Renato Gei

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Renato Gei
Renato Gei.jpg
Gei ai tempi della Lazio
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Italia Italia (dal 1946)
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Carriera
Squadre di club1
1938-1941 Brescia Brescia 65 (35)
1941 Torino Torino 0 (0)
1941-1943 Fiorentina Fiorentina 53 (29)
1944 Brescia Brescia 11 (5)
1945-1948 Fiorentina Fiorentina 64 (13)
1948-1953 Sampdoria Sampdoria 149 (44)
1953-1955 Brescia Brescia 45 (8)
1955-1956 Pavia Pavia 29 (3)
Nazionale
1951 Italia Italia 1 (0)
Carriera da allenatore
1958-1960 Sampdoria Sampdoria[1]
1961-1963 Genoa Genoa
1963-1967 Brescia Brescia
1967-1968 Lazio Lazio
1968-1969 Lecco Lecco
1969-1970 Atalanta Atalanta
1970-1971 Casertana Casertana
1972-1974 Brescia Brescia
1975 Parma Parma
1976-1977 Seregno Seregno
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Renato Gei (Brescia, 1º febbraio 1921Nave, 20 maggio 1999) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Esordisce con la maglia delle rondinelle del Brescia a 16 anni nel campionato di Serie C, realizzando nello stesso anno il gol decisivo nello spareggio per la promozione in Serie B contro la Reggiana. Era il 1937 e la sua permanenza con la maglia delle Rondinelle durò fino alla stagione 1940-1941, quando con 25 gol a 20 anni conquistò il titolo di capocannoniere della Serie B, prima di trasferirsi alla Fiorentina. La sua destinazione era il Torino, che lo acquistò per 240 000 lire[senza fonte] e poi lo girò alla Fiorentina in cambio di Romeo Menti. Gei riuscì quindi a non essere vittima della tragedia di Superga. A Firenze realizzò 18 reti (sfiorando il titolo di capocannoniere, che toccò a Silvio Piola) e la Fiorentina si piazzò comunque seconda in classifica.

Nel 1948, veste la maglia della Sampdoria. Nel 1951 viene convocato in Nazionale veste la maglia azzurra a Lugano contro la Svizzera. Conclude la sua attività di calciatore con la maglia della sua città, tornando quindi al Brescia nel 1953 e rimanendoci fino al 1955. Gioca un ultimo anno in Serie C nel Pavia quando attacca le scarpe al chiodo per iniziare la carriera di allenatore.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Torna a Genova, alla Sampdoria, dove trova come direttore tecnico Eraldo Monzeglio.

Dopo due stagioni al Doria passa al Genoa, in Serie B, campionato che sotto la sua guida i Grifoni vincono precedendo il Napoli di 14 punti e conquistando la promozione assieme alla formazione partenopea. Nel successivo derby contro la Sampdoria il Genoa perde e la sua famiglia, la moglie ed i due figli, deve lasciare lo stadio sotto scorta della polizia in quanto i tifosi lo accusano di aver agevolato la sua ex squadra.[senza fonte]

Lasciata Genova torna ancora una volta al Brescia, penalizzato in classifica di 7 punti.

Nella prima stagione sfiora la promozione, concludendo al settimo posto (senza la penalizzazione sarebbe salito in Serie A), e in quella successiva riporta le rondinelle nella massima serie. Nel campionato 1965-1966 il Brescia ottiene l'ottavo posto in classifica, miglior piazzamento delle rondinelle in Serie A fino al 2001, quando con Carlo Mazzone in panchina quel record venne battuto. Nel campionato 1966-1967 il Brescia ebbe il maggior numero di abbonati della sua storia: 18.000.[senza fonte]

Poi siede sulle panchine di Lazio (23 presenze in Serie B e due in Coppa Italia), Lecco, Atalanta, Casertana prima del nuovo ritorno a Brescia nel 1976, quando rileva la squadra all'ultimo posto e conquista la salvezza.

Allena ancora Parma e Seregno prima del ritiro nel 1977.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]
Brescia: 1938-1939

Individuale[modifica | modifica sorgente]

1940-1941 (24 gol)

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Genoa: 1961-1962
Brescia: 1964-1965

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Genoa: 1962

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Assume l'incarico di allenatore in coppia con Eraldo Monzeglio.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Dario Marchetti (a cura di), Renato Gei in Enciclopediadelcalcio.it, 2011.