Giuseppe Moro

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Giuseppe Moro
Bepi Moro.jpg
Dati biografici
Nome Giuseppe Moro
Paese bandiera Regno d'Italia
Nazionalità bandiera Italia
Passaporto
Altezza 185 cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Portiere
Società
Squadra
Ritirato 1956
Carriera
Giovanili
600px Bianco e Azzurro con scudo Rosso crociato e due soli.png Treviso
Squadre di club1
1938-1942 600px Bianco e Azzurro con scudo Rosso crociato e due soli.png Treviso 68 (-?)
1942-1943 600px Grigio Crociato.png Alessandria 12 (-?)
1943-1947 600px Bianco e Azzurro con scudo Rosso crociato e due soli.png Treviso 60 (-?)
1947-1948 600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina 38 (-52)
1948-1949 600px Bianco e Rosso (Bordato) con gallo.png Bari 36 (-47)
1949-1950 Flag - Garnet with white bull.svg Torino 32 (-66)
1950-1951 600px Bianco e Rosso (Diviso) e Nero e Rosso (Strisce).png Lucchese 37 (-53)
1951-1953 600px Blu Bianco Rosso e Nero (Strisce Orizzontali) con croce di San Giorgio Bianca e Rossa.png Sampdoria 72 (-83)
1953-1955 600px Giallo e Rosso2.png Roma 55 (-64)
1955-1956 600px Giallo e Blu (Strisce).png Verona 15 (-?)
Nazionale
1949-1953 Bandiera dell'Italia Italia 9 (-10)
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 5 dicembre 2007

Giuseppe Moro (Carbonera, 16 gennaio 1921Porto Sant'Elpidio, 27 gennaio 1974) è stato un calciatore italiano, nel ruolo di portiere.

Morì nel 1974, a 53 anni, a Porto Sant'Elpidio, dove svolgeva il lavoro di agente di commercio.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Club

Talentuoso portiere di grande freddezza (la sua specialità erano i rigori), crebbe nel Treviso, con cui disputò a cavallo tra la fine degli anni trenta e i primi anni quaranta diversi campionati di Serie C, esordì in Serie B nel 1942, tra le file dell'Alessandria. Con i grigi piemontesi non poté esprimere però appieno le sue potenzialità: allo stop dei campionati dovuti alla Seconda guerra mondiale, infatti, fece ritorno nella natia Treviso. Con i biancocelesti disputò i primi campionati di Serie B del dopoguerra.

Nel 1947 fu ingaggiato dalla Fiorentina, squadra con cui debuttò in Serie A contro la Roma il 14 settembre 1947[1]; l'anno successivo passò al Bari, dove riuscì a parare ben 5 rigori su 7[2] e diede un contributo fondamentale alla salvezza della squadra[1]. Nell'estate del 1949 fu ingaggiato dal Torino, che spese 59 milioni di lire,[3] per far parte della prima formazione del dopo-Superga. In quella stagione, peraltro conclusa dai granata con un onorevolissimo sesto posto, Moro incassò ben 66 reti risultando in quell'anno il portiere più battuto del campionato. L'anno successivo la società granata se ne liberò per 8 milioni,[3] vendendolo alla Lucchese. Poi giocò con Sampdoria e Roma; fece ritorno, per problemi con l'allenatore Giorgio Sarosi appena assunto dalla Roma con cui aveva avuto delle polemiche[4], in Veneto nel 1955, per chiudere la carriera al Verona, in Serie B.

Si ricorda di lui una singolare parata allo stadio Luigi Ferraris nella quale, cadendogli il cappello mentre era in prossimità di parare il rigore, con una mano lo afferrò e contemporaneamente parò il rigore con l'altra mano, cosa mai più successa nella storia del calcio italiano; era inoltre specializzato nel parare rigori, avendone neutralizzati 16 su 44 tra il 1947 ed il 1955[4], record tuttora detenuto[5].

In carriera ha totalizzato complessivamente 270 presenze in Serie A.

[modifica] Nazionale

Il 12 giugno del 1949 debuttò in Nazionale, a Budapest, nel match di Coppa Internazionale contro l'Ungheria. Si distinse particolarmente nel novembre del 1949 in Inghilterra-Italia, giocata nello stadio del Tottenham, quando resistette per 75 minuti agli attacchi della squadra inglese, all'epoca considerata la più forte del mondo; durante la partita riuscì a parare un tiro di Mortensen calciato da mezzo metro[4].

Nel 1950 prese parte alla sfortunata spedizione della Nazionale in Brasile, per i Campionati Mondiali; giocò titolare l'ininfluente gara contro il Paraguay vinta dagli azzurri per 2-0[1]. In totale disputò 9 partite con la maglia azzurra.

[modifica] Note

  1. ^ a b c Edizioni CENIDA, Il calcio italiano - vol. 4, CENIDA Editore, 1974, pp. 690.
  2. ^ Storia Asbari.it
  3. ^ a b Alberto Fassano. «Storie curiose del calcio mercato di altri tempi». Stampa Sera, 12 luglio 1988, p. 19. URL consultato in data 26 gennaio 2012.
  4. ^ a b c Marco Sappino, op. cit., pag. 367
  5. ^ Marco Sappino, op. cit., pag. 1049

[modifica] Bibliografia

[modifica] Collegamenti esterni

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