Casertana Football Club

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Casertana Football Club
Calcio Football pictogram.svg
Casertanafcstemma.png
Falchetti
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Blu e Rosso (Strisce).png rosso-blu
Simboli Falchetto
Inno Everybody let's go Casertana[1]
Maurizio Ha Fuso & The Bleachers
Dati societari
Città Caserta
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1908
Scioglimento 1927
Rifondazione 1928
Scioglimento 1932
Rifondazione 1936
Rifondazione 1993
Rifondazione 2005
Presidente Italia Giovanni Lombardi
Allenatore Italia Salvatore Campilongo
Stadio Alberto Pinto
(12 000 posti)
Sito web www.casertanafc.it
Palmarès
Titoli nazionali 2 Campionati di Serie C o C1
1 Campionato di Serie C2
2 Campionato di Serie D o Campionato Nazionale Dilettanti
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

La Casertana Football Club S.r.l., meglio nota come Casertana, è una società calcistica italiana con sede nella città di Caserta. Milita in Lega Pro.

Secondo la tradizione sarebbe stata fondata nel 1908 da Mimì Bluette, cameriere del Circolo Nazionale di Caserta[2]. È stata rifondata in quattro occasioni: nel 1928, nel 1936, nel 1993 e nel 2005, sempre in seguito a momenti di difficoltà economiche. L'attuale società è nata dopo l'acquisto del titolo del Real Aversa al termine della stagione calcistica 2004/2005.

Vanta numerose partecipazioni ai campionati di Serie C e alla Coppa Italia, e due stagioni nel torneo di Serie B nel 1970-1971 e nel 1991-1992. A livello nazionale ha vinto un campionato di Serie C nel 1969-1970, uno di Serie D nel 1978-1979, uno di Serie C2 nel 1980-1981, uno di Serie C1 nel 1990-1991 e un Campionato Nazionale Dilettanti nel 1995-1996.

I colori sociali sono il rosso e il blu che fanno parte dello stemma della città, mentre il simbolo della società è il falchetto. Disputa le proprie gare casalinghe allo Stadio Alberto Pinto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini agli anni trenta[modifica | modifica wikitesto]

Il calcio a Caserta ebbe inizio nel 1908 per iniziativa di un cameriere del Caffè Margherita, Mimì Bluette; il primo campo di gioco fu la Reggia di Caserta e il primo nome scelto per la squadra cittadina fu Robur Caserta con il bianco e il nero come colori sociali. Quattro anni dopo, venne fondata anche l' Unione Sportiva Volturno che aveva come colori sociali il nero e il verde e sul petto un vistosissimo scudetto rossoblù prendendo i colori della città e successivamente, venne fondata anche l'Associazione Sportiva Ausonia nata da una costola della prima società. Nel 1914, poi, con la fusione dei due precedenti sodalizi nasce la Pro Caserta con il rosso-blu come colore sociale che s'iscrive al campionato di Promozione dove vincendo gli spareggi dopo appena un anno si conquistò la promozione in Prima Categoria 1919-1920 rimanendoci solo per una stagione per poi retrocedere e sciogliersi definitivamente.

Il 7 agosto 1924 nacque ufficialmente l'Unione Sportiva Casertana e il primo presidente fu l'avvocato Marco Biggiero; s'iniziarono a disputare gare amichevoli per saggiare il valore della squadra e, dopo una mortificante sconfitta per 10-0 subita contro l'Internaples, si decise di rivoluzionare la rosa, facendo arrivare a Caserta diversi giocatori ungheresi tra cui Sangiorgi e Ruprich; fu così che la Casertana nelle 36 amichevoli disputate nel 1925 ottenne ben 34 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta. Nel 1925-26 la squadra si iscrisse al campionato di Prima Divisione, la massima serie dell'epoca: si classificò al terzo posto nel girone eliminatorio campano, dietro a Internaples e Bagnolese. Nel 1926-27, a causa della Carta di Viareggio, la Prima Divisione in cui militava la Casertana fu declassata a secondo livello dell'epoca. Al termine del campionato 1926-27 la Casertana fu esclusa dalla seconda serie nazionale per "indegnità", in seguito agli scontri avvenuti nella partita interna contro la formazione capitolina del Roman quando l'arbitro concesse alla formazione ospite ben 3 calci di rigore nel corso della partita.

Nel 1937 fu costruito lo Stadio Alberto Pinto, dove la squadra gioca tuttora.

Gli anni quaranta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1940 la Casertana giocò il campionato di Prima Divisione Regionale (quarto livello calcistico dell'epoca) giungendo terza alle spalle dell'Associazione Polisportiva Scafatese e del Gladiator di Santa Maria Capua Vetere. Il Gladiator, tuttavia, non riuscì a iscriversi al successivo campionato di Serie C, lasciando così il posto alla Casertana.

La Casertana fu inserita nel Campionato campano 1945 insieme a Napoli e Salernitana, e proprio contro la Salernitana accadde un incidente durante il derby giocato nel campo di Via Roma a Caserta: quando la società ospite era in vantaggio per 3 reti a 1, venne annullato un gol al rossoblù Mario Fusco, il quale schiaffeggiò l'arbitro e diede un chiaro "segnale" ai tifosi di casa di invadere il campo. Fusco fu squalificato a vita e solo in seguito a un dettagliato reclamo della società rossoblù la squalifica fu ridotta a un anno.

Dagli anni cinquanta agli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Sempre forza Casertana Nel 1950 la Casertana chiuse il campionato di Promozione (l'antesignana della Serie D) al primo posto, insieme con l'Avellino: si rese così necessario uno spareggio che si giocò nel campo neutro dello Stadio Collana di Napoli. La Casertana vinse 2-1 ed ebbe accesso così alla fase finale per la promozione in Serie C. Gli spareggi per la promozione con Toma Maglie e Nissena andarono avanti fino a metà agosto, quando per determinare le promosse in Serie C si rese necessario un sorteggio dal quale il nome della società rossoblù uscì per ultimo: l'iniquo esito fu comunque sanato dalla FIGC con un ripescaggio.

Marco Fazzi, miglior marcatore di sempre della storia della Casertana, ha all'attivo oltre 100 reti in maglia rossoblu.

Nel 1969 la Casertana vinse il Campionato di Serie C con 22 vittorie in 38 incontri disputati ma, a seguito di un tentativo di "combine" denunciato dal Taranto, alla squadra rossoblù fu tolta la gioia della prima Serie B della sua storia; fu così che la Giunta comunale invitò "la cittadinanza a manifestare con tutti i mezzi consentiti lo sdegno e la protesta più viva avverso il grave e farsesco provvedimento di cui si chiede l'annullamento": a Caserta iniziò la "rivolta del pallone", con incidenti che misero Caserta praticamente in stato d'assedio. Il 19 settembre 1969 anche la CAF diede torto ai rossoblù, condannandoli a un altro anno di Serie C.

Nel 1969-70, la squadra vinse ancora il campionato: l'anno successivo, la squadra per la prima volta nella sua storia giocò il campionato di serie B: ma l'esperienza durò un solo anno e la Casertana al termine della stagione finì di nuovo in Serie C.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Per vedere di nuovo la Serie B a Caserta si dovette aspettare fino al 1991, quando fu la Casertana del presidente Cuccaro a raggiungere la tanto agognata categoria cadetta per la seconda volta, nella stessa stagione in cui nella pallacanestro la JuveCaserta divenne la prima società dell'Italia meridionale a vincere lo scudetto.

La Casertana inizia il campionato di Serie B 1991-1992 sotto la guida dell'allenatore Adriano Lombardi che aveva ottenuto la promozione dalla serie C1. La rosa era formata prevalentemente dal telaio dei giocatori che avevano conquistato la promozione ed era composto da esperti calciatori delle categorie minori come il capitano Serra, Suppa e Monaco a cui si accompagnavano atleti di provata esperienza come l'ex milanista Andrea Manzo e l'ex napoletano Giuseppe Volpecina e giovani promesse prestate dai grandi club come il portiere Luca Bucci, il difensore Fabio Petruzzi e il talentuoso fantasista Benny Carbone, futuri protagonisti in Serie A. Tuttavia il vero punto di forza era il bomber Salvatore Campilongo, che dopo una lunga carriera in C grazie a questa vetrina riuscirà a guadagnarsi a suon di goal un futuro ruolo da protagonista per anni in B. Alla gara di esordio riesce ad espugnare lo stadio Arena Garibaldi, imponendosi per 3-2 sul Pisa; tuttavia già alla seconda giornata iniziarono i problemi e la festa dei tifosi per la prima gara al Pinto fu salutata con una sconfitta per 1-0 ad opera della Reggiana. Dopo un inizio incerto Lombardi fu esonerato poco prima della fine del girone di andata e venne ingaggiato l'allenatore Giuseppe Materazzi che sfiorò la salvezza.

