Massimiliano Allegri

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Massimiliano Allegri
Allegri Milan cropped.jpg
Allegri nel 2011
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 183 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Juventus
Ritirato 2003 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1984-1985 Cuoiopelli Cuoiopelli 7 (0)
1985-1988 Livorno Livorno 29 (0)
1988-1989 Pisa Pisa 2 (0)
1989-1990 Pro Livorno Pro Livorno 32 (8)
1990-1991 Pavia Pavia 29 (5)
1991-1993 Pescara Pescara 64 (16)
1993-1995 Cagliari Cagliari 46 (4)
1995-1997 Perugia Perugia 41 (10)
1997 Padova Padova 21 (0)
1997-1998 Napoli Napoli 7 (0)
1998-2000 Pescara Pescara 46 (4)
2000-2001 Pistoiese Pistoiese 18 (1)
2001-2003 Aglianese Aglianese 32 (8)
Carriera da allenatore
2003-2004 Aglianese Aglianese
2004-2005 SPAL SPAL
2005-2006 Grosseto Grosseto
2006-2007 Udinese Udinese Coll. tecnico
2007-2008 Sassuolo Sassuolo
2008-2010 Cagliari Cagliari
2010-2014 Milan
2014- Juventus
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 17 luglio 2014

Massimiliano Allegri (Livorno, 11 agosto 1967) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, tecnico della Juventus.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

« Guardi che lui da giocatore ha fatto meno, molto meno di quanto meritasse. »
(Giovanni Galeone, 2011[1])

Ai suoi esordi, Allegri venne definito da Italo Allodi, storico dirigente del calcio italiano, come un promettente giocatore «dotato di tanto talento e di un carattere un po' scanzonato» che, nel corso degli anni, ne ha in parte precluso la carriera ad alti livelli, relegandolo al calcio di provincia:[2] «avessi avuto la testa che ho ora forse sarei arrivato in Nazionale!», ricorderà lo stesso Allegri a vent'anni di distanza.[3]

Allegri calciatore, in azione palla al piede.

Centrocampista dalle spiccate caratteristiche offensive,[4] emerse inizialmente come mezzala pura,[5] abile a inserirsi negli spazi.[1] In seguito, cominciarono a essergli delegati anche compiti di fantasista,[4] venendo spesso impiegato come trequartista grazie al suo bagaglio tecnico, fatto soprattutto di corsa e abilità nel tiro.[5] Eccelleva inoltre nel "leggere" la partita in corso d'opera, sia nel rapportarsi con gli avversari sia nell'aiutare compagni di squadra in difficolta in una determinata zona del campo.[1]

Giocatore di grande qualità, per il suo maestro Giovanni Galeone «era già un allenatore sul rettangolo di gioco [...] leader in campo e nello spogliatoio, capitano e uomo ovunque»[5] che pagò suo malgrado un certo ostracismo tattico dell'epoca, dove «il più bravo era sempre chi menava di più».[1]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

« Non sono un maniaco degli schemi, ma un estroso: non posso stare ventiquattr'ore di fila a cercare una soluzione, devo aspettare che arrivi l'ispirazione e il più delle volte capita quando non ci penso: capita che di notte cambi la formazione che avevo deciso, per esempio. La realtà è che si vive di sensazioni »
(Massimiliano Allegri, 2014[6])

Con il passaggio in panchina, da allenatore ha mutuato alcune delle caratteristiche già espresse in precedenza da calciatore. Tra di esse, la capacità di saper "leggere" al meglio lo svolgimento delle gare, intervenendo in corso d'opera sulla squadra, nonché la volontà di spingere i propri centrocampisti – proprio come accadeva allo stesso Allegri in campo – all'inserimento in area per la conclusione a rete; un concetto, questo ultimo, ereditato dal suo mentore Galeone.[1]

