Josep Guardiola

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Pep Guardiola
Guardiola 2010.jpg
Dati biografici
Nome Josep Guardiola i Sala
Nazionalità Spagna Spagna
Altezza 180 cm
Peso 77 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Bayern Monaco Bayern Monaco
Ritirato 2006 - giocatore
Carriera
Giovanili
1984-1990 Barcellona Barcellona
Squadre di club1
1990-2001 Barcellona Barcellona 263 (6)
2001-2002 Brescia Brescia 11 (2)
2002-2003 Roma Roma 4 (0)
2003 Brescia Brescia 13 (1)
2003-2005 Al-Ahly Doha Al-Ahly Doha 36 (7)
2005-2006 Dorados Dorados 10 (1)
Nazionale
1991-1992
1992-2001
1995-2005
Spagna Spagna U-21
Spagna Spagna
Catalogna Catalogna
2 (0)
47 (5)
7 (0)
Carriera da allenatore
2007-2008 Barcellona B Barcellona B
2008-2012 Barcellona Barcellona
2013- Bayern Monaco Bayern Monaco
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Oro Barcellona 1992
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 10 luglio 2013

Josep Guardiola i Sala, conosciuto come Pep Guardiola (Santpedor, 18 gennaio 1971), è un allenatore di calcio ed ex calciatore spagnolo, tecnico del Bayern Monaco.

Nel 2009 è diventato il sesto allenatore ad aver vinto la Champions League dopo averla vinta da calciatore. Questo record è detenuto anche da Miguel Muñoz, Giovanni Trapattoni, Johan Cruijff, Carlo Ancelotti e Frank Rijkaard.

Allenatore più vincente della storia blaugrana con quattordici successi, nel 2011 ha conquistato il FIFA World Coach of the Year tra gli allenatori di calcio maschile.

Detiene il record di numero di Supercoppe europee vinte da allenatore inoltre è l'unico tecnico al mondo ad aver vinto tre Mondiali per Club su tre disputati da allenatore.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Esordi[modifica | modifica sorgente]

Approdò al Barcellona il 28 giugno 1984, proveniente dal Gimnàstic de Manresa. Grazie agli insegnamenti di Mario Vigorito, grandissimo allenatore, riuscì ad esordire in nazionale. L'8 agosto 1992 vinse con la selezione olimpica spagnola la medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Barcellona, nella finale giocata al Camp Nou contro la Polonia. Il 14 ottobre dello stesso anno esordì nella Nazionale maggiore, con la quale ha segnato cinque gol fino all'anno 2000.

Barcellona[modifica | modifica sorgente]

Guillermo Amor, Albert Ferrer, e Josep Guardiola: tre protagonisti del Dream Team catalano

Entrato nel settore giovanile del Barcellona, vi giocò fino al 1990. Da quell'anno l'allenatore Johan Cruijff lo utilizzò come centrocampista centrale in prima squadra. Guardiola si adattò immediatamente a questo ruolo, a dispetto della sua giovane età e della mancanza di esperienza, e per molti anni fu il "direttore d'orchestra" del memorabile Dream Team blaugrana. Dopo il ritiro di José Mari Bakero, Guardiola divenne capitano della squadra.

Il 20 maggio 1992 giocando a Wembley contro la Sampdoria di Vialli e Mancini conquistò, insieme a giocatori come Hristo Stoičkov, José Mari Bakero, Albert Ferrer, Ronald Koeman, Andoni Zubizarreta e Michael Laudrup, la Coppa dei Campioni 1991-1992, la prima nella storia del Barcellona, terminando qualche giorno dopo la stagione, con la vittoria Liga spagnola, ottenuta grazie al successo all'ultima giornata del Tenerife contro il Real Madrid.

Il 1993 e il 1994 terminarono allo stesso modo, con campionati vinti in extremis all'ultima giornata. Il periodo agli ordini dell'allenatore Louis van Gaal fu più avaro nello spettacolo, a dispetto della vittoria di numerosi titoli, come i campionati 1997/98 e 1998/99. Un grave infortunio subito il 31 agosto 2000 lo tenne per qualche mese lontano dai campi di gioco. Altri infortuni importanti per la sua carriera furono quelli che gli impedirono di partecipare ai Mondiali di Francia (1998) e di Corea e Giappone (2002).

