Casertana Football Club

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Casertana Football Club
Calcio Football pictogram.svg
Casertanafcstemma.png
Falchetti
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Rosso e Blu2.png rosso-blu
Inno Everybody let's go Casertana
Maurizio Ha Fuso & The Bleachers
Dati societari
Città Caserta
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1908
Rifondazione 1945
Rifondazione 1993
Rifondazione 2005
Presidente Italia Giovanni Lombardi
Allenatore Italia Angelo Gregucci
Stadio Alberto Pinto
(12.000 posti)
Sito web www.casertanafc.it
Palmarès
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

La Casertana Football Club, meglio nota come Casertana, è una società calcistica italiana con sede nella città di Caserta. Milita in Lega Pro, la terza divisione del campionato italiano di calcio.

Vanta numerose partecipazioni ai campionati di Serie C, e due stagioni nel torneo di Serie B nel 1970-1971 e nel 1991-1992.

I colori sociali sono il rosso e il blu che fanno parte dello stemma della città, mentre il simbolo della società è il falchetto. Disputa le proprie gare casalinghe allo Stadio Alberto Pinto.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dalle origini agli anni trenta[modifica | modifica sorgente]

Il calcio a Caserta ebbe inizio nel 1908 per iniziativa di un cameriere del Caffè Margherita, Mimì Bluette; il primo campo di gioco fu la Reggia di Caserta e il primo nome scelto per la squadra cittadina fu Foot Ball Robur Caserta. Quattro anni dopo venne fondata anche l'Unione Sportiva Volturno, che aveva come colori sociali il nero e il verde e sul petto un vistosissimo scudetto rossoblù, i colori della città.

Il 7 agosto 1924 nacque ufficialmente l'U.S. (Unione Sportiva) Casertana e il primo presidente fu l'avvocato Marco Biggiero; s'iniziarono a disputare gare amichevoli per saggiare il valore della squadra e, dopo una mortificante sconfitta per 10-0 subita contro l'Internaples, si decise di rivoluzionare la rosa, facendo arrivare a Caserta diversi giocatori ungheresi tra cui Sangiorgi e Ruprich; fu così che la Casertana nelle 36 amichevoli disputate nel 1925 ottenne ben 34 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta. Nel 1926 la Casertana fu però esclusa dalla seconda serie nazionale per "indegnità", in seguito agli scontri avvenuti nella partita interna contro la formazione capitolina della Roma quando l'arbitro concesse alla formazione ospite ben 3 calci di rigore nel corso della partita.

Nel 1937 fu costruito lo Stadio Alberto Pinto, dove la squadra gioca tuttora.

Gli anni quaranta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1940 la Casertana giocò il campionato di Quarta Divisione giungendo terza alle spalle dell'Associazione Polisportiva Scafatese e del Gladiator di Santa Maria Capua Vetere. Il Gladiator, tuttavia, non riuscì a iscriversi al successivo campionato di Terza Divisione, lasciando così il posto alla Casertana.

La Casertana fu inserita nel Campionato campano 1945 insieme a Napoli e Salernitana, e proprio contro la Salernitana accadde un incidente durante il derby giocato nel campo di Via Roma a Caserta: quando la società ospite era in vantaggio per 3 reti a 1, venne annullato un gol al rossoblù Mario Fusco, il quale schiaffeggiò l'arbitro e diede un chiaro "segnale" ai tifosi di casa di invadere il campo. Fusco fu squalificato a vita e solo in seguito a un dettagliato reclamo della società rossoblù la squalifica fu ridotta a un anno.

Dagli anni cinquanta agli anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma della Casertana Calcio

Nel 1950 la Casertana chiuse il campionato di Quarta Serie al primo posto, insieme con l'Avellino: si rese così necessario uno spareggio che si giocò nel campo neutro dello Stadio Collana di Napoli. La Casertana vinse 2-1 ed ebbe accesso così alla fase finale per la promozione in Serie C. Gli spareggi per la promozione con Toma Maglie e Nissena andarono avanti fino a metà agosto, quando per determinare le promosse in Serie C si rese necessario un sorteggio dal quale il nome della società rossoblù uscì per ultimo: l'iniquo esito fu comunque sanato dalla FIGC con un ripescaggio.