La Serie B per la Casertana durò quindi nuovamente un solo anno: al termine della stagione affrontò lo spareggio-retrocessione contro il Taranto allo Stadio Del Duca di Ascoli Piceno. Per l'occasione, 8.000 tifosi si mossero da Caserta con ogni mezzo per vedere la squadra, ma al termine della sfida con i pugliesi la Casertana retrocesse in Serie C1 (sconfitta per 2-1 dopo i tempi supplementari). Al termine dell'anno successivo l'Unione Sportiva Casertana fallì e al suo posto nacque la Casertana Football Club.

Dal 1993 al 1996, la Casertana affrontò il Campionato Nazionale Dilettanti, riuscendo a tornare tra i professionisti solo per la stagione 1996-97 in Serie C2.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 gennaio 2005 si dimise il presidente Arturo Di Mascio, a cui successe Gianfranco Raimondi. In seguito, a causa di problemi interni relativi alla nuova amministrazione, la squadra conobbe nuovamente il fallimento in quanto i giocatori, non pagati, si rifiutarono di scendere in campo per quattro partite, venendo esclusi dalla competizione.

Lo stemma adoperato dal Caserta Calcio dal 2006 al 2008.

Nel 2005 fu trasferito il titolo sportivo di Eccellenza del Real Aversa e fondata la nuova società con il nome di Rinascita Falchi Rossoblù. La società, nonostante il passaggio di proprietà, non navigò in buone acque e fu quindi acquistata dall'ex portiere Giovanni Pascarella, che al termine della stagione cambiò il nome in Caserta Calcio.

Il 28 febbraio 2007 la Casertana vinse la Coppa Italia regionale di Eccellenza battendo in finale il Gragnano per 3-0 allo Stadio San Francesco di Nocera Inferiore (Salerno). Il 22 aprile 2007, battendo in casa la Puteolana con il punteggio di 1-0, la Casertana ottenne la matematica promozione in serie D con una giornata di anticipo.

Una formazione della Casertana durante il campionato di Serie D 2007-2008.

Il 2 settembre 2007 iniziò il nuovo campionato di Serie D e la Casertana si trovò inserita nel girone I insieme con le squadre calabresi e siciliane, oltre ad altre campane.

Il 14 settembre il presidente Pascarella lasciò il suo posto in organico a Carlo Sparaco.

La stagione non iniziò nel migliore dei modi, tanto che la rosa venne continuamente corretta con una disastrosa campagna acquisti e cessioni che si prolungò fino ad autunno inoltrato, portando la squadra fino all'ultimo posto in classifica. Nel girone di ritorno qualche piccolo risultato sembrò arrivare, tanto che a qualche giornata dalla fine sembrò si potessero evitare anche i play-out; un ultimo mese di risultati negativi si tradusse in un play-out contro il Castrovillari: dopo aver sfiorato la vittoria in trasferta, la Casertana crollò nel ritorno e fu nuovamente retrocessa in Eccellenza. Il tutto avvenne nell'anno del centenario, mentre il Real Marcianise conquistava la Serie C1 per la prima volta e l'Aversa Normanna accedeva al professionismo con la promozione in C2.

Ad ogni modo al termine della stagione la società riacquistò la denominazione originaria Unione Sportiva Casertana 1908, abbandonato con il fallimento del 1993, e compì i 100 anni di vita.

La Casertana nella stagione 2008-2009 disputò l'Eccellenza regionale nel girone A.

Conquistò la vittoria del girone e la conseguente promozione in Serie D il 22 marzo 2009, grazie alla vittoria per 2 a 0 in trasferta contro il Casapesenna avendo a 3 giornate dal termine ben 11 punti di vantaggio sull'Alba Sannio, diretta inseguitrice.

Riuscì anche a vincere il titolo regionale di Eccellenza (quell'anno denominato Trofeo Ciro Scognamiglio), in seguito alla doppia sfida contro la formazione sannita Forza e Coraggio Benevento, vincitrice del girone B di Eccellenza campana: la Casertana perse prima allo Stadio Ocone di Ponte per 4 a 2, ma vincendo poi tra le mura amiche dello Stadio Pinto per 3 reti a 1. Si tratta del terzo titolo per la formazione rossoblù dopo le vittorie del 1954 contro la Torrese di Torre Annunziata (la vecchia denominazione del Savoia) e dopo quella più recente del 2007 contro la formazione salernitana del Gelbison Cilento di Vallo della Lucania.

La Casertana ha disputato nella stagione 2009-2010 il campionato nazionale di Serie D, partecipando al girone H insieme alle squadre lucane e pugliesi e a tutte quelle campane ad eccezione di Avellino, Sapri e Viribus Unitis. Il girone era formato da 18 squadre, che ad appena due giorni dall'inizio del campionato sono diventate 19 dopo l'inserimento del Grottaglie. La Casertana ha terminato la stagione al 6º posto, con 58 punti.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2010-2011 viene inserita nel girone I della Serie D, finendo al 3º posto in classifica e venendo eliminata al 1º turno dei play-off dal Sambiase.

Nella stagione 2011-2012 cambia la propria denominazione in Casertana Football Club e viene inserita nel girone H della Serie D. Il 7 agosto 2011 la Casertana viene eliminata dall'Alessandria dalla Tim Cup. Il 13 ottobre 2011 viene eliminata dalla Coppa Italia dai corallini della Turris. Il 22 novembre 2011 viene annunciato l'esonero del tecnico Vincenzo Feola e l'ingaggio di Giovanni Ferraro. Termina la stagione al 4º posto in classifica, nei play-off batte in trasferta al primo turno l'Ischia per 4-0 mentre esce battuta per 2-0 dalla Sarnese.

Il 13 agosto 2012, tramite il sito ufficiale dei falchetti, viene annunciato il passaggio di proprietà da Francesco Verrazzo a Giovanni Lombardi. Nella stagione 2012-2013 viene inserita nel girone G.

Il 18 agosto 2012 viene ufficializzato l'ingaggio di Mario Di Nola come allenatore. Il 27 agosto 2012 i falchetti passano il turno della Coppa Italia battendo per 2-1 il Cynthia. Nel turno successivo valido per i trentaduesimi di finale la Casertana regola 4-2 (2-2 terminano i tempi regolamentari) dopo i calci di rigore la formazione dell'Ischia allenata dall'ex Sasà Campilongo.

Il campionato dei "falchetti" comincia subito con una sconfitta interna (1-2) per mano dell'Isola Liri compagine ciociara che sulla carta partiva con un roster decisamente inferiore a quello della Casertana. La seconda giornata vede la formazione rossoblu affrontare in trasferta il Sora in quello che dovrebbe essere un match di ben altra categoria. Anche lì i falchetti non vanno oltre il pari (1-1) ed il ritardo dalla vetta (Sarnese capoclassifica e tra le favorite alla vittoria finale insieme a Torres e Turris) dopo solo 2 giornate dista già di ben 5 lunghezze. Serpeggiano già i primi malumori tra la tifoseria che c'è l'ha con Di Nola tecnico mai troppo amato dalla piazza, ma si va comunque avanti così. Arriveranno poi nell'ordine 4 vittorie consecutive: Nola (2-0), Civitavecchia (2-3), Selargius (5-4) e Porto Torres (0-1). La sconfitta interna rimediata alla settima giornata contro la Lupa Frascati (0-1) costerà la panchina proprio al tecnico napoletano. Gli subentrerà il tecnico milanese ma tarantino d'adozione Enzo Maiuri.

