Casertana Football Club

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Casertana Football Club
Calcio Football pictogram.svg
Casertanafcstemma.png
Falchetti
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Rosso e Blu2.png rosso-blu
Inno Casertana unico amore
Cristian Miretto
Dati societari
Città Caserta-Stemma.png Caserta
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Seconda Divisione
Fondazione 1908
Rifondazione 1945
Rifondazione 1993
Rifondazione 2005
Presidente Giovanni Lombardi
Allenatore Guido Ugolotti
Stadio Alberto Pinto
(12.000 posti)
Sito web www.casertanafc.it
Palmarès
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

La Casertana, denominata per esteso Casertana Football Club, è la principale società di calcio di Caserta.

Vanta numerose partecipazioni ai campionati di Serie C, e due stagioni nel torneo di Serie B nel 1970-1971 e nel 1991-1992.

I colori sociali sono il rosso e il blu che fanno parte dello stemma della città, mentre il simbolo della società è il falchetto.

La Casertana milita nel Girone B della Lega Pro Seconda Divisione.

Casertana 2013-2014 Seconda divisione Italiana

Storia[modifica | modifica sorgente]

La fondazione[modifica | modifica sorgente]

Il calcio a Caserta ebbe inizio nel 1908 per iniziativa di un cameriere del Caffè Margherita, Mimì Bluette; il primo campo di gioco fu la Reggia di Caserta e il primo nome scelto per la squadra cittadina fu Foot Ball Robur Caserta. Quattro anni dopo venne fondata anche l'Unione Sportiva Volturno, che aveva come colori sociali il nero e il verde e sul petto un vistosissimo scudetto rossoblù, i colori della città.

Il 7 agosto 1924 nacque ufficialmente l'U.S. (Unione Sportiva) Casertana e il primo presidente fu l'avvocato Marco Biggiero; s'iniziarono a disputare gare amichevoli per saggiare il valore della squadra e, dopo una mortificante sconfitta per 10-0 subita contro l'Internaples, si decise di rivoluzionare la rosa, facendo arrivare a Caserta diversi giocatori ungheresi tra cui Sangiorgi e Ruprich; fu così che la Casertana nelle 36 amichevoli disputate nel 1925 ottenne ben 34 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta. Nel 1926 la Casertana fu però esclusa dalla seconda serie nazionale per "indegnità", in seguito agli scontri avvenuti nella partita interna contro la formazione capitolina della Roma quando l'arbitro concesse alla formazione ospite ben 3 calci di rigore nel corso della partita.

Nel 1937 fu costruito lo Stadio Alberto Pinto, dove la squadra gioca tuttora.

Gli anni 1940 e il dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Nel 1940 la Casertana giocò il campionato di Quarta Divisione giungendo terza alle spalle dell'Associazione Polisportiva Scafatese e del Gladiator di Santa Maria Capua Vetere. Il Gladiator, tuttavia, non riuscì a iscriversi al successivo campionato di Terza Divisione, lasciando così il posto alla Casertana.

La Casertana fu inserita nel Campionato campano 1945 insieme a Napoli e Salernitana, e proprio contro la Salernitana accadde un incidente durante il derby giocato nel campo di Via Roma a Caserta: quando la società ospite era in vantaggio per 3 reti a 1, venne annullato un gol al rossoblù Mario Fusco, il quale schiaffeggiò l'arbitro e diede un chiaro "segnale" ai tifosi di casa di invadere il campo. Fusco fu squalificato a vita e solo in seguito a un dettagliato reclamo della società rossoblù la squalifica fu ridotta a un anno.

Nel 1950 la Casertana chiuse il campionato di Quarta Serie al primo posto, insieme con l'Avellino: si rese così necessario uno spareggio che si giocò nel campo neutro dello Stadio Collana di Napoli. La Casertana vinse 2-1 ed ebbe accesso così alla fase finale per la promozione in Serie C. Gli spareggi per la promozione con Toma Maglie e Nissena andarono avanti fino a metà agosto, quando per determinare le promosse in Serie C si rese necessario un sorteggio dal quale il nome della società rossoblù uscì per ultimo: l'iniquo esito fu comunque sanato dalla FIGC con un ripescaggio.