Nel 1969 la Casertana vinse il Campionato di Serie C con 22 vittorie in 38 incontri disputati ma, a seguito di un tentativo di "combine" denunciato dal Taranto, alla squadra rossoblù fu tolta la gioia della prima Serie B della sua storia; fu così che la Giunta comunale invitò "la cittadinanza a manifestare con tutti i mezzi consentiti lo sdegno e la protesta più viva avverso il grave e farsesco provvedimento di cui si chiede l'annullamento": a Caserta iniziò la "rivolta del pallone", con incidenti che misero Caserta praticamente in stato d'assedio. Il 19 settembre 1969 anche la CAF diede torto ai rossoblù, condannandoli a un altro anno di Serie C.

Nel 1969-70, la squadra vinse ancora il campionato: l'anno successivo, la squadra per la prima volta nella sua storia giocò il campionato di serie B: ma l'esperienza durò un solo anno e la Casertana al termine della stagione finì di nuovo in Serie C.

Gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Per vedere di nuovo la Serie B a Caserta si dovette aspettare fino al 1991, quando fu la Casertana del presidente Cuccaro a raggiungere la tanto agognata categoria cadetta per la seconda volta, nella stessa stagione in cui nella pallacanestro la JuveCaserta divenne la prima società dell'Italia meridionale a vincere lo scudetto.

La Casertana inizia il campionato di Serie B 1991-1992 sotto la guida dell'allenatore Adriano Lombardi che aveva ottenuto la promozione dalla serie C1. La rosa era formata prevalentemente dal telaio dei giocatori che avevano conquistato la promozione ed era composto da esperti calciatori delle categorie minori come il capitano Serra, Suppa e Monaco a cui si accompagnavano atleti di provata esperienza come l'ex milanista Andrea Manzo e l'ex napoletano Giuseppe Volpecina e giovani promesse prestate dai grandi club come il portiere Luca Bucci, il difensore Fabio Petruzzi e il talentuoso fantasista Benny Carbone, futuri protagonisti in Serie A. Tuttavia il vero punto di forza era il bomber Salvatore Campilongo, che dopo una lunga carriera in C grazie a questa vetrina riuscirà a guadagnarsi a suon di goal un futuro ruolo da protagonista per anni in B. Alla gara di esordio riesce ad espugnare lo stadio Arena Garibaldi, imponendosi per 3-2 sul Pisa; tuttavia già alla seconda giornata iniziarono i problemi e la festa dei tifosi per la prima gara al Pinto fu salutata con una sconfitta per 1-0 ad opera della Reggiana. Dopo un inizio incerto Lombardi fu esonerato poco prima della fine del girone di andata e venne ingaggiato l'allenatore Giuseppe Materazzi che sfiorò la salvezza.

La Serie B per la Casertana durò quindi nuovamente un solo anno: al termine della stagione affrontò lo spareggio-retrocessione contro il Taranto allo Stadio Del Duca di Ascoli Piceno. Per l'occasione, 8.000 tifosi si mossero da Caserta con ogni mezzo per vedere la squadra, ma al termine della sfida con i pugliesi la Casertana retrocesse in Serie C1 (sconfitta per 2-1 dopo i tempi supplementari). Al termine dell'anno successivo l'Unione Sportiva Casertana fallì e al suo posto nacque la Casertana Football Club.

Dal 1993 al 1996, la Casertana affrontò la Serie D, riuscendo a tornare tra i professionisti solo per la stagione 1996-97 in Serie C2.

Gli anni duemila[modifica | modifica sorgente]

Il 17 gennaio 2005 si dimise il presidente Arturo Di Mascio, a cui successe Gianfranco Raimondi. In seguito, a causa di problemi interni relativi alla nuova amministrazione, la squadra conobbe nuovamente il fallimento in quanto i giocatori, non pagati, si rifiutarono di scendere in campo per quattro partite, venendo esclusi dalla competizione.

Nel 2005 fu trasferito il titolo sportivo di Eccellenza del Real Aversa e fondata la nuova società con il nome di Rinascita Falchi Rossoblù. La società, nonostante il passaggio di proprietà, non navigò in buone acque e fu quindi acquistata dall'ex portiere Giovanni Pascarella, che al termine della stagione cambiò il nome in Caserta Calcio.

Il 28 febbraio 2007 la Casertana vinse la Coppa Italia regionale di Eccellenza battendo in finale il Gragnano per 3-0 allo Stadio San Francesco di Nocera Inferiore (Salerno). Il 22 aprile 2007, battendo in casa la Puteolana con il punteggio di 1-0, la Casertana ottenne la matematica promozione in serie D con una giornata di anticipo.