Alla "prima" del nuovo tecnico arriva un'ulteriore sconfitta contro l'Arzachena (2-1 per i sardi) allenata da un altro ex, Raffaele Cerbone. In coppa la Casertana passa per 1-3 sul campo del San Cesareo accedendo così agli ottavi di finale della manifestazione tricolore. Il risultato ottenuto sul campo viene ribaltato dal giudice sportivo in quanto i rossoblu avevano schierato un giocatore squalificato. Il momento negativo prosegue in campionato con un'altra sconfitta interna questa volta per merito dell'Ostia Mare (1-2).

Il primo successo della gestione Maiuri avviene ancora una volta lontano dal Pinto e precisamente a Sarno (3-1). Il campionato dei falchetti proseguirà sotto la falsa riga d'inizio stagione alternando buone prestazioni in trasferta e sconfitte casalinghe. Questo trend porterà alla decisione di richiamare in panchina Di Nola, salvo poi fa ritornare la dirigenza sui passi precedenti e riesonerare l'allenatore napoletano al seguito dell'ennesima sconfitta interna questa volta per mano del fanalino di coda Civitavecchia, fino a quel momento mai vittorioso in trasferta e richiamare ancora una volta Maiuri. In seguito a quest'ennesimo cambio al timone della squadra, la Casertana riesce ad invertire il proprio ruolino di marcia.

Nella partita contro la Torres, capolista del girone, i falchetti non vanno oltre il pari a reti inviolate. La domenica successiva a quattro giornate dal termine sarà il fanalino di coda Progetto S.Elia a imponerre il pareggio per 1-1 e mandando i rossoblu a -5 dalla Torres capolista. La stagione regolare dei rossoblu si chiuderà con la sconfitta casalinga per 0-1 contro la Turris.

Nel primo turno del play-off i falchetti si impongono per 6-4 sull'Ostiamare. Al turno successivo il pareggio casalingo ai supplementari contro la Lupa Frascati vale la fase nazionale dove la Casertana supera ai rigori Cosenza prima e Matera dopo, sempre in trasferta. Sul neutro di Sora batte la Turris per 2-0 e vola in finale dove i falchetti cadono per mano della Virtus Vecomp Verona per 1-3.

La formazione della Casertana prima del match contro il Cosenza nella stagione 2013-2014.

Il 5 agosto 2013 il Consiglio Federale ratifica comunque il ripescaggio dei falchetti insieme a Gavorrano, Aversa Normanna, Real Vicenza, Virtus Vecomp Verona, Foggia e Cosenza; i rossoblu tornano a distanza di diciassette anni in un campionato professionistico iniziando il campionato con in panchina Ezio Capuano che viene però esonerato dopo appena tre giornate di campionato a seguito di un pareggio e due sconfitte, al suo posto viene ingaggiato sulla panchina rossoblu il tecnico toscano Guido Ugolotti che raggiunge il record societario di 19 risultati utili consecutivi. Il 6 aprile, la formazione di Ugolotti conquista l'aritmetica promozione nella Lega Pro unica pareggiando in casa contro il Melfi.

Nel 2014-2015 la Casertana tornerà a disputare un campionato di terza serie a più di vent'anni dall'ultima partecipazione, risalente alla stagione 1992-1993.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Casertana Football Club
  • 1908 - Fondazione della Robur Caserta.
  • 1909-1910 - 1ª nel girone provinciale Campania di Terza Categoria. Ammessa nel girone finale arriva 1ª a pari merito con l'Audacia Napoli e negli spareggi finali perde lo spareggio per forfait.
  • 1910-1912 - Partecipa ai campionati di Terza Categoria Campania.
  • 1912 - Fondazione dell'Unione Sportiva Volturno e successivamente dell'Associazione Sportiva Ausonia nata da una costola della prima.
  • 1912-1914 - Le due società disputano solo amichevoli.
  • 1914 - Dalla fusione delle due società nasce la Pro Caserta che si iscrive al campionato di Promozione.

  • 1914-1915 - Ammessa nel turno delle qualificazioni alla Prima Categoria 1919-1920 del campionato di Promozione. Promossa in Prima Categoria dopo aver vinto i due turni della qualificazione contro Brasiliano in semifinale e Savoia in finale.
  • 1915-1919 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1919-1920 - 5ª nel girone di qualificazione (Torneo centro-meridionale) della sezione campana di Prima Categoria. Retrocessa in Promozione e successivamente non iscritta.
  • 1920-1924 - La società non partecipa ad alcun campionato e rimane inattiva.

  • 1924 - Dopo quattro anni di inattività, viene fondata l'Unione Sportiva Casertana iscritta al campionato di Prima Divisione.
  • 1925-1926 - 3ª nel girone di qualificazione (Lega Sud) della sezione campana di Prima Divisione. Retrocessa nella nuova e declassata Prima Divisione.
  • 1926-1927 - 4ª nel girone D della Prima Divisione. A fine stagione, non si iscrive al campionato successivo per gravi difficoltà economiche e rimane inattiva.
  • 1927-1928 - Il sodalizio rimane inattivo e riparte dal campionato di Terza Divisione con la denominazione di Gruppo Sportivo Pro Caserta.
  • 1928-1929 - 8ª nel girone unico del Direttorio Regionale Campano di Terza Divisione. A fine stagione, non si iscrive al campionato per problemi finanziari e si scioglie.
  • 1929-1930 - La squadra non partecipa ad alcun campionato ma mantiene comunque il diritto a disputare il campionato di Terza Divisione con la denominazione di Associazione Sportiva Caserta.

  • 1930-1931 - 7ª nel girone A del Direttorio Regionale Campano di Terza Divisione.
  • 1931-1932 - 1ª nel girone B del Direttorio Regionale Campano di Terza Divisione. Ammessa al girone finale arriva 5ª.
  • 1932 - La squadra a fine campionato si scioglie e rimane inattiva.
  • 1932-1936 - La società rimane inattiva e disputa solo attività a carattere locale.
  • 1936 - Il sodalizio viene rifondato con il nome di Associazione Calcio Caserta ripartendo dal campionato di Prima Divisione.
  • 1936-1937 - 2ª nel girone unico del Direttorio XIII Zona (Campania) di Prima Divisione.
  • 1937-1938 - 9ª nel girone unico del Direttorio XIII Zona (Campania) di Prima Divisione. Cambia denominazione in Unione Sportiva Casertana.
  • 1938-1939 - 8ª nel girone unico del Direttorio XIII Zona (Campania) di Prima Divisione.
  • 1939-1940 - 4ª nel girone unico del Direttorio XIII Zona (Campania) di Prima Divisione.

  • 1940-1941 - 3ª nel girone unico del Direttorio XIII Zona (Campania) di Prima Divisione. Ammessa in Serie C per ripescaggio.
  • 1941-1942 - 13ª nel girone G della Serie C.
  • 1942-1943 - 11ª nel girone L della Serie C.
  • 1943-1944 - Attività sospesa per la cause belliche.
  • 1945 - 10ª nel Campionato Campano.
  • 1945-1946 - 9ª nel girone D della Lega Naz. Centro-Sud di Serie C. Retrocessa in Prima Divisione volontariamente per motivi economici.
  • 1946-1947 - 6ª nel girone C della Prima Divisione Campania. Restaurata di diritto in Serie C dopo aver rinunciato alla precedente stagione sportiva.
  • 1947-1948 - 9ª nel girone R della Lega Interreg. Sud della Serie C. Retrocessa nella nuova Promozione.
  • 1948-1949 - 2ª nel girone M della Lega Interreg. Sud di Promozione.
  • 1949-1950 - 1ª nel girone M della Lega Interreg. Sud di Promozione. Ammessa alle finali promozione arriva 3ª nella classifica finale. Promossa in Serie C a titolo equitativo.

  • 1950-1951 - 4ª nel girone D della Serie C.
  • 1951-1952 - 9ª nel girone D della Serie C. Retrocessa in IV Serie.
  • 1952-1953 - 15ª nel girone G della IV Serie. Retrocessa in Promozione.
  • 1953-1954 - 1ª nel girone A della Promozione Campania-Molise. Promossa in IV Serie.
  • 1954-1955 - 8ª nel girone H della IV Serie.
  • 1955-1956 - 8ª nel girone H della IV Serie.
  • 1956-1957 - 3ª nel girone H della IV Serie. Ammessa nel Campionato Interregionale - Prima Categoria.
  • 1957-1958 - 8ª nel girone C del Campionato Interregionale - Prima Categoria. Ammessa in Serie C al posto della Cirio originariamente esclusa.
  • 1958-1959 - 15ª nel girone B della Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
  • 1959-1960 - 17ª nel girone C della Serie C. Retrocessa in Serie D.