La prima stagione in Serie B[modifica | modifica sorgente]

Nel 1969 la Casertana vinse il Campionato di Serie C con 22 vittorie in 38 incontri disputati ma, a seguito di un tentativo di "combine" denunciato dal Taranto, alla squadra rossoblù fu tolta la gioia della prima Serie B della sua storia; fu così che la Giunta comunale invitò "la cittadinanza a manifestare con tutti i mezzi consentiti lo sdegno e la protesta più viva avverso il grave e farsesco provvedimento di cui si chiede l'annullamento": a Caserta iniziò la "rivolta del pallone", con incidenti che misero Caserta praticamente in stato d'assedio. Il 19 settembre 1969 anche la CAF diede torto ai rossoblù, condannandoli a un altro anno di Serie C.

Nel 1969-70, la squadra vinse ancora il campionato: l'anno successivo, la squadra per la prima volta nella sua storia giocò il campionato di serie B: ma l'esperienza durò un solo anno e la Casertana al termine della stagione finì di nuovo in Serie C.

Il ritorno tra i cadetti e il fallimento[modifica | modifica sorgente]

Per vedere di nuovo la Serie B a Caserta si dovette aspettare fino al 1991, quando fu la Casertana del presidente Cuccaro a raggiungere la tanto agognata categoria cadetta per la seconda volta, nella stessa stagione in cui nella pallacanestro la JuveCaserta divenne la prima società dell'Italia meridionale a vincere lo scudetto.

La Casertana inizia il campionato di Serie B 1991-1992 sotto la guida dell'allenatore Adriano Lombardi che aveva ottenuto la promozione dalla serie C1. La rosa era formata prevalentemente dal telaio dei giocatori che avevano conquistato la promozione ed era composto da esperti calciatori delle categorie minori come il capitano Serra, Suppa e Monaco a cui si accompagnavano atleti di provata esperienza come l'ex milanista Andrea Manzo e l'ex napoletano Giuseppe Volpecina e giovani promesse prestate dai grandi club come il portiere Luca Bucci, il difensore Fabio Petruzzi e il talentuoso fantasista Benny Carbone, futuri protagonisti in Serie A. Tuttavia il vero punto di forza era il bomber Salvatore Campilongo, che dopo una lunga carriera in C grazie a questa vetrina riuscirà a guadagnarsi a suon di goal un futuro ruolo da protagonista per anni in B. Alla gara di esordio riesce ad espugnare lo stadio Arena Garibaldi, imponendosi per 3-2 sul Pisa; tuttavia già alla seconda giornata iniziarono i problemi e la festa dei tifosi per la prima gara al Pinto fu salutata con una sconfitta per 1-0 ad opera della Reggiana. Dopo un inizio incerto Lombardi fu esonerato poco prima della fine del girone di andata e venne ingaggiato l'allenatore Giuseppe Materazzi che sfiorò la salvezza.

La Serie B per la Casertana durò quindi nuovamente un solo anno: al termine della stagione affrontò lo spareggio-retrocessione contro il Taranto allo Stadio Del Duca di Ascoli Piceno. Per l'occasione, 8.000 tifosi si mossero da Caserta con ogni mezzo per vedere la squadra, ma al termine della sfida con i pugliesi la Casertana retrocesse in Serie C1 (sconfitta per 2-1 dopo i tempi supplementari). Al termine dell'anno successivo l'Unione Sportiva Casertana fallì e al suo posto nacque la Casertana Football Club.

Dal 1993 al 1996, la Casertana affrontò la Serie D, riuscendo a tornare tra i professionisti solo per la stagione 1996-97 in Serie C2.

Il 17 gennaio 2005 si dimise il presidente Arturo Di Mascio, a cui successe Gianfranco Raimondi. In seguito, a causa di problemi interni relativi alla nuova amministrazione, la squadra conobbe nuovamente il fallimento in quanto i giocatori, non pagati, si rifiutarono di scendere in campo per quattro partite, venendo esclusi dalla competizione.

La nuova società e il ritorno in D[modifica | modifica sorgente]

Nel 2005 fu trasferito il titolo sportivo di Eccellenza del Real Aversa e fondata la nuova società con il nome di Rinascita Falchi Rossoblù. La società, nonostante il passaggio di proprietà, non navigò in buone acque e fu quindi acquistata dall'ex portiere Giovanni Pascarella, che al termine della stagione cambiò il nome in Caserta Calcio.

