Manchester United Football Club

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Manchester United Football Club
Calcio Football pictogram.svg
Campione d'Inghilterra in carica Campione d'Inghilterra in carica
Detentore del Community Shield Detentore del Community Shield
Manchester United logo.png
Red Devils (Diavoli rossi)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Rosso con scudo forcone e barca Gialli.png rosso, bianco e nero
Simboli Diavolo
Dati societari
Città Manchester
Paese bandiera Inghilterra
Confederazione UEFA
Federazione Flag of England.svg FA
Campionato Premier League
Fondazione 1878
Presidente Bandiera degli Stati Uniti Malcolm Glazer
Allenatore Bandiera della Scozia Alex Ferguson
Stadio Old Trafford
(76.212 posti)
Sito web www.manutd.com
Palmarès
Premier10.pngPremier.pngPremier.pngPremier.pngPremier.pngPremier.pngPremier.pngPremier.pngPremier.pngPremier.pngFAcup10.pngFA Cup.pngCarling.pngCarling.pngCarling.pngCarling.pngCommunityShield10.pngCommunityShield.pngCommunityShield.pngCommunityShield.pngCommunityShield.pngCommunityShield.pngCommunityShield.pngCommunityShield.pngCommunityShield.pngCommunityShield.pngCoppacampioni.pngCoppacampioni.pngCoppacampioni.pngCoppacoppe.pngSupercoppaeuropea.pngCopa Intercontinental.svgFIFA Club World Cup.svg
Titoli d'Inghilterra 19
Coppe d'Inghilterra 11
Coppe di Lega inglesi 4
Charity/Community Shield 19
Trofei nazionali
Trofei internazionali 3 Coppe dei Campioni/Champions League
1 Coppe delle Coppe
1 Supercoppe UEFA
1 Coppe Intercontinentali
1 Coppe del mondo per club
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

Il Manchester United Football Club è una società calcistica inglese di Manchester. Disputa le partite in casa all'Old Trafford (76.212 posti), situato nella contea metropolitana di Greater Manchester, e milita in Premier League.

Fondata nel 1878, è una delle squadre più vincenti del calcio inglese e mondiale con 60 trofei vinti, davanti al Liverpool (58 trofei), ma squadra inglese più vincente dalla fondazione della Premier League – con 12 titoli dal 1992-1993 a oggi – e dall'arrivo dell'allenatore scozzese Alex Ferguson, che siede sulla panchina del Manchester United dal novembre 1986 (da allora il club ha vinto 37 trofei[1]).

A livello nazionale il club si è aggiudicato 19 campionati (record assoluto), 11 Coppe d'Inghilterra (record), 4 Coppe di Lega e 19 (di cui 4 condivise) Supercoppe d'Inghilterra (record). A livello internazionale ha vinto 3 Coppe dei Campioni/Champions League, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa europea e si è laureato Campione del mondo di club due volte: nel 1999, vincendo la Coppa Intercontinentale e nel 2008 la Coppa del mondo per club FIFA (primo e finora unico club inglese ad ottenere questo risultato). In ambito nazionale è il primo club inglese per numero di trofei vinti, davanti al Liverpool, mentre a livello internazionale è il secondo dietro ai Reds.

È tra le sette squadre al mondo che siano riuscite a centrare in due occasioni, nel 1999 e nel 2008, il treble composto dai 3 titoli di campione del proprio paese, del continente e del mondo. Ci sono riuscite anche Santos (1962 e 1963), Nacional Montevideo (1971 e 1980), Peñarol Montevideo (1961 e 1982), Ajax (1972 e 1995), Boca Juniors (2000 e 2003) e Inter (1965 e 2010). È uno dei club calcistici con il maggior seguito di tifosi: circa 50 milioni di persone si dichiarano tifose dei Red Devils[2][3]. Lo United, come è noto nel suo paese, è la quarta società più ricca al mondo[4][5] ed è la squadra inglese che nelle 34 passate stagioni ha registrato l'affluenza media di spettatori più alta (ad eccezione delle stagioni 1987-88 e 1988-89[6]). Il 31 marzo 2007 l'Old Trafford ha registrato il record di spettatori (76.098), valevole per tutta la Premier League, durante la sfida tra Manchester United e Blackburn Rovers.

Dal 1991 la società è una Public limited company. Precedentemente quotata al London Stock Exchange, nel 1998 ha subito un tentativo di scalata da parte del magnate della televisione Rupert Murdoch (bloccato dal Governo inglese)[7]). Durante gli anni novanta il flottante della società raggiunse il valore di un miliardo di sterline (1,5 miliardi di euro), rendendo così improbabile un cambio di gestione. Nonostante ciò, nel maggio del 2005 Malcolm Glazer portò a termine un'OPA ostile e delistò il titolo dal mercato borsistico. Nel 2008 il fatturato ha raggiunto quota 324,8 milioni di euro.

Dal 6 novembre 1986 l'allenatore è lo scozzese Alex Ferguson. L'amministratore delegato è David Gill, mentre Martin Edwards, che ricoprì il ruolo per circa 20 anni prima di Gill, rimane presidente onorario a vita. Attualmente il capitano della squadra è Nemanja Vidic, che ha ereditato la fascia da Gary Neville.

I colori sociali sono maglia rossa, calzoncini bianchi e calzettoni neri, mentre il simbolo ufficiale è il diavolo. Giocatori e tifosi sono soprannominati Red Devils (Diavoli Rossi).

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Gli inizi (1878-1945)

Il Manchester United nacque con il nome di Newton Heath F.C. nel 1878 come squadra dei lavoratori della Lancashire and Yorkshire Railway (Ferrovia del Lancashire e Yorkshire). La squadra giocò le partite contro altri dipartimenti e compagnie ferroviarie, il 20 novembre 1880, giocarono il primo match di cui si hanno notizie; con i colori sociali della propria compagnia ferroviaria - verde e oro - furono sconfitti 6-0 dalla squadra delle riserve del Bolton Wanderers. La squadra che inizialmente giocava al North Road Stadium, dopo il fallimento del 1902 venne rifondata da J.H. Davies con il nome attuale.

Nel 1889 la squadra del Newton Heath entrò a far parte della Football Alliance, federazione parallela alla Football League nata l'anno precedente. Nel 1892 il secondo posto in campionato dietro il Nottingham Forest permise l'ammissione alla First Division della stagione successiva, in quanto le due federazioni si fusero dando vita a due divisioni. Nel gennaio del 1902, con debiti di £ 2.670 - pari a £ 210.000 a partire dal 2010 - al club fu inviato un ordine di liquidazione. Il Capitano Harry Stafford trovò quattro imprenditori locali, tra cui John Henry Davies (che divenne presidente del club), ciascuno era disposto ad investire 500 £ in cambio di un interesse diretto nella gestione del club, che in seguito portò anche a un cambio di nome. Il 28 aprile 1902 fu fondato il Manchester United Football Club e i colori sociali furono cambiati: dal bianco si passò al rosso.

Prima della Grande Guerra arrivarono i primi due titoli nazionali, nel 1908 e nel 1911 ai quali si aggiunsero la prima Charity Shield e la prima FA Cup. Subito dopo il primo successo la squadra si trasferì al campo dell'Old Trafford. Lo stadio fu bombardato nel corso del secondo conflitto mondiale dall'aviazione tedesca, per cui la squadra dovette chiedere ospitalità ai concittadini del Manchester City fino al 1949.

