Paolo Maldini

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Paolo Maldini
Maldini2008.JPG
Paolo Maldini nel 2008
Dati biografici
Nome Paolo Cesare Maldini
Nazionalità Italia Italia
Altezza 186 cm
Peso 85 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Difensore
Ritirato 31 maggio 2009
Carriera
Giovanili
1978-1985 Milan Milan
Squadre di club1
1984-2009 Milan Milan 647 (29)[1]
Nazionale
1986-1988
1987
1988-2002
Italia Italia U-21
Italia Italia olimpica
Italia Italia
12 (5)
1 (0)
126 (7)
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Bronzo Italia 1990
Argento Stati Uniti 1994
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Argento Belgio-Olanda 2000
 Europei di calcio Under-21
Argento 1986
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 31 maggio 2009

Paolo Cesare Maldini (Milano, 26 giugno 1968) è un ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Figlio di Cesare e difensore di statura mondiale, tra i migliori nella storia del calcio,[2][3] nel corso della sua lunga carriera, durata 25 anni, ha vestito solo la maglia del Milan, con cui ha vinto 26 trofei: 7 scudetti, 1 Coppa Italia, 5 Supercoppe italiane, 5 Coppe dei Campioni/Champions League (con il record di 8 finali giocate, a pari merito con Francisco Gento), 5 Supercoppe europee, 2 Coppe Intercontinentali e 1 Coppa del mondo per club FIFA.[4] Si è ritirato dall'attività agonistica al termine della stagione 2008-2009.

Conta 126 presenze con la Nazionale italiana[5] con la quale ha militato per 14 anni, dal 1988 al 2002, quando si è ritirato dopo esserne stato il capitano per otto anni. Ha detenuto il record di presenze nella Nazionale italiana fino al 2009, quando è stato superato da Fabio Cannavaro, e ne è stato anche il primatista di presenze come capitano (74) fino al 2010, quando è stato superato, anche in questa occasione, da Cannavaro. Con l'Italia è stato vice-campione del Mondo nel 1994 e vice-campione d'Europa nel 2000.

Detiene il record di presenze in Serie A (647[6]), nelle competizioni UEFA per club (174[7][8]) ed è il giocatore con più presenze con la maglia del Milan (902[4]). È inoltre giunto terzo nella classifica del Pallone d'oro del 1994 e in quella del 2003[9] ed è stato inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori redatta in occasione del centenario della FIFA, e nel 2002 nel FIFA World Cup Dream Team,[10] selezione formata dai migliori undici giocatori della storia dei Mondiali. È stato inoltre inserito nella "squadra ideale del decennio" dal Sun nel 2009,[11] nel miglior 11 di tutti i tempi da World Soccer nel 2013[12] e, dal 13 dicembre 2012, fa parte della Hall of Fame del calcio italiano.[13] Rientra inoltre nella ristretta cerchia dei calciatori con almeno 1000 presenze in carriera.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Quarto dei 6 figli di Cesare Maldini (Paolo ha 3 sorelle più grandi e 2 fratelli più piccoli),[14] prima di entrare nelle giovanili del Milan all'età di dieci anni, era simpatizzante della Juventus.[15]

Si è sposato il 14 dicembre 1994 con l'ex modella venezuelana Adriana Fossa[16] a Villa Borromeo (Cassano d'Adda).[17][18] La coppia ha due figli: Christian (nato il 14 giugno 1996)[19] e Daniel (11 ottobre 2001),[16] entrambi militanti nel settore giovanile del Milan.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Paolo Maldini a 17 anni

Maldini ha ricoperto principalmente il ruolo di terzino sinistro, nonostante fosse un destro naturale,[20] e poi di difensore centrale;[21][22] in carriera è stato utilizzato anche da terzino destro,[21][23] a dimostrazione della sua grande duttilità tattica. Abile nei tackle e nel gioco aereo,[2] grazie alle sue doti di tecnica, velocità e prestanza fisica[2] è considerato uno dei più grandi giocatori della storia del calcio.[3][24][25][26]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

« In 23 anni di carriera non si è mai allontanato da un senso della morale, del dovere, della fedeltà e dell'etica che ne fanno una delle icone del calcio. »
(L'Équipe nel 2007[27])

Club[modifica | modifica sorgente]

Paolo Maldini nella partita di esordio del 20 gennaio 1985 contro l'Udinese al Friuli

Paolo Maldini ha legato la sua intera carriera al Milan, squadra della sua città natale, in cui ha militato dal suo provino del settembre 1978.[28]

Ha debuttato in Serie A con Nils Liedholm il 20 gennaio 1985, ancora sedicenne, in un match contro l'Udinese (1-1) subentrando a Sergio Battistini.[29] Già la stagione successiva, a 17 anni, è diventato titolare nella formazione rossonera, con la maglia numero 3[4] di terzino sinistro. Ha segnato il primo dei suoi 29 gol in Serie A il 4 gennaio 1987[30] in Como-Milan (0-1). In Europa, invece, il battesimo del gol è arrivato il 21 ottobre 1992 in Slovan Bratislava-Milan (0-1).