Il 28 febbraio 2007 la Casertana vinse la Coppa Italia regionale di Eccellenza battendo in finale il Gragnano per 3-0 allo Stadio San Francesco di Nocera Inferiore (Salerno). Il 22 aprile 2007, battendo in casa la Puteolana con il punteggio di 1-0, la Casertana ottenne la matematica promozione in serie D con una giornata di anticipo.

La Serie D e il centenario[modifica | modifica sorgente]

Casertana 2007-2008

Il 2 settembre 2007 iniziò il nuovo campionato di serie D e la Casertana si trovò inserita nel girone I insieme con le squadre calabresi e siciliane, oltre ad altre campane.

Il 14 settembre il presidente Pascarella lasciò il suo posto in organico a Carlo Sparaco.

La stagione non iniziò nel migliore dei modi, tanto che la rosa venne continuamente corretta con una disastrosa campagna acquisti e cessioni che si prolungò fino ad autunno inoltrato, portando la squadra fino all'ultimo posto in classifica. Nel girone di ritorno qualche piccolo risultato sembrò arrivare, tanto che a qualche giornata dalla fine sembrò si potessero evitare anche i play-out; un ultimo mese di risultati negativi si tradusse in un play-out contro il Castrovillari: dopo aver sfiorato la vittoria in trasferta, la Casertana crollò nel ritorno e fu nuovamente retrocessa in Eccellenza. Il tutto avvenne nell'anno del centenario, mentre il Real Marcianise conquistava la Serie C1 per la prima volta e l'Aversa Normanna accedeva al professionismo con la promozione in C2.

Ad ogni modo al termine della stagione la società riacquistò la denominazione originaria Unione Sportiva Casertana 1908, abbandonato con il fallimento del 1993, e compì i 100 anni di vita.

La nuova promozione[modifica | modifica sorgente]

La Casertana nella stagione 2008-2009 disputò l'Eccellenza regionale nel girone A.

Conquistò la vittoria del girone e la conseguente promozione in Serie D il 22 marzo 2009, grazie alla vittoria per 2 a 0 in trasferta contro il Casapesenna avendo a 3 giornate dal termine ben 11 punti di vantaggio sull'Alba Sannio, diretta inseguitrice. Riuscì anche a vincere il titolo regionale di Eccellenza (quell'anno denominato Trofeo Ciro Scognamiglio), in seguito alla doppia sfida contro la formazione sannita Forza e Coraggio Benevento, vincitrice del girone B di Eccellenza campana: la Casertana perse prima allo Stadio Ocone di Ponte per 4 a 2, ma vincendo poi tra le mura amiche dello Stadio Pinto per 3 reti a 1. Si tratta del terzo titolo per la formazione rossoblù dopo le vittorie del 1954 contro la Torrese di Torre Annunziata (la vecchia denominazione del Savoia) e dopo quella più recente del 2007 contro la formazione salernitana del Gelbison Cilento di Vallo della Lucania.

Dal 2009 a oggi[modifica | modifica sorgente]

La Casertana ha disputato nella stagione 2009-2010 il campionato nazionale di Serie D, partecipando al girone H insieme alle squadre lucane e pugliesi e a tutte quelle campane ad eccezione di Avellino, Sapri e Viribus Unitis. Il girone era formato da 18 squadre, che ad appena due giorni dall'inizio del campionato sono diventate 19 dopo l'inserimento del Grottaglie. La Casertana ha terminato la stagione al 6º posto, con 58 punti.

Nella stagione 2010-2011 viene inserita nel girone I della Serie D, finendo al 3º posto in classifica e venendo eliminata al 1º turno dei play-off dal Sambiase.

Nella stagione 2011-2012 cambia la propria denominazione in Casertana Football Club e viene inserita nel girone H della Serie D. Il 7 agosto 2011 la Casertana viene eliminata dall'Alessandria dalla Tim Cup. Il 13 ottobre 2011 viene eliminata dalla Coppa Italia dai corallini della Turris. Il 22 novembre 2011 viene annunciato l'esonero del tecnico Vincenzo Feola e l'ingaggio di Giovanni Ferraro. Termina la stagione al 4º posto in classifica, nei play-off batte in trasferta al primo turno l'Ischia per 4-0: autori dei gol sono stati Majella, Di Ruocco e Nicolò (doppietta); mentre esce battuta per 2-0 dalla Sarnese.

Il 13 agosto 2012, tramite il sito ufficiale dei falchetti, viene annunciato il passaggio di proprietà da Francesco Verrazzo a Giovanni Lombardi. Nella stagione 2012-2013 viene inserita nel girone G.