[modifica] I Busby Babes (1945-1969)

I Busby Babes nella loro ultima partita prima del disastro di Monaco
Scudo dedicato alla vittoria della Coppa dei Campioni del 1968

La squadra arrivò poi nuovamente ai vertici negli anni cinquanta, grazie all'apporto dell'allenatore Matt Busby e ai cosiddetti Busby Babes, un gruppo di giovani giocatori di cui facevano parte Bobby Charlton e Duncan Edwards. Busby guidò la squadra al secondo posto nel campionato nel 1947, 1948 e 1949, e alla vittoria della FA Cup nel 1948. Nel 1952, il club vinse la First Division 41 anni dopo l'ultimo titolo. Nel 1957, il Manchester United divenne la prima squadra inglese a partecipare alla Coppa dei Campioni, nonostante le obiezioni della Football League, che aveva negato al Chelsea questa possibilità nella stagione precedente. Il percorso verso la semifinale, dove persero contro il Real Madrid, la squadra ha registrato una vittoria di 10-0 su campioni del Belgio dell'Anderlecht, che tutt'oggi rimane la più larga vittoria del club nella competizione.

Il 6 febbraio 1958 si verificò il disastro aereo di Monaco di Baviera, nel quale persero la vita 23 persone tra cui i giocatori Geoff Bent, Roger Byrne, Eddie Colman, Duncan Edwards, Mark Jones, David Pegg, Tommy Taylor e Billy Whelan mentre Busby e Charlton si salvarono per miracolo. In solidarietà per la tragedia, la UEFA invitò il club a prendere parte alla successiva edizione della Coppa dei Campioni al fianco del Wolverhampton Wanderers. Nonostante l'approvazione da parte della FA, la Football League stabilì che il club non avrebbe dovuto partecipare alla competizione, dal momento che non si era qualificato.

Sul finire del decennio successivo la squadra, grazie al fenomenale trio d'attacco formato da Bobby Charlton, George Best e Denis Law, tornò a vincere il titolo nazionale nel 1965 e nel 1967 e andò in crescendo fino a diventare la prima squadra inglese a vincere la Coppa dei Campioni nell'edizione del 1968, avversario il grande Benfica di Eusebio. Il Manchester United arrivò in finale battendo 1-0 il Real Madrid e rimontando da 3-1 a 3-3 nel ritorno al Bernabeu. In finale, allo Stadio Imperiale di Wembley a Londra, gli inglesi vinsero per 4-1 dopo i tempi supplementari. Quando alzò la Coppa, Charlton lo fece anche in nome dei ragazzi del 1958.

[modifica] Gli anni di buio (1969-1986)

Matt Busby lasciò la guida della squadra nel 1969 ma a seguito di un ottavo posto nella stagione 1969-1970 e a una brutta partenza nella stagione 1970-1971, Busby fu convinto a riprendere temporaneamente funzioni dirigenziali. Nel 1974 il Manchester United retrocesse e il trio Best, Law e Charlton lasciò il club. Negli anni successivi nonostante acquisti importanti, tra cui Joe Jordan, Gordon McQueen, Gary Bailey, e Ray Wilkins, il club non riuscì a ottenere risultati significativi.

[modifica] L'avvento di Ferguson e l'era pre-treble (1986-1998)

Nel 1986 assunse la guida tecnica del Manchester lo scozzese Alex Ferguson, il quale, dopo alcuni anni di transizione, nel 1990 vinse il primo trofeo della sua gestione, la FA Cup, e nel 1991 colse il primo successo internazionale aggiudicandosi la Coppa delle Coppe (vittoria per 2-1 contro il Barcellona), accompagnata nella stagione seguente dalla Supercoppa europea, vinta a spese della Stella Rossa Belgrado. Intanto cominciava a formarsi l'ossatura della squadra che sarebbe stata protagonista degli anni novanta, con l'acquisto, nell'estate 1991, del portiere danese Peter Schmeichel.

I ragazzi allenati da Ferguson giunsero secondi nel 1991-1992. Schmeichel rimase imbattuto per 17 giornate nell'annata dell'ingresso in pianta stabile di Ryan Giggs tra i punti fissi della formazione. Rinforzata con l'ingaggio dell'attaccante francese Éric Cantona, la squadra tornò a vincere il campionato nel 1992-1993, dopo ventisei anni. Da quel momento avrebbe stabilito per un decennio un predominio assoluto in Premier League, con otto successi nelle seguenti undici stagioni.

Alex Ferguson, allenatore del Manchester United dal novembre 1986

Nel 1993 arrivò l'irlandese Roy Keane, destinato a diventare una bandiera del Manchester United. Il 1993-1994 passò agli annali come la stagione del secondo double nella storia del club, in virtù del successo conseguito in campionato (il secondo consecutivo, non accadeva dal 1957) e nella FA Cup. Il ritorno del club in Champions League dopo 25 anni fu, tuttavia, amaro, stante l'eliminazione subita al secondo turno contro il Galatasaray (3-3 all'Old Trafford e 0-0 in Turchia). Nell'annata seguente il Manchester rimase senza trofei, pur essendo stato in corsa per il titolo fino alla fine ed avendo raggiunto la finale di FA Cup. A gennaio 1995 era stato ingaggiato il centravanti Andy Cole, che esordì contro il Crystal Palace. In quella partita Cantona fu espulso per un fallo su un difensore avversario e, avviandosi verso gli spogliatoi, colpì con un calcio un tifoso avversario che lo aveva insultato dagli spalti. A seguito della vicenda al calciatore furono inflitti nove mesi di squalifica e una multa salata. Secondo molti l'assenza di Cantona fu tra le cause principali del calo di rendimento dello United.

L'epilogo amaro della stagione indusse Ferguson a ridisegnare l'organico in vista della stagione 1995-1996. Ceduti Paul Ince, Mark Hughes, e Andrei Kanchelskis, fecero il loro ingresso in prima squadra elementi del settore giovanile quali David Beckham e i fratelli Gary e Phil Neville, che si aggiunsero a Paul Scholes e Nicky Butt, i quali avevano già collezionato numerose presenze in campo nella stagione precedente. La scelta si rivelò azzeccata, così, grazie anche al ritorno di Cantona nell'ottobre 1995, il Manchester diventò la prima squadra inglese a conseguire il secondo double.

Steve Bruce, il capitano, se ne andò dopo nove anni nell'estate del 1996, lasciando il numero 7, vera e propria icona, a Beckham e la fascia a Cantona. Il francese guidò la compagine di Manchester alla conquista del quarto titolo in cinque anni nel 1996-1997, prima di ritirarsi, all'età di 30 anni, dall'attività agonistica. Al suo posto fu ingaggiato Teddy Sheringham. Al titolo del 1997 fece seguito il secondo posto del 1998 alle spalle del Arsenal. Nella Champions 1996-97 i red devils arrivarono sino alla semifinale dove vennero eliminati dal Borussia Dortmund (sconfitti sia all' andata che al ritorno per 1 a 0) poi campione mentre in quella 1997-98 il loro camminò s' interruppe ai quarti per opera del Monaco (0 a 0 in trasferta e 1 a 1 in casa).

[modifica] Il treble (1998-1999)

David Beckham, protagonista del treble del Manchester united

L'apice del successo fu raggiunto nel 1999, anno che sarà ricordato come quello del treble, che consiste nella vittoria nella stessa stagione di campionato, coppa nazionale e Champions League.

