Massimo Cellino

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Massimo Cellino in una foto del 7 gennaio 1992.

Massimo Cellino (Cagliari, 28 luglio 1956) è un imprenditore italiano, proprietario della squadra calcistica inglese Leeds United dal 1º febbraio 2014.

Biografia e imprese[modifica | modifica wikitesto]

È un imprenditore agricolo nato in Sardegna da padre piemontese (Ercole) e da madre sarda (Fanny Silesu); ha due fratelli di nome Alberto e Giorgio, e due sorelle: Rossella, di professione medico, e Lucina, con la quale ha amministrato la SEM Molini Sardi fino al 2000, società di famiglia che si occupa di commercializzazione di frumento e alimentari derivati.[1] Fa inoltre parte dal 1988 della società Gruppo Cellino che gestisce numerose imprese nel settore agricolo nell'hinterland cagliaritano, e una, la Transgrain France SA, in Francia.[2] La società è presente sui principali mercati con quote di transizioni che si aggirano sulle 500 000 tonnellate di prodotti all'anno, di cui il 60% destinato al mercato estero e il 40% al mercato interno locale. I principali clienti sono le industrie per la panificazione e per la trasformazione dei cereali e le catene della grande distribuzione di prodotti alimentari.[3]

In gioventù, conseguito il diploma di ragioneria, abbandona gli studi della Facoltà di Economia e Commercio e inizia a lavorare nelle aziende di famiglia. Dal 1978 al 1983, a causa di lettere anonime e minacce pervenute alla famiglia si trasferisce in Australia, dove segue gli affari dell'azienda.[1][4]

È sposato con Francesca Boero, figlia di un noto albergatore candidato alle regionali per il partito politico Forza Italia, dalla quale ha avuto tre figli (Ercole, Edoardo ed Eleonora),[4] con i quali vive a Miami, in Florida, dal 2005.[5]

Nel tempo libero si diletta nell'uso della chitarra elettrica, passione per la quale ha fondato il gruppo rock amatoriale dei “Maurilios”, il quale si esibisce spesso in concerti di beneficenza in giro per la Sardegna. Durante i suoi concerti ha suonato tra l'altro con musicisti quali Uli Jon Roth, Kee Marcello, Roger Glover, Ian Paice e Rick Wakeman.[6]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 ha occupato la carica di vicepresidente della Lega Calcio,[7] mentre dal 2009 è membro del consiglio di Lega.[8] Nell'agosto 2003, con una dichiarazione all'ANSA ha promesso l'uscita di un non meglio precisato “documento storico” sul calcio che avrebbe portato, o alla morte del calcio stesso, o alla sua definitiva rinascita. Questo documento storico non è mai stato pubblicato, lasciando spazio alle illazioni di ogni sorta sul contenuto stesso.[9]

Cagliari calcio[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 1992 acquista il Cagliari Calcio dai fratelli Orrù per una cifra pari a 16 miliardi di lire[10] (8 per acquisire il pacchetto societario, altrettanti per sanare i debiti) e durante la sua gestione il Cagliari ha disputato 14 campionati di Serie A (con un 6º, due 9º e tre 10º posti come migliori piazzamenti, e due retrocessioni), 5 campionati di B (con due promozioni), ha raggiunto una semifinale di Coppa UEFA (1993-94) e due semifinali di Coppa Italia (1999-00, 2004-05).[5] Nel giugno del 2014 cede il pacchetto di azioni di sua proprietà alla società Fluorsid, rappresentata dall'imprenditore Tommaso Giulini, dopo 22 anni di gestione del sodalizio sardo, il periodo più lungo della storia del Cagliari.[11]

In qualità di presidente del Cagliari ha realizzato il centro sportivo "Ercole Cellino", chiamato con il nome del padre, ad Assemini. Il centro è la sede degli allenamenti della prima squadra, nonché campo casalingo degli incontri della squadra Primavera.[12]

