Renato Gandolfi

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Renato Gandolfi
Renato Gandolfi.jpg
Dati biografici
Nome Renato Gandolfi
Paese {{{PaeseNascita}}}
Nazionalità bandiera Italia
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza {{{Altezza}}} cm
Peso {{{Peso}}} kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Portiere
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Flag - Garnet with white bull.svg Torino
Squadre di club1
1946-1948 600px Azzurro con ruota Gialla.png Carrarese 14 (-0)
1948-1950 Flag - Garnet with white bull.svg Torino 8 (-0)
1950-1952 600px Lilla.png Legnano 58 (-0)
1952-1953 600px Rosso e Blu con striscia Bianco e croce Rossa su sfondo Bianco.png Genoa 7 (-0)
1953-1954 600px Lilla.png Legnano 22 (-0)
1954-1955 600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio 0 (-0)
1955-1959 600px Rosso e Blu con striscia Bianco e croce Rossa su sfondo Bianco.png Genoa 69 (-0)
1959-1961 600px Rosso e Bianco.svg Piacenza 46 (-0)
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
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Incontri disputati
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Dati agonistici
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Squadra
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Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Renato Gandolfi (Torino, 17 novembre 1927Genova, 30 aprile 2011) è stato un calciatore italiano che giocava nel ruolo di portiere.

È stato il padre di Ferdinando e Roberto Gandolfi, nazionali olimpionici di pallanuoto[1].

Indice

[modifica] Carriera

Cresciuto nel vivaio del Grande Torino, fu ceduto in prestito per due stagioni alla Carrarese[2], militante in Serie C. Rientrato in Piemonte, fece parte della rosa granata nella stagione 1948-49 come secondo portiere, disputando due partite nel campionato di Serie A, in cui esordì il 28 novembre 1948 contro il Genoa[1]. In occasione di una trasferta in Portogallo gli fu chiesto di lasciare il suo posto a Dino Ballarin, che in realtà dei granata era il terzo portiere: questo gli evitò di essere coinvolto nella Tragedia di Superga[1].

Dopo la tragedia, restò ancora un anno al Torino, come riserva di Giuseppe Moro[3], e nel 1950 fu ceduto al Legnano, militante in Serie B.

Gandolfi in una formazione del Legnano 1950-51

Con la formazione lilla conquistò la promozione in Serie A, dimostrandosi portiere particolarmente abile nel parare i calci di rigore: nella stagione 1951/52 ne neutralizzò cinque[1]. Nel 1952 ridiscese in Serie B con la maglia del Genoa, conquistando un'altra promozione in Serie A come riserva di Angelo Franzosi[2]. In seguito giocò un'altra stagione al Legnano, in Serie A, e una alla Lazio, dove non fu mai impiegato[1], prima di rientrare definitivamente al Genoa giocando da titolare per la prima stagione, nella quale parò altri tre calci di rigore[1]. Nelle tre annate successive lo spazio diminuì fino all'unica presenza della Serie A 1958-1959[1].

Nel 1959, svincolatosi dalla formazione ligure, scese in Serie C vestendo la maglia del Piacenza[4], nel quale disputò due campionati con una salvezza e una retrocessione in Serie D. Al termine del secondo campionato si ritirò dall'attività agonistica[5].

Totalizzò complessivamente 118 presenze in Serie A.

[modifica] Dopo il ritiro

Lasciato il mondo del calcio, si dedicò alla pallanuoto, nel ruolo di allenatore della Mameli Voltri e dello Sturla, squadre del Genovesato[1]. È scomparso nel 2011 all'età di 83 anni.[6]

[modifica] Palmarès

Torino: 1948-1949
Genoa: 1952-1953

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e f g h Addio a Renato Gandolfi, il portiere pararigori del Genoa negli anni Cinquanta fondazionegenoa.com
  2. ^ a b Nel 1927 nasce Renato Gandolfi pianetagenoa1893.net
  3. ^ Profilo su Faccedatoro.splinder.com
  4. ^ Rosa 1959/60 storiapiacenza1919.it
  5. ^ Acquisti e cessioni 1960/61 storiapiacenza1919.it
  6. ^ Notizia della morte su Tuttosport

[modifica] Collegamenti esterni

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