Paolo Maldini con la maglia del Milan nel 1986

Dalla stagione 1997-1998 è stato il capitano del Milan, avendo ereditato la fascia da Franco Baresi al termine della sua carriera. Lo stesso passaggio di testimone era già avvenuto nel 1994 nella Nazionale italiana, quando Baresi aveva lasciato al terzino la fascia di capitano dopo il mondiale statunitense.

Alla 28ª giornata del campionato 2002-2003, nel derby Inter-Milan, Maldini è stato sostituito per una frattura al setto nasale dopo la gomitata involontaria da parte di Christian Vieri.[31] Nelle partite successive al derby, Maldini ha indossato per circa un mese una maschera facciale protettiva.[32]

Il 28 maggio 2003, all'Old Trafford di Manchester, ha sollevato la UEFA Champions League a 40 anni esatti di distanza dal giorno in cui proprio suo padre Cesare si laureò campione d'Europa, anch'egli come capitano del Milan e anch'egli in Inghilterra (a Londra). Quel trofeo è stato inoltre il primo trofeo materialmente sollevato da Paolo Maldini in qualità di capitano.

Nell'aprile 2004 è risultato 10º nell'UEFA Golden Jubilee Poll, un sondaggio online condotto dalla UEFA per celebrare i migliori calciatori d'Europa dei cinquant'anni precedenti, e secondo calciatore italiano dopo Dino Zoff.[33]

Nella stagione 2005-2006 ha segnato anche una doppietta contro la Reggina in campionato; la prima e unica nella sua lunghissima carriera.

Il 16 dicembre 2007, aggiudicandosi la Coppa del mondo per club dopo che il Milan ha battuto in finale il Boca Juniors, ha conquistato il 26º trofeo della sua carriera, il 13º in ambito internazionale. È stato inoltre il primo capitano di una formazione del vecchio continente ad alzare questo trofeo. Il 16 febbraio 2008, nella gara contro il Parma al Tardini, entrando in campo a partita iniziata al posto di Jankulovski ha raggiunto così il traguardo delle 1.000 partite da professionista,[30][34] di cui 861 con il Milan, 12 con l'Under-21, 1 con l'Olimpica e 126 con la Nazionale maggiore.[35] In campo europeo solo Peter Shilton, portiere inglese, ha totalizzato più presenze, 1.390 tra il 1966 e il 1997. Ha giocato la sua ultima partita in Champions League il 4 marzo 2008 a San Siro contro l'Arsenal nella sconfitta interna per 2 a 0 che ha sancito l'eliminazione del Milan dalla Champions League 2007-2008 agli ottavi di finale.

Paolo Maldini mentre alza la Champions League vinta con il Milan il 28 maggio 2003 contro la Juventus

Dopo alcune voci che avevano ventilato un suo possibile ritiro dopo la Coppa del mondo per club 2007 Maldini aveva annunciato che avrebbe appeso le scarpe al chiodo alla fine della stagione 2007-2008,[36] ma dopo l'eliminazione in Champions League contro l'Arsenal Maldini stesso non aveva escluso la possibilità di rimanere in rossonero anche per la stagione seguente[37] e il 6 giugno 2008 ha prolungato ancora il suo contratto di un altro anno fino al 30 giugno 2009.[38][39] Al suo ritiro dal calcio, il Milan ha ritirato la maglia numero 3, per anni indossata da Maldini, come già accaduto solo per la maglia numero 6 di Franco Baresi. Le uniche persone a cui potrebbe essere assegnata tale maglia sono i suoi figli Christian, che nel settembre 2005 è stato tesserato per le giovanili del Milan, e Daniel, avuti con la moglie Adriana Fossa, nel caso in cui arrivino a giocare in Serie A con i rossoneri.[40]