Casertana 2007-2008

Il 2 settembre 2007 iniziò il nuovo campionato di serie D e la Casertana si trovò inserita nel girone I insieme con le squadre calabresi e siciliane, oltre ad altre campane.

Il 14 settembre il presidente Pascarella lasciò il suo posto in organico a Carlo Sparaco.

La stagione non iniziò nel migliore dei modi, tanto che la rosa venne continuamente corretta con una disastrosa campagna acquisti e cessioni che si prolungò fino ad autunno inoltrato, portando la squadra fino all'ultimo posto in classifica. Nel girone di ritorno qualche piccolo risultato sembrò arrivare, tanto che a qualche giornata dalla fine sembrò si potessero evitare anche i play-out; un ultimo mese di risultati negativi si tradusse in un play-out contro il Castrovillari: dopo aver sfiorato la vittoria in trasferta, la Casertana crollò nel ritorno e fu nuovamente retrocessa in Eccellenza. Il tutto avvenne nell'anno del centenario, mentre il Real Marcianise conquistava la Serie C1 per la prima volta e l'Aversa Normanna accedeva al professionismo con la promozione in C2.

Ad ogni modo al termine della stagione la società riacquistò la denominazione originaria Unione Sportiva Casertana 1908, abbandonato con il fallimento del 1993, e compì i 100 anni di vita.

La Casertana nella stagione 2008-2009 disputò l'Eccellenza regionale nel girone A.

Conquistò la vittoria del girone e la conseguente promozione in Serie D il 22 marzo 2009, grazie alla vittoria per 2 a 0 in trasferta contro il Casapesenna avendo a 3 giornate dal termine ben 11 punti di vantaggio sull'Alba Sannio, diretta inseguitrice.

Riuscì anche a vincere il titolo regionale di Eccellenza (quell'anno denominato Trofeo Ciro Scognamiglio), in seguito alla doppia sfida contro la formazione sannita Forza e Coraggio Benevento, vincitrice del girone B di Eccellenza campana: la Casertana perse prima allo Stadio Ocone di Ponte per 4 a 2, ma vincendo poi tra le mura amiche dello Stadio Pinto per 3 reti a 1. Si tratta del terzo titolo per la formazione rossoblù dopo le vittorie del 1954 contro la Torrese di Torre Annunziata (la vecchia denominazione del Savoia) e dopo quella più recente del 2007 contro la formazione salernitana del Gelbison Cilento di Vallo della Lucania.

La Casertana ha disputato nella stagione 2009-2010 il campionato nazionale di Serie D, partecipando al girone H insieme alle squadre lucane e pugliesi e a tutte quelle campane ad eccezione di Avellino, Sapri e Viribus Unitis. Il girone era formato da 18 squadre, che ad appena due giorni dall'inizio del campionato sono diventate 19 dopo l'inserimento del Grottaglie. La Casertana ha terminato la stagione al 6º posto, con 58 punti.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2010-2011 viene inserita nel girone I della Serie D, finendo al 3º posto in classifica e venendo eliminata al 1º turno dei play-off dal Sambiase.

Nella stagione 2011-2012 cambia la propria denominazione in Casertana Football Club e viene inserita nel girone H della Serie D. Il 7 agosto 2011 la Casertana viene eliminata dall'Alessandria dalla Tim Cup. Il 13 ottobre 2011 viene eliminata dalla Coppa Italia dai corallini della Turris. Il 22 novembre 2011 viene annunciato l'esonero del tecnico Vincenzo Feola e l'ingaggio di Giovanni Ferraro. Termina la stagione al 4º posto in classifica, nei play-off batte in trasferta al primo turno l'Ischia per 4-0 mentre esce battuta per 2-0 dalla Sarnese.

Il 13 agosto 2012, tramite il sito ufficiale dei falchetti, viene annunciato il passaggio di proprietà da Francesco Verrazzo a Giovanni Lombardi. Nella stagione 2012-2013 viene inserita nel girone G.

Il 18 agosto 2012 viene ufficializzato l'ingaggio di Mario Di Nola come allenatore. Il 27 agosto 2012 i falchetti passano il turno della Coppa Italia battendo per 2-1 il Cynthia. Nel turno successivo valido per i trentaduesimi di finale la Casertana regola 4-2 (2-2 terminano i tempi regolamentari) dopo i calci di rigore la formazione dell'Ischia allenata dall'ex Sasà Campilongo.

