Caracas Fútbol Club

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Caracas FC
Calcio Football pictogram.svg
rojos del Ávila, Rojo, rojos
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali rosso e nero
Dati societari
Città Caracas
Paese Venezuela Venezuela
Confederazione CONMEBOL
Federazione Flag of Venezuela.svg FVF
Campionato Primera División
Fondazione 1967
Presidente Venezuela Philip Valentiner
Allenatore Venezuela Eduardo Saragó
Stadio Estadio Olímpico de la UCV
(23940 posti)
Sito web www.caracasfutbolclub.com/
Palmarès
Titoli nazionali 11 Campionati venezuelani
Trofei nazionali 4 Coppe Venezuela
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Il Caracas Fútbol Club è una società calcistica venezuelana, milita nella Primera División de Venezuela, la massima divisione del campionato venezuelano di calcio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Caracas FC fu fondato nel 1967.

Sotto il nome di "Yamaha", la squadra si dilettava nell'attività calcistica organizzata dall'Associazione dello Stato Miranda, militando nella prima categoria dilettante. Dopo vari anni di successo, la squadra si iscrisse nella Liga de Fútbol Profesional de Venezuela nel 1984 per competere in seconda divisione.

Quello stesso anno, la squadra fu ribattezzata col nome di Caracas-Yamaha, ed entrò ufficialmente nel calcio professionistico venezuelano in seconda serie.

Il Caracas-Yamaha si proclamò campione nella sua stagione di esordio nella seconda divisione. Per allora, i campionati di calcio professionistici venezuelani si disputavano con il sistema eliminatorio e liguilla. In tal senso, dopo aver ottenuto la qualificazione da imbattuto nella prima fase, il Caracas - Yamaha, con Adolfo Castro e José María Bisbal, allora allenatori dell'undici capitalino, ratificò la sua contundente superiorità proclamandosi campione con due giornate al culmine del calendario, ottenendo la promozione in prima divisione.

Come era da supporre, l'adempimento in un categoria di maggiore livello si ripercosse sulla squadra debuttante che si salvò dalla retrocessione in seconda divisione con molta fatica.

Le vicissitudini, tuttavia, apportarono una serie di conoscenze che costituirono una preziosa esperienza.

Dopo una stagione abbastanza accettabile nel 1986, la squadra passò l'anno seguente ad essere proprietà condivisa dell'impresa Yamaha e Radio Caracas Televisión.

Fu allora oggetto di una nuova modifica nella sua denominazione, passando a chiamarsi Caracas Fútbol Club, compiendo nel 1987 la sua miglior prestazione da quando arrivò nella massima serie.

In quella stagione, sotto la direzione tecnica di Manuel Plasencia e Luis Mendoza, la squadra stava lottando fino all'ultima giornata dell'ottagonale per ottenere la possibilità di partecipare alla Copa Libertadores. Gli disputavano quell'onore niente meno che Marítimo e Unión Atlético Táchira, squadre che ottennero finalmente il diritto di rappresentare il calcio nazionale nel torneo regionale, e che successivamente permise loro di affrontare i campioni cileni Colo Colo ed Universidad Católica.

Il Caracas arrivò all'ultima giornata dell'ottagonale con opzione di conquistare il subcampeonato e con ciò ottenere il diritto di andare in Libertadores. Tuttavia, gli corrispose definire quel posto con l'Unión Atlético Táchira, in San Cristóbal, e benché cominciasse vincendo la partita 0-2, il Caracas, finì perdendo 3-2 finendo relegato al terzo posto.

Al termine della stagione 87, la Liga de Fútbol Profesional modificò lo schema del campionato venezuelano, in modo che il suo sviluppo coincidesse con i tornei di scena in Europa, realizzati tra i mesi di ottobre e luglio.

La prima stagione disputata in quella modalità, 1988-89, cominciò con buoni auspici per il Caracas che si mantenne leader assoluto della classifica generale durante il girone di andata. Ma la seconda fase risultò un calvario per la squadra capitalina, perché vari dei suoi giocatori furono oggetto di gravi lesioni ed altri risultarono sanzionati. Quasi quella campagna segna la sparizione della squadra e mancando appena una settimana per l'inizio della stagione 89-90, il suo destino si manteneva nella maggiore incertezza, ciò portò vari giocatori della rosa a cercare altre squadre. Così giocatori come César Baena, Boby Ellie, Wilmer Segovia, Pedro Acosta e Wilton Arreaza, tra gli altri, passarono ad integrare le file di altri club.

Solo pochi giorni prima dell'inizio della nuova stagione si realizzò la negoziazione che permise all'Organización Deportiva Cocodrilos, riscattare quello che rimaneva del vivaio. A partire da lì, sorse quello che si denominò la "Nuova Era" del Caracas.

La domenica del 1 ottobre 1989, il Dr. Guillermo Valentiner, presidente dell'Organización Deportiva Cocodrilos (O.D.C), legge in un giornale della capitale che il Caracas FC non si presenterà al suo impegno con l'Unión Deportivo Lara e che rischia la franchigia nella prima divisione del calcio venezuelano. Le cause si attribuiscono alla mancanza di appoggio economico. Il lunedì 2, nelle prime ore, il Dr. Valentiner riunisce i dirigenti della sua organizzazione per informarli della situazione e manifestar loro la sua preoccupazione davanti alla possibilità che la capitale rimanga senza franchigia calcistica, affinché tentino almeno di conseguire la permanenza del club nel calcio nazionale.

