Antonio Ghirelli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ghirelli partecipa ad un incontro durante Galassia Gutenberg 2008

Antonio Ghirelli (Napoli, 10 maggio 1922) è un giornalista e scrittore italiano.

[modifica] Biografia

Partecipò alla Resistenza italiana e diresse Radio Bologna Libera, un'emittente radio che dipendeva dalla Quinta Armata USA.[1]

Militò nel PCI fino al 1956, anno in cui, a seguito della Rivoluzione ungherese del 1956, aderì al Partito Socialista Italiano.[2]

Collaborò con varie testate (Sud, Nord e Sud, Il Politecnico) e divenne capo redattore di Repubblica d'Italia.

Fu poi incaricato dal direttore di Paese Sera di curarne la parte sportiva e di collaborare anche per la terza pagina del quotidiano comunista, diventando impaginatore dell'edizione romana della Gazzetta dello Sport.

Collaborò in seguito con diverse testate, come L'Avanti!, il Corriere della Sera e (Il Mondo). Fu direttore del Globo, e poi del Corriere dello Sport dal 1966 al 1977, quindi del TG2 nel 1986. Capo ufficio stampa del Quirinale durante la presidenza di Sandro Pertini (1978-1980) e della Presidenza del Consiglio durante i due governi Craxi (1983-1986).

Tra i suoi saggi si possono ricordare: Storia del calcio in Italia (Torino, Einaudi, 1954), Napoli italiana (1977), Donna Matilde (Venezia, 1995. Vincitore del Premio Cimitile nel 1996), Un secolo di risate - Con Eduardo, Totò e gli altri (2003). È autore della voce Agonismo dell'Enciclopedia Italiana.

Attualmente è editorialista del Corriere dello Sport, del settimanale Napolissimo e di alcune fra le più importanti pubblicazioni del panorama nazionale.

Nel 2008 ha aderito al Partito Socialista.

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Ghirelli: «La radio, voce di Bologna rinata»consultato il 4 luglio 2008
  2. ^ Socialisti Punto Net Intervista ad Antonio Ghirelliconsultato il 4 luglio 2008
Strumenti personali