Deciso a non ripetere il deludente finale di stagione precedente, Ferguson caldeggiò l'acquisto del difensore olandese Jaap Stam (ingaggiato per una cifra record per il club) e volle in squadra Dwight Yorke, attaccante dell'Aston Villa, oltre a Jesper Blomqvist del Parma. I nuovi si inserirono in un impianto di squadra già collaudato, capace di subire solo tre sconfitte durante tutto il campionato. La battaglia per il titolo fu, comunque, serrata: il Manchester superò l'Arsenal in modo decisivo solo alla penultima giornata e all'ultimo turno vinse per 2-1 in rimonta sul campo del Tottenham Hotspur, proclamandosi campione per la quinta volta in sette anni. Sette giorni dopo la vittoria per 2-1 contro il Newcastle United consentì ai Red Devils di sollevare la FA Cup. Lo United fu la prima squadra inglese a centrare il double per la terza volta.

Il double sarebbe presto divenuto treble. In Champions il Manchester aveva impressionato tutti uscendo imbattuto da un girone con Barcellona e Bayern Monaco, eliminando poi due grandi italiane, Inter e Juventus. L'altra squadra finalista, il Bayern Monaco, pure in corsa per il proprio treble, passò in vantaggio quasi subito con un gol su punizione di Mario Basler e dominò per tutta la partita, dove colpì anche due pali. Quando al 90° la coppa sembrava saldamente nelle mani dei Bavaresi l'arbitro Pierluigi Collina accordò tre minuti di recupero, dove la squadra inglese compì un incredibile rimonta: a seguito di un corner tutti i giocatori del Manchester si riversarono nell'area avversaria. Catturando un'affrettata respinta della difesa tedesca, Ryan Giggs dal limite calciò verso la porta avversaria. A pochi metri dalla porta il subentrato Sheringham raccolse quello che sembrava un innocuo pallone e beffò il portiere Oliver Kahn con un tocco di destro. Con i giocatori tedeschi visibilmente scossi, il Manchester ottenne, un minuto dopo il pareggio, un altro calcio d'angolo: la battuta di Beckham spiovve in area, dove la difesa del Bayern si fece di nuovo sorprendere dal tocco sotto misura di Ole Gunnar Solskjær, servito da Sheringham e anch'egli subentrato nella ripresa. Questo repentino uno-due consegnò agli inglesi la più insperata e straordinaria delle vittorie. Ai giocatori del Manchester non riuscì l'accoppiata con la Supercoppa europea, che fu vinta dalla Lazio. Pochi mesi dopo, però, a Tokyo, il Manchester vinse la Coppa Intercontinentale, battendo per 1-0 i brasiliani del Palmeiras.

[modifica] Era post-treble (1999-oggi)

Seguirono due altre affermazioni consecutive in campionato, nel 1999-2000 e nel 2000-2001. Nel 2001-2002 il club si classificò terzo, ma nel 2002-2003 mise in bacheca l'ottavo titolo in undici anni. I due anni successivi videro un solo trionfo, nella FA Cup 2003-2004, e segnarono la ricostruzione della rosa, con innesti di giovani promettenti quali Cristiano Ronaldo, Wayne Rooney e di calciatori di valore come Rio Ferdinand.

Nel 2005 abbandonò la squadra una colonna storica, Roy Keane, in una stagione negativa, caratterizzata dal mancato accesso agli ottavi di UEFA Champions League per la prima volta in più di un decennio. Il secondo posto in campionato e l'eliminazione dalla FA Cup contro il Liverpool parvero sancire la fine del ciclo di Ferguson. Nel 2006 il Manchester United vinse comunque la Coppa di Lega e alla fine dell'annata perse Ruud Van Nistelrooy, ceduto al Real Madrid.

Ryan Giggs, bandiera del club, posa con il trofeo della Premier League vinta nel 2008

Nella stagione 2006-2007 si aggiudicò il titolo inglese con 6 punti di vantaggio sul Chelsea, a quattro anni dall'ultima vittoria. La squadra sfiorò inoltre il quarto double della propria storia: i Red Devils, infatti, persero la finale di FA Cup per 1-0 contro il Chelsea. In Champions League fu il Milan, poi Campione d'Europa, a estromettere lo United in semifinale.

A gennaio 2011 si sono effettuate sei settimane di votazione tra i lettori di Inside United, alla fine lo scrutinio telematico ha decretato la classifica dei 10 miglior giocatori della storia del club. Al primo posto si è piazzato Ryan Giggs, davanti ad Eric Cantona e a George Best. A seguire Bobby Charlton, Cristiano Ronaldo, Paul Scholes, David Beckham, Roy Keane, Peter SchmeichelWayne Rooney.

La stagione 2007-2008 è stata una delle più feconde della storia del club. Dopo la vittioria della Supercoppa d'Inghilterra ai tiri di rigore contro il Chelsea, la squadra procede nel suo cammino in Champions League nel segno di un grande Cristiano Ronaldo, che nell'aprile 2008 raggiunge i 38 gol stagionali ed è eletto per la seconda volta consecutiva miglior giocatore della Premier League. Dopo aver vinto il proprio raggruppamento, i Red Devils eliminano Lione negli ottavi di finale, Roma nei quarti e Barcellona in semifinale, qualificandosi per la finale di Mosca. L'11 maggio il club si conferma Campione d'Inghilterra (decimo titolo in sedici stagioni dalla fondazione della Premier League) battendo il Wigan Athletic al JJB Stadium e beneficiando del pareggio del Bolton Wanderers all'ultimo minuto contro il Chelsea. Dieci giorni dopo si laurea Campione d'Europa per la terza volta dopo aver prevalso ai rigori ancora contro il Chelsea, allo Stadio Lužniki di Mosca. In occasione della finale europea Ryan Giggs ha battuto il record di presenze con il Manchester precedentemente detenuto da Bobby Charlton.

La stagione 2008-2009 ha visto la squadra ripercorrere il trionfale cammino in campionato dell'anno precedente e aggiudicarsi il terzo titolo consecutivo. Dopo la sconfitta contro lo Zenit San Pietroburgo nella partita valevole per l'assegnazione della Supercoppa europea, i Red Devils hanno conquistato la Supercoppa inglese ai danni del Portsmouth ai tiri di rigore. Nel dicembre seguente il club si è aggiudicato la Coppa del mondo per club FIFA, sconfiggendo per 1-0 in finale la LDU Quito e laureandosi Campione del mondo per la seconda volta nella propria storia. Il 27 gennaio 2009, contro il West Bromwich Albion, il portiere del Manchester United Edwin van der Sar ha stabilito il nuovo primato di imbattibilità in Premier League (1032 minuti senza subire gol). La serie di successi è proseguita il 1º marzo, quando i Red Devils hanno vinto la Coppa di Lega superando il Tottenham con il punteggio di 4-1 dopo i tiri di rigore. Il 16 maggio, con una giornata di anticipo, la squadra ha vinto la Premier League per la terza volta di fila (e per la diciottesima volta il titolo nazionale, eguagliando il numero dei successi del Liverpool), prima compagine inglese a riuscire nell'impresa per due volte. Il 27 maggio i Red Devils hanno disputato allo Stadio Olimpico di Roma la finale di Champions League per la seconda volta consecutiva, ma hanno avuto la peggio contro il Barcellona, che ha vinto per 2-0.