  • 1960-1961 - 2ª nel girone F della Serie D.
  • 1961-1962 - 4ª nel girone F della Serie D.
  • 1962-1963 - 1ª nel girone F della Serie D. Promossa in Serie C.
  • 1963-1964 - 7ª nel girone C della Serie C.
  • 1964-1965 - 3ª nel girone C della Serie C.
  • 1965-1966 - 4ª nel girone C della Serie C.
  • 1966-1967 - 5ª nel girone C della Serie C.
  • 1967-1968 - 2ª nel girone C della Serie C.
  • 1968-1969 - 2ª nel girone C della Serie C. Penalizzata di 6 punti per illecito sportivo.
  • 1969-1970 - 1ª nel girone C della Serie C. Promossa in Serie B.
Fase a gironi di Coppa Italia.

  • 1970-1971 - 19ª in Serie B. Retrocessa in Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1973-1974 - 3ª nel girone C della Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1974-1975 - 12ª nel girone C della Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1975-1976 - 18ª nel girone C della Serie C. Retrocessa in Serie D.
 ? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1976-1977 - 9ª nel girone G della Serie D.
  • 1977-1978 - 2ª nel girone G della Serie D. Promossa in Serie C2.
  • 1978-1979 - 10ª nel girone D della Serie C2.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1979-1980 - 12ª nel girone C della Serie C2.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.

  • 1980-1981 - 1ª nel girone C della Serie C2. Promossa in Serie C1.
 ? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1981-1982 - 7ª nel girone B della Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1982-1983 - 5ª nel girone B della Serie C1.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1983-1984 - 5ª nel girone B della Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1984-1985 - 5ª nel girone B della Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1985-1986 - 5ª nel girone B della Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1986-1987 - 3ª nel girone B della Serie C1.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
 ? di Coppa Italia Serie C.
  • 1987-1988 - 11ª nel girone B della Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1988-1989 - 4ª nel girone B della Serie C1.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1989-1990 - 3ª nel girone B della Serie C1.
 ? di Coppa Italia Serie C.

  • 1990-1991 - 1ª nel girone B della Serie C1. Promossa in Serie B.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1991-1992 - 17ª in Serie B. Retrocessa in Serie C1 dopo spareggio perso col Taranto.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1992-1993 - 6ª nel girone B della Serie C1.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1993 - A fine campionato, la società non si iscrive alla stagione successiva per fallimento e viene radiata dalla FIGC. Nell'estate viene fondata la Casertana Football Club che si iscrive al C.N.D.
  • 1993-1994 - 2ª nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1994-1995 - 6ª nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1995-1996 - 1ª nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti. Promossa in Serie C2.
  • 1996-1997 - 17ª nel girone C della Serie C2. Retrocessa nel Campionato Nazionale Dilettanti dopo aver perso i play-out col Frosinone.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1997-1998 - 13ª nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1998-1999 - 11ª nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1999-2000 - 11ª nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti. Ammessa nella nuova Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.

  • 2000-2001 - 4ª nel girone D della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2001-2002 - 11ª nel girone G della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2003-2004 - 3ª nel girone G della Serie D. Perde il primo turno dei play-off contro il Savoia.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2004-2005 - 18ª nel girone I della Serie D. Viene esclusa dal torneo in seguito a rinuncia.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2005 - Nell'estate viene creata la Rinascita Falchi Rossoblù tramite l'acquisizione del titolo dell'Aversa, società militante in Eccellenza Campania.
  • 2005-2006 - 4ª nel girone A dell'Eccellenza Campania.
  • 2006-2007 - 1ª nel girone A dell'Eccellenza Campania. Promossa in Serie D. Cambia denominazione in Caserta Calcio.
  • 2007-2008 - 14ª nel girone I della Serie D. Retrocessa in Eccellenza dopo aver perso i play-out col Castrovillari.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2008-2009 - 1ª nel girone A dell'Eccellenza Campania. Promossa in Serie D. Assume denominazione di U.S. Casertana 1908.
  • 2009-2010 - 6ª nel girone H della Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.

  • 2010-2011 - 3ª nel girone I della Serie D. Perde il primo play-off di girone col Sambiase.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2011-2012 - 4ª nel girone H della Serie D. Perde la finale play-off del girone contro la Sarnese. Cambia denominazione in Casertana Football Club.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2012-2013 - 4ª nel girone G della Serie D. Perde la finale play-off nazionale con la Virtus Vecomp Verona. Ripescata in Lega Pro Seconda Divisione a completamento organici.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Terzo turno di Coppa Italia.
Partecipa alla Coppa Italia Lega Pro.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Casertanafcstemma.png Evoluzione storica di colori e denominazioni
Colori Periodo Denominazione
Bianco e Nero.svg 1908-1912 Robur Foot Ball Club
600px Verde e Nero.png 1912-1914 Volturno Football Club
600px Bianco.png 1919-1920 Pro Caserta
600px Verde e Nero.png 1920-1921 Volturno Football Club
1921-1924 Associazione Sportiva Ausonia
600px Blu e Rosso (Strisce).png 1924-1926 Unione Sportiva Casertana
1926-1927 Unione Sportiva Fascista Casertana
1928-1930 Gruppo Sportivo Pro Caserta
1930-1932 Associazione Sportiva Caserta
1936-1937 Associazione Calcio Caserta
1937-1993 Unione Sportiva Casertana
1993-2005 Casertana Football Club
2005-2006 Rinascita Falchi Rossoblù
2006-2008 Caserta Calcio
2008-2011 U.S. Casertana 1908
2011-oggi Casertana Football Club

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale stemma della Casertana è composto da un falco che poggia sulla sommità di uno scudo a sfondo rosso e blu, nel quale campeggia un pallone da calcio, e nella cui parte alta trova posto il nome della società, CASERTANA, mentre nella parte bassa l'anno di fondazione, 1908.[3]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

« Arriva il giorno di grazia e di follia,

l'adrenalina in un attimo va su.
Le sciarpe al collo unite ancora qua
in un canto d'amore per la mia città!
Ed è per te se sono qui, solo per te che canterò,
questa passione e i nostri guai
si fondono su spalti che sostengono la maglia che rispettare dovrai, onorare col cuor,
nessuno ci dividerà, solo per te, Casertana! »

(Prima strofa de: Everybody let's go Casertana di Maurizio Ha Fuso & The Bleachers)

L'attuale inno ufficiale è Everybody let's go Casertana[4], scritto e composto dal complesso Maurizio Ha Fuso & The Bleachers, presentato il 29 aprile 2014 in concomitanza con il ritorno della Casertana in Lega Pro. Si tratta di un brano ska il cui titolo prende spunto da un popolare coro cantato dalla tifoseria organizzata. Hanno preso parte alla registrazione e al video ufficiale anche i calciatori Ermanno Fumagalli, Riccardo Idda, Angelo Antonazzo, Lucas Correa e Nicola Mancino, l'allenatore in seconda Fabio Andreozzi, il team manager Cesare Salomone e l'addetto stampa Giuseppe Frondella.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Alberto Pinto.
Lo Stadio Alberto Pinto

La Casertana gioca le proprie partite interne allo Stadio Alberto Pinto, sito in Viale Medaglie d'Oro 31. L'impianto è stato inaugurato con il nome di Comunale nel 1936 alla presenza del principe di Piemonte Umberto di Savoia, mentre nel 1947 è stato intitolato al capitano della Finanza Alberto Pinto, calciatore della Casertana tra il 1925 e il 1927, trucidato a Bellona dai Tedeschi nel 1943. Prevede pista di atletica ed ha una capienza di circa 12.000 posti a sedere.

In precedenza la Casertana ha giocato anche in altre strutture come il Comunale di Piazza Venezia, costruito nel 1911, e al campo di Piazza D'armi, nell'area ex "Ma.C.Ri.Co."