Maldini ha collezionato 647 presenze in Serie A, record assoluto, con 29 gol realizzati. La storica soglia delle 600 partite è stata conseguita in occasione di Catania-Milan del 13 maggio 2007 (1-1), che, contando anche lo spareggio per l'accesso alla Coppa UEFA del 1987-1988 giocato contro la Sampdoria a Torino, è la sua 601ª presenza con la maglia del Milan in gare di campionato e relativi spareggi.[41][42]

Il 16 maggio 2009 ha disputato la 900ª partita ufficiale in maglia rossonera,[30] scendendo in campo contro l'Udinese al Friuli, lo stesso stadio dove nel 1985 aveva esordito in Serie A[43][44] e nel 2005 aveva festeggiato i 20 anni da calciatore professionista.[45]

Il 24 maggio 2009, Maldini ha giocato per l'ultima volta a San Siro nella sconfitta subita dalla sua squadra per 3-2 contro la Roma. La cerimonia d'addio si è svolta con la consegna ai tifosi di album di figurine e di una sciarpa commemorativa. Inoltre la squadra rossonera ha indossato per l'occasione la nuova divisa 2009-2010 con un patch commemorativa che raffigurava il volto di Maldini e la frase "Tre Solo per Te".[46][47] Durante il giro di campo finale (pur nel contesto di uno stadio con quasi 80.000 spettatori che si sono alzati in piedi ad applaudirlo, compresi i tifosi ospiti della Roma) il difensore è stato contestato da un settore di tifosi organizzati della Curva Sud: questi hanno intonato cori a favore di Franco Baresi ed esposto alcuni striscioni polemici verso Maldini, in relazione ad alcune considerazioni del capitano milanista sul tifo organizzato, rovinando così in parte il suo addio al calcio giocato.[48] Secondo Carlo Ancelotti però la contestazione è stata solo una goccia d'acqua in un oceano pieno d'affetto.[49]

Paolo Maldini con al braccio la fascia di capitano del Milan nel 2008

Detiene anche altri record: primato assoluto di stagioni in Serie A con la stessa squadra, con 25 campionati consecutivi al Milan, di cui è il primatista di presenze con 902 partite ufficiali disputate; marcatore più veloce in una finale di Champions League (51'' contro il Liverpool nel 2005).[50] Insieme a Francisco Gento, è l'unico calciatore ad aver disputato 8 finali della Coppa dei Campioni/Champions League vincendone 5 (contro le 6 di Gento).[51] Dalla sua prima all'ultima Coppa dei Campioni/Champions League vinta, sono passati ben 18 anni, record assoluto della competizione. Grazie alla lunga militanza nel Milan, ha totalizzato il record di stracittadine milanesi giocate, essendo sceso in campo in ben 56 derby.[52] Per anzianità in campo, è il secondo giocatore del Milan nella storia, essendo sceso in campo nella sua ultima partita a 40 anni, 11 mesi e 5 giorni; solo Alessandro Costacurta (41 anni e 26 giorni) ha disputato una partita ufficiale con un'età maggiore della sua. Inoltre, segnando il gol del definitivo 1-2 nella partita Milan-Atalanta del 30 marzo 2008, è diventato il quarto giocatore più vecchio in assoluto a segnare un gol in Serie A. Meglio di lui hanno fatto solo Pietro Vierchowod, Silvio Piola e Alessandro Costacurta.

Il 31 maggio 2009 a Firenze Maldini disputa la sua ultima partita, Fiorentina-Milan (0-2) nella quale raggiunge le 902 partite ufficiali con il Milan. In questa occasione, invece, la tifoseria viola, in concomitanza con quella ospite rossonera, gli offre una standing ovation degna di un campione del calcio internazionale, che lo risarcisce del piccolo danno morale subito la giornata precedente.

Il 28 agosto 2009 a Monte Carlo Paolo Maldini è stato premiato dalla UEFA nel corso dei sorteggi per la fase a gironi della Champions League 2009-2010. Il riconoscimento alla carriera è stato consegnato a Maldini dal presidente della UEFA Michel Platini, che ha chiesto al pubblico di alzarsi in piedi in onore della gloriosa carriera dell'ex capitano rossonero.[53] Il 17 novembre 2009 il quotidiano spagnolo Marca ha consegnato a Maldini il "Marca Leyenda", premio per "l'ineguagliabile carriera e il palmarès dell'ex giocatore del Milan".[54][55]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Paolo Maldini con la maglia della Nazionale Under-21

Nel 1986 è stato chiamato dal padre Cesare in Under-21 con la quale ha giocato per due anni, prima della chiamata in Nazionale maggiore.