L'11 giugno 2009 il club accettò l'offerta di 80 milioni di sterline, equivalenti a 93 milioni di euro, del Real Madrid per Cristiano Ronaldo, divenuto l'acquisto più costoso nella storia del calcio. Nonostante la cessione di Cristiano Ronaldo, rimpiazzato da Michael Owen e Antonio Valencia, sono saliti a 819 milioni di euro i debiti della "Red Football Joint Venture", la società controllante del Manchester United. Lo ha ammesso lo stesso statunitense Malcolm Glazer, il proprietario del club inglese. I forti debiti sono incrementati a causa degli enormi interessi di 78 milioni di euro annui[8]. Il Manchester United è riuscito ad aggiudicarsi la Coppa di Lega battendo in finale l'Aston Villa per 2-1 e in Premier League si è piazzato secondo a un punto di distanza dal Chelsea. In Champions League la squadra di Ferguson è stata estromessa ai quarti di finale dal Bayern Monaco per la regola dei gol fuori casa.

L'8 agosto 2010 la squadra di Sir Alex Ferguson conquista la Supercoppa d'Inghilterra battendo per 3 a 1 il Chelsea di Ancelotti con i gol di Valencia, Berbatov, e del giovane attaccante messicano Hernandez, subendo il gol del momentaneo 2-1 da Kalou. Il, 14 maggio 2011 grazie al pareggio esterno ottenuto ai danni del Blackburn, i Red Devils si laureano campioni d'Inghilterra per la diciannovesima volta nella loro storia dopo aver dominato il torneo sin dall'inizio. La partita si conclude sull'1 a 1 con i gol di Emerton, per la squadra di casa, e di Wayne Rooney su calcio di rigore. Per la prima volta dalla sua fondazione, il Manchester United stacca gli acerrimi nemici del Liverpool per numero di campionati vinti, portandosi a 19 titoli e lasciando i Reds a quota 18. Il 28 maggio 2011 vengono sconfitti nuovamente nella finale di Champions League disputata a Wembley dal Barcellona per 3-1. Il 7 dicembre 2011 viene sconfitto 2-1 dal Basilea ed esce clamorosamente dalla Champions League, in un girone con anche Benfica e Otelul Galati, andando di diritto all'Europa League. Per la prima volta la squadra finalista della scorsa Champions viene eliminata nella fase a gironi.

[modifica] Cronistoria

Cronistoria del Manchester United Football Club
  • 1878 - Nasce il Newton Heath Football Club.
  • 1878-1892 - Partecipa ai campionati indetti dalla Football Alliance. Alla fine del campionato 1891-92 a sua richiesta la Football Association la ammette direttamente in First Division[9].
  • 1892-93 - 16ª in First Division.
  • 1893-94 - Red Arrow Down.svg 16ª in First Division. Retrocesso in Second Division.
  • 1894-95 - 3ª in Second Division.
  • 1895-96 - 6ª in Second Division.
  • 1896-97 - 2ª in Second Division.
  • 1897-98 - 4ª in Second Division.
  • 1898-99 - 4ª in Second Division.


  • 1910 - 5ª In First Division
  • 1911 - Campione d'Inghilterra, CommunityShield.png vince il Charity Shield
  • 1912 - 13ª In First Division
  • 1913 - 4ª In First Division
  • 1914 - 14ª In First Division
  • 1915 - 18ª In First Division
  • 1916 - non giocato[10]
  • 1917 - non giocato[10]
  • 1918 - non giocato[10]
  • 1919 - non giocato[10]

  • 1920 - 8ª In First Division
  • 1921 - 13ª In First Division
  • 1922 - Red Arrow Down.svg 22ª In First Division. Retrocede in Second Division.
  • 1923 - 4ª in Second Division
  • 1924 - 14ª in Second Division
  • 1925 - Green Arrow Up.svg 2ª in Second Division. Promosso in First Division.
  • 1926 - 9ª in First Division
  • 1927 - 15ª In First Division
  • 1928 - 18ª In First Division
  • 1929 - 12ª In First Division

  • 1930 - 17ª In First Division
  • 1931 - Red Arrow Down.svg 22ª In First Division. Retrocede in Second Division.
  • 1932 - 12ª in Second Division
  • 1933 - 6ª in Second Division
  • 1934 - 20ª in Second Division, perde la finale del Charity Shield contro l'Arsenal
  • 1935 - 5ª in Second Division
  • 1936 - Green Arrow Up.svgVince il campionato di Second Division. Promosso in First Division.
  • 1937 - Red Arrow Down.svg 21ª in First Division, Retrocede in Second Division.
  • 1938 - Green Arrow Up.svg2ª in Second Division, Promosso in Firts Division.
  • 1939 - 14ª In First Division

  • 1940 - non giocato[11]
  • 1941 - non giocato[11]
  • 1942 - non giocato[11]
  • 1943 - non giocato[11]
  • 1944 - non giocato[11]
  • 1945 - non giocato[11]
  • 1946 - non giocato[11]
  • 1947 - 2ª In First Division
 
  • 1948 - 2ª In First Division, FA Cup.png vince la FA Cup, perde la finale del Charity Shield contro l'Arsenal
  • 1949 - 2ª In First Division

  • 1950 - 4ª in First Division
  • 1951 - 2ª In First Division
  • 1952 - Campione d'Inghilterra, CommunityShield.png vince il Charity Shield
  • 1953 - 8ª In First Division
  • 1954 - 4º In First Division
  • 1955 - 5ª in First Division
  • 1956 - Campione d'Inghilterra, CommunityShield.png vince il Charity Shield
  • 1957 - Campione d'Inghilterra, perde la finale di FA Cup con l'Aston Villa, CommunityShield.png vince il Charity Shield
  • 1958 - 9ª in First Division, perde la finale di FA Cup con il Bolton Wanderers
  • 1959 - 2ª In First Division


  • 1970 - 8ª In First Division
  • 1971 - 8ª In First Division
  • 1972 - 8ª In First Division
  • 1973 - 18ª In First Division
  • 1974 - Red Arrow Down.svg 21ª In First Division. Retrocede in Second Division.
  • 1975 - Green Arrow Up.svg Vince il campionato di Second Division. Promosso in First Division.
  • 1976 - 3ª In First Division, perde la finale di FA Cup
  • 1977 - 6ª In First Division, FA Cup.png vince la FA Cup, CommunityShield.png vince il Charity Shield (condiviso con il Liverpool)
  • 1978 - 10ª In First Division
  • 1979 - 9ª In First Division, perde la finale di FA Cup

  • 1980 - 2ª In First Division
  • 1981 - 8ª In First Division
  • 1982 - 3ª In First Division
  • 1983 - 3ª In First Division, FA Cup.png vince la FA Cup, perde la finale di League Cup contro il Liverpool, CommunityShield.png vince il Charity Shield
  • 1984 - 4ª In First Division
  • 1985 - 4ª In First Division, FA Cup.png vince la FA Cup, perde la finale del Charity Shield con l'Everton
  • 1986 - 4ª In First Division
  • 1987 - 11ª In First Division
  • 1988 - 2ª In First Division
  • 1989 - 11ª In First Division

 
  • 1992 - 2ª In First Division, Carling.png vince la League Cup
  • 1993 - Campione d'Inghilterra, lo United vince la prima Premier League, CommunityShield.png vince il Charity Shield (condiviso con l'Arsenal)
  • 1994 - Campione d'Inghilterra, FA Cup.png vince la FA Cup, perde la finale di League Cup contro l'Aston Villa, CommunityShield.png vince il Community Shield
  • 1995 - 2ª In Premier League, perde la finale di FA Cup contro l'Everton
  • 1996 - Campione d'Inghilterra, FA Cup.png vince la FA Cup, CommunityShield.png vince il Community Shield
  • 1997 - Campione d'Inghilterra, CommunityShield.png vince il Community Shield
  • 1998 - 2ª In Premier League, perde la finale del Community Shield contro l'Arsenal
  • 1999 - Campione d'Inghilterra, FA Cup.png vince la FA Cup, perde la finale del Community Shield contro l'Arsenal, vince la Champions League, Coppaintercontinentale.png vince la Coppa Intercontinentale , perde la Supercoppa Europea contro la Lazio