Pur cercando sempre di adattare al meglio le proprie convinzioni tattiche in funzione degli elementi a disposizione in rosa, né disdegnando all'occorrenza soluzioni diverse da quelle inizialmente concepite, solitamente Allegri preferisce schierare in campo le sue squadre con moduli abbastanza offensivi quali il 4-3-3,[7] il 4-3-1-2 o il 4-3-2-1.[8] Questi prevedono alcuni elementi comuni, vedi una difesa schierata con quattro uomini in linea e un robusto centrocampo a sorreggere il gioco;[7] per quanto concerne il reparto avanzato, si prestano invece a una maggiore elasticità con il possibile ricorso a un canonico tridente d'attacco, a un trequartista dietro la coppia d'attacco[9] – soluzione in cui Allegri, peraltro, è più volte ricorso a giocatori agli antipodi rispetto al classico regista, vedi Boateng o Vidal[10] –, o a due mezzepunte (altrimenti detto "doppio trequartista") in appoggio all'unico terminale offensivo.[8]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la sua carriera calcistica con il Cuoiopelli di Santa Croce sull'Arno, nell'allora Interregionale, nella stagione 1984-1985. Dopo tre annate con la squadra della sua città, il Livorno, passò ai rivali del Pisa con cui esordì in Serie A l'11 giugno 1989, nella gara contro il Milan.[11] Durante la stagione collezionò due sole presenze sicché alla fine della stessa fece ritorno a Livorno, in Serie C2. L'anno seguente si accasò invece in C1, al Pavia.

Notato da Pierpaolo Marino del Pescara, nel 1991 venne acquistato assieme all'altro pavese Frederic Massara trasferendosi così in Abruzzo,[2] agli ordini del tecnico Giovanni Galeone con cui il giocatore instaurerà un profondo rapporto professionale e ancor più umano:[1][5] «ho avuto la fortuna di avere un maestro come lui, che magari non ha ottenuto grandi risultati ma che mi ha insegnato il piacere del calcio», ricorderà anni più tardi lo stesso Allegri,[6] mentre Galeone rammenterà come nell'occasione «la squadra era già fatta, ma la dirigenza ingaggiò questo ragazzo che sinceramente non conoscevo. Dopo tre giorni mi era tutto chiaro, era un gran calciatore sul prato verde e un ragazzo serio e rispettoso, arrivò in punta di piedi e dopo poco era già il leader dello spogliatoio. Insomma, un grande acquisto».[5] Con il club pescarese – a cui maggiormente legherà la carriera da calciatore – conquistò subito la promozione in quella Serie A dove, nel 1992-1993, disputerà sempre coi colori biancazzurri la sua migliore stagione realizzando 12 reti in 31 partite, e segnando il suo primo gol in A al 1' di Pescara-Milan 4-5 del 13 settembre 1992.[12]

Allegri con la maglia del Pescara nei primi anni novanta

Seguirono poi altre tre stagioni in massima serie con il Cagliari, interrotte nell'ottobre del 1995 dal passaggio al Perugia, in Serie B, ancora agli ordini di Galeone. Con i grifoni raggiunse una nuova promozione in Serie A, dove disputò 15 gare condite da 3 reti prima di essere ceduto, nel gennaio del 1997, al Padova. Con l'annata 1997-1998 tornò in A, in un Napoli tuttavia in crisi, con cui giocherà le sue ultime gare nella massima serie italiana.

Successivamente militò per tre stagioni nella serie cadetta, fra Pescara e Pistoiese. Qui, nel marzo del 2001 venne squalificato per un anno dalla Commissione Disciplinare in seguito alla condanna per illecito sportivo relativo alla partita di Coppa Italia con l'Atalanta del 20 agosto 2000, con l'accusa di aver pilotato, insieme ad altri sette giocatori di entrambe le formazioni, il risultato in seguito a forti somme scommesse dagli stessi attraverso amici e parenti;[13][14] tuttavia, nel maggio del 2001, la Commissione di Appello Federale accoglierà il ricorso dei legali dei due club, prosciogliendo tutti i calciatori coinvolti nel presunto illecito e annullando quindi anche la squalifica di Allegri.[15] Dopo le ultime stagioni con l'Aglianese, tra Serie D e C2, concluse la carriera agonistica nel 2003 con all'attivo 374 partite e 56 reti. In Serie A, in particolare, mise a referto 101 incontri segnando 19 reti.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Comincia la carriera di allenatore sulla panchina dell'Aglianese, nella stagione 2003-2004, in Serie C2. Successivamente passa a guidare dapprima la SPAL e poi il Grosseto, in C1; con i maremmani l'esperienza si consuma, fra varie interruzioni,[16] in due stagioni, dal 2005 al 2007, concludendosi a seguito del secondo esonero avvenuto dopo la nona giornata del girone di andata del campionato 2006-2007, per far posto ad Antonello Cuccureddu.[17]