In ore del pomeriggio del giorno martedì 3 ottobre si produsse la riunione coi dirigenti del Caracas FC e già il giorno successivo, l'Organización Deportiva Cocodrilos assumeva ufficialmente la responsabilità della squadra. La domenica, con solo tre giorni di allenamento, il Caracas affronta nell'Estadio Brígido Iriarte il Deportivo Italia, vincendo per un gol a zero, trasformando quella sorprendente vittoria nel primo risultato di un torneo ricompensa a chi con tanto entusiasmo e fede, aveva intrapreso quello che sembrava un progetto impossibile.

Epoca d'oro[modifica | modifica sorgente]

Sotto la conduzione dell'O.D.C, il Caracas prese parte al torneo con una rosa integrata nella sua maggioranza da giovani alle prime armi, raggiungendo un inaspettato quarto posto.

Dopo quell'edificante stagione, il Caracas si preparò per cose più grandi, e non tardò molto a raccogliere i frutti del suo lavoro. La costanza, disciplina e professionalità inculcata dall'Organización Deportiva Cocodrilos permise ai rinnovati rojos del Ávila rivendicare il primo campionato professionistico nella stagione 1991-92, per mano dello stratega Manuel Plasencia.

Quindi, i rojos furono capaci di ottenere un anno più tardi due nuovi campionati ed in maniera consecutiva (1993-94 e 1994-95). Il primo l'ottenne un'altra volta sotto la direzione tecnica di Manuel Plasencia, ed il secondo sotto il comando di Pedro Febles.

Nella stagione 1996-97, Manuel Plasencia tornava a dirigere la squadra e nuovamente il Caracas FC si aggiudicava un'altra stella. Quattro anni più tardi, nel 2001, con Carlos Moreno in panchina, i rojos tornarono agli onori della cronaca quando vinsero il quinto campionato della storia.

Un anno dopo, assunse la direzione il giovane tecnico Noel Sanvicente che a base di disciplina, costanza e molto lavoro, riuscì ad iscrivere il suo nome nel gruppo di strateghi che lasciarono il segno nell'istituzione capitalina conquistando tre nuove stelle per le vetrine del club, consolidandosi insieme a Manuel Plasencia, come i tecnici più vincenti del Caracas FC. "Chita", come è conosciuto popolarmente lo stratega nativo di Ciudad Guayana, ottenne il suo primo campionato nella stagione 2002-03, ripetuto nella stagione 2003-04 e completò la trilogia nel 2005-06. Il quarto l'ottenne nel 2006-07 ed il suo quinto titolo nella stagione 2008-2009.

Nel 2010, il Caracas FC ebbe una serie di alti e bassi, fu distituito dalla panchina del Rojo l'allenatore Noel Sanvicente, posto che prese l'allenatore Ceferino Bencomo a metà del Torneo Clausura 2010, del quale fu campione nonostante avere pareggiato nell'ultima partita con il Deportivo Anzoátegui in casa. Successivamente, il Caracas FC affrontò il Deportivo Táchira in partite di andata e ritorno, il punteggio globale fu di 5-1 ed il Rojo si incoronò nell'Estadio Polideportivo de Pueblo Nuevo, essendo così la prima stella raggiunta come DT da parte di Ceferino Bencomo.

Ad oggi, il Caracas FC ha conquistato undici campionati nel Torneo locale, oltre ad aver partecipato in 10 Copa Libertadores, quella di maggior successo quella dell'anno 2009, nella quale il Caracas FC riuscì a raggiungere i quarti di finale.

Inoltre, ha due partecipazioni in Copa Merconorte, una partecipazione in Copa CONMEBOL e una partecipazione in Copa Sudamericana; un curriculum che lo ratifica come il club più grande nella storia del calcio venezuelano.

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Estadio Olímpico de la UCV.

Organico[modifica | modifica sorgente]

Rosa 2014[modifica | modifica sorgente]

N. Ruolo Giocatore
1 Venezuela P Alain Baroja (capitano)
2 Venezuela D Francisco Carabalí
4 Venezuela D Roberto Tucker
5 Venezuela C Bladimir Morales
6 Venezuela D Rubert Quijada
7 Venezuela A Emilio Rentería
9 Venezuela A Dany Cure
10 Venezuela C Wuiswell Isea
12 Venezuela P Yhonathan Yustiz
13 Venezuela C Rómulo Otero
N. Ruolo Giocatore
14 Venezuela C Juan Carlos Castellanos
15 Venezuela C Ricardo Andreutti
17 Venezuela C Félix Cásseres
18 Venezuela C Luis González
19 Venezuela D Rafael Lobo
20 Venezuela C César González
21 Venezuela C Robert Garcés
24 Venezuela D Andrés Sánchez
27 Venezuela A Edder Farías
29 Venezuela D Jefre Vargas

Note[modifica | modifica sorgente]


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