Il 18 agosto 2012 viene ufficializzato l'ingaggio di Mario Di Nola come allenatore. Il 27 agosto 2012 i falchetti passano il turno della Coppa Italia battendo per 2-1 il Cynthia. Nel turno successivo valido per i trentaduesimi di finale la Casertana regola 4-2 (2-2 terminano i tempi regolamentari) dopo i calci di rigore la formazione dell'Ischia allenata dall'ex Sasà Campilongo.

Il campionato dei "falchetti" comincia subito con una sconfitta interna (1-2) per mano dell'Isola Liri compagine ciociara che sulla carta partiva con un roster decisamente inferiore a quello della Casertana. La seconda giornata vede la formazione rossoblu affrontare in trasferta il Sora in quello che dovrebbe essere un match di ben altra categoria. Anche lì i falchetti non vanno oltre il pari (1-1) ed il ritardo dalla vetta (Sarnese capoclassifica e tra le favorite alla vittoria finale insieme a Torres e Turris) dopo solo 2 giornate dista già di ben 5 lunghezze. Serpeggiano già i primi malumori tra la tifoseria che c'è l'ha con Di Nola tecnico mai troppo amato dalla piazza, ma si va comunque avanti così. Arriveranno poi nell'ordine 4 vittorie consecutive: Nola (2-0), Civitavecchia (2-3), Selargius (5-4) e Porto Torres (0-1). La sconfitta interna rimediata alla settima giornata contro la Lupa Frascati (0-1) costerà la panchina proprio al tecnico napoletano. Gli subentrerà il tecnico milanese ma tarantino d'adozione Enzo Maiuri.

Alla "prima" del nuovo tecnico arriva un'ulteriore ed inopinata sconfitta contro la non certo irresistibile formazione dell'Arzachena (2-1 per i sardi) allenata da un altro indimenticato ex, Raffaele Cerbone. Andrà meglio in coppa dove la Casertana passa per 1-3 sul campo del San Cesareo accedendo così agli ottavi di finale della manifestazione tricolore. Il risultato ottenuto sul campo viene ribaltato dal giudice sportivo in quanto i rossoblu avevano schierato un giocatore squalificato. Il momento negativo prosegue in campionato con un'altra sconfitta interna questa volta per merito dell'Ostia Mare (1-2). Il primo successo della gestione Maiuri avviene ancora una volta lontano dal Pinto e precisamente a Sarno (3-1). Il campionato dei falchetti proseguirà sotto la falsa riga d'inizio stagione alternando buone e vincenti prestazioni in trasferta ed irritanti e cocenti sconfitte casalinghe. Questo trend porterà alla decisione di richiamare in panchina Di Nola, salvo poi fa ritornare la dirigenza sui passi precedenti e riesonerare l'allenatore napoletano al seguito dell'ennesima sconfitta interna questa volta addirittura per mano del fanalino di coda Civitavecchia (2-3 e mai vittorioso in trasferta) e richiamare ancora una volta Maiuri. Quest'ennesimo cambio al timone della squadra, porta i frutti sperati, riuscendo ad invertire un ruolino di marcia al quanto balbettante.La casertana ottiene diversi successi la maggior parte comunque colti ancora una volta lontani dal campo di gioco amico.Si arriva alla partitissima con la Torres staccati di 3 lunghezze proprio dalla formazione isolana.Ma i falchetti non vanno oltre il pari a reti inviolate sprecando un'innumerevole quantità di occasioni da rete. La domenica successiva a 4 giornate dal termine sarà il fanalino di coda Progetto S'Elia a tarpare i sogni di gloria dei falchetti imponendo il pareggio per 1-1 e mandando la truppa rossoblu a -5 dalla Torres capolista. La stagione regolare dei rosso-blu si chiuderà con la sconfitta casalinga per 0-1 con la Turris. Ben altre soddisfazioni riserverà il cammino dei falchetti nei play off che li vede vincitori casalinghi al 1º turno con un rocambolesco 6-4 ai danni dell'Ostiamare. Al turno successivo il pareggio casalingo ai supplementari contro la Lupa Frascati vale la fase nazionale dove la Casertana supera ai rigori Cosenza prima e Matera dopo, sempre in trasferta. Sul neutro di Sora batte la Turris per 2-0 e vola in finale dove i falchetti cadono per mano della Virtus Vecomp Verona per 1-3.