Nel novembre del 2006, pochi giorni dopo l'esonero dal club grossetano, viene chiamato dall'Udinese per affiancare Giovanni Galeone in veste di collaboratore tecnico,[18][19] ruolo ricoperto fino a gennaio 2007 quando Galeone viene esonerato dalla società friulana.[20] Avendo già lavorato per un'altra squadra nel corso della suddetta stagione, l'Udinese non ha potuto tesserare ufficialmente Allegri,[19] che nel dicembre dello stesso anno è per questo colpito da una squalifica trimestrale[21][22] per avere di fatto svolto in tale periodo attività tecnica per i bianconeri, affiancando o sostituendo Galeone, durante gli allenamenti della squadra.[23] Nel giugno 2007 era stato nel frattempo scelto come allenatore del Lecco, squadra neopromossa in Serie C1, incarico lasciato dopo poche settimane a causa di divergenze con la società lombarda.[24]

Sassuolo e Cagliari[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate nel 2007, chiusa l'effimera parentesi lecchese, è quindi chiamato ad allenare il Sassuolo, in Serie C1. Allegri porta i neroverdi alla prima promozione in Serie B della loro storia,[25] conquistata grazie al primo posto nel girone A della Serie C1 2007-2008, nonché alla vittoria della Supercoppa di Serie C1 contro la Salernitana ottenuta ai rigori, dopo la sconfitta per 1-0 a Sassuolo e il successo con lo stesso punteggio a Salerno.[26][27] A coronamento della trionfale stagione sassolese, nel novembre del 2008 è insignito del premio "Panchina d'oro" come miglior tecnico della terza serie italiana.[28]

Il 29 maggio 2008 firmato un contratto annuale con il Cagliari,[29] ottenendo il suo primo ingaggio da allenatore di Serie A. Nell'avvio di stagione, la compagine rossoblù subisce cinque sconfitte che la relegano all'ultima posizione in classifica; tuttavia, Allegri mantiene la fiducia del presidente Massimo Cellino e cominciato un'ascesa che, con una sequenza di importanti risultati contro più blasonate rivali,[30] permette ai sardi di risalire fino al settimo posto in classifica.[31] Successivamente, la squadra affronta un periodo di risultati altalenanti, ma già all'ottava giornata del girone di ritorno raggiunge la matematica salvezza.[32]

A fonte di tale exploit, Allegri rimane alla guida del Cagliari anche per la stagione 2009-2010 che, il 1º febbraio 2010, lo vede insignito del premio "Panchina d'oro", assegnatogli dal voto dei colleghi di Serie A e Serie B, come miglior allenatore della precedente annata 2008-2009.[33] Tuttavia il 13 aprile seguente, dopo una lunga striscia negativa, viene esonerato dallla società rosoblù;[34] il 17 giugno il Cagliari comunicato poi la rescissione del contratto che ancora legava il tecnico al club sardo fino al 30 giugno 2011.[35]

Milan[modifica | modifica wikitesto]

Allegri (a destra) alla guida del Milan nell'estate del 2012, a colloquio con Robinho e Mario Yepes prima dell'amichevole col Real Madrid allo Yankee Stadium di New York.

Il 25 giugno 2010 il Milan annuncia l'ingaggio come nuovo tecnico di Allegri,[36] il quale firma un contratto con il club meneghino fino al 30 giugno 2012.[37] Il suo esordio ufficiale alla guida di una cosiddeta big avviene il 29 agosto seguente, nella prima giornata di campionato disputata a San Siro contro il Lecce, vincendo la partita con il punteggio di 4-0.[38] Il 7 maggio 2011, alla stagione d'esordio coi rossoneri, conquista lo scudetto con due giornate d'anticipo grazie allo 0-0 esterno contro la Roma:[39] Allegri, oltre ad aver riportato il Milan alla vittoria del campionato dopo sette anni,[40] diventa anche, da quando si assegnano i 3 punti per la vittoria, il secondo allenatore più giovane a vincere il tricolore dopo Roberto Mancini[41] (sarà poi superato, nel 2012, anche da Antonio Conte).

