Roberto Villetti (politico)

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Roberto Villetti

Roberto Villetti (Roma, 24 agosto 1944) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Laureato in scienze politiche, giornalista, è di formazione socialista ed ha militato per lungo tempo nel Partito Socialista Italiano.

Giornalista di lungo corso dell'Avanti!, diventa direttore del quotidiano socialista nel 1989. Con l'inizio di Mani pulite, Villetti è in forte contrasto con il segretario del suo partito Bettino Craxi a causa degli articoli con i quali quest'ultimo attacca duramente i magistrati di Tangentopoli. Si dimette nell'ottobre del 1992. Secondo un'altra versione, raccontata dal giornalista Filippo Facci, collaboratore da Milano, Villetti sarebbe stato sfiduciato da Craxi a causa di una gestione poco trasparente del giornale di partito, che aveva visto raddoppiare il disavanzo a fronte di spese ingiustificate[1]. In realtà l'aumento delle spese fu dovuto a una serie di miglioramenti, compresa l'informatizzazione del giornale, decisi dai vertici del partito, nel quadro di un ambizioso piano di rilancio del giornale. In questo senso va inserita anche l'immissione di un nutrito numero di collaboratori esterni di alto livello, per far fare all'Avanti! un salto di qualità e farlo uscire dal ristretto bacino di lettori dei giornali di partito.

Con lo scioglimento del PSI fonda, con Enrico Boselli e Ottaviano Del Turco, il movimento dei Socialisti Italiani, SI, erede diretto del vecchio PSI. Nel 1998 contribuisce a creare lo SDI che comprende i Socialisti Italiani, il PSDI, la Federazione Laburista e infine il Partito Socialista-Socialdemocrazia.

Nel 1996 è eletto alla Camera dei deputati e viene rieletto alle elezioni politiche del 2001 col sistema maggioritario in un collegio della Toscana.

Nel 2005 ha partecipato alla fondazione del nuovo progetto radical-socialista, denominato Rosa nel pugno, entrando a far parte della segreteria nazionale. L'anno seguente viene eletto vicesegretario unico dello SDI.

È stato rieletto alla Camera dei deputati nel 2006 nella circoscrizione Sardegna, per la Rosa nel Pugno (SDI-Radicali Italiani). Nella XV Legislatura è membro della Commissione Trasporti. Dal maggio 2006 al febbraio 2008 è il capogruppo della Rosa nel Pugno alla Camera.

Ha aderito al rinato Partito Socialista. Si candida alle elezioni del 2008 ma non viene eletto perché il Partito Socialista non supera la soglia di sbarramento del 4%. Si dimette da vicesegretario dopo la sconfitta elettorale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Articolo comparso su Libero il 12 gennaio 2010

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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