La questione stadio e l'arresto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 Cellino acquista un terreno edificabile nel Comune di Elmas, zona Santa Caterina, con l'intenzione di costruire un nuovo stadio per il Cagliari in sostituzione dello stadio Sant'Elia.[13] Il nuovo stadio, che si sarebbe dovuto chiamare "Karalis Arena", era stato progettato in un primo momento per ospitare un totale di 25 000 spettatori, per poi virare sui 30 000, nel caso l'Italia fosse stata nominata sede di Euro 2016 (poi assegnati alla Francia), e infine optare per uno stadio da circa 23 000 posti, con un costo stimato di circa 45 milioni di euro.[14] Tuttavia il progetto è stato ostacolato dall'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, che ha dichiarato il progetto non fattibile in quanto la struttura sarebbe sorta a poche centinaia di metri dal vicino aeroporto di Elmas.[15]

Ne sono seguite diverse polemiche, con Cellino che accusava l'ENAC di impedire la costruzione dello stadio per poter ampliare lo scalo,[16] il quale a sua volta veniva indagato per concorso in abuso d’ufficio e tentata estorsione ai danni della Sogaer, la società che gestisce l’aeroporto di Elmas, col sospetto della Magistratura che l’operazione stadio nascondesse il vero obiettivo di far lievitare i costi dei terreni attorno all'aeroporto in modo da ottenere un prezzo vantaggioso dalla Sogaer, interessata ad acquisire l’area per realizzare l’ampliamento dello scalo.[17] Nonostante questo, Cellino ha sporto denuncia al Tar contro il Comune di Elmas chiedendo risarcimenti per 24 milioni di euro, reo di non aver rispettato gli accordi per la costruzione dell'impianto, al posto del quale dovrebbero sorgere strutture legate alla Sogaer.[18]

Per far fronte all'inadeguatezza del Sant'Elia, Cellino ha deciso di far costruire un impianto temporaneo nel Comune di Quartu Sant'Elena, trasformando un campo dove fino ad allora avevano giocato squadre militanti nei campionati dilettantistici in uno stadio di Serie A.[19] Lo stadio, noto come stadio Is Arenas, si è ritrovato al centro dell'attenzione nazionale per vari motivi, tra questi la mancata disputa della partita Cagliari-Roma per motivi di ordine pubblico, le cui forti polemiche suscitate hanno convinto Cellino ad autosospendersi temporaneamente dalla carica di presidente, per potersi «difendere liberamente nelle sedi competenti».[20][21] A causa dell'accaduto, Cellino viene inizialmente inibito per quattro mesi,[22] sentenza successivamente annullata dalla Corte di Giustizia Federale.[23]

Il 14 febbraio 2013 viene arrestato in maniera cautelare insieme al sindaco di Quartu Sant'Elena Mauro Contini e all'assessore allo sport dello stesso comune Stefano Lilliu, nell'ambito dell'inchiesta della procura di Cagliari sui lavori di adeguamento dello stadio Is Arenas.[24] Le accuse a carico del presidente del Cagliari Calcio, del primo cittadino di Quartu e dell'assessore della sua Giunta sono le stesse a carico dei dirigenti del comune Pierpaolo Gessa e Andrea Masala, già arrestati il 29 novembre 2012, ovvero tentato peculato e falso ideologico.[25] Dopo tre mesi, il 14 maggio, gli vengono revocati gli arresti domiciliari, insieme al sindaco quartese Contini e all'assessore Lilliu.[26][27]

Inghilterra: West Ham e Leeds United[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 Cellino si è recato a Londra, con la cifra di 68 milioni di euro, per acquisire il West Ham United Football Club. L'acquisizione, che prevedeva l'insediamento dello stesso Cellino alla guida del club londinese,[28] è sfumata nelle battute finali. A lui, infatti, sono stati preferiti David Sullivan e David Gold, ex proprietari del Birmingham.[29]

Il 1º febbraio 2014, dopo alcune settimane di trattativa, acquista il 75% delle quote del club inglese Leeds United Association Football Club tramite la compagnia Eleonora Sport Ltd., di proprietà della stessa famiglia Cellino.[30][31] A causa di una condanna in primo grado per evasione fiscale comminatagli in Italia, la Football League ha inizialmente opposto il proprio diritto di veto contro l'acquisto della squadra inglese (in Inghilterra la Federazione ha infatti la possibilità di impedire scalate societarie a soggetti dalla condotta morale dubbia); i legali di Cellino hanno però presentato ricorso, evidenziando il fatto che la giurisprudenza italiana ammette la presunzione d'innocenza sino all'ultimo grado di giudizio.