All'inizio della sua seconda stagione con il Diavolo, il 6 agosto 2011 vince la Supercoppa italiana,[42] la sesta nella storia dei rossoneri,[43] battendo a Pechino i concittadini dell'Inter per 2-1.[44] Nell'ottobre dello stesso anno il tecnico è inoltre inserito nella lista dei candidati al FIFA World Coach of the Year,[45][46] pur se è poi escluso dalla lista delle dieci nomination finali,[47] mentre nel successivo mese di dicembre viene inserito alla decima posizione nella classifica degli allenatore dell'anno 2011 stilata dai lettori della rivista specializzata inglese World Soccer.[48] Il 13 gennaio 2012 prolunga nel frattempo il suo contratto con la società rossonera fino al 30 giugno 2014,[49] e dieci giorni più tardi gli viene conferito il premio come Migliore allenatore AIC dell'anno appena conclusosi;[50] nel mese di marzo si aggiudicherà anche il "Premio Scopigno" e il "Trofeo Maestrelli" come miglior allenatore della stagione 2010-2011,[51][52] mentre il 14 maggio viene insignito del premio "Briglia d'Oro" dalla sezione di Siena dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio.[53][54][55] A fine stagione non riesce tuttavia a difendere lo scudetto, perso al rush finale dopo un lungo duello con la Juventus di Conte.[56]

Nell'estate seguente, causa il depauperamento del tasso tecnico dei rossoneri per esigenze di bilancio,[57] la squadra non riesce a impegnarsi nella lotta per lo scudetto. Ciò nonostante, pur a fronte di un avvio al di sotto delle aspettative, nella seconda parte della stagione Allegri riesce a far risalire la china al Milan, portandolo a chiudere il campionato del 2012-2013 alla terza piazza della graduatoria, raggiunta all'ultima giornata.[58] Completamente negativa è invece l'annata 2013-2014 che vede i meneghini, ancor più indebolitisi sul mercato, lontani da ogni qualsivoglia obiettivo. Il 6 gennaio 2014, grazie alla vittoria casalinga ottenuta contro l'Atalanta, Allegri raggiunge le 100 vittorie da allenatore in Serie A,[59] l'unica gioia stagionale per il tecnico che appena una settimana dopo, a seguito della sconfitta per 4-3 sul campo del neopromosso Sassuolo, viene esonerato dalla società rossonera.[60]

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Allegri (a destra) sulla panchina della Juventus nell'estate del 2014, durante l'amichevole di Singapore contro una locale selezione.

Il 16 luglio 2014 viene ufficializzato l'ingaggio di Allegri come nuovo allenatore della Juventus, con un contratto di due anni, al posto del dimissionario Antonio Conte.[61] Esordisce sulla panchina bianconera il 30 agosto successivo, in occasione della prima giornata di campionato in casa del Chievo, partita vinta per 1-0.[62] Inizialmente accolto a Torino dagli addetti ai lavori, dagli avversari e ancor più da frange della tifoseria tra non troppo velate remore circa il suo impatto sull'ambiente bianconero[63][64] reduce da tre scudetti consecutivi, Allegri finirà invece per essere protagonista di una positiva stagione d'esordio sulla panchina juventina.[65][66]