Il ritorno tra i professionisti[modifica | modifica sorgente]

Il 5 agosto 2013 il Consiglio Federale ratifica comunque il ripescaggio dei falchetti insieme a Gavorrano, Aversa Normanna, Real Vicenza, Virtus Vecomp Verona, Foggia e Cosenza; i rossoblù tornano a distanza di diciassette anni in un campionato professionistico iniziando il campionato con in panchina Ezio Capuano che viene però esonerato dopo appena tre giornate di campionato a seguito di un pareggio e due sconfitte, al suo posto viene ingaggiato sulla panchina rossoblù il tecnico toscano Guido Ugolotti che raggiunge il record societario di 19 risultati utili consecutivi. Il 6 aprile, la formazione di Ugolotti conquista l'aritmetica promozione nella Lega Pro unica pareggiando in casa contro il Melfi. Nel 2014/2015 tornerà a disputare un campionato di terza serie a più di vent'anni dall'ultima partecipazione, risalente alla stagione 1992/1993.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria della Casertana
  • 1908 - Nascita della Robur Caserta.

  • 1919-1920 - 5ª e ultima in Prima Categoria Campana, con la denominazione Pro Caserta.

  • 1924 - Nascita dell'Unione Sportiva Casertana.
  • 1925-1926 - 3º in Prima Divisione Campana.
  • 1926-1927: 4º in Prima Divisione Meridionale.
  • 1927-1928: Nessuna attività.
  • 1928-1929: 9º in Terza Divisione Campana.
  • 1929-1930 - Nessuna attività.

  • 1930-1931 - 7º in Terza Divisione Campana.
  • 1931-1932 - 5º nelle finali di Terza Divisione Campana.
  • 1932-1936 - Nessuna attività.
  • 1936-1937 - 2º in Prima Divisione Campana.
  • 1937-1938: 9º in Prima Divisione Campana.
  • 1938-1939: 8º in Prima Divisione Campana.
  • 1939-1940: 2º in Prima Divisione Campana.

  • 1940-1941: 3º in Prima Divisione Campana. Green Arrow Up.svg Ripescata in Serie C.
  • 1941-1942 - 13º nel girone G di Serie C.
  • 1942-1943 - 11º nel girone L di Serie C.
  • 1943-44 - Attività sospesa per la Seconda guerra mondiale.
  • 1945 - 10º nel Campionato Campano.
  • 1945-1946: 9º nel girone D della Lega Sud di Serie C. Rinuncia per problemi economici.
  • 1946-1947: 6º nel girone C della Prima Divisione Campana. Restaurata di diritto in Serie C.
  • 1947-1948: 9º nel girone A della Lega Sud di Serie C. Retrocessa in Promozione.
  • 1948-1949: 2º nel girone A della Lega Sud di Promozione.
  • 1949-1950: 3º per sorteggio nella Lega Sud di Promozione. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C a titolo equitativo.

  • 1950-1951: 4º nel girone D di Serie C.
  • 1951-1952: 9º nel girone D di Serie C. Retrocessa in IV Serie.
  • 1952-1953: 15º nel girone G di IV Serie. Retrocessa in Promozione Regionale.
  • 1953-1954: 1º nel girone A di Promozione Campana. Green Arrow Up.svg Promossa in IV Serie.
  • 1954-1955: 8º nel girone H di IV Serie.
  • 1955-1956: 8º nel girone H di IV Serie.
  • 1956-1957: 3º nel girone H di IV Serie.
  • 1957-1958: 8º nel girone C d'Eccellenza di IV Serie. Green Arrow Up.svg Eletta in Serie C.
  • 1958-1959: 15º nel girone B di Serie C.
  • 1959-1960: 17º nel girone C di Serie C. Retrocessa in Serie D.

  • 1960-1961: 2º in Serie D Girone F.
  • 1961-1962: 4º in Serie D Girone F.
  • 1962-1963: 1º in Serie D Girone F. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.
  • 1963-1964: 7º in Serie C Girone C.
  • 1964-1965: 3º in Serie C Girone C.
  • 1965-1966: 4º in Serie C Girone C.
  • 1966-1967: 5º in Serie C Girone C.
  • 1967-1968: 2º in Serie C Girone C.
  • 1968-1969: 2º in Serie C Girone C perché penalizzata di 6 punti per illecito sportivo.
  • 1969-1970: 1º in Serie C Girone C. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie B.