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Sede sociale[modifica | modifica wikitesto]

Casertanafcstemma.png
Cronologia delle sedi sociali
  • 1908: Corso Umberto I[5] (pal. Sossio)
  • 1920: Via Roma
  • 1936: Corso Umberto I 49[6]
  • 1941: Corso Umberto I 19
  • 1968-1972: Corso Trieste 140
  • 1981-1989: Corso Trieste 171
  • 1989-1993: Piazza Duomo 3
  • 2001-2003: Via Ferrarecce 157
  • 2003-oggi: V.le Medaglie d'Oro 31

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Casertanafcstemma.png
Staff dell'area amministrativa[7]
  • Italia Giovanni Lombardi - Presidente
  • Italia Giovanni Pascarella - Presidente onorario
  • Italia Clemente Di Vico - Vice presidente
  • Italia Claudio Loffredo - Vice presidente
  • Italia Antonio Maiello - Amministratore delegato
  • Italia Nicola Pannone - Direttore generale
  • Italia Guglielmo Accardi - Direttore sportivo
  • Italia Cesare Salomone - Team manager
  • Italia Giuseppe Frondella - Addetto stampa
  • Italia Giuseppe Nappo - Segreteria
  • Italia Marco Caporaso - Segreteria
  • Italia El Sayed Samy - Resp. Ticketing

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Casertanafcstemma.png
Cronologia degli sponsor tecnici
Casertanafcstemma.png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1981-1982 Herberts
  • 1982-1983 Expand Italia
  • 1986-1988 Acqua Santagata
  • 1988-1989 Europast
  • 1989-1990 Mandara
  • 1991-1992 Cocif
  • 1998-1999 Gazzetta di Caserta
  • 2000-2001 Pineta Grande
  • 2005-2006 Edil Crisci
  • 2006-2007 Erregraph
  • 2007-2008 Esposito Immobiliare
  • 2008-2009 Le fattorie di Nonno Peppe
  • 2009-2010 Albero
  • 2010-2011 Sedna
  • 2011-2012 F. Verazzo
  • 2012-2013 Ce.Di. Sigma
  • 2013-2014 Latte Berna e Nives
  • 2014-oggi Latte Berna, Centro Convenienza e Nives


Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

La Casertana nel corso della stagione 2013-2014 si è distinta per l'impegno nel sociale. Oltre a sponsorizzare la fondazione "A voce d'é criature" come l'anno precedente[8], durante il campionato di Lega Pro Seconda Divisione riesce anche a testimoniare la propria vicinanza alla squadra antirazzista della città RFC Lions[9].

Inoltre la società si fa sentire anche sull'argomento Terra dei fuochi: con un coprimaglia indossato nel prepartita della gara contro il Castel Rigone con la scritta TERRA DI LAVORO NON DEVE MORIRE mentre viene esposto (e poi messo sul vetro di divisione dalla Curva Sud dello Stadio Pinto) lo striscione "Terra di Lavoro non deve morire. Caserta vuole vivere"[10]. Lo stesso viene poi riportato anche nel sito ufficiale della società rossoblù nello spazio consuetamente occupato dagli sponsor.

La Casertana realizza anche un calendario con le foto della squadra nella cornice della Reggia di Caserta. L'intero ricavato della vendita dei calendari viene donato in beneficenza equamente divisa tra la Caritas di Casagiove curata da don Stefano Giaquinto e la fondazione di don Luigi Merola[11].

La formazione rossoblù viene anche invitata al Memorial vittime delle mafie promosso dalla fondazione Mario Diana, il 20 marzo a Quarto, insieme alla fondazione Libera, ad una selezione di giornalisti campani e al Quarto, formazione del campionato di Eccellenza diventata simbolo della lotta alla Camorra. Proprio contro il Quarto la Casertana disputa una partita amichevole imponendosi per due reti ad una[12].

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

La Casertana è la prima squadra a vincere il Campionato nazionale Dante Berretti, nella stagione 1966-1967, torneo che prevedeva l'utilizzo di giocatori nati dal 1945 in poi ma che abbiano compiuto almeno il sedicesimo anno di età. Parteciparono 53 società di Serie C e 59 di Serie D per un totale di 112 squadre. La Casertana il 6 giugno 1967 batté in finale il Cesena diventando così Campione d'Italia.

La Casertana nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

La città di Caserta ebbe un enorme risalto nella cronaca del 1969 perché presa d'assedio con episodi rivoltosi per circa dieci giorni, tra i quali l'incendio della stazione ferroviaria. La causa fu la mancata promozione della Casertana in Serie B per illecito sportivo, rivelatosi successivamente infondato. Questo evento, unico nella storia del calcio italiano, viene ricordato come "la rivolta del pallone".[13]

Viene citata durante il Festival della Canzone Italiana di Sanremo del 1992 da Pippo Baudo nella presentazione del gruppo Statuto.

La Casertana è citata nel film 11 metri di Francesco del Grosso che ripercorre la vita di Agostino Di Bartolomei. Si parla dei rossoblu nel periodo in cui Di Bartolomei giocava per la Salernitana e della rivalità per la vetta della classifica alla fine degli anni ottanta tra Salernitana e Casertana. Nel film vi è anche uno spezzone dell'epoca che ritrae Di Bartolomei impegnato nel tirare un calcio di rigore allo Stadio Pinto.[14]

Nel corso della stagione 2013-2014, visti i 19 risultati utili consecutivi inanellati, la Casertana attrae su di se l'attenzione dei media, infatti la formazione rossoblu viene raccontata dalle telecamere del programma Mediaset La tribù del calcio e dai giornalisti del Guerin Sportivo.[15]