Il 2 maggio 2015, a conclusione di un campionato percorso sempre in vetta alla classifica, battendo in trasferta la Sampdoria per 0-1 la Juventus conquista con quattro giornate d'anticipo lo scudetto,[67] il quarto consecutivo per i piemontesi nonché il secondo personale per il tecnico: con questa vittoria, Allegri entra nel ristretto novero di allenatori – prima di lui i soli Weisz, Bernardini, Capello, Liedholm e Trapattoni – capaci di raggiungere il titolo italiano alla guida di almeno due club diversi. Degni di nota anche i cammini nelle coppe, con Allegri che porta la squadra in semifinale di Champions League, traguardo che la Vecchia Signora mancava da dodici anni, e in finale di Coppa Italia.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1984-1985 Italia Cuoiopelli Int. 7 0 CI-Dil  ?  ? - - - 7+ 0+
1985-1986 Italia Livorno C1 4 0 CI-C  ?  ? - - - 4+ 0+
1986-1987 C1 2 0 CI-C  ?  ? - - - 2+ 0+
1987-1988 C1 23 0 CI+CI-C  ?  ? - - - 23+ 0+
1988-1989 Italia Pisa A 2 0 CI  ? 0 - - - 2+ 0
1989-1990 Italia Pro Livorno C2 32 8 CI-C  ?  ? - - - 32+ 8+
Totale Livorno/Pro Livorno 61 8  ?  ? - - 61+ 8+
1990-1991 Italia Pavia C1 29 5 CI-C  ?  ? - - - 29+ 5+
1991-1992 Italia Pescara B 33 4 CI 1 1 - - - 34 5
1992-1993 A 31 12 CI  ? 0 - - - 31+ 12
1993-1994 Italia Cagliari A 20 3 CI  ? 0 CU 4 1 24+ 4
1994-1995 A 24 1 CI 1+ 0 - - - 25+ 1
lug.-nov. 1995 A 2 0 CI 0 0 - - - 2 0
Totale Cagliari 46 4 1+ 0 4 1 51+ 5
nov. 1995-1996 Italia Perugia B 26 7 - - - - - - 26 7
1996-gen. 1997 A 15 3 CI 2 0 - - - 17 3
Totale Perugia 41 10 2 0 - - 43 10
gen.-giu. 1997 Italia Padova B 15 0 - - - - - - 15 0
lug.-dic. 1997 B 6 0 CI 0 0 - - - 6 0
Totale Padova 21 0 0 0 - - 21 0
dic. 1997-1998 Italia Napoli A 7 0 - - - - - - 7 0
1998-1999 Italia Pescara B 19 0 CI 2 1 - - - 21 1
1999-2000 B 27 4 CI 0 0 - - - 27 4
Totale Pescara 110 20 3+ 2 - - 113+ 22
2000-2001 Italia Pistoiese B 18 1 CI 2+ 1 - - - 20+ 2
nov. 2001-2002 Italia Aglianese D 4 0 CI-D  ?  ? - - - 4+ 0+
2002-2003 C2 28 8 CI-C  ?  ? - - - 28+ 8+
Totale Aglianese 32 8  ?  ? - - 32+ 8+
Totale carriera 374 56 8+ 3+ 4 1 386+ 60+

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 17 aprile 2015.

Stagione Squadra Campionato Piazzamento Andamento totale
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % vittorie
2003-2004 Italia Aglianese C2 13º nel girone B 38 10 13 15 26,32
2004-2005 Italia SPAL C1 9º nel girone B 40 13 15 12 32,50
2005-2006 Italia Grosseto C1 4º nel girone B, eliminato in finale di play-off
(esonerato, poi subentrato)
20 6 10 4 30,00
2006-2007 C1 12º[68] nel girone A (esonerato) 10 1 6 3 10,00
Totale Grosseto 30 7 16 7 23,33
2007-2008 Italia Sassuolo C1 1º nel girone A 42 23 6 13 54,76
2008-2009 Italia Cagliari A 40 16 8 16 40,00
2009-2010 A 12º[69] (esonerato) 34 11 7 16 32,35
Totale Cagliari 74 27 15 32 36,49
2010-2011 Italia Milan A 50 28 14 8 56,00
2011-2012 A 53 30 13 10 56,60
2012-2013 A 48 25 11 12 52,08
2013-2014 A 11º[70] (esonerato) 27 8 11 8 29,63
Totale Milan 178 91 49 38 51,12
2014-2015 Italia Juventus A 49 33 10 6 67,35
Totale carriera 451 204 124 123 45,23