  • 2000 - Campione d'Inghilterra, perde la finale del Community Shield contro il Chelsea
  • 2001 - Campione d'Inghilterra, perde la finale del Community Shield contro il Liverpool
  • 2002 - 3ª In Premier League
  • 2003 - Campione d'Inghilterra, perde la finale di League Cup contro il Liverpool, CommunityShield.png vince il Community Shield
  • 2004 - 3ª In Premier League, FA Cup.png vince la FA Cup, perde la finale del Community Shield contro l'Arsenal
  • 2005 - 3ª In Premier League, perde la finale di FA Cup contro l'Arsenal
  • 2006 - 2ª in Premier League, Carling.png vince la League Cup
  • 2007 - Campione d'Inghilterra, perde la finale di FA Cup contro il Chelsea, CommunityShield.png vince il Community Shield
  • 2008 - Campione d'Inghilterra, vince la Champions League e CommunityShield.png vince il Community Shield, perde la Supercoppa Europea contro lo Zenit, vince la Coppa del mondo per club FIFA,
  • 2009 - Campione d'Inghilterra, Carling.png vince la League Cup - Perde la finale di Champions League contro il Barcellona

  • 2010 - 2ª In Premier League, Carling.png vince la League Cup, CommunityShield.png vince il Community Shield
  • 2011 - Campione d'Inghilterra, CommunityShield.png vince il Community Shield- Perde la finale di Champions League contro il Barcellona

[modifica] Stemma

Lo stemma utilizzato tra gli anni '60 e '70

Lo stemma del Manchester United è stato modificato in diverse occasioni, anche se la base è rimasta la stessa. Il logo deriva dallo stemma cittadino e il diavolo trae origine dal soprannome della squadra: The Red Devils (I Diavoli Rossi), nomignolo adottato agli inizi degli anni sessanta dopo che Matt Busby sentì chiamare così i componenti della squadra di rugby di Salford, caratterizzata dalle maglie rosse. A partire dalla fine degli anni '60 il diavolo iniziò a comparire sulle sciarpe, prima di essere incorporato nel logo ufficiale durante gli anni settanta assieme al tridente. Nel 1998 lo stemma perse la dicitura "Football Club", ma il cambiamento non fu ben accetto da alcuni sostenitori, che vissero questa novità come una scelta rivolta più al business.

[modifica] Colori e maglia

Durante i primi anni della propria storia, quando il club si chiamava ancora Newton Heath, i colori sociali della prima maglia erano il giallo e il verde, tinte che vennero poi riprese nella divisa da trasferta durante i primi anni novanta del XX secolo. Nel 1902, quando il club venne ripristinato dopo il fallimento con il nome di Manchester United, vennero modificati anche i colori sociali. Si scelse il rosso per la maglietta, il bianco per i pantaloncini e il nero per i calzettoni. I colori sono tuttora quelli ufficiali.

Un'eccezione ai classici colori sociali fu fatta nella finale di FA Cup del 1902 persa contro il Bristol City, quando la squadra si presentò indossando una maglietta bianca con una sottile linea rossa che evidenziava il colletto a V. Questa uniforme fu poi riproposta durante gli anni venti, prima che lo United tornasse a indossare le classiche divise rosse.

Solitamente le divise da trasferta sono bianche con pantaloncini neri e calzettoni neri, ma altre uniformi sono state proposte durante la storia del club: una divisa a strisce verticali bianche e blu usata in alcuni incontri nel periodo che va dal 1903 al 1916, una completamente nera nella stagione 1994 e 2003 e una blu con una sottile linea orizzontale color argento nel 2000. Una delle seconde divise più famose è quella completamente grigia usata dallo United dalla stagione '96, la divisa fu abbandonata perché considerata poco visibile dagli stessi giocatori: in un incontro che vedeva di fronte il Southampton F.C., all'intervallo il risultato era di 3-0 per i Saints di Southampton. Nel secondo tempo i diavoli rossi si presentarono con la terza divisa a strisce bianche e blu ma riuscirono a realizzare solo il gol della bandiera. Il risultato di 3-1 fu l'ultimo visto dalla divisa completamente grigia dello United[12].

Un'altra storica seconda divisa dei Red Devils si componeva di una maglietta reversibile, bianca con maniche nere e finiture color oro su un lato e viceversa sull'altro lato della maglia. La divisa, commemorativa per i 100 anni dal cambio di nome (da Newton Heath a Manchester United) fu l'ultima fornita dallo sponsor tecnico Umbro, prima che il club siglasse il nuovo accordo con la Nike.

La terza maglia dello United è tradizionalmente blu, in omaggio alla divisa indossata nella vittoria della Coppa dei Campioni del 1968. In passato sono state fatte alcune eccezioni, inclusa una versione giallo brillante indossata nei primi anni settanta, la già menzionata divisa a strisce blu e bianche introdotta dal 1996 e che risultò essere la preferita dai tifosi oltre ad una bianca con due strisce orizzontali, una rossa ed una nera usata nel 2004. Lo United ha usato come terza maglia anche la classica divisa da allenamento, come l'uniforme completamente nera utilizzata nella stagione 1998-99 e una blu scura con lati marroni nel 2001 per le partite contro il Southampton e PSV Eindhoven.

[modifica] Gli sponsor

Le società che attualmente sponsorizzano il Manchester United sono:

  • Aon - Sponsor principale
  • Nike - Fornitore e sponsor tecnico
  • Audi - Fornitore delle automobili
  • Budweiser - Birra ufficiale
  • Betfred - Partner ufficiale di scommesse
  • Century Radio - Stazione radio ufficiale

Finora il club ha avuto solo quattro sponsor principali sulle magliette: lo storico Sharp Electronics, presente dal 1982 al 2000, la Vodafone capace di siglare un contratto da 30 milioni di sterline (45 milioni di euro) per quattro anni, e le società di assicurazione statunitensi AIG, e Aon. La prima è stata presente sulle maglie dei Red Devils dal 2006 al 2010, con un contratto da 14 milioni di sterline l'anno (21 milioni di euro), diventando il contratto di sponsorizzazione più alto di sempre, superato solo dall'offerta dell'organizzazione no profit Qatar Foundation che ha siglato un accordo da 30 milioni di euro l'anno con il Barcellona. Aon è comparsa sulle maglie dello United dalla stagione 2010/2011 con un contratto da 20 milioni di euro l'anno. Nell'agosto del 2011 il Manchester United ha annunciato un accordo di sponsorizzazione con la società di trasporti tedesca DHL. il logo dell'azienda apparirà sulle maglie pre gare e d'allenamento. Questa è la prima volta che una squadra di calcio presenta un secondo sponsor per le maglie d'allenamento. L'accordo è un quadriennale da 40 milioni di sterline (quasi 46 milioni di euro), e conferma il Manchester United leader del marketing nel mondo del calcio.

Così come lo sponsor ufficiale, anche il fornitore tecnico è stato cambiato poche volte nella storia dello United. Il primo fu la Admiral, seguito dalla Adidas a metà anni ottanta e dalla Umbro nel 1992. La Nike arrivò sulle magliette dei Red Devils siglando un contratto da 302,9 milioni di sterline (455 milioni di euro) per 13 anni. Inizialmente l'accordo prevedeva la possibilità di rescissione nel 2008 da parte della Nike, opzione inutilizzata e che anzi, ha visto allungare la partnership almeno fino al 2015.