Il campionato dei "falchetti" comincia subito con una sconfitta interna (1-2) per mano dell'Isola Liri compagine ciociara che sulla carta partiva con un roster decisamente inferiore a quello della Casertana. La seconda giornata vede la formazione rossoblu affrontare in trasferta il Sora in quello che dovrebbe essere un match di ben altra categoria. Anche lì i falchetti non vanno oltre il pari (1-1) ed il ritardo dalla vetta (Sarnese capoclassifica e tra le favorite alla vittoria finale insieme a Torres e Turris) dopo solo 2 giornate dista già di ben 5 lunghezze. Serpeggiano già i primi malumori tra la tifoseria che c'è l'ha con Di Nola tecnico mai troppo amato dalla piazza, ma si va comunque avanti così. Arriveranno poi nell'ordine 4 vittorie consecutive: Nola (2-0), Civitavecchia (2-3), Selargius (5-4) e Porto Torres (0-1). La sconfitta interna rimediata alla settima giornata contro la Lupa Frascati (0-1) costerà la panchina proprio al tecnico napoletano. Gli subentrerà il tecnico milanese ma tarantino d'adozione Enzo Maiuri.

Alla "prima" del nuovo tecnico arriva un'ulteriore sconfitta contro l'Arzachena (2-1 per i sardi) allenata da un altro ex, Raffaele Cerbone. In coppa la Casertana passa per 1-3 sul campo del San Cesareo accedendo così agli ottavi di finale della manifestazione tricolore. Il risultato ottenuto sul campo viene ribaltato dal giudice sportivo in quanto i rossoblu avevano schierato un giocatore squalificato. Il momento negativo prosegue in campionato con un'altra sconfitta interna questa volta per merito dell'Ostia Mare (1-2).

Il primo successo della gestione Maiuri avviene ancora una volta lontano dal Pinto e precisamente a Sarno (3-1). Il campionato dei falchetti proseguirà sotto la falsa riga d'inizio stagione alternando buone prestazioni in trasferta e sconfitte casalinghe. Questo trend porterà alla decisione di richiamare in panchina Di Nola, salvo poi fa ritornare la dirigenza sui passi precedenti e riesonerare l'allenatore napoletano al seguito dell'ennesima sconfitta interna questa volta per mano del fanalino di coda Civitavecchia, fino a quel momento mai vittorioso in trasferta e richiamare ancora una volta Maiuri. In seguito a quest'ennesimo cambio al timone della squadra, la Casertana riesce ad invertire il proprio ruolino di marcia.

Nella partita contro la Torres, capolista del girone, i falchetti non vanno oltre il pari a reti inviolate. La domenica successiva a quattro giornate dal termine sarà il fanalino di coda Progetto S.Elia a imponerre il pareggio per 1-1 e mandando i rossoblu a -5 dalla Torres capolista. La stagione regolare dei rossoblu si chiuderà con la sconfitta casalinga per 0-1 contro la Turris.

Nel primo turno del play-off i falchetti si impongono per 6-4 sull'Ostiamare. Al turno successivo il pareggio casalingo ai supplementari contro la Lupa Frascati vale la fase nazionale dove la Casertana supera ai rigori Cosenza prima e Matera dopo, sempre in trasferta. Sul neutro di Sora batte la Turris per 2-0 e vola in finale dove i falchetti cadono per mano della Virtus Vecomp Verona per 1-3.

La formazione della Casertana prima del match contro il Cosenza nella stagione 2013-2014

Il 5 agosto 2013 il Consiglio Federale ratifica comunque il ripescaggio dei falchetti insieme a Gavorrano, Aversa Normanna, Real Vicenza, Virtus Vecomp Verona, Foggia e Cosenza; i rossoblu tornano a distanza di diciassette anni in un campionato professionistico iniziando il campionato con in panchina Ezio Capuano che viene però esonerato dopo appena tre giornate di campionato a seguito di un pareggio e due sconfitte, al suo posto viene ingaggiato sulla panchina rossoblu il tecnico toscano Guido Ugolotti che raggiunge il record societario di 19 risultati utili consecutivi. Il 6 aprile, la formazione di Ugolotti conquista l'aritmetica promozione nella Lega Pro unica pareggiando in casa contro il Melfi.