Guardiola lasciò il Barcellona l'11 aprile 2001, dopo 379 presenze, di cui 224 vittorie, 82 pareggi e 73 sconfitte. Nella sua militanza nel Barça rimediò otto cartellini rossi nella Liga, che fanno di lui il giocatore più espulso della storia del club blaugrana a pari merito con Hristo Stoičkov.

L'esperienza in Italia[modifica | modifica sorgente]

« Mi sento più bresciano che romano perché ci sono più cose che mi legano ai miei due anni al Brescia.[1] »
(Josep Guardiola)

Dopo aver lasciato il Barça firmò per il Brescia, squadra della Serie A italiana. Dopo una buona stagione con questo club la Roma decise di acquistarlo. Con il club della capitale non giocò molto. Successivamente ritornò a Brescia, dove fu compagno di Roberto Baggio. Ad allenare le Rondinelle c'era Carlo Mazzone, al cui credo calcistico Guardiola dice di ispirarsi[senza fonte]. La stima per Mazzone fu tale che Guardiola invitò il suo vecchio maestro a Roma ad assistere alla finale della UEFA Champions League 2008-2009. Grande anche il rispetto nei confronti di Roberto Baggio: il 21 aprile 2002 durante una sostituzione di Giunti per Baggio, Guardiola si avvicinò a bordo campo, togliendosi la fascia di capitano e legandola al braccio del compagno che rientrava da un infortunio dopo 76 giorni.

Dopo una partita contro il Piacenza, il 21 ottobre 2001, risultò positivo al nandrolone ad un test, motivo per cui venne squalificato per doping per quattro mesi[2] e condannato a sette mesi di prigione, oltre al pagamento di una multa di 2.000 euro. Nonostante fosse riuscito in seguito ad evitare il carcere, Guardiola e il suo avvocato tentarono di dimostrare l'innocenza del giocatore. Tra le prove presentate figurarono perizie elaborate da esperti come Jordi Segura (membro della commissione antidoping del CIO) che spiegavano che il corpo di Guardiola produceva più nandrolone del normale. In ogni modo la giustizia italiana non dette ragione al giocatore, nonostante avesse a disposizione solo la prova del laboratorio di Roma e il processo fosse stato affidato a un giudice onorario piuttosto che un giudice di carriera, fatto molto raro per quanto riguarda le sentenze carcerarie. Il giocatore è stato assolto definitivamente nel novembre 2007. Nel maggio 2009 anche la Corte di giustizia della Figc ha cancellato l'accusa, che pulisce la "fedina sportiva" dell'ex calciatore, ammettendo il suo ricorso per la revisione del processo sportivo partito dal deferimento della Procura Antidoping del CONI, ex articolo 39.

Il finale di carriera[modifica | modifica sorgente]

Nel 2003 fu messo sotto contratto dall'Al-Ahly, club del campionato qatariota. I due anni passati in Qatar servirono a Guardiola per conoscere un'altra cultura, giocare un campionato con Gabriel Batistuta, Claudio Caniggia, Fernando Hierro ed essere nominato miglior giocatore straniero esordiente.

Dopo l'avventura in Qatar Guardiola iniziò un corso da allenatore in Spagna. Il 20 dicembre 2005 firmò per i Dorados de Sinaloa (di Culiacán, in Messico), dove trovò Juan Manuel Lillo come allenatore. Guardiola giocò soltanto il Torneo di Clausura 2006 della Primera División messicana, che si concluse nel mese di marzo 2006.

Tornò poi a Madrid per terminare il suo corso da allenatore. Da luglio 2006 è ufficialmente un allenatore di calcio.

Dopo mesi di inattività, il 15 novembre 2006, Guardiola confermò ufficialmente all'emittente radio RAC-1 il suo ritiro dal calcio professionistico.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Pep Guardiola durante la prima stagione sulla panchina del Barcellona

Barcellona[modifica | modifica sorgente]

Dal 2007 al 2008 ha allenato il Futbol Club Barcelona B, ottenendo la qualificazione ai play-off di Tercera División, essendo giunto primo nel Gruppo 5 - Catalogna. Vincendo i play-off ha conquistato la promozione in Segunda División B.