È il 3° club al mondo per fatturato con 349,8 milioni di euro: 122,4 derivano dagli introiti, 128 dai diritti tv, 99,4 dai diritti commerciali. Allo sponsor Aon versa 23 milioni l'anno e a Nike 28,7. Per il mercato negli ultimi tre anni ha speso 102,3 milioni. Nel periodo 2005-09 ha venduto 1,5 milioni di magliette.

Abbigliamento tecnico
Abbigliamento tecnico
  • Bandiera del Regno Unito Admiral (1975-1980)
  • Bandiera della Germania Adidas (1980-1992)
  • Bandiera del Regno Unito Umbro (1992-2002)
  • Bandiera degli Stati Uniti Nike (2002-oggi)
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Sponsor ufficiale
Sponsor ufficiale
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[modifica] Statistiche e record

[modifica] Piazzamenti in Premiership

19 12º 2
13 13º 4
6 14º 2
7 15º 2
2 16º 2
2 17º 1
2 18º 3
6 19º 1
3 20º 0
10º 1 21º 2
11º 3 22º 2

[modifica] Altri dati statistici

  • Il Manchester United è l'unica squadra inglese ad aver vinto il treble: Premier League, Champions League e FA Cup nel 1999.
  • Il Manchester United detiene il record di successi in Premier League: 12 titoli in 18 partecipazioni (dalla stagione 1992-93).
  • Il Manchester United è la squadra inglese con il maggior numero di double ottenuti (Premier League e FA Cup). Ci è riuscito quattro volte: il primo double risale al 1993-94 (la squadra mancò per poco il treble in patria dopo aver perso la finale di League Cup), il secondo al 1995-96, il terzo al 1998-99, stagione in cui il Manchester United centrò il treble con la conquista della Champions League, e al 2007-2008, quando i Diavoli Rossi si sono aggiudicati Premier League e Champions League.
  • Il 29 ottobre 2005 il Manchester United è stato il primo club a superare la soglia dei 1.000 gol realizzati in Premier League dall'anno della fondazione: il 1992.
  • Lo United detiene il record di vittoria casalinga più ampia della Premier League: Manchester United - Ipswich Town 9-0 (4 marzo 1995).
  • Il Manchester United detiene il record di vittorie in FA Cup (11) e di partecipazioni alla finale (18).
  • Il più longevo allenatore di una squadra inglese è stato del Manchester United: Matt Busby, per 26 anni tecnico dei Red Devils (dal 1944 al 1969 e 1970/71).
  • Solo 4 squadre inglesi sono riuscite a vincere il titolo tre volte consecutivamente: Huddersfield Town (1923-24, 1924-25, 1925-26), Arsenal (1932-33, 1933-34, 1934-35), Liverpool (1981-82, 1982-83, 1983-84) e Manchester United (1998-99, 1999-00, 2000-01 e 2006-07, 2007-08, 2008-09). Lo United è stata però l'unica squadra a farcela due volte, con lo stesso allenatore e nell'attuale Premier League.
  • Lo United detiene il record di 14 vittorie consecutive realizzato in Second Division nella stagione 1904-05.
  • I Red Devils detengono il record di spettatori per una partita di Premier League (76.098 nella sfida contro il Blackburn Rovers del 31 marzo 2007) e per una partita di First Division (83.260 nel match con l'Arsenal del 17 gennaio 1948[5]).
  • La finale di Community Shield del 2007 vede contrapposti il Manchester United ed il Chelsea. Dopo l'1-1 dei tempi regolamentari (Giggs, Malouda) si va ai rigori: per il Manchester United segnano Ferdinand, Carrick e Rooney, mentre i rigori del Chelsea (Pizarro, Lampard e Wright-Phillips), vengono tutti parati dal portiere Edwin Van Der Sar.

[modifica] Le persone del Manchester United

[modifica] Record dei giocatori[13]

[modifica] I primatisti di presenze

# Nome Periodo Presenze Gol
1 Bandiera del Galles Ryan Giggs attuale vice-capitano 1990 - 896 163
2 Bandiera dell'Inghilterra Bobby Charlton 1956 - 1973 758 249
3 Bandiera dell'Inghilterra Bill Foulkes 1952 - 1970 688 9
4 Bandiera dell'Inghilterra Paul Scholes 1993 - 680 151
5 Bandiera dell'Inghilterra Gary Neville 1992 - 2011 602 7
6 Bandiera dell'Inghilterra Alex Stepney 1966 - 1978 539 2
7 Bandiera dell'Irlanda Tony Dunne 1960 - 1973 536 2
8 Bandiera dell'Irlanda Denis Irwin 1990 - 2002 529 33
9 Bandiera dell'Inghilterra Joe Spence 1919 - 1933 510 168
10 Bandiera della Scozia Arthur Albiston 1974 - 1988 485 7

[modifica] I primatisti di gol

# Nome Periodo Presenze Gol Media reti
1 Bandiera dell'Inghilterra Bobby Charlton 1956 - 1973 758 249 0.328
2 Bandiera della Scozia Denis Law 1962 - 1973 444 237 0.587
3 Bandiera dell'Inghilterra Jack Rowley 1937 - 1955 424 212 0.500
4= Bandiera dell'Inghilterra Dennis Viollet 1953 - 1962 293 179 0.611
4= Bandiera dell'Irlanda del Nord George Best 1963 - 1974 470 179 0.381
6 Bandiera dell'Inghilterra Joe Spence 1919 - 1933 510 168 0.329
7 Bandiera del Galles Mark Hughes 1983 - 1986, 1988 - 1995 466 164 0.352
8 Bandiera del Galles Ryan Giggs 1991 - 891 161 0.184
9 Bandiera dell'Inghilterra Wayne Rooney 2004 - 343 163 0.466
10 Bandiera dell'Inghilterra Paul Scholes 1993 678 151 0.223
11 Bandiera dei Paesi Bassi Ruud van Nistelrooy 2001 - 2006 220 150 0.682


