consequenziale esonero.[15]

Atalanta[modifica | modifica wikitesto]

Delneri dalla stagione 2007-2008 siede sulla panchina dell'Atalanta in cerca di riscatto dopo le recenti e deludenti esperienze[16]. Fra gli altri risultati, si sottolinea una doppia vittoria sul Milan. L'Atalanta conclude il campionato al nono posto, raggiungendo la salvezza con due giornate di anticipo.

Nel 2008-2009 la dirigenza, non più guidata da Ivan Ruggeri come al suo arrivo, dichiara di non voler andare oltre la salvezza[17]. A poche settimane dal termine della stagione annuncia che non allenerà più la squadra orobica l'anno successivo[18].

Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]

Delneri alla guida della Sampdoria nel 2009-2010

Lunedì 1º giugno 2009 la Sampdoria tramite il proprio sito internet ufficializza l'ingaggio di Delneri come nuovo allenatore della squadra blucerchiata, con un contratto della durata di un anno, come d'uso da parte dello stesso allenatore. Lo staff di Delneri è composto da Roberto De Bellis (preparatore atletico), Francesco Conti (allenatore in seconda) e Guido Bistazzoni (allenatore dei portieri, promosso dalla Primavera blucerchiata alla Prima Squadra).[19]

L'inizio di campionato dei blucerchiati, con quattro vittorie in altrettante partite, porta la squadra al primo posto solitario dopo sei giornate con una vittoria a Marassi contro l'Inter Campione d'Italia in carica. Le partite successive alla decima giornata registrano un peggioramento nelle prestazioni per la squadra genovese e vedono Antonio Cassano relegato dall'allenatore fuori rosa anche per un infortunio che sembra allontanare i due.[senza fonte] Segue la risalita del club, con altre quattro vittorie consecutive, quindi il ritorno di Cassano fra i titolari, dopo l'infortunio di Nicola Pozzi.[senza fonte] Le ulteriori vittorie consecutive contro ChievoVerona, Genoa, Milan, Roma e Livorno portano la Sampdoria al quarto posto solitario che manterrà fino alla fine del campionato e al record di punti nei tornei a venti squadre. Delneri, grazie ad un girone di ritorno con 41 punti all'attivo, centra così la qualificazione ai preliminari di Champions League, la massima competizione che mancava alla squadra blucerchiata da diciotto anni (dai tempi dello scudetto doriano). Il 17 maggio 2010 termina il rapporto di lavoro con la Sampdoria.[20]

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 maggio 2010 firma un contratto che lo lega alla Juventus dal 1º luglio 2010 fino al 30 giugno 2012.[21] Lo staff di Delneri alla Juventus è composto da Francesco Conti (vice allenatore), Claudio Filippi (preparatore dei portieri), Maurizio D'Angelo (collaboratore di campo), Roberto De Bellis e Luca Alimonta (preparatori atletici).[22] Il 21 maggio 2011 annuncia il suo addio alla Juventus[23] in seguito ai risultati deludenti della squadra, settima e fuori dalle competizioni europee. L'ufficialità del divorzio arriva il 31 maggio 2011 con una nota della società.[24]

Genoa[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 ottobre 2012 viene presentato come allenatore del Genoa in sostituzione dell'esonerato Luigi De Canio, diventando così il sesto allenatore (dopo Paolo Tabanelli, Gipo Poggi, Roberto Lerici, Guido Vincenzi e Luigi Cagni), ad aver guidato dalla panchina entrambe le formazioni genovesi;[25] anche in quest'esperienza si avvale della collaborazione di Francesco Conti come vice allenatore, Maurizio D'Angelo come collaboratore tecnico e Luca Alimonta come preparatore atletico.[26] Nelle sue prime 5 gare subìsce 5 sconfitte consecutive. Il 20 gennaio 2013, a seguito della sconfitta interna contro il Catania (0-2), viene sollevato dall'incarico di allenatore insieme al suo staff.[27] Con i liguri, in 13 partite totali, ha ottenuto 9 sconfitte, 2 vittorie e 2 pareggi.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Lanerossi Vicenza: 1981-1982

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Ravenna: 1991-1992
Nocerina: 1994-1995
Ternana: 1996-1997

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Migliore allenatore: 2002
2001-2002

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Per favore, chiamatelo Gino Delneri, corriere.it, 19 gennaio 2003.
  2. ^ Genoa, torna il tormentone: "Delneri" o "Del Neri"?, calcionews24.it, 14 novembre 2012.
  3. ^ Juve: la mossa vincente di Delneri sportmediaset.mediaset.it
  4. ^ Quelli che allenavano Delneri, il biondo con i piedi buoni archiviostorico.gazzetta.it
  5. ^ La storia del Foggia Calcio Manganofoggia.it
  6. ^ Sampdoria e dintorni: Delneri, un gol nel derby e dirsi addio federicoberlingheri.blogspot.com
  7. ^ Il mondo nascosto di Delneri archiviostorico.gazzetta.it
  8. ^ Sito Ufficiale - Novara Calcio 1908
  9. ^ La Storia dell' A.G. Nocerina 1910
  10. ^ Football ART > Delneri esonerato
  11. ^ [1] Ilromanista.it (PDF)
  12. ^ Sampdoria, Delneri: "Il mio periodo a Palermo è stato un fallimento..." Tuttopalermo.net
  13. ^ Zamparini: "Errore esonero Del Neri, ma colpa di..." Mediagol.it
  14. ^ Chievo, salta Pillon. Clamoroso ritorno di Delneri
  15. ^ UFFICIALE: Delneri lascia la panchina del Chievo, Tuttomercatoweb.com, 2 giugno 2007. URL consultato il 12 maggio 2010.
  16. ^ Mercato allenatori, presentato anche Delneri all'Atalanta - Calcio Malato
  17. ^ Ruggeri: «Delneri non resterà all’Atalanta» - Atalanta / Serie A / Calcio - Tuttosport
  18. ^ http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/calcio/news/2009-05-31_131204157.html
  19. ^ Comunicato Stampa – 1 giugno 2009 in www.sampdoria.it, 1º giugno 2009. URL consultato il 18 giugno 2009.
  20. ^ Comunicato U.C. Sampdoria: mister Delneri lascia in sampdoria.it, 17 maggio 2010. URL consultato il 17 maggio 2010.
  21. ^ Marotta e Delneri alla Juventus Juventus.it
  22. ^ Staff tecnico Juventus.com
  23. ^ Delneri saluta la Juventus "Ma non è la mia sconfitta" Gazzetta.it
  24. ^ Nota della società Juventus.com
  25. ^ Delneri al Genoa, un sampdoriano in rossoblù: orgoglio e sacrilegio a Genova Blitzquotidiano.it
  26. ^ Con Delneri tre collaboratori Genoacfc.it
  27. ^ Comunicato stampa Genoacfc.it

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]