Nel 2014-2015 la Casertana tornerà a disputare un campionato di terza serie a più di vent'anni dall'ultima partecipazione, risalente alla stagione 1992-1993.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria della Casertana Football Club
  • 1908 - Nascita della Robur Caserta.

  • 1919-1920 - 5ª e ultima in Prima Categoria Campana, con la denominazione Pro Caserta.

  • 1924 - Nascita dell'Unione Sportiva Casertana.
  • 1925-1926 - 3º in Prima Divisione Campania.
  • 1926-1927 - 4º in Prima Divisione Meridionale.
  • 1927-1928 - Nessuna attività.
  • 1928-1929 - 9º in Terza Divisione Campania.
  • 1929-1930 - Nessuna attività.

  • 1930-1931 - 7º in Terza Divisione Campania.
  • 1931-1932 - 5º nelle finali di Terza Divisione Campania.
  • 1932-1936 - Nessuna attività.
  • 1936-1937 - 2º in Prima Divisione Campania.
  • 1937-1938 - 9º in Prima Divisione Campania.
  • 1938-1939 - 8º in Prima Divisione Campania.
  • 1939-1940 - 2º in Prima Divisione Campania.

  • 1940-1941 - 3º in Prima Divisione Campana. Ripescata in Serie C.
  • 1941-1942 - 13º nel girone G di Serie C.
  • 1942-1943 - 11º nel girone L di Serie C.
  • 1943-44 - Attività sospesa per la Seconda guerra mondiale.
  • 1945 - 10º nel Campionato Campano.
  • 1945-1946 - 9º nel girone D della Lega Sud di Serie C. Rinuncia per problemi economici.
  • 1946-1947 - 6º nel girone C di Prima Divisione Campania. Restaurata di diritto in Serie C.
  • 1947-1948 - 9º nel girone A della Lega Sud di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Promozione.
  • 1948-1949 - 2º nel girone A della Lega Sud di Promozione.
  • 1949-1950 - 3º per sorteggio nella Lega Sud di Promozione. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C a titolo equitativo.

Primo turno di Coppa Italia.

Fase a gironi di Coppa Italia.

Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.

? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Qualificazioni ai sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
? di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Qualificazioni ai sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
? di Coppa Italia Serie C.

Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1997-1998 - 13º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1998-1999 - 11º nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1999-2000 - 11º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.

Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2003-2004 - 3º nel girone G di Serie D. Non supera le sfide di ripescaggio.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2004-2005 - 18º nel girone I di Serie D. Esclusa dal torneo in seguito a rinuncia.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2005 - Creazione della Rinascita Falchi Rossoblù tramite acquisizione del titolo dell'Aversa, società militante in Eccellenza Campana.
  • 2005-2006 - 4º nel girone A di Eccellenza Campania. Cambio di denominazione in Caserta Calcio.
  • 2006-2007 - 1º nel Girone A di Eccellenza Campania. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D.
  • 2007-2008 - 14º nel girone I di Serie D. Perde i play-out col Castrovillari. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Eccellenza. Cambia denominazione in U.S. Casertana 1908.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.

  • 2010-2011 - 3º nel girone I di Serie D. Perde il primo play-off di girone col Sambiase.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2011-2012 - 4º nel girone H di Serie D. Cambio di denominazione in Casertana Football Club. Perde la finale play-off del girone contro la Sarnese.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2013-2014 - 2° nel girone B della Lega Pro Seconda Divisione. Ammessa in Lega Pro.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Lega Pro.

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Alberto Pinto.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

1990-1991
1980-1981

Competizioni regionali[modifica | modifica sorgente]

2006-2007, 2008-2009
2006-2007

Società[modifica | modifica sorgente]

Organigramma societario[modifica | modifica sorgente]

Casertanafcstemma.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Giovanni Lombardi - Presidente
  • Italia Giovanni Pascarella - Presidente onorario
  • Italia Clemente Di Vico - Vice presidente
  • Italia Claudio Loffredo - Vice presidente
  • Italia Antonio Maiello - Amministratore delegato
  • Italia Nicola Pannone - Direttore generale
  • Italia Guglielmo Accardi - Direttore sportivo
  • Italia Cesare Salomone - Team manager
  • Italia Giuseppe Frondella - Addetto stampa
  • Italia Giuseppe Nappo - Segreteria
  • Italia Marco Caporaso - Segreteria