[modifica] I capitani

Periodo[14] Nome Note
1878–1882 Sconosciuto
1882 Bandiera dell'Inghilterra E. Thomas Primo capitano noto
1882–1883 Sconosciuto
c.1883–1887 Bandiera dell'Inghilterra Sam Black
c.1887–1890 Bandiera del Galles Jack Powell
1890–1892 Sconosciuto
1892–1893 Bandiera della Scozia Joe Cassidy
1893–1984 Sconosciuto
c.1894 Bandiera della Scozia James McNaught
1894–1896 Sconosciuto
c.1896–1903 Bandiera dell'Inghilterra Harry Stafford Capitano del Newton Heath e primo capitano del Manchester United
1903–1904 Sconosciuto
c.1904–1905 Bandiera della Scozia Jack Peddie Primo capitano non inglese
c.1905–1912 Bandiera dell'Inghilterra Charlie Roberts
1912–1913 Bandiera dell'Inghilterra George Stacey
1913 Bandiera dell'Inghilterra Dick Duckworth
1914 Bandiera dell'Inghilterra George Hunter
1914–1915 Bandiera dell'Inghilterra Patrick O'Connell
1915–1919 Nessuno Sospensione dell'attività calcistica per via della prima guerra mondiale
1919–1922 Sconosciuto
c.1922–1928 Bandiera dell'Inghilterra Frank Barson
c.1928–1931 Bandiera dell'Inghilterra Jack Wilson
1931–1932 Bandiera della Scozia George McLachlan
1932 Bandiera dell'Inghilterra Louis Page
1932–1935 Sconosciuto
c.1935–1939 Bandiera della Scozia James Brown
1939–1945 Nessuno Sospensione dell'attività calcistica per via della seconda guerra mondiale
1945–1953 Bandiera dell'Irlanda Johnny Carey Primo capitano del dopoguerra e primo a non provenire dal Regno Unito
1953–1954 Bandiera dell'Inghilterra Stan Pearson
1954–1955 Bandiera dell'Inghilterra Allenby Chilton Capitano per una sola stagione dopo il ritiro di Johnny Carey
1955–1958 Bandiera dell'Inghilterra Roger Byrne Morto nel disastro aereo di Monaco di Baviera del 1958
1958–1959 Bandiera dell'Inghilterra Bill Foulkes
1959–1960 Bandiera dell'Inghilterra Dennis Viollet
1960–1962 Bandiera dell'Inghilterra Maurice Setters
1962–1964 Bandiera dell'Irlanda Noel Cantwell
1964–1967 Bandiera della Scozia Denis Law
1967–1973 Bandiera dell'Inghilterra Bobby Charlton
1973 Bandiera della Scozia George Graham
1973–1975 Bandiera della Scozia Willie Morgan
1975–1982 Bandiera della Scozia Martin Buchan
1982 Bandiera dell'Inghilterra Ray Wilkins
1982–1994 Bandiera dell'Inghilterra Bryan Robson Capitano più longevo nella storia del Manchester United
1994–1996 Bandiera dell'Inghilterra Steve Bruce
1996–1997 Bandiera della Francia Eric Cantona Primo capitano del Manchester United a non provenire dal Regno Unito né dalla Repubblica d'Irlanda
1997–2005 Bandiera dell'Irlanda Roy Keane Capitano più vincente nella storia del Manchester United
2005–2010 Bandiera dell'Inghilterra Gary Neville Primo capitano nato a Greater Manchester dall'epoca di Roger Byrne
2010–oggi Bandiera della Serbia Nemanja Vidić Secondo capitano del Manchester United a non provenire dal Regno Unito né dalla Repubblica d'Irlanda

[modifica] Rosa attuale

Dati aggiornati al 25 ottobre 2011.

N. Ruolo Giocatore
1 Bandiera della Spagna P David de Gea
3 Bandiera della Francia D Patrice Evra (vice-capitano)
4 Bandiera dell'Inghilterra D Phil Jones
5 Bandiera dell'Inghilterra D Rio Ferdinand
6 Bandiera dell'Irlanda del Nord D Jonny Evans
7 Bandiera dell'Inghilterra A Michael Owen
8 Bandiera del Brasile C Anderson
9 Bandiera della Bulgaria A Dimităr Berbatov
10 Bandiera dell'Inghilterra A Wayne Rooney
11 Bandiera del Galles C Ryan Giggs
12 Bandiera dell'Inghilterra D Chris Smalling
13 Bandiera della Corea del Sud C Park Ji-Sung
14 Bandiera del Messico A Javier Hernández
15 Bandiera della Serbia D Nemanja Vidić (capitano)
16 Bandiera dell'Inghilterra C Michael Carrick
17 Bandiera del Portogallo C Nani
N. Ruolo Giocatore 600px Rosso con scudo forcone e barca Gialli.png
18 Bandiera dell'Inghilterra C Ashley Young
19 Bandiera dell'Inghilterra A Danny Welbeck
20 Bandiera del Brasile D Fábio
21 Bandiera del Brasile D Rafael
22 Bandiera dell'Inghilterra C Paul Scholes
23 Bandiera dell'Inghilterra C Tom Cleverley
24 Bandiera della Scozia C Darren Fletcher
25 Bandiera dell'Ecuador C Antonio Valencia
29 Bandiera della Polonia P Tomasz Kuszczak
34 Bandiera della Danimarca P Anders Lindegaard
40 Bandiera dell'Inghilterra P Ben Amos
42 Bandiera della Francia C Paul Pogba
49 Bandiera dell'Inghilterra C Ravel Morrison
51 Bandiera dell'Inghilterra D Ezekiel Fryers

Campioni del mondo

Campioni d'Europa

[modifica] Palmarès

I trofei del treble dello United nel 1999: da sinistra: Premier League, Champions League e FA Cup

[modifica] Competizioni nazionali

1907-08, 1910-11, 1951-52, 1955-56, 1956-57, 1964-65, 1966-67, 1992-93, 1993-94, 1995-96, 1996-97, 1998-99, 1999-00, 2000-01, 2002-03, 2006-07, 2007-08, 2008-09, 2010-11
1936, 1975
1909, 1948, 1963, 1977, 1983, 1985, 1990, 1994, 1996, 1999, 2004
199192, 2005-06, 2008-09, 2009-10
1908, 1911, 1952, 1956, 1957, 1965[15], 1967[16], 1977[15], 1983, 1990[15], 1993, 1994, 1996, 1997, 2003, 2007, 2008, 2010, 2011

[modifica] Competizioni internazionali

1967-1968, 1998-1999, 2007-2008
1990-1991
1991
1999, 2008

[modifica] Altri piazzamenti e riconoscimenti

  • Campionato inglese
secondo posto: First Division: 1946-1947, 1947-1948, 1948-1949, 1950-1951, 1958-1959, 1963-1964, 1967-1968, 1979-1980, 1987-1988, 1991-1992; Premier League: 1994-1995, 1997-1998, 2005-2006, 2009-2010
  • Coppa d'Inghilterra
finalista: 1956-1957, 1957-1958, 1975-1976, 1978-1979, 1994-1995, 2004-2005, 2006-2007
  • Coppa di Lega inglese
finalista: 1982-1983, 1990-1991, 1993-1994, 2002-2003
  • Supercoppa d'Inghilterra
secondo posto: Charity Shield: 1934, 1948, 1963, 1985; Community Shield: 1998, 1999, 2000, 2001, 2004, 2009
  • Champions League:
finalista: 2008-2009, 2010-2011
  • Supercoppa UEFA
finalista: 1999, 2008
  • Coppa Intercontinentale:
finalista: 1968
  • BBC Sports Personality of the Year Team Award: 2
1968, 1999
2006

[modifica] Calciatori premiati a livello individuale

Denis Law 1964
Bobby Charlton 1966
George Best 1968
Cristiano Ronaldo 2008
Cristiano Ronaldo 2008
Cristiano Ronaldo 2008

[modifica] Allenatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Allenatori del Manchester United F.C..
600px Rosso con scudo forcone e barca Gialli.png
Allenatori
Allenatori
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[modifica] Tifoseria

Tifosi del Manchester United all'Old Trafford

Prima della seconda guerra mondiale pochi tifosi inglesi viaggiavano per seguire le partite fuori casa della propria squadra del cuore. I motivi erano diversi: costi, tempi e difficoltà logistiche nell'affrontare un viaggio che, vista la scarsa diffusione del mezzo a quattro ruote nei primi anni del XIX secolo, solo raramente veniva effettuato in auto. Le due squadre di Manchester, lo United e il City, giocavano in casa alternativamente di sabato ed era consuetudine, per i cittadini, seguire una volta una e una volta l'altra squadra della città. Dopo la guerra, però, si instaurò una forte rivalità tra i due ambienti e fu così che i tifosi si ritrovano a scegliere di seguire esclusivamente l'una o l'altra squadra.