  • 1990-1991: 1º in Serie C1 - girone B. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie B.
  • 1991-1992: 17º in Serie B dopo spareggio col Taranto. Retrocessa in Serie C.
  • 1992-1993: 6º nel girone B di Serie C1. Radiata dalla Federazione per fallimento finanziario.
  • 1993 - Nascita della Casertana Football Club.
  • 1993-1994: 2º nel C.N.D.
  • 1994-1995: 6º nel C.N.D.- Girone H.
  • 1995-1996: 1º nel C.N.D.- Girone G. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C2.
  • 1996-1997: 17º nel girone C di Serie C2, perde i play-out col Frosinone. Retrocessa nel C.N.D.
  • 1997-1998: 13º nel C.N.D. – Girone G.
  • 1998-1999: 11º nel C.N.D. – Girone I.
  • 1999-2000: 11º nel C.N.D. – Girone G.

  • 2000-2001: 4º in Serie D – Girone G.
  • 2001-2002: 11º in Serie D – Girone G.
  • 2002-2003: 13º nel girone G di Serie D, vince i playout col Terracina.
  • 2003-2004: 3º in Serie D – Girone G. Non supera le sfide di ripescaggio.
  • 2004-2005: 18º in Serie D – Girone I. Esclusa dal torneo in seguito a rinuncia.
  • 2005 - Creazione della Rinascita Falchi Rossoblù tramite acquisizione del titolo dell'Aversa, società militante in Eccellenza Campana.
  • 2005-2006: 4º nel girone A dell'Eccellenza Campana. Cambio di denominazione in Caserta Calcio.
  • 2006-2007: 1º nel Girone A dell'Eccellenza Campana. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D.
  • 2007-2008: 14º nel girone I di Serie D, perde i play-out col Castrovillari. Retrocessa in Eccellenza. Cambio di denominazione in U.S. Casertana 1908.
  • 2008-2009: 1º nel Girone A dell'Eccellenza Campana. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D.
  • 2009-2010: 6º nel girone H di Serie D.

  • 2010-2011: 3º nel girone I di Serie D. Perde il primo play-off di girone col Sambiase
  • 2011-2012: 4º nel girone H di Serie D. Cambio di denominazione in Casertana Football Club. Perde la finale play-off del girone contro la Sarnese.
  • 2012-2013: 4° nel girone G di Serie D. Perde la finale playoff nazionale con la Virtus Vecomp Verona. Green Arrow Up.svg Ripescata in Seconda Divisione.
  • 2013-2014: nel girone B della Lega Pro Seconda Divisione. Ammessa in Serie C.

Giovanili[modifica | modifica sorgente]

La Casertana è la prima squadra a vincere il torneo Dante Berretti nella stagione 1966-67, torneo che prevedeva l'utilizzo di giocatori nati dal 1945 in poi ma che abbiano compiuto almeno il sedicesimo anno di età, parteciparono 53 società di Serie C e 59 di Serie D per un totale di 112 squadre. La Casertana il 6 giugno 1967 batté in finale il Cesena diventando così Campione d'Italia.

