Sassuolo

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Sassuolo
comune
Sassuolo – Stemma Sassuolo – Bandiera
Sassuolo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Modena-Stemma.png Modena
Amministrazione
Sindaco Claudio Pistoni (Pd) dal 09/06/2014
Territorio
Coordinate 44°33′06″N 10°47′08″E / 44.551667°N 10.785556°E44.551667; 10.785556 (Sassuolo)Coordinate: 44°33′06″N 10°47′08″E / 44.551667°N 10.785556°E44.551667; 10.785556 (Sassuolo)
Altitudine 121 m s.l.m.
Superficie 38,4 km²
Abitanti 41 139[1] (30-04-2014)
Densità 1 071,33 ab./km²
Frazioni Montegibbio, Salvarola Terme, San Michele dei Mucchietti
Comuni confinanti Casalgrande (RE), Castellarano (RE), Fiorano Modenese, Formigine, Prignano sulla Secchia, Serramazzoni
Altre informazioni
Cod. postale 41049
Prefisso 0536
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 036040
Cod. catastale I462
Targa MO
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Sassolesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sassuolo
Posizione del comune di Sassuolo all'interno della provincia di Modena
Posizione del comune di Sassuolo all'interno della provincia di Modena
Sito istituzionale
« Ma dove lascio di Sassol la gente
che suol de l'uve far nettare a Giove,
là dove è il dí più bello e più lucente,
là dove il ciel tutte le grazie piove?
quella terra d'amor, di gloria ardente,
madre di ciò ch'è più pregiato altrove,
mandò cento cavalli, e intorno a mille
fanti raccolti da sue amene ville[2]»
(Alessandro Tassoni, La secchia rapita, III, 47.)

Sassuolo (Sasôl in dialetto modenese[3]) è un comune italiano di 41.139 abitanti della provincia di Modena, in Emilia-Romagna.

Il comune, situato a circa 16 km a sud-ovest di Modena, è uno dei principali centri industriali dell'Emilia-Romagna, capoluogo del cosiddetto Comprensorio ceramico, di cui fa parte insieme ai comuni di Fiorano Modenese, Formigine e Maranello. Tale complesso ha origini antiche e ha conosciuto una fortissima espansione dal dopoguerra, estendendosi lungo la valle del Secchia e comportando anche un certo dissesto naturale della zona.

Storia e monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Piazza Garibaldi
Via Menotti

Il centro di Sassuolo conserva ancora alcuni interessanti testimonianze del suo passato di Comune e addirittura di piccola Signoria, prima sotto i Della Rosa, poi dai Pio di Carpi e dagli Estensi di Ferrara e Modena.

Palazzo ducale[modifica | modifica wikitesto]

Merita d'essere menzionato il sontuoso Palazzo Ducale recentemente restaurato, residenza estiva dei duchi di Modena, edificato su disegno di Bartolomeo Avanzini nel 1634, sul sito del castello dei Pio: al fasto della facciata corrisponde negli interni una ricchissima pittura murale, composta da trompe l'oeil e fregi in tipico stile barocco, opera in gran parte dell'artista francese Jean Boulanger (si vedano le spettacolari Sala della Fortuna, Camera dell'Amore, Camera delle Virtù estensi, Camera del Genio, oltre alla Galleria e al Salone delle Guardie, affrescato quest’ultimo dai celebri Angelo M. Colonna e Agostino Mitelli). Nel grande Parco annesso alla residenza si trova la pittoresca Vasca (chiamata dai sassolesi “Il fontanazzo”), una piscina circondata da ‘finte rovine’ che suggeriscono l'idea di un'antica città sommersa, e il viale prospettico che porta al Casino del Belvedere, dove si trovano le tempere raffiguranti dodici Ville di delizia degli Estensi.

Chiesa di San Giorgio[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Giorgio, in piazza Martiri Partigiani, è la principale della città già dal Medioevo. San Giorgio è stato ufficialmente nominato patrono di Sassuolo dalla fine del XIV secolo. Dalla fine del XVI secolo la comunità cattolica sassolese ha ottenuto l'autonomia dalla vicina Castellarano: " (...) Il 9 maggio 1549 comparve davanti al vicario generale di Reggio un procuratore generale della comunità per esporre i motivi per cui si doveva dividere S. Giorgio da Castellarano. Egli fece presente come il fiume Secchia, specialmente in marzo ed aprile non si poteva attraversare se non a pericolo della vita (...)."[4] Proprio al fiume Secchia sono legate diverse leggende scritte e orali ancora oggi ricordate dalla comunità, quali la Maragagna, strega fiabesca che ha un suo analogo spaventoso ma buono nel drago Magalasso[5] del vicino fiume Panaro. A tal proposito, tra gli affluenti del Secchia vale la pena ricordare "il Dragone, che nel nome del mitico mostro, il drago, esprime la forza travolgente delle sue acque"[6] Anche la Guglia, in piazza Martiri Partigiani, risale al XVI secolo: fu Marco Pio a farla erigere con l'iscrizione Marcus Pius de Sabaudia Princeps Saxoli. Tale monumento è ancora oggi uno dei simboli della cittadina emiliana.

Nel XVII e nel XVIII secolo si è sviluppata, nella maniera che la conosciamo oggi, Piazza Garibaldi, detta dai sassolesi Piazza Piccola. Simboli della piazza sono la Torre Civica, conosciuta come il Campanone, e il portico costruito dall'architetto Pietro Bezzi. A fianco del Campanone si trova una lapide in ricordo del passaggio a Sassuolo, poco prima della Spedizione dei Mille, di Giuseppe Garibaldi, eroe che dà appunto il nome alla piazza. Sotto al Campanone si trova una scultura in bronzo di Giuseppe Graziosi.