Nel luglio 2008 viene scelto da Joan Laporta come allenatore. La squadra catalana raggiunse la media realizzativa di tre gol a partita. Il 13 maggio 2009, dopo aver guidato la classifica per quasi tutta la stagione, vince il suo primo trofeo da allenatore, aggiudicandosi la Coppa del Re (la venticinquesima della storia blaugrana) battendo in finale l'Athletic Bilbao per 4-1. Tre giorni più tardi si aggiudica matematicamente anche il suo primo campionato spagnolo da allenatore, grazie alla sconfitta subita nell'anticipo dal Real Madrid ad opera del Villarreal[3].

Anche in Champions League il rendimento è molto alto e, dopo aver eliminato in semifinale il Chelsea di Hiddink con un 1-1 nel ritorno grazie ad un gol di Andrés Iniesta nel recupero, la squadra catalana ha battuto nella finale di Roma il Manchester United per 2-0 con i gol del camerunense Samuel Eto'o e dell'argentino Lionel Messi. Al suo primo anno di panchina Guardiola centra così un triplete. Nelle interviste a bordo campo al termine della finale di Champions League dedica, a nome della società Barcellona, il titolo appena vinto al neo-ritirato Paolo Maldini[4][5][6].

Anche la stagione 2009-2010 inizia bene per l'allenatore catalano, che ottiene il suo primo trofeo stagionale a metà agosto, la Supercoppa di Spagna conquistata contro l'Athletic Club, e il secondo, la Supercoppa europea, a fine mese, battendo lo Shakhtar Donetsk, detentore della Coppa UEFA, allo Stadio Louis II di Montecarlo.

Il 19 dicembre 2009 conquista il sesto trofeo su sei alla guida del Barça (mai successo prima nella storia) battendo gli argentini dell'Estudiantes nella finale del Mondiale per Club. Arriva poi dall'IFFHS il premio come miglior allenatore del mondo del 2009[7].

Guardiola festeggiato dai suoi giocatori dopo la vittoria del Mondiale per Club, il 18 dicembre 2011.

Nella stagione successiva ripete le vittorie nella Liga e nella Supercoppa di Spagna battendo il Siviglia per 4 a 0 il 21 agosto. In gennaio arriva un nuovo prestigioso riconoscimento individuale: Guardiola si piazza terzo, dietro a José Mourinho e Vicente Del Bosque, nella graduatoria per il FIFA World Coach of the Year tra gli allenatori di calcio maschile[8].

Il 23 febbraio 2011 il sito ufficiale del club catalano annuncia il rinnovo del contratto di Pep fino al 30 giugno 2012.[9] Il tecnico conquista la sua seconda finale di Champions League ai danni del Real Madrid[10] e la terza Liga consecutiva dopo il pareggio per 1 a 1 col Levante l'11 maggio 2011.

Il 28 maggio 2011 conquista la sua seconda Champions League da allenatore del Barça battendo il Manchester United per 3-1 (Pedro Rodríguez Ledesma, Wayne Rooney, Lionel Messi, David Villa) nella finale di Wembley.

Il 17 agosto dello stesso anno, conquistando la terza Supercoppa di Spagna della sua carriera, eguaglia Johan Cruijff come allenatore più vincente della storia blaugrana con 11 successi. Il sorpasso avviene qualche giorno più tardi, il 26 agosto con la conquista della Supercoppa UEFA. Il 18 dicembre 2011 vince il secondo Mondiale per Club della sua gestione battendo in finale il Santos per 4 a 0 e salendo così a quota 13 titoli conquistati su 16 competizioni disputate in appena tre stagioni e mezzo.

Nel 2011 conquista il FIFA World Coach of the Year degli allenatori di calcio maschile.[11]

Dopo la sconfitta nello scontro diretto contro il Real Madrid – quando mancavano ancora cinque turni di campionato – e l'eliminazione dalla Champions League per mano del Chelsea in semifinale, il 27 aprile 2012 annuncia l'addio ufficiale dalla carica di allenatore del Barcellona al termine della stagione. Il presidente Sandro Rosell ha dichiarato: «Per Guardiola proveremo gratitudine eterna»[12]. Il 25 maggio seguente, grazie alla vittoria nella Coppa del Re per 3-0 sull'Athletic Bilbao, conquista il suo quattordicesimo e ultimo trofeo alla guida della società catalana.