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Casertanafcstemma.png
Cronologia degli sponsor tecnici
Casertanafcstemma.png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1981-1982 Herberts
  • 1982-1983 Expand Italia
  • 1986-1988 Acqua Santagata
  • 1988-1989 Europast
  • 1989-1990 Mandara
  • 1991-1992 Cocif
  • 1998-1999 Gazzetta di Caserta
  • 2000-2001 Pineta Grande
  • 2005-2006 Edil Crisci
  • 2006-2007 Erregraph
  • 2007-2008 Esposito Immobiliare
  • 2008-2009 Le fattorie di Nonno Peppe
  • 2009-2010 Albero
  • 2010-2011 Sedna
  • 2011-2012 F. Verazzo
  • 2012-2013 Ce.Di. Sigma
  • 2013-oggi Latte Berna e Nives


Impegno nel sociale[modifica | modifica sorgente]

La Casertana nel corso della stagione 2013-2014 si è distinta per l'impegno nel sociale. Oltre a sponsorizzare la fondazione "A voce d'é criature" come l'anno precedente, durante il campionato di Lega Pro Seconda Divisione riesce anche a testimoniare la propria vicinanza alla squadra antirazzista della città RFC Lions.

Inoltre la società si fa sentire anche sull'argomento Terra dei fuochi: con un coprimaglia indossato nel prepartita della gara contro il Castel Rigone con la scritta TERRA DI LAVORO NON DEVE MORIRE mentre viene esposto (e poi messo sul vetro di divisione dalla Curva Sud dello Stadio Pinto) lo striscione "Terra di Lavoro non deve morire. Caserta vuole vivere". Lo stesso viene poi riportato anche nel sito ufficiale della società rossoblù nello spazio consuetamente occupato dagli sponsor.

La Casertana realizza anche un calendario con le foto della squadra nella cornice della Reggia di Caserta. L'intero ricavato della vendita dei calendari viene donato in beneficenza equamente divisa tra la Caritas di Casagiove curata da don Stefano Giaquinto e la fondazione di don Luigi Merola.

La formazione rossoblù viene anche invitata al Memorial vittime delle mafie promosso dalla fondazione Mario Diana, il 20 marzo a Quarto, insieme alla fondazione Libera, ad una selezione di giornalisti campani e al Quarto, formazione del campionato di Eccellenza diventata simbolo della lotta alla Camorra. Proprio contro il Quarto la Casertana disputa una partita amichevole imponendosi per due reti ad una.

Settore giovanile[modifica | modifica sorgente]

La Casertana è la prima squadra a vincere il Campionato nazionale Dante Berretti, nella stagione 1966-1967, torneo che prevedeva l'utilizzo di giocatori nati dal 1945 in poi ma che abbiano compiuto almeno il sedicesimo anno di età. Parteciparono 53 società di Serie C e 59 di Serie D per un totale di 112 squadre. La Casertana il 6 giugno 1967 batté in finale il Cesena diventando così Campione d'Italia.

La Casertana nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

La Casertana è citata nel film 11 metri di Francesco del Grosso che ripercorre la vita di Agostino Di Bartolomei. Si parla dei rossoblu nel periodo in cui Di Bartolomei giocava per la Salernitana e della rivalità per la vetta della classifica alla fine degli anni ottanta tra Salernitana e Casertana. Nel film vi è anche uno spezzone dell'epoca che ritrae Di Bartolomei impegnato nel tirare un calcio di rigore allo Stadio Pinto.

Nel corso della stagione 2013-2014 visti anche i 19 risultati utili consecutivi la Casertana attrae su di se l'attenzione dei media, infatti la formazione rossoblu viene visitata dalle telecamere del programma Mediaset La tribù del calcio e dai giornalisti del Guerin Sportivo.

