Giuseppe Casari

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Giuseppe Casari
Casari.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Portiere
Ritirato 1956
Carriera
Giovanili
Atalanta Atalanta
Squadre di club1
1944-1950 Atalanta Atalanta 170 (-?)
1950-1953 Napoli Napoli 107 (-127)
1953-1956 Padova Padova 54 (-?)
Nazionale
1950
1948-1951
Italia Italia B
Italia Italia
2 (?)
6 (-8)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giuseppe Casari (Martinengo, 10 aprile 1922Seriate, 12 novembre 2013[1]) è stato un calciatore italiano, di ruolo portiere.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

A carriera terminata fu coinvolto nel caso Padova e nel caso Azzini[2], non venendo sanzionato per intervenuta prescrizione.[senza fonte]

Nell'aprile 2014 il Comune di Martinengo (suo paese d'origine) ha deciso di intitolargli lo Stadio Comunale del paese della Bassa[3].

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Ha disputato negli anni quaranta e cinquanta 9 campionati di Serie A (251 presenze complessive) con le maglie di Atalanta, Napoli e Padova, e due di Serie B col Padova (ottenendo la promozione in massima serie nella stagione 1954-1955).

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Ha difeso la porta della Nazionale alle Olimpiadi di Londra ed ha fatto parte (pur senza scendere in campo) della rosa dei convocati per il mondiale del 1950 in Brasile. È stato poi schierato da titolare della Nazionale nel 1951 in occasione di 4 partite amichevoli.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Addio “gigante buono”: è morto Bepi Casari Bergamosera.com
  2. ^ Giorgio Nani, L'Atalanta retrocessa in B. Squalifica a vita per Azzini. in Stampa Sera, 30 giugno 1958, p. 6. URL consultato il 3 novembre 2012.
  3. ^ [http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/martinengo-omaggia-bepi-casari-lo-stadio-sara-intitolato-al-portierone_1054142_11/ Martinengo omaggia Bepi Casari Lo stadio sarà intitolato al portierone] Ecodibergamo.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]