Con la Nazionale ha debuttato a 19 anni, il 31 marzo 1988[30] a Spalato in Jugoslavia-Italia (1-1) e ha segnato il primo dei suoi 7 gol il 20 gennaio 1993[30] a Firenze contro il Messico (2-0).

Con gli Azzurri ha disputato gli Europei 1988 (eliminazione nelle semifinali da parte dell'URSS, 4 presenze su 4 partite disputate), i Mondiali 1990 (3º posto, 7 presenze su 7 partite disputate), i Mondiali 1994 (2º posto, sconfitta in finale con il Brasile dopo i rigori, 7 presenze su 7 partite disputate) gli Europei 1996 (eliminazione al primo turno, 3 presenze su 3 partite disputate), i Mondiali 1998 (eliminazione ai quarti da parte della Francia dopo i rigori, 5 presenze su 5 partite disputate), gli Europei 2000 (2º posto, sconfitta in finale con la Francia dopo i supplementari, 6 presenze su 6 partite disputate) e i Mondiali 2002 (eliminazione agli ottavi da parte della Corea del Sud dopo i supplementari, 4 presenze su 4 partite disputate). Nei campionati del mondo ha collezionato 23 presenze (seconda prestazione di sempre dopo le 25 partite di Lothar Matthäus che però giocò 5 edizioni contro le 4 di Maldini), in queste ha stabilito il record assoluto per i minuti giocati: 2.216[56] (Matthäus ha giocato più partite ma in alcune di queste è stato sostituito o è subentrato ad un compagno, totalizzando un numero inferiore di minuti in campo).

Si è ritirato dall'attività con la Nazionale a 34 anni, dopo il Mondiale del 2002. Con la maglia azzurra ha disputato 126 partite, di cui 74 come capitano,[5] realizzando 7 gol.[57]

Dopo il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Nel giugno 2009 Maldini è stato contattato dal Chelsea per entrare a far parte dello staff tecnico della squadra londinese ricoprendo il ruolo di team manager[58][59] o di vice del nuovo allenatore Carlo Ancelotti.[60] Il 30 giugno 2009, tuttavia, lo stesso Ancelotti ha annunciato che Maldini aveva rifiutato tale offerta.[61][62]

Verso la fine della stagione 2009-2010 gli è stato proposto di tornare a giocare nel Milan fino a fine campionato per ovviare ai numerosi infortuni in difesa che avevano colpito la squadra, ma Maldini, che pur continuando a frequentare l'ambiente rossonero non si allenava da più di 10 mesi, ha deciso di declinare l'invito.[63]

Nel gennaio 2012, si è vociferato con insistenza di un suo ingaggio in società da parte del Paris Saint-Germain, anche in virtù della contemporanea presenza nel club parigino di Leonardo, in qualità di direttore sportivo, e Carlo Ancelotti, nelle vesti di allenatore. Maldini ha smentito le indiscrezioni, non allontanando però di fatto la possibilità di lavorare in futuro per un club diverso dal Milan, che, per sua stessa ammissione, non gli ha mai fatto pervenire un'offerta, palesando la volontà di non riprenderlo.[64]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 31 maggio 2009.[65]