La squadra viene anche inserita nel video iniziativa che ha come unico obiettivo la promozione delle bellezze di Caserta e provincia della "Ha Fuso Produzioni" dove sulle note di Happy di Pharrel Williams insieme anche ad altre realtà sportive casertane come ad esempio la JuveCaserta Basket e la Volalto Caserta, squadra di pallavolo della città della Reggia.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori della Casertana F.C..
Casertanafcstemma.png
Allenatori
Casertanafcstemma.png
Presidenti
  • 1908-1911 Italia Antonio Mormone
  • 1911-1912 Italia Leopoldo De Negri
  • 1912-1924 ...
  • 1924-1926 Italia Giovanni Campopiano
  • 1926-1927 Italia Mario Biggiero
  • 1927-1940 Italia Giovanni Campopiano
  • 1940-1945 ...
  • 1945 Italia Andrea Ianniello
  • 1945-1947 Italia Sebastiano Raucci
  • 1947-1948 Italia Nicola Fusco
  • 1948-1949 Italia Romeo Vitrone
  • 1949-1953 ...
  • 1953-1960 Italia Carlo Manzi
  • 1960-1963 ...
  • 1963-1976 Italia Giuseppe Moccia
  • 1976-1977 Italia Raffaele Mazzitelli
  • 1977-1980 Italia Giovanbattista Musto
  • 1980-1981 Italia Antonio Farina
  • 1981-1983 Italia Raffaele Statuto
  • 1983-1984 Italia Raffaele Cammarota
  • 1984-1986 Italia Antonio Farina
  • 1986-1987 Italia Augusto Tommaselli (Amministratore unico)
  • 1987-1993 Italia Enzo Cuccaro
  • 1993-1994 Italia Walter Tilli
  • 1994-1997 Italia Salvatore Tufano
  • 1997-1999 Italia Di Benedetto
  • 1999-2002 Italia Vincenzo Petrella
  • 2002-2003 Italia Renato Trucco
  • 2003-2005 Italia Arturo Di Mascio
  • 2005-2006 Italia Renato Lamberti
  • 2006-2007 Italia Giovanni Pascarella
  • 2007-2010 Italia Carlo Sparaco
  • 2010-2011 Italia Francesco Verazzo
  • 2011-oggi Italia Giovanni Lombardi


Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori della Casertana F.C..

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

B

2 1970-1971 1991-1992

C

37 1941-1942 2014-2015

D

28 1948-1949 2012-2013

In 66 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dall'esordio nel Direttorio Divisioni Superiori, compresi 1 campionato di Prima Divisione Meridionale (B) e 4 campionati di Serie C2. Oltre a numerose annate antecedenti il secondo conflitto mondiale, sono escluse le stagioni 1946/47, 1953/54, 2005/06, 2006/07 e 2008/09, nelle quali la Casertana partecipò ai massimi tornei del Comitato Regionale Campano.

Partecipazione alle coppe[modifica | modifica sorgente]

Coppa Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 12 1958-1959 2011-2012 12
Coppa Italia Semiprofessionisti 7 1972-1973 1980-1981 20
Coppa Italia Serie C 12 1981-1982 1996-1997
Coppa Italia Lega Pro 1 2013-2014
Coppa Italia Serie D 11 1999-2000 2012-2013 11

La Casertana ha preso parte a 43 competizioni nazionali a partire dall'esordio in Coppa Italia nel 1958-1959; il massimo risultato raggiunto sono i quarti di finale (Coppa Italia Serie C 1985-1986, Coppa Italia Serie C 1990-1991 e Coppa Italia Serie C 1992-1993).

Organico[modifica | modifica sorgente]

Rosa[modifica | modifica sorgente]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Bernardino D'Agostino
Italia P Ermanno Fumagalli
Italia P Antonio Vilone
Italia D Angelo Antonazzo
Italia D Gianluigi Bianco
Italia D Francesco Bruno
Italia D Christian Conti
Italia D Salvatore D'Alterio
Italia D Riccardo Idda
Italia D Giuseppe Mattera
Italia D Michele Murolo
Italia C Antonio Bacio Terracino
Italia C Davide Carrus
N. Ruolo Giocatore
Italia C Angelo Chiavazzo
Italia C Michel Cruciani
Italia C Simone De Marco
Italia C Francesco Marano
Croazia C Ivan Rajčić
Italia A Nicola Mancino
Nigeria A Kolawe Agodirin
Italia A Danilo Alessandro
Italia A Francesco Alvino
Italia A Salvatore Caturano
Guinea A Karamoko Cissé
Italia A Ciro Favetta
Italia A Gennaro Pezzullo

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica sorgente]

I tifosi della Casertana hanno instaurato nel corso degli anni i gemellaggi con i tifosi di:

Inoltre hanno anche stretto amicizie con i tifosi di:

Rivalità:

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Massimo Iannitti, Giovanni Fiorentino: Casertana 1908-2008: una storia in rossoblù, Edizioni Erregraph Industria Grafica, 2008, 493 pag.
  • Massimo Iannitti, Giovanni Fiorentino: Caserta 1969, la rivolta del pallone, Edizioni Erregraph Industria Grafica, 2009, 120 pag.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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