Una Corte indipendente ha esaminato il ricorso, accogliendo la tesi difensiva e ordinando l'annullamento della decisione federale. Dopo alcune ore, la Football League ha riconosciuto la decisione della Corte; nel giro di alcuni giorni, quindi, l'acquisto del club viene definitivamente approvato.

Gli esoneri degli allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Cellino si è guadagnato la fama di mangiallenatori, stesso titolo attribuito ai colleghi Maurizio Zamparini e Piero Camilli: in circa 20 anni di gestione a Cagliari si sono avvicendati sulla panchina del Cagliari 27 allenatori, per un totale di 36 cambi in panchina.[32]

Scaramanzia[modifica | modifica wikitesto]

Una delle caratteristiche principali del proprietario del Leeds è la scaramanzia, e per contrastare la sfortuna Cellino ha adottato curiosi accorgimenti nella sua esperienza da proprietario del Cagliari Calcio: tra questi si ricordano le bandane distribuite sugli spalti,[33] l'invito a vestirsi con abiti di colore viola in occasione di una partita in data venerdì 17,[34] il divieto imposto ai suoi giocatori di indossare la maglia numero 17, la stessa posizione in tribuna al Sant'Elia mantenuta per anni o la visione dell'incontro dal sottopassaggio, oltre alle varie benedizioni del vescovo, gli amuleti conservati con grande attenzione, il posto 17 sugli spalti sostituito dal 16B e lo spargimento di sale lungo il perimetro del campo.[35]

Dopo il suo approdo al Leeds ha licenziato il portiere Paddy Kenny, reo di essere nato di giorno 17.[36]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Cellino è entrato nella cronaca giudiziaria nel 1996 quando è stato arrestato, insieme alla sorella Lucina, per truffa all'UE relativa alla denuncia di acquisto di scorte di grano inferiori a quelle esistenti. Il procedimento penale si è concluso nel 2000, quando Cellino ha patteggiato una pena minima, rispetto a quella originaria.[37]

Cellino è stato condannato a 1 anno e 3 mesi di reclusione nel 2001 per falso in bilancio, all'interno di un procedimento derivante da quello inerente alle presunte truffe all'AIMA.[38]