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1984-1985 Italia Milan A 1 0 CI 0 0 - - - - - - 1 0
1985-1986 A 27 0 CI 6 0 CU 6 0 TE 1 0 40 0
1986-1987 A 29+1[66] 1+0 CI 7 0 - - - - - - 37 1
1987-1988 A 26 2 CI 1 0 CU 2 0 - - - 29 2
1988-1989 A 26 0 CI 7 0 CC 7[67] 0 - - - 40 0
1989-1990 A 30 1 CI 6 0 CC 8 0 SU+CInt 2+1 0 47 1
1990-1991 A 26 4 CI 3 0 CC 4 0 SU+CInt 1+1 0 35 4
1991-1992 A 31 3 CI 7 1 - - - - - - 38 4
1992-1993 A 31 2 CI 8 0 UCL 10 1 SI 1 0 50 3
1993-1994 A 30 1 CI 2 0 UCL 10 1 SI+SU+CInt 1+2+1 0 46 2
1994-1995 A 29 2 CI 1 0 UCL 11 0 SU+CInt 1+1 0 43 2
1995-1996 A 30 3 CI 3 0 CU 8 0 - - - 41 3
1996-1997 A 26 1 CI 3 0 UCL 6 0 SI 1 0 36 1
1997-1998 A 30 0 CI 7 0 - - - - - - 37 0
1998-1999 A 31 1 CI 2 0 - - - - - - 33 1
1999-2000 A 27 1 CI 4 0 UCL 6 0 SI 1 0 38 1
2000-2001 A 31 1 CI 4 0 UCL 14 0 - - - 49 1
2001-2002 A 15 0 CI 0 0 CU 4 0 - - - 19 0
2002-2003 A 29 2 CI 1 0 UCL 19 0 - - - 49 2
2003-2004 A 30 0 CI 0 0 UCL 9 0 SI+SU+CInt 1+1+1 0 42 0
2004-2005 A 33 0 CI 0 0 UCL 13 1 SI 1 0 47 1
2005-2006 A 14 2 CI 0 0 UCL 9 0 - - - 23 2
2006-2007 A 18 1 CI 0 0 UCL 9 0 - - - 27 1
2007-2008 A 17 1 CI 0 0 UCL 4 0 SU+Cmc 0+2 0 23 1
2008-2009 A 30 0 CI 0 0 CU 2 0 - - - 32 0
Totale carriera 648 29 72 1 161 3 21 0 902 33

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Record[modifica | modifica sorgente]

Durante la sua carriera Maldini ha stabilito i seguenti record:

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Maldini (a sinistra) festeggia la vittoria dello scudetto 1987-1988 prima allo stadio Sinigaglia di Como con i compagni Gullit e Galli e poi a San Siro con il presidente del Milan Berlusconi
 
Maldini (a sinistra) festeggia la vittoria dello scudetto 1987-1988 prima allo stadio Sinigaglia di Como con i compagni Gullit e Galli e poi a San Siro con il presidente del Milan Berlusconi
Maldini (a sinistra) festeggia la vittoria dello scudetto 1987-1988 prima allo stadio Sinigaglia di Como con i compagni Gullit e Galli e poi a San Siro con il presidente del Milan Berlusconi

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni giovanili[modifica | modifica sorgente]

Milan: 1984-1985

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Milan: 1987-1988, 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996, 1998-1999, 2003-2004
Milan: 1988, 1992, 1993, 1994, 2004
Milan: 2002-2003

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Il Milan atterrato all'aeroporto di Milano-Malpensa dopo la vittoria dello Coppa dei Campioni 1988-1989 a Barcellona contro la Steaua Bucarest, Maldini è al centro dietro la coppa
Milan: 1988-1989, 1989-1990, 1993-1994, 2002-2003, 2006-2007
Milan: 1989, 1990, 1994, 2003, 2007
Milan: 1989, 1990
Milan: 2007

Individuale[modifica | modifica sorgente]

1989
1994
1994-1995, 1995-1996, 1999-2000, 2002-2003
Miglior difensore: 2004
2005
2003, 2005
Miglior difensore: 2007
2008[69]
  • Premio UEFA Alla carriera: 2009[53]

Attività extracalcistiche[modifica | modifica sorgente]