Quando lo United vinse la Premiership del 1955-1956, lo fece con la più alta affluenza media di spettatori per le partite casalinghe del campionato, record fino ad allora detenuto stabilmente dal Newcastle United. Dopo il disastro aereo di Monaco del 1958, nuovi tifosi si unirono a quelli già presenti e iniziarono ad assistere alle partite dei Red Devils. Ciò provocò un repentino aumento del numero di tifosi del Manchester United ed è tuttora uno dei motivi per cui la squadra registra quasi ogni anno la più alta affluenza media di tifosi allo stadio[17][18].

Un'indagine del 2002 intitolata "Do you come from Manchester?"[19] mostra come la maggior parte dei tifosi del Manchester City provenga dalla città di Manchester, mentre la maggior parte dei cittadini di Manchester sia tifoso dello United.

Sul finire degli anni novanta e all'inizio del nuovo millennio i tifosi del Manchester United cominciarono a temere la possibilità che il club venisse acquisito sul mercato borsistico. Il gruppo di tifosi IMUSA (Independent Manchester United Supporters' Association) furono estremamente attivi per opporsi al tentativo di takeover da parte di Rupert Murdoch nel 1998. Si formò un altro gruppo, il Shareholders United Against Murdoch (divenuto poi il Shareholders United e in seguito rinominato in Manchester United Supporters' Trust), per incoraggiare i tifosi dei Red Devils ad acquistare sul mercato azioni della società, così da avere un maggior potere contrattuale per dire la propria sui problemi dei tifosi quali il costo dei biglietti e la loro ripartizione e soprattutto per ridurre il rischio di possibili acquisizioni ostili. Nonostante l'impegno, non si poté fare molto per contrastare la scalata di Malcolm Glazer, dopo la quale alcuni tifosi si staccarono dalla propria squadra del cuore per fondare un nuovo club, lo United of Manchester.

Malgrado l'avversione verso i nuovi proprietari del Manchester United, l'affluenza media è continuata a crescere e gli eccellenti risultati sportivi del club hanno riacceso l'entusiasmo dei tifosi. Negli anni recenti è stato molto acceso il dibattito sulla mancanza di atmosfera per alcune partite all'Old Trafford, ma durante la stagione stagione 2006-2007 in diverse occasioni i tifosi hanno dimostrato la loro passione per lo United.

[modifica] Rivalità

La rivalità tra Liverpool e Manchester United è paragonabile al Derby d'Italia, per questo la sfida è conosciuta anche come Derby d'Inghilterra.

Un'altra grande rivalità che i tifosi vivono è quella con i londinesi dell'Arsenal e ultimamente con il Chelsea, ma anche con il Leeds United esiste una forte rivalità.

Ovviamente il derby giocato con la concittadina del Manchester City è un'altra delle sfide di rilievo per i tifosi dello United. Soprattutto dopo l'acquisto dello United da parte dello statunitense Malcolm Glazer, i sostenitori del City cantano il coro "Usa, Usa, Usa" durante i derby cittadini, proprio per ricordare l'odiata proprietà ai rivali del Manchester United. Da menzionare il derby della stagione 2005-2006 perso dai Red Devils contro i concittadini per 3-1. Al suo terzo gol segnato, Robbie Fowler festeggiò con la mano aperta rivolta ai tifosi dello United[20]: l'intento fu quello di ricordare la quinta Champions League vinta dal Liverpool (di cui Fowler è stato giocatore ed è tifoso): una doppia beffa per i seguaci del Manchester United, proprio per la forte rivalità che divide i Diavoli Rossi dai Reds di Liverpool e dai concittadini del City.

[modifica] Note

  1. ^ L'Inghilterra è del Man Utd, ecco i re della Premiership. Gazzetta.it, 16-05-2009
  2. ^ Who's the greatest? - 4thegame.com. URL consultato il 31-03-2008.
  3. ^ Man Utd score with annual profits - 999today.com. URL consultato il 31-03-2008.
  4. ^ Il Real Madrid resta la squadra più ricca - corriere.it. URL consultato il 31-03-2008.
  5. ^ United slip to fourth in rich list after Champions League failure - football.guardian.co.uk. URL consultato il 31-03-2008.
  6. ^ Attendances - european-football-statistics.co.uk. URL consultato il 31-03-2008.
  7. ^ Who's afraid of Rupert Murdoch? - news.bbc.co.uk. URL consultato il 31-03-2008.
  8. ^ «ECCO COME I GLAZER STANNO SPREMENDO LO UNITED», englishfootball.it, 12-01-2010.
  9. ^ Smailes, op. cit., pag.24.
  10. ^ a b c d I campionati 1916-17-18-19 sono stati sospesi per la prima guerra mondiale
  11. ^ a b c d e f g I campionati 1940-41-42-43-44-45-46 non si sono disputati a causa della seconda guerra mondiale
  12. ^ La BBC titola: "Grey day for Manchester United", traduzione: "Giornata grigia per il Manchester United"[1]
  13. ^ Dati aggiornati al 3 dicembre 2011 secondo le statistiche ufficiali [2]. I nomi in grassetto sono tutt'ora giocatori del Manchester United
  14. ^ Michael Crick, Manchester United: The Complete Fact Book, 2nd edition, Londra, Profile Books, 1999, 46–47.
  15. ^ a b c Titolo condiviso con il Liverpool
  16. ^ Titolo condiviso con il Tottenham Hotspur
  17. ^ Dati forniti da european-footbal-statistics.co.uk
  18. ^ In due delle stagioni nelle quali lo United non ha registrato la più alta affluenza media lo stadio Old Trafford era in ristrutturazione (1971-72 e 1992-93)
  19. ^ Indagine "Provieni da Manchester?" del 2002 riferita all'anno 2001[3]
  20. ^ Il sito della BBC riporta: "Robbie Fowler's reminder to United fans of Liverpool's five European Cup wins [...] «ran past our fans showing five fingers» [...]", traduzione: "Robbie Fowler ricorda ai tifosi del Manchester United le cinque Coppe dei Campioni del Liverpool [...] «è corso incontro ai nostri fan mostrando le cinque dita»"[4]

[modifica] Bibliografia

  • (EN)Max Arthur, The Busby Babes: Men of Magic, Mainstream Publishing, 2008. ISBN 1-84596-341-5
  • (EN)Eamonn Dunphy, A Strange Kind of Glory: Sir Matt Busby and Manchester United, Aurum Press Ltd, 2007. ISBN 1-84513-255-6
  • (EN)Andrew Endlar, Manchester United: The Complete Record, Orion, 2007. ISBN 0-7528-9084-0
  • (EN)Ken Ferris, Manchester United - Tragedy, Destiny, History, Mainstream Publishing, 2001. ISBN 1-84018-396-9
  • (EN)Bill Foulkes; Ivan Ponting, Bill Foulkes: United in Triumph and Tragedy, Know the Score Books, 2008. ISBN 1-905449-78-X
  • (EN)David Hall, Manchester's Finest: How the Munich Air Disaster Broke the Heart of a Great City, Bantam Press, 2008. ISBN 0-593-05922-0
  • (EN)Ivan Ponting, Match of My Life: Manchester United, Know the Score Books, 2007. ISBN 1-905449-59-3
  • (EN)John Roberts, The Team That Wouldn't Die: The Story of the Busby Babes, Aurum Press Ltd, 2008. ISBN 1-84513-301-3
  • (EN)Norman Whiteside, Determined: The Autobiography, Headline Book Publishing, 2008. ISBN 0-7553-1598-7
  • (EN)Gordon Smailes, The Breedon Book of Football League Records, Derby (UK), The Breedon Books Publishing Company Limited, 1992. ISBN 1-873626-33-9

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