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Matteo Pinci, Galeone racconta Allegri, "Allenava già in campo", repubblica.it, 9 maggio 2011.
  2. ^ a b Pierpaolo Marino, Massimiliano Allegri: un allenatore da copertina, tuttomercatoweb.com, 8 marzo 2011.
  3. ^ Juventus, Allegri: «Giro di campo quando vincerò lo scudetto», corrieredellosport.it, 1º aprile 2015.
  4. ^ a b Massimiliano Allegri, uefa.com.
  5. ^ a b c d e Romeo Agresti, Galeone a tutto Allegri: "Sogno di vederlo in finale di Champions con la Juventus", goal.com, 4 maggio 2015.
  6. ^ a b Juventus, Allegri spiega la sua filosofia e punge Garcia: "Chi urla non mi trasmette niente", goal.com, 17 dicembre 2014.
  7. ^ a b Massimiliano Allegri, Caratteristiche dei tre centrocampisti in un centrocampo a tre (PDF) in Settore Tecnico F.I.C.G., 7 luglio 2005.
  8. ^ a b Guido Vaciago, Ora è la Juve di Allegri. Tanti pregi e due dubbi, tuttosport.com, 23 novembre 2014.
  9. ^ G. B. Olivero, Juve, tra nuovi moduli e preparazione intensa. Si vede la mano di Allegri, gazzetta.it, 16 agosto 2014.
  10. ^ Romeo Agresti, Un trequartista per la nuova Juventus: oggi Vidal, domani Shaqiri o Berardi?, goal.com, 6 novembre 2014.
  11. ^ Alessandra Bocci, Allegri «A Berlusconi dico: il Milan mai subirà il gioco degli altri» in La Gazzetta dello Sport, 22 luglio 2010.
  12. ^ Giancarlo Padovan, Si scatena il centravanti con un tris e rimedia al doppio autogol di Baresi in Corriere della Sera, 14 settembre 1992, p. 20.
  13. ^ Giancarlo Padovan, Scommesse: 5 squalificati per un anno in Corriere della Sera, 24 marzo 2001, p. 44.
  14. ^ Calcio-scommesse: 8 deferiti, raisport.rai.it, 31 ottobre 2000.
  15. ^ Stefano Petrucci, Scommesse, tutti assolti in Corriere della Sera, 11 maggio 2001, p. 46.
  16. ^ Grosseto cambia, in panchina torna Allegri, repubblica.it, 17 aprile 2006.
  17. ^ Il Grosseto esonera Allegri e ingaggia Cuccureddu in Il Piccolo, 31 ottobre 2006.
  18. ^ Francesco Graffagnini, Udinese: nominato un collaboratore per Galeone, tuttomercatoweb.com, 6 novembre 2006.
  19. ^ a b Allegri all'Udinese per aiutare Galeone, ilsole24ore.com.
  20. ^ Quando Max Allegri era l'ottimizzatore dell'Udinese..., tuttocagliari.net, 30 maggio 2009.
  21. ^ Comunicato Ufficiale Nº 65 (PDF) in Settore Tecnico F.I.G.C., 20 dicembre 2007, p. 3.
  22. ^ Tre mesi di squalifica per Massimilano Allegri, sassuolocalcio.it, 19 dicembre 2007. (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2008).
  23. ^ Comunicato Ufficiale N. 23/CDN (PDF) in Federazione Italiana Giuoco Calcio, 10 gennaio 2008, pp. 3-6.
  24. ^ Marcello Villani, Acque agitate per il Calcio Lecco, Allegri esonerato (PDF) in La Provincia, 16 luglio 2007, p. 1.
  25. ^ Sassuolo e Salernitana in serie B, promozione storica per gli emiliani, repubblica.it, 27 aprile 2008.
  26. ^ Il Sassuolo vince la Supercoppa. Battuta ai rigori la Salernitana, ilrestodelcarlino.it, 15 maggio 2008.
  27. ^ Tommaso Veneri, Supercoppa di C1 al Sassuolo, tuttomercatoweb.com, 16 maggio 2008.
  28. ^ Alberto Polverosi, Roberto Mancini vince la Panchina d'Oro, corrieredellosport.it, 17 novembre 2008.
  29. ^ Cagliari, il nuovo allenatore è Massimo Allegri, quotidiano.net, 29 maggio 2008.
  30. ^ Paolo Condò, Allegri: "Il mio Cagliari non ha più paura", gazzetta.it, 27 gennaio 2009.
  31. ^ La Juve perde con il Cagliari. Amauri si allontana dalla Selecao, ilsole24ore.com, 1º febbraio 2009.