La squadra viene anche inserita nel video iniziativa che ha come unico obiettivo la promozione delle bellezze di Caserta e provincia della "Ha Fuso Produzioni" dove sulle note di Happy di Pharrel Williams, insieme anche ad altre realtà sportive casertane, come ad esempio la JuveCaserta Basket e la VolAlto Caserta, squadra di pallavolo della città della Reggia.[16]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Allenatori della Casertana F.C..
Casertanafcstemma.png
Allenatori[17]
  • 1908-1925 ...
  • 1925-1926 Italia Alfredo De Negri (DT)
  • 1926-1927 Ungheria Lazlo Ruprich[18], Italia Alfredo De Negri (DT)
  • 1928-1929 Italia Giovanni Vitrone
  • 1929-1936 ...
  • 1936-1937 Ungheria László Slazay
  • 1937-1939 Italia Totonno Costa
  • 1939-1940 Italia Giorgio Armari
  • 1940-1944 Italia Giuseppe Attanasio
  • 1945 Italia Antonio Schwick
  • 1947-1948 Italia Walter Corsanini
  • 1948-1950 Italia Silvio Brioschi
  • 1950-1951 Italia Antonio Valese
  • 1952-1953 Italia Roberto Rabagliati
  • 1953-1956 Italia Antonio Valese
  • 1956-1957 Italia Francesco Lamberti
  • 1957-1958 Italia Leo Zavatti
  • 1958-1959 Italia Arnaldo Sentimenti
  • 1959-1960 Ungheria Mihály Vörös
  • 1960-1962 Italia Alfredo Notti
  • 1962-1963 Italia Arnaldo Sentimenti (1ª-5ª)
    Italia Sergio Vergazzola (6ª-34ª)
  • 1963-1964 Italia Sergio Vergazzola
    Italia Aldo Olivieri
  • 1964-1965 Italia Aldo Olivieri
  • 1965-1966 Italia Aldo Olivieri (1ª-5ª)
    Italia Giacomo Mari (6ª-34ª)
  • 1966-1967 Italia Alberto Eliani
    Italia Giovanni Bagni
  • 1967-1968 Italia Ulisse Giunchi (giu.)
    Italia Renato Piacentini (1ª-6ª)
    Italia Giovanni Bagni (7ª-10ª)
    Italia Aldo Olivieri (11ª-38ª)
  • 1968-1969 Italia Domenico Rosati
  • 1969-1970 Italia Domenico Rosati (1ª-10ª)
    Italia Giovanni Bagni (11ª-28ª)
    Italia Santino Piccolo, Italia Enzo Dolfin (DT) (29ª-30ª) (ad interim)
    Italia Leonardo Costagliola (31ª-38ª)
  • 1970-1971 Italia Leonardo Costagliola (1ª-18ª)
    Italia Alberto Delfrati (19ª) (ad interim)
    Italia Renato Gei (20ª-38ª)
  • 1971-1972 Italia Gennaro Rambone
  • 1972-1973 Italia Gennaro Rambone (1ª-4ª)
    Italia Mario David (5ª-38ª)
  • 1973-1974 Italia Antonio Pasinato (1ª-33ª), Italia Giampaolo Cominato (DT)
  • 1974-1975 Italia Giusto Lodi (1ª-28ª)
    Italia Giovanni Bagni (29ª-38ª)
  • 1975-1976 Italia Nedo Sonetti
  • 1976-1977 Italia Ione Spartano
    Italia Biagio Catalano
    Italia Marco Fazzi[18]
    Italia Giovanni Bagni
  • 1977-1979 Italia Claudio Tobia
  • 1979-1980 Italia Mimmo Biti (1ª-5ª)
    Italia Biagio Natale (6ª) (ad interim)
    Italia Terenzio Polverini (7ª-31ª)
    Italia Biagio Natale (32ª-34ª)
  • 1980-1981 Italia Antonio Pasinato
  • 1981-1982 Italia Carlo Facchin (1ª-20ª)
    Italia Pietro Camozzi (21ª-34ª)
  • 1982-1983 Italia Vincenzo Montefusco
  • 1983-1984 Italia Gaetano Salvemini
  • 1984-1985 Italia Gastone Bean
  • 1985-1987 Italia Giuseppe Materazzi
  • 1987-1988 Italia Francesco Liguori (1ª-2ª)
    Italia Antonio Renna (3ª-34ª)
  • 1988-1989 Italia Vincenzo Montefusco
  • 1989-1990 Italia Vincenzo Montefusco (lug.-sett.)
    Italia Giuseppe Caramanno (1ª-34ª)
  • 1990-1991 Italia Mario Russo (1ª-2ª)
    Italia Adriano Lombardi (3ª-34ª)
  • 1991-1992 Italia Adriano Lombardi (1ª-17ª)
    Italia Giuseppe Materazzi (18ª-38ª)
  • 1992-1993 Italia Franco Varrella (1ª-22ª)
    Italia Giancarlo Ansaloni (22ª-34ª)
  • 1993-1994 Italia Gianfranco Farina (1ª-22ª)
    Italia Franco Villa (23ª-25ª)
    Italia Adriano Grava (25ª-34ª)
  • 1994-1996 Italia Claudio Tobia
  • 1996-1997 Italia Claudio Tobia (1ª-20ª)
    Italia Walter Acierno (21ª-24ª)
    Italia Carlo Orlandi (25ª-34ª)
  • 1997-1998 Italia Francesco Farina (1ª-18ª)
    Italia Giovanni Gabriele (19ª-34ª)
  • 1998-1999 Italia Enzo Troiano (lug.-ago.)
    Italia Valter Giobbo
    Italia Adriano Lombardi (?-11ª)
    Italia Ciro Muro[18]
    Italia Gennaro Rambone (?-20ª)
    Italia Giovanni Gabriele (21ª-34ª)
  • 1999-2000 Italia Giovanni Gabriele (1ª-9ª)
    Italia Mario Zurlini (10ª-18ª)
    Italia Pino Ciontoli (19ª-24ª)
    Italia Luigi Bucci (25ª-34ª)
  • 2000-2001 Italia Corrado Urbano (1ª-18ª)
    Italia Alberto Mari (19ª-25ª)
    Italia Orlando Ceglia (26ª-34ª)
  • 2001-2002 Italia Valter Giobbo (1ª-3ª)
    Italia Mario Schettino
    Italia Gianfranco Farina
    Italia Michele Motta, Italia Giovanni Caropreso (30ª-34ª)
  • 2002-2003 Italia Silvio Argenio (lug.)
    Italia Mario Buccilli (1ª-3ª)
    Italia Gaetano Musella
    Italia Salvatore Campilongo
    Italia Mario Buccilli
  • 2003-2004 Italia Ezio Capuano (lug.-sett.)
    Italia Francesco Tudisco (1ª-5ª)
    Italia Antonio Merolla (6ª-12ª)
    Italia Onofrio Barone[18] (13ª-34ª)
  • 2004-2005 Italia Onofrio Barone[18] (1ª-5ª)
    Italia Giuseppe Di Franco (5ª-22ª[19])
  • 2005-2006 Italia Andrea Ciaramella (1ª-8ª)
    Italia Gianfranco Farina (8ª-30ª)
  • 2006-2007 Italia Luigi Sorianiello
  • 2007-2008 Italia Luigi Sorianiello (1ª-7ª)
    Italia Francesco Farina (8ª-12ª)
    Italia Luca Di Filippo (13ª) (ad interim)
    Italia Mario Pietropinto (14ª-34ª)
  • 2008-2010 Italia Vincenzo Feola
  • 2010-2011 Italia Renato Cioffi (1ª-26ª)
    Italia Gianluca Grassadonia[20] (27ª-38ª)
  • 2011-2012 Italia Vincenzo Feola
    Italia Giovanni Ferraro[21]
  • 2012-2013 Italia Mario Di Nola (1ª-7ª)
    Italia Vincenzo Maiuri[22] (8ª-17ª)
    Italia Mario Di Nola (18ª-21ª)
    Italia Vincenzo Maiuri[23] (22ª-34ª)
  • 2013-2014 Italia Ezio Capuano (1ª-3ª)
    Italia Guido Ugolotti (4ª-34ª)
  • 2014-2015 Italia Angelo Gregucci (1ª-14ª)
    Italia Salvatore Campilongo[24] (15ª-oggi)
Casertanafcstemma.png
Presidenti[17]
  • 1908-1911 Italia Antonio Mormone
  • 1911-1912 Italia Leopoldo De Negri
  • 1912-1924 ...
  • 1924-1926 Italia Giovanni Campopiano
  • 1926-1927 Italia Mario Biggiero
  • 1927-1940 Italia Giovanni Campopiano
  • 1940-1945 ...
  • 1945 Italia Andrea Ianniello
  • 1945-1947 Italia Sebastiano Raucci
  • 1947-1948 Italia Nicola Fusco
  • 1948-1949 Italia Romeo Vitrone
  • 1949-1953 ...
  • 1953-1960 Italia Carlo Manzi
  • 1960-1963 Italia Renato Iaselli
  • 1963-1976 Italia Giuseppe Moccia
  • 1976-1977 Italia Raffaele Mazzitelli
  • 1977-1980 Italia Giovanbattista Musto
  • 1980-1981 Italia Antonio Farina
  • 1981-1983 Italia Raffaele Statuto
  • 1983-1984 Italia Raffaele Cammarota
  • 1984-1986 Italia Antonio Farina
  • 1986-1987 Italia Augusto Tommaselli (Amm. unico)
  • 1987-1993 Italia Enzo Cuccaro
  • 1993-1994 Italia Walter Tilli
  • 1994-1997 Italia Salvatore Tufano
  • 1997-1999 Italia Di Benedetto
  • 1999-2002 Italia Vincenzo Petrella
  • 2002-2003 Italia Renato Trucco
  • 2003-2005 Italia Arturo Di Mascio
  • 2005-2006 Italia Renato Lamberti
  • 2006-2007 Italia Giovanni Pascarella
  • 2007-2010 Italia Carlo Sparaco
  • 2010-2011 Italia Francesco Verazzo
  • 2011-oggi Italia Giovanni Lombardi


Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Calciatori della Casertana F.C..

Il calciatore con più presenze della storia della Casertana è l'attaccante Marco Fazzi, che tre il 1968 e il 1978 ha giocato 292 partite di Campionato e 25 di Coppa Italia.

Altri calciatori, ma non durante la militanza a Caserta, hanno invece indossato la maglia della Nazionale italiana, come Luca Bucci, Francesco Statuto, Fabio Petruzzi e Fabrizio Ravanelli (convocato anche per l'Europeo del 1996), mentre tra le file della propri Nazionali hanno giocato lo jugoslavo Borislav Cvetković, il guineano Karamoko Cissé e soprattutto l'argentino Pedro Pasculli, Campione del mondo 1986 che ha chiuso la carriera alla Casertana. Inoltre, Benny Carbone ha vinto l'Eurpeo Under-21 del 1994, Salvatore Matrecano quello del 1992 e partecipato ai Giochi Olimpici di Barcellona, mentre Pasquale Carotenuto è stato un importante elemento della Nazionale italiana di beach soccer anche contemporaneamente alla sua esperienza casertana.