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori della Casertana F.C..
Allenatori
  • 1989-1990 · Italia Vincenzo Montefusco - Italia Pino Carmanno
  • 1990-1991 · Italia Mario Russo - Italia Adriano Lombardi
  • 1991-1992 · Italia Adriano Lombardi - Italia Giuseppe Materazzi
  • 1992-1993 · Italia Franco Varrella - Italia Giancarlo Ansaloni
  • 1993-1994 · Italia Gianfranco Farina - Italia Franco Villa - Italia Adriano Grava
  • 1994-1996 · Italia Claudio Tobia
  • 1996-1997 · Italia Claudio Tobia - Italia Walter Acierno - Italia Carlo Orlandi
  • 1997-1998 · Italia Francesco Farina - Italia Giovanni Gabriele
  • 1998-1999 · Italia Enzo Troiano - Italia Valter Giobbo - Italia Adriano Lombardi - Italia Ciro Muro - Italia Gennaro Rambone - Italia Giovanni Gabriele
  • 1999-2000 · Italia Gianni Gabriele - Italia Mario Zurlini - Italia Pino Ciontoli - Italia Luigi Bucci
  • 2000-2001 · Italia Corrado Urbano - Italia Alberto Mari - Italia Orlando Ceglia
  • 2001-2002 · Italia Valter Giobbo - Italia Mario Schettino - Italia Gianfranco Farina - Italia Michele Motta e Italia Giovanni Caropreso
  • 2002-2003 · Italia Silvio Argenio - Italia Mario Buccilli - Italia Gaetano Musella - Italia Salvatore Campilongo - Italia Mario Buccilli
  • 2003-2004 · Italia Ezio Capuano - Italia Francesco Tudisco - Italia Antonio Merolla - Italia Onofrio Barone
  • 2004-2005 · Italia Onofrio Barone - Italia Giuseppe Di Franco
  • 2005-2006 · Italia Andrea Ciaramella - Italia Gianfranco Farina
  • 2006-2007 · Italia Luigi Sorianiello
  • 2007-2008 · Italia Luigi Sorianiello - Italia Francesco Farina - Italia Mario Pietropinto
  • 2008-2010 · Italia Vincenzo Feola
  • 2010-2011 · Italia Renato Cioffi - Italia Gianluca Grassadonia
  • 2011-2012 · Italia Vincenzo Feola
  • 2012-2013 · Italia Mario Di Nola - Italia Vincenzo Maiuri
  • 2013-2014 · Italia Ezio Capuano - Italia Guido Ugolotti


Campionati nazionali[modifica | modifica sorgente]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

B

2 1970-1971 1991-1992

C

36 1941-1942 2013-2014

D

28 1948-1949 2012-2013

In 65 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dall'esordio nel Direttorio Divisioni Superiori, compresi 1 campionato di Prima Divisione Meridionale (B) e 4 campionati di Serie C2. Oltre a numerose annate antecedenti il secondo conflitto mondiale, sono escluse le stagioni 1946/47, 1953/54, 2005/06, 2006/07 e 2008/09, nelle quali la Casertana partecipò ai massimi tornei del Comitato Regionale Campano.

Coppa Italia[modifica | modifica sorgente]

La Casertana ha partecipato 12 volte alla Coppa Italia:

Ha partecipato inoltre diverse volte alla Coppa Italia di Serie C e alla Coppa Italia Serie D.

Rosa 2013-2014[modifica | modifica sorgente]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Ermanno Fumagalli
Italia P Raffaele Petrellese
Italia P Arcangelo Gabriele Vigliotti
Italia D Angelo Antonazzo
Italia D Francesco Bruno
Italia D Christian Conti
Italia D Salvatore D'Alterio
Italia D Alessandro Diana
Italia D Riccardo Idda
Italia D Luca Magliano
Italia D Luigi Pezzella
Italia D Michele Piccirillo
Italia D Giuseppe Rinaldi
Italia C Antonio Bacio Terracino
N. Ruolo Giocatore
Argentina C Lucas Correa
Italia C Michel Cruciani
Italia C Carmine Cucciniello
Italia C Simone De Marco
Italia C Nicola Mancino
Italia C Francesco Marano
Nigeria A Kolawe Agodirin
Italia A Francesco Alvino
Francia A Alain Baclet
Italia A Francesco Bonanno
Italia A Ciro Favetta
Italia A Gennaro Pezzullo
Italia A Vincenzo Varriale

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori della Casertana F.C..

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi e amicizie[modifica | modifica sorgente]

I tifosi della Casertana hanno instaurato nel corso degli anni i gemellaggi con i tifosi di:

Inoltre hanno anche stretto amicizie con i tifosi di:

Rivalità[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Massimo Iannitti, Giovanni Fiorentino: Casertana 1908-2008: una storia in rossoblù, Edizioni Erregraph Industria Grafica, 2008, 493 pag.
  • Massimo Iannitti, Giovanni Fiorentino: Caserta 1969, la rivolta del pallone, Edizioni Erregraph Industria Grafica, 2009, 120 pag.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La Casertana è anche citata nel film 11 metri di Francesco del Grosso che ripercorre la vita di Agostino Di Bartolomei, si parla dei rossoblù nel periodo in cui Di Bartolomei giocava per la Salernitana e della rivalità per la vetta della classifica alla fine degli anni ottanta tra Salernitana e Casertana, nel film vi è anche uno spezzone dell'epoca che ritrae Di Bartolomei impegnato nel tirare un calcio di rigore allo Stadio Pinto.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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