Sassuolo è rimasta poi una comunità rurale fino alla grande svolta del XX secolo: a partire dagli anni cinquanta il comune ha praticamente quadruplicato la propria popolazione grazie al boom dell'industria ceramica e all'immigrazione prima dall'appennino emiliano e negli ultimi anni (dagli anni novanta) da paesi esteri, specialmente dal Nord Africa e dall'Est Europa.

Il comune di Sassuolo è stato insignito della Croce di Guerra al Valor Militare.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La città è famosa in Italia e nel mondo per essere la capitale delle piastrelle di ceramica; qui e nei comuni limitrofi hanno sede o hanno stabilimenti produttivi e di ricerca i principali produttori di piastrelle, come Marazzi Group, Ragno, Refin, la linea per la casa di Versace, Daytona, Cotto d'Este e Marca Corona, la più antica ceramica di Sassuolo la cui storia risale al 1741.

Negli ultimi decenni sono nate e cresciute anche numerose aziende dell'indotto ceramico (colorifici, impiantisti, collanti per l'edilizia...) che hanno ampliato la loro produzione anche al di fuori dello stesso ambito ceramico, consentendo di aumentarne notevolmente le dimensioni.

Negli ultimi anni il settore ceramico ha risentito in parte dell'apertura dei mercati ai paesi in via di sviluppo che riescono a produrre ceramiche a basso costo; tuttavia le aziende del settore si sono sviluppate riuscendo con la ricerca a produrre materiali dal design raffinato e dalla qualità molto elevata. Confindustria Ceramica ha sede a Sassuolo; rappresenta e assiste le aziende italiane produttrici di piastrelle di ceramica.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 5 487, ovvero il 13,3% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[8]:

  1. Marocco Marocco: 1 962
  2. Albania Albania: 740
  3. Romania Romania: 352
  4. Ucraina Ucraina: 283
  5. Polonia Polonia: 187
  6. Moldavia Moldavia: 137
  7. Turchia Turchia: 89
  8. Spagna Spagna: 23
  9. Russia Russia: 23

Persone legate a Sassuolo[modifica | modifica wikitesto]

Prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Il sassolino, liquore all'anice, perfetto per i dolci, gustoso col caffè.

Il "Sassolino" (o, secondo alcuni, "la sassolina", per distinguerlo dal liquore) designa anche un insaccato simile, per composizione e modo di cucinarlo, allo zampone modenese; la ricetta è esclusiva e tenuta segreta dai gestori della famosa salumeria "Fochetti", in Sassuolo. Il salume Sassolino (stesso impasto dello zampone con involucro diverso, formato da un tubo di cotenna cucita, cotenna possibilmente di gola di maiale ed in alternativa di pancetta o di lardo) è nato in quel di Sassuolo agli inizi del Novecento nel premiato salumificio AGNANI che si trovava in centro a Sassuolo nell'attuale piazza Martiri Partigiani. L'idea di avvolgere l'impasto dello zampone nel foglio di cotenna fu di un maestro salumiere Alberto R. che svolgeva il proprio lavoro presso il salumificio Agnani, che utilizzava questo sistema per campionare l'impasto degli zamponi. La facilità di cottura di questo nuovo prodotto, a differenza dello zampone più delicato durante la cottura, portò l'azienda Agnani ad immettere sul mercato questo nuovo prodotto subito molto apprezzato dai consumatori. Alla chiusura negli anni 20 del salumificio Agnani, a causa della morte dei titolari, alcuni operai salumieri aprirono delle piccole attività artigianali dove continuarono a produrre il Sassolino ognuno con la propria ricetta. La ricetta dell'impasto originale del salumificio Agnani fu utilizzata per anni nel laboratorio di Alberto R. e dei suoi eredi che tuttora, nonostante la chiusura del laboratorio-salumeria ne conservano gli ingredienti. Alla Salumeria Fochetti di Giuseppe Bondi va il merito di essere l'ultimo salumiere Sassolese a tramandare la tradizione del salume Sassolino. Il nome sassolino venne deciso in un'osteria dove Alberto R. si trovava con il produttore del liquore Sassolino Galdino Caselli che sentita la bontà del prodotto gli consigliò di denominarlo come il famoso liquore.

Il tiramolla, zucchero caramellato tipico delle feste pasquali.

Tipici della zona lo gnocco fritto, le crescentine (o tigelle) e la "stria" (una tipica focaccia). Tra i dolci il bensone (al busilaun).

Avvenimenti culturali[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 maggio 1999 la 12ª tappa del Giro d'Italia 1999 si è conclusa a Sassuolo con la vittoria di Mario Cipollini.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Graziano Pattuzzi centrosinistra Sindaco Presidente della provincia di Modena dal 1995 al 2004
2009 2014 Luca Caselli centrodestra Sindaco
2014 In carica Claudio Pistoni centrosinistra Sindaco

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ La suddetta citazione tassoniana si trova inscritta in Piazza Garibaldi, a fianco della Torre Civica.
  3. ^ Sassuolo ("Sasôl"), www.squadracorsesassuolo.it. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  4. ^ Storia di Sassuolo - dalle origini alla fine della Signoria Pio, di Elena Rotelli, Rosanna Piacentini, Ed. Incontri, 1989.
  5. ^ Pagina sul Magalasso dal Sito del Comune di Spilamberto sul Panaro.
  6. ^ QB - Sassuolo e la sua storia, di Vincenzo Vandelli, Ed. Incontri, 1996.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 15 novembre 2012.
  9. ^ Carpi 2000 - Irsina e Sassuolo si ritrovano

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Campori, Memorie storiche di Marco Pio di Savoia, signore di Sassuolo, Modena, 1876.
  • Gustare Sassuolo, Piccola guida del gusto della città di Sassuolo, Sassuolo, 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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