Giuseppe Volpecina e Gianluca Grava, prodotti delle giovanili rossoblu, hanno vinto rispettivamente un Campionato (1986-1987) e una Coppa Italia (2011-2012) con il Napoli.

Nel 1973-1974 è stato calciatore della Casertana il difensore Piero Volpi, diventato in due occasioni parte dello staff medico dell'Inter una volta ritiratosi. Infine, altri due prodotti delle giovanili approdati in prima squadra, Santino Piccolo (1948-1957) e Lello Farina (1947-1948), sono stati soci fondatori nel 1951, e in seguito allenatore e vice-allenatore, della Juvecaserta Basket.

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

  • Italia Michele Amato (1994-1995)
  • Italia Stefano Sacco (1995-1997)
  • Italia Onofrio Barone (2003-2005)
  • Italia Massimo Carnevale (2005-2006)[28]
  • Italia Massimiliano Raucci (2006-2007)
  • Italia Gennaro Di Maio (2007-2008)[29]
  • Italia Ivan De Michele (2008-2009)
  • Italia Massimiliano Raucci (2009-2010)
  • Italia Raffaele Corsale (2010-2011)
  • Italia Matteo Della Ventura (2011-2012)[30]
  • Italia Salvatore Basile (2012-2013)[31]
  • Italia Salvatore D'Alterio (2013-oggi)[32]
Marco Serra, capitano dei falchetti dal 1989 al 1992.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

1966-1967 (torneo Serie C)

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

secondo posto: 1967-1968, 1968-1969
terzo posto: 1973-1974
terzo posto: 1986-1987, 1989-1990
secondo posto: 2013-2014

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Categoria 1 1919-1920 2
Prima Divisione 1 1925-1926
Promozione 1 1914-1915 4
Prima Divisione 1 1926-1927
Serie B 2 1970-1971 1991-1992
Serie C 20 1941-1942 1975-1976 32
Serie C1 11 1981-1982 1992-1993
Lega Pro 1 2014-2015
Prima Divisione 6 1936-1937 1946-1947 23
Promozione 2 1948-1949 1949-1950
IV Serie 4 1952-1953 1956-1957
Campionato Interregionale - Prima Categoria 1 1957-1958
Serie D 5 1960-1961 1977-1978
Serie C2 4 1978-1979 1996-1997
Lega Pro Seconda Divisione 1 2013-2014
Terza Divisione 2 1930-1931 1931-1932 18
Campionato Nazionale Dilettanti 6 1993-1994 1999-2000
Serie D 10 2000-2001 2012-2013

In 66 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dall'esordio nel Direttorio Divisioni Superiori, compresi 1 campionato di Prima Divisione Meridionale (B) e 4 campionati di Serie C2. Oltre a numerose annate antecedenti il secondo conflitto mondiale, sono escluse le stagioni 1946/47, 1953/54, 2005/06, 2006/07 e 2008/09, nelle quali la Casertana partecipò ai massimi tornei del Comitato Regionale Campano.

Partecipazione alle coppe[modifica | modifica wikitesto]

Coppa Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 13 1958-1959 2014-2015 13
Coppa Italia Semiprofessionisti 7 1972-1973 1980-1981 21
Coppa Italia Serie C 12 1981-1982 1996-1997
Coppa Italia Lega Pro 2 2013-2014 2014-2015
Coppa Italia Serie D 11 1999-2000 2012-2013 11

La Casertana ha preso parte a 45 competizioni nazionali a partire dall'esordio in Coppa Italia nel 1958-1959; il massimo risultato raggiunto sono i quarti di finale (Coppa Italia Serie C 1985-1986, Coppa Italia Serie C 1990-1991 e Coppa Italia Serie C 1992-1993).

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali

Serie A / Prima Categoria / Prima Divisione

  • Stagioni disputate: 2
  • Miglior piazzamento: 3º posto nei gironi regionali di qualificazione della Lega Sud (1925-1926)

Serie B

  • Stagioni disputate: 2
  • Miglior piazzamento: 17º posto (1991-1992)

Serie C / Serie C1 / Lega Pro

Serie C2 / Lega Pro Seconda Divisone

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Casertanafcstemma.png
Record di presenze[37]
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Record di reti[37]
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Record di reti in campionato[40]


Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria casertana è balzata alla ribalta nazionale già nel 1969, quando a causa di una presunta combine la squadra cittadina perse il diritto di iscriversi alla Serie B per la prima volta dopo aver vinto il campionato di Serie C 1968-1969. Sollecitati dalle autorità locali a protestare, i supporters organizzarono una violenta manifestazione che prese il nome di Rivolta del pallone.

Negli anni 1970 nacquero i primi gruppi organizzati, come il Commando ultras gradinata e i Fedelissimi. Negli anni 1980 il fenomeno ultras si allarga con la nascita di altri gruppi, tra i quali si ricordano i Fedayn Bronx (sorti dopo lo scioglimento dei Fedelissimi e attivi dal 1981), i Crips (1988-2012)[41], i Boys Vanvitelli, le Brigate, i Crazy Boys, i Southern Boys, i New Rebels, i Mods Caserta (sorti nel 1990 stesso in seno ai Fedayn[42]), i Wild Kaos, l'Inferno, il Gruppo Damigiana e i Rude Boys (dal 2002). È esistito anche un Centro coordinamento dei clubs (o più semplicemente C.C.C.) che si interessava dei "Casertana club" sparsi per la Provincia.

Tradizionalmente gli ultras casertani sono vicini a posizioni politiche di sinistra, o comunque antifasciste e antirazziste. Inoltre hanno più volte sostenuto anche le altre realtà sportive della città, come la Juvecaserta nel basket e la VolAlto nella pallavolo.

Il tifo organizzato casertano prese inizialmente posto nel settore distinti dello Stadio Pinto, per poi "trasferirsi" in curva sud e successivamente nella più capiente curva nord negli anni novanta, ed infine ritornare nei distinti.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Campania.
Il derby Casertana-Salernitana 1-0 del 6 gennaio 2015 visto dal settore ospiti. Sulla sinistra si riconosce il settore degli ultras casertani.

Nel corso degli anni i tifosi casertani hanno stretto gemellaggi con i supporters di Ternana[43] (in particolare con i Freak Brothers) e Cosenza[43], nati rispettivamente all'inizio e alla fine degli anni ottanta ed alimentati dal comune orientamento politico. In particolare, si ricorda lo slogan «Caserta Cosenza, nessuna differenza»[44]. Altre amicizie, mai ufficialmente suggellate con cerimonie di gemellaggio, sono invece quelle con i tifosi di Avellino[43], Juve Stabia, Cassino (visto il sentimento di appartenenza dei Cassinati alla Terra di Lavoro), Marsala e Viribus Unitis (quest'ultima nata durante la militanza della Casertana in Serie D negli anni duemila). Infine, alla seconda esperienza casertana in Serie B del 1991/92 risale una simpatia con i Leccesi, mentre ci sono stati buoni rapporti con i Pisani e i Messinesi. In ambito internazionale i Casertani hanno maturato un rapporto di reciproco rispetto con la tifoseria del Mainz[45].

I tifosi casertani hanno invece spesso ingaggiato rivalità. Le più sentite sono quelle con Salernitana[43] e Benevento[43], ma anche con Savoia[43], sorta in seguito a scontri nel 2004 che hanno portato addirittura al ferimento di un calciatore oplontino, Gladiator, Turris[46], Ischia, Nocerina[47], Cavese[48], Ebolitana, Paganese[43], Campobasso, Nola, Battipagliese[43], Puteolana[43], Palmese[43], Brindisi[43], Casarano[46], Fidelis Andria, Foggia, Monopoli, Taranto[43], Acireale e Giulianova. Altre inimicizie riguardano gli ultrà di Pescara, Potenza, Perugia[43], avversari dei Ternani, Catanzaro e Reggina, entrambi rivali dei Cosentini. Sino agli anni novanta ci sono stati cattivi rapporti con i Catanesi[43], i Giarresi e i Palermitani, mentre con i Frusinati è nata rivalità dopo la rottura di un gemellaggio nel 1996. Inimicizia risalente all'inizio degli anni ottanta è quella con i tifosi del Barletta. Si segnalano infine antipatie verso i Casertani da parte di tifosi di squadre minori, come Boys Caivanese[49], Ercolanese[50], Acerrana e Civitavecchia, nate a cavallo degli anni novanta e duemila.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Casertana Football Club 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 4 febbraio 2015[51].