Nel 2005 il Tribunale civile di Roma ha annullato l'ingiunzione di pagamento di 400 milioni di lire che l'Agenzia delle Dogane chiedeva a lui e alla sorella per aver percepito indebitamente contributi europei finalizzati all'esportazione di prodotti cerealicoli. Il 10 agosto 2012 la Corte di Cassazione ha confermato quanto stabilito nel 2005 dal Tribunale civile di Roma. Cellino, non dovrà pagare l'ammenda di 400 milioni di lire richiesta dall'Agenzia delle Dogane, pur avendo ammesso il reato in occasione del patteggiamento.[39]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Cellino, una storia di pasta e famiglia. Lucina: «Vi racconto papà Ercole» in L'Unione Sarda, 20 marzo 2011. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  2. ^ Le società, cellino.com. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  3. ^ Il mercato, cellino.com. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  4. ^ a b Personaggi e storie aziendali: Massimo Cellino, ingegnie.altervista.org. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  5. ^ a b Cellino trasloca e va a Miami «Scelta di vita» in Corriere della Sera, 12 luglio 2005. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  6. ^ "Rock night" da brividi ad Assemini Quante stelle sul palco con Cellino in L'Unione Sarda, 7 settembre 2013. URL consultato il 12 ottobre 2013.
  7. ^ Lega, Galliani-bis e Zamparini vice, ecco la "strana coppia" del calcio in La Repubblica, 23 marzo 2005. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  8. ^ Lega, al via il nuovo corso. Beretta presidente, Sensi vice in La Repubblica, 18 settembre 2009. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  9. ^ Serie B sempre più a rischio in Corriere Canadese, 26 agosto 2003. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  10. ^ CELLINO, 30 MILIARDI PER IL NUOVO CAGLIARI in La Repubblica, 3 giugno 1992. URL consultato il 7 luglio 2013.
  11. ^ Cagliari, c'è la firma: chiusa l'era Cellino, il club a Giulini in Rai News, 11 giugno 2014. URL consultato il 12 giugno 2014.
  12. ^ Il centro sportivo E. Cellino, cagliaricalcio.net. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  13. ^ Luca Marotta, Bilancio Cagliari 2010/11: perdita in attesa del nuovo stadio. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  14. ^ (EN) Karalis Arena, stadiumguide.com. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  15. ^ Cellino sogna la Karalis Arena, sardegnademocratica.it, 24 febbraio 2011. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  16. ^ Karalis Arena, Cellino attacca l'Enac: "Irregolare l'ampliamento dello scalo", tuttocagliari.net, 20 ottobre 2011. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  17. ^ Karalis arena, ora è ufficiale: Cellino indagato per estorsione e abuso d'ufficio, radiopress.it. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  18. ^ Karalis Arena: Cellino chiede i danni al comune di Elmas, tuttomercatoweb.com, 11 giugno 2011. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  19. ^ Relazione generale Dott. Ing. Pierpaolo Gessa: Comune di Quartu Sant'Elena. Lo stadio temporaneo di Is Arenas (PDF), Comune di Quartu Sant'Elena, 11 maggio 2012. URL consultato il 20 settembre 2012.
  20. ^ Cellino si autosospende da presidente: "Mi difenderò tenendo fuori la squadra" in L'Unione Sarda, 26 settembre 2012. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  21. ^ Caos Cagliari-Roma, Cellino si autosospende in Corriere dello Sport, 25 settembre 2012. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  22. ^ Cagliari: 4 mesi inibizione per Cellino in Ansa, 10 maggio 2013. URL consultato il 14 maggio 2013.
  23. ^ Accolto l'ennesimo ricorso. Nessuna inibizione per Cellino, caliarinews24.com, 6 giugno 2013. URL consultato il 6 giugno 2013.
  24. ^ Stadio Cagliari, arrestati Cellino, sindaco e assessore di Quartu in Corriere della Sera, 14 febbraio 2013. URL consultato il 14 febbraio 2013.
  25. ^ Is Arenas, arrestati Cellino e sindaco di Quartu. In manette anche l'assessore ai Lavori pubblici in L'Unione Sarda, 14 febbraio 2013. URL consultato il 14 febbraio 2013.
  26. ^ Is Arenas, torna libero Cellino in Ansa, 14 maggio 2013. URL consultato il 14 maggio 2013.
  27. ^ Is Arenas: Cellino, Contini e Lilliu sono liberi Clamorosa svolta tre mesi dopo gli arresti in L'Unione Sarda, 14 maggio 2013. URL consultato il 14 maggio 2013.
  28. ^ Fulvio Bianchi, Sempre più Italia in Premier. Cellino compra il West Ham in La Repubblica, 13 gennaio 2010. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  29. ^ Cellino non ce la fa: il West Ham a Sullivan e Gold in Sole 24 Ore, 19 gennaio 2010. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  30. ^ A STATEMENT FROM GFH CAPITAL, leedsunited.com, 1º febbraio 2014. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  31. ^ Ufficiale: la Eleonora sport di Cellino acquista il 75% del Leeds United, tuttocagliari.net, 1º febbraio 2014. URL consultato il 1º febbraio 2014.
  32. ^ Presidenti mangiallenatori: ecco la classifica, tuttomercatoweb.com, 24 ottobre 2012. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  33. ^ Cagliari, Cellino scaramantico: "Contro il Siena tutti in bandana", calciomercato.it. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  34. ^ La scaramanzia di Cellino: «Allo stadio vestiti di viola» in Corriere dello Sport, 14 settembre 2011. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  35. ^ Cellino, 22 anni di dirigenza e di... superstizioni, tuttocagliari.net, 12 giugno 2014. URL consultato il 12 giugno 2014.
  36. ^ Cellino licenzia il portiere per scaramanzia.
  37. ^ Truffa all'Aima. Massimo Cellino patteggia quattordici mesi in L'Unione Sarda, unionesarda.ilsole24ore.com, 12 gennaio 2000. URL consultato il 16 dicembre 2009.
  38. ^ Falso in bilancio per Cellino. Un anno e 3 mesi di condanna in La Gazzetta dello Sport, 1º maggio 2001. URL consultato il 16 dicembre 2009.
  39. ^ La Cassazione dà ragione a Cellino Cancellata multa da 400 milioni di lire in L'Unione Sarda, 23 agosto 2012. URL consultato il 21 dicembre 2012.

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