Insieme a Christian Vieri è proprietario e fondatore della nota marca di abbigliamento "Sweet Years".[70]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Ufficiale Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[71]
Cavaliere Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma, 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[72]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 648 (29) se si conta lo spareggio per la Coppa UEFA Milan-Sampdoria (1-0 a Torino il 23 maggio 1987).
  2. ^ a b c Maldini, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 22 aprile 2012.
  3. ^ a b Inchinatevi a Weah. "I miei gol per l'Africa", la Repubblica, 27 dicembre 1995. URL consultato il 22 aprile 2012.
  4. ^ a b c Hall of Fame - Paolo Maldini, acmilan.com. URL consultato il 26 novembre 2010.
  5. ^ a b All'Adriatico la festa Azzurra con i 4 Campioni over 100 presenze, figc.it, 11 ottobre 2011. URL consultato il 7 febbraio 2012.
  6. ^ (EN) Italy - All-Time Most Matches Played in Serie A, rsssf.com. URL consultato il 9 ottobre 2009.
  7. ^ a b Compresa la presenza in Stella Rossa-Milan del 9 novembre 1988, sospesa per nebbia al 57º minuto di gioco.
  8. ^ (FR) Records et chiffres, fifa.com, 14 settembre 2009. URL consultato il 16 novembre 2009.
  9. ^ A Nedved il Pallone d'Oro 2003, Corriere della Sera, 22 dicembre 2003. URL consultato il 9 marzo 2010.
  10. ^ (EN) Marcelo Leme de Arruda, World All-Time Teams, rsssf.com, 15 maggio 2004. URL consultato il 14 settembre 2011.
  11. ^ Gli italiani piacciono agli inglesi in Sport Mediaset, 31 dicembre 2009. URL consultato il 21 novembre 2012.
  12. ^ (EN) Jamie Rainbow, The Greatest: – how the panel voted, worldsoccer.com, 2 luglio 2013. URL consultato il 29 marzo 2014.
  13. ^ Consegnati i riconoscimenti della ‘Hall of Fame’ del calcio italiano in figc.it, 13 dicembre 2012. URL consultato il 14 dicembre 2012.
  14. ^ Maldini - Curiosità, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 22 aprile 2012.
  15. ^ Alberto Costa, Fabio Monti, Maldini, 720 volte Milan. «È un esempio per tutti», Corriere della Sera, 31 ottobre 2003. URL consultato il 16 novembre 2008.
  16. ^ a b Paolo Maldini, le immagini di un campione, La Stampa, 24 maggio 2009. URL consultato il 7 febbraio 2012.
  17. ^ Paolo il bello si sposa, Corriere della Sera, 14 dicembre 1994. URL consultato il 7 febbraio 2012.
  18. ^ Maldini oggi si sposa, niente viaggio di nozze, La Stampa, 14 dicembre 1994. URL consultato il 7 febbraio 2012.
  19. ^ Maldini: «Che bello, sono papà», La Stampa, 15 giugno 1996. URL consultato il 7 febbraio 2012.
  20. ^ Roberto Perrone, Maldini vale per tre, Corriere della Sera, 29 gennaio 1996. URL consultato il 22 aprile 2012.
  21. ^ a b Andrea Sorrentino, Io, quel ragazzo diventato Maldini, la Repubblica, 12 gennaio 2005. URL consultato il 22 aprile 2012.
  22. ^ Enrico Currò, Maldini il modello italiano, la Repubblica, 29 gennaio 1996. URL consultato il 22 aprile 2012.
  23. ^ Andrea Schianchi, Maldini: «Il mio erede? Thiago Silva», La Gazzetta dello Sport, 7 maggio 2009, p. 2.
  24. ^ Andrea Sorrentino, I venti anni di Maldini al Milan. "Così sono diventato un campione", la Repubblica, 12 gennaio 2005. URL consultato il 9 marzo 2010.
  25. ^ Gaetano De Stefano, Paolo Maldini. Questa volta è davvero, La Gazzetta dello Sport, 22 maggio 2009. URL consultato il 9 marzo 2010.
  26. ^ (EN) David Ornstein, Cannavaro only third defender to win coveted Ballon d'Or, The Guardian, 28 novembre 2006. URL consultato il 22 aprile 2011.
  27. ^ "Pallone d'Oro? Lo merita Kaká", skylife.it, 22 maggio 2007. URL consultato il 26 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 13-01-2008).
  28. ^ Paolo Rossi, op. cit., p. 9.
  29. ^ Germano Bovolenta, Venti di gloria spingono il volo di Maldini, La Gazzetta dello Sport, 17 gennaio 2005, p. 2. URL consultato il 16 novembre 2008.
  30. ^ a b c d e Dove c'è un abbraccio..., acmilan.com, 20 maggio 2009. URL consultato il 7 febbraio 2012.
  31. ^ Inzaghi ferma l'Inter. Il derby è del Milan, Corriere della Sera, 13 aprile 2003. URL consultato l'11 agosto 2008.
  32. ^ Ancelotti assalta l'Ajax. «Vedrete il vero Milan», Corriere della Sera, 23 aprile 2003. URL consultato l'11 agosto 2008.
  33. ^ (EN) Zinedine Zidane voted top player by fans (PDF), uefa.com, 22 aprile 2004. URL consultato il 26 novembre 2010.
  34. ^ 1000 Maldini, acmilan.com, 16 febbraio 2008. URL consultato il 26 novembre 2010.
  35. ^ Maldini mille e una notte, uefa.com, 18 febbraio 2008. URL consultato il 26 novembre 2010.
  36. ^ Maldini: "Lascio sì, ma a giugno". Il Milan in Giappone per vincere, la Repubblica, 7 dicembre 2007. URL consultato il 6 giugno 2008.
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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