N. Ruolo Giocatore
Italia P Bernardino D'Agostino
Italia P Ermanno Fumagalli (vice capitano)
Italia D Angelo Antonazzo
Italia D Gianluigi Bianco
Italia D Salvatore D'Alterio (capitano)
Italia D Riccardo Idda
Italia D Giuseppe Mattera
Italia D Michele Murolo
Italia D Pasquale Rainone
Italia D Fabio Tito
Italia C Davide Carrus
Italia C Michel Cruciani
Italia C Simone De Marco
N. Ruolo Giocatore 600px Blu e Rosso (Strisce).png
Italia C Vincenzo De Liguori
Italia C Francesco Marano
Italia C Marco Mancosu
Croazia C Ante Kuseta
Italia C Simone Pontiggia
Croazia C Ivan Rajčić
Nigeria A Kolawe Agodirin
Italia A Giuseppe Caccavallo
Guinea A Karamoko Cissé
Italia A Evangelista Cunzi
Costa d'Avorio A Adama Diakité
Italia A Nicola Mancino
Italia A Giovanni Ricciardo

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Casertanafcstemma.png
Staff dell'area tecnica
Area tecnica[52]
  • Italia Salvatore Campilongo - Allenatore
  • Italia Franco Cotugno - Collaboratore Tecnico
  • Italia Andrea Tedesco - Allenatore in seconda
  • Italia Giuseppe Ambrosio - Preparatore atletico
  • Italia Carlo Pagliarulo - Preparatore dei portieri
Area sanitaria[53]
  • Italia Pietro Casella - Medico sociale
  • Italia Emilio Lombardi - Medico sociale
  • Italia Emilio Taglialatela - Consulenze ortopediche
  • Italia Ferdinando Riello - Consulenze ecografiche
  • Italia Antonio Pezzullo - Fisioterapista

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ IL VIDEO dell’inno rossoblu ‘Everybody let’s go Casertana”, casertanafc.it.
  2. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 10
  3. ^ Scudetto Casertana, http://scudettitalia.altervista.org/. URL consultato il 28 aprile 2015.
  4. ^ “Everybody let’s go Casertana”: quante curiosità nel nuovo inno, sportcasertano.it.
  5. ^ Rinominato Corso Trieste dopo la Seconda Guerra Mondiale.
  6. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 39
  7. ^ Casertana F.C. - Società, casertanafc.it.
  8. ^ Il TG2 al “Pinto” per la fondazione “A voce d’ ‘e Criature”, casertanafc.it.
  9. ^ Casertana Against Racism!, areacasertana.it.
  10. ^ Rifiuti, da Casertana e Castel Rigone un messaggio contro la camorra, tuttiinpiazza.it.
  11. ^ Casertana, presentato il calendario 2014: ecco dove acquistarlo, sportcasertano.it.
  12. ^ La Casertana al ‘1° Memorial vittime delle mafie’, sportcasertano.it.
  13. ^ La rivolta del pallone, Caserta 1969, http://www.quicampania.it/. URL consultato il 28 aprile 2015.
  14. ^ Il 30 maggio la proiezione del film “11 metri” in onore di “Ago”, http://www.granatissimi.com/, 21 maggio 2014. URL consultato il 28 aprile 2015.
  15. ^ a b La Tribù del Calcio’ e il ‘Guerin Sportivo’ raccontano la Casertana dei record, http://www.casertanews.it/, 19 febbraio 2014. URL consultato il 28 aprile 2015.
  16. ^ Happy Caserta: il video con Juvecaserta, Casertana e tanta… arte, http://interno18.it/, 24 marzo 2014. URL consultato il 28 aprile 2015.
  17. ^ a b Iannitti, Fiorentino 2008, pp. 10-449
  18. ^ a b c d e Allenatore-giocatore
  19. ^ Non disputate le partite dalla 23ª alla 34ª per l'esclusione della Casertana dal Campionato
  20. ^ La Casertana volta pagina: il nuovo tecnico è Grassadonia, ilcasertano.it. URL consultato il 2 aprile 2015.
  21. ^ Giovanni Ferraro nuovo allenatore della Casertana, sportcasertano.it.
  22. ^ La Casertana presenta il nuovo allenatore Enzo Maiuri, casertanews.it.
  23. ^ Girandola di allenatori alla Casertana, via Di Nola torna Maiuri, casertanews.it. URL consultato il 31 marzo 2015.
  24. ^ Esonerato il tecnico Angelo Adamo Gregucci. La panchina a Salvatore Campilongo, casertanafc.it.
  25. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, pp. 10-11
  26. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 248
  27. ^ Il doppio ex Pietro Armenise: “A Reggio anni indimenticabili, ma per la Casertana rinuncia a tutto…”, sportcasertano.casertace.net. URL consultato il 25 marzo 2015.
  28. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 429
  29. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 447
  30. ^ Calcio, Casertana: il Capitano è Matteo Della Ventura, casertanews.it.
  31. ^ Frattura al perone per Salvatore Basile, la Casertana perde il suo capitano, areacasertana.it.
  32. ^ D’Alterio esalta la Casertana: “Grande vittoria, tre punti dedicati alle piccole Gioia Mancosu e Victoria Cruciani”, sportcasertano.casertace.net. URL consultato il 25 marzo 2015.
  33. ^ a b Quinta vittoria esterna stagionale per la Casertana che batte l'Atletico Nola 6-0, http://www.casertanews.it/, 6 gennaio 2011. URL consultato il 28 aprile 2015.
  34. ^ Torneo 1925-26 (Girone Campano), http://www.napolissimo.net/. URL consultato il 28 aprile 2015.
  35. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 17
  36. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 321
  37. ^ a b Iannitti, Fiorentino 2008, pp. 482 e 488-489
  38. ^ Conteggio solo parziale. Non disponibili dati relativi al Campionato 2008/2009
  39. ^ Conteggio solo parziale. Non disponibili dati relativi alla Coppa Eccellenza Campania 2008/2009
  40. ^ Iannitti, Fiorentino 2008, p. 482
  41. ^ Sito dei Crips, fdc1988.blogspot.it.
  42. ^ Sito dei Mods Caserta, mods90.altervista.org. URL consultato il 29 marzo 2015.
  43. ^ a b c d e f g h i j k l m n Guerra e pace, tifonet.it.
  44. ^ "Caserta-Cosenza nessuna differenza". Domenica si rinnova lo storico gemellaggio tra le due tifoserie, ilcosenza.it.
  45. ^ In Italia, in Germania fino a Caserta: tutti con Cavallo, sportpeople.net. URL consultato il 24 marzo 2015.
  46. ^ a b Osservatorio Nazionale Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive - Determinazioni stagione 2011/2012 nr . 36/2011 del 5 Ottobre 2011, osservatoriosport.interno.gov.it. URL consultato il 24 marzo 2015.
  47. ^ Scontri nello stadio a Caserta: arrestati tifosi della Nocerina, newscasertaonline.blogspot.it.
  48. ^ Agguato contro i tifosi della Casertana, indagati dieci ultras della Cavese, lacittadisalerno.gelocal.it.
  49. ^ Incidenti in Casertana-Boys Caivanese, vicequestore ferito, repubblica.it.
  50. ^ Scontri dopo Ercolano-Casertana: arrestati due tifosi, tifonet.it.
  51. ^ Rosa Casertana 2014-15, casertanafc.it.
  52. ^ Staff tecnico Casertana 2014-15, casertanafc.it.
  53. ^ Staff medico Casertana 2014-15, casertanafc.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Iannitti, Giovanni Fiorentino, Casetana 1908-2008 una storia in rossoblù, Caserta, Erregraph Indutria Grafica, dicembre 2008. ISBN non esistente
  • Massimo Iannitti, Giovanni Fiorentino, Caserta millenovecento69 la rivolta del pallone, Caserta, Erregraph Indutria Grafica, ottobre 2009. ISBN non esistente
  • Giuseppe Frondella, Di gradone in gradone, Caserta, Sport People, 2014. ISBN non esistente

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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