Bayern Monaco[modifica | modifica sorgente]

Il 16 gennaio 2013 viene ufficializzato l'ingaggio da parte del Bayern Monaco[13]. È diventato ufficialmente allenatore della società bavarese a luglio 2013, subentrando all'allenatore Jupp Heynckes che si è ritirato a fine stagione. Si rende subito protagonista in un amichevole di lusso contro il Barcellona (sua ex squadra), vincendo per 2-0. Affronta nella sua prima partita ufficiale il Borussia Dortmund in occasione della Supercoppa di Germania, contro la quale perde però per 4-2. Il 30 agosto 2013 vince ai rigori la Supercoppa UEFA contro il Chelsea, quindicesimo titolo da allenatore, primo con una squadra diversa dal Barcellona. Con tre titoli in questa competizione realizza il record di vittorie per un allenatore. Il 21 dicembre, la squadra di Pep Guardiola, si aggiudica l'ultimo trofeo del 2013 e si laurea campione del mondo battendo per 2 0 i marocchini del Raja Casablanca con le reti di Dante e Thiago Alcantara nella finale del mondiale per club. Il 24 marzo 2014 si laurea Campione di Germania con sette turni d'anticipo, vincendo il suo primo campionato tedesco.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1990-1991 Spagna Barcellona PD 4 0 CR ? ? - - - SS 0 0 4+ 0+
1991-1992 PD 26 0 CR ? ? CC 11 0 SS 2 0 39+ 0+
1992-1993 PD 28 0 CR ? ? UCL 4 0 SS+SU+Cint 2+1+1 0 36+ 0+
1993-1994 PD 34 0 CR ? ? UCL 9 0 SS 2 0 45+ 0+
1994-1995 PD 24 2 CR 2 0 UCL 6 0 SS 2 0 34 2
1995-1996 PD 32 1 CR 1+ 0 CU 7 1 - - - 40+ 2+
1996-1997 PD 38 0 CR 6 0 CC 7 1 SS 2 0 53 1
1997-1998 PD 6 0 CR 1 0 UCL 5 0 SS+SU 2+0 0 14 0
1998-1999 PD 22 1 CR 3 0 UCL 1 0 SS 0 0 26 1
1999-2000 PD 25 0 CR 2 0 UCL 12 1 SS 2 0 41 1
2000-2001 PD 24 2 CR 6 1 UCL 7 0 - - - 37 3
Totale Barcellona 263 6 21+ 1+ 69 3 16 0 369+ 10+
2001-2002 Italia Brescia A 11 2 CI 2 0 - - - - - - 13 2
2002-gen. 2003 Italia Roma A 4 0 CI 1 0 UCL 1 0 - - - 6 0
gen.-giu. 2003 Italia Brescia A 13 1 - - - - - - - - - 13 1
Totale Brescia 24 3 2 0 - - - - 26 3
2003-2004 Qatar Al-Ahly QSL 18 2 QPC+EQC ? ? - - - - - - 18+ 2+
2004-2005 QSL 18 5 QPC+EQC ? ? - - - - - - 18+ 5+
Totale Al-Ahly 36 7 ? ? - - - - 36+ 7+
gen.-giu. 2006 Messico Dorados LAM 10 1 - - - - - - - - - 10 1
Totale carriera 337 17 24+ 1+ 70 3 16 0 447+ 21+

Statistiche da allenatore[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 9 aprile 2014.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]
Barcellona: 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011
Barcellona: 2008-2009, 2011-2012
Barcellona: 2009, 2010, 2011
Bayern Monaco: 2013-2014
Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]
Barcellona: 2008-2009, 2010-2011
Barcellona: 2009, 2011
Bayern Monaco: 2013
Barcellona: 2009, 2011
Bayern Monaco: 2013

Individuale[modifica | modifica sorgente]

2008-2009, 2010-2011
2009, 2011
2009, 2011
2009, 2011
  • Premio Onze al miglior allenatore europeo dell'anno: 2
2009, 2011
2011

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • La meva gent, el meu futbol, di Josep Guardiola, trascritto da Miguel Rico y Luís Martín. 2001, Edito da Edecasa (Grupo Z), Colección Sport. Depósito legal: B-17.637-2001

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 120452777 LCCN: n2010024395