  32. ^ Denny Deriu, Cagliari, Allegri ci crede, tuttocagliari.net, 13 marzo 2009.
  33. ^ Panchina d'oro ad Allegri, repubblica.it, 1º febbraio 2010.
  34. ^ Esonerato Allegri, cagliaricalcio.net, 13 aprile 2010.
  35. ^ Il Cagliari libera Allegri, cagliaricalcio.net, 17 giugno 2010.
  36. ^ Il mister è Allegri!, acmilan.com, 27 giugno 2010.
  37. ^ Marco Pasotto, Milan-Allegri, è ufficiale. Contratto fino al 2012, gazzetta.it, 25 giugno 2010.
  38. ^ Gaetano De Stefano, Valanga Milan sul Lecce. Ibra osserva il Pato-show, gazzetta.it, 29 agosto 2010. URL consultato il 30-08-2010.
  39. ^ Gaetano De Stefano, Milan campione d'Italia. A Roma basta lo 0-0, gazzetta.it, 7 maggio 2011.
  40. ^ 18º scudetto per il Milan, legaseriea.it, 7 maggio 2011.
  41. ^ Nell'era dei 3 punti il più giovane «scudettato» è Mancini: Allegri 2º in La Gazzetta dello Sport, 7 maggio 2011.
  42. ^ Come Sacchi e Capello, acmilan.com, 10 agosto 2011.
  43. ^ Eccola! È la sesta!, acmilan.com, 6 agosto 2011.
  44. ^ Gaetano De Stefano, Ibra-Boateng: Inter a terra. Festa Milan in Supercoppa, gazzetta.it, 6 agosto 2011.
  45. ^ Massimiliano Allegri candidato al Pallone d'Oro per gli allenatori!, acmilan.com, 25 ottobre 2011.
  46. ^ Allegri in lizza per il Pallone d'Oro per allenatori, lastampa.it, 25 ottobre 2011.
  47. ^ Fabio Licari, Inter sì, Milan no: stranezze d'oro in La Gazzetta dello Sport, 1º novembre 2011.
  48. ^ (EN) Jamie Rainbow, Lionel Messi voted World Soccer’s Player of the Year, worldsoccer.com, 15 dicembre 2011.
  49. ^ Insieme fino al 2014, acmilan.com, 13 gennaio 2012.
  50. ^ Gli Oscar: Milan al top, acmilan.com, 24 gennaio 2012.
  51. ^ Premi: ancora Allegri, acmilan.com, 13 marzo 2012.
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  53. ^ Massimiliano Allegri alla Briglia d'oro 2012, aiacsiena.it, 13 maggio 2012.
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  58. ^ Gaetano De Stefano, Siena-Milan 1-2, rossoneri in Champions all'ultimo respiro, gazzetta.it, 19 maggio 2013.
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  60. ^ La decisione del Milan, acmilan.com, 13 gennaio 2014.
  61. ^ Marotta: «Allegri, il profilo ideale», juventus.com, 16 luglio 2014.
  62. ^ Federico Sala, Chievo-Juventus 0-1: gol e pali, buona la prima di Allegri in bianconero, repubblica.it, 30 agosto 2014.
  63. ^ Stefano Agresti, Juve, ecco perché Allegri non è la scelta migliore, corrieredellosport.it, 17 luglio 2014.
  64. ^ Lanfranco Pace, Aziendalista, senza gioco e poco simpatico. Adesso Allegri è tutto vostro, cari bianconeri. E io, milanista, godo, ilfoglio.it, 17 luglio 2014.
  65. ^ Andrea Tundo, Juventus campione d’Italia: cronaca di un successo non annunciato. Allegri da reietto a idolo dei tifosi, ilfattoquotidiano.it, 2 maggio 2015.
  66. ^ Giovanni Capuano, La rivincita di Allegri: dagli insulti all'amore dei tifosi della Juve, panorama.it, 2 maggio 2015.
  67. ^ Stefano Cantalupi, Sampdoria-Juventus 0-1: Vidal, è festa scudetto. La Signora cala il poker, gazzetta.it, 2 maggio 2015.
  68. ^ Posizione della squadra dopo la 9ª giornata. Al termine della stagione il Grosseto è arrivato 1º.
  69. ^ Posizione della squadra dopo la 33ª giornata. Al termine della stagione il Cagliari è arrivato 14º.
  70. ^ Posizione della squadra dopo la 19ª giornata. Al termine della stagione il Milan è arrivato 8º.

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