Zé Maria

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Zé Maria
Nome José Marcelo Ferreira
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 175 cm
Peso 73 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 2009 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1991-1993 Portuguesa Portuguesa 11 (0)
1993 Sergipe Sergipe 38 (5)
1994 Ponte Preta Ponte Preta 22 (0)
1995 Portuguesa Portuguesa 17 (2)
1996 Flamengo Flamengo 13 (1)
1996-1998 Parma Parma 45 (1)
1998-1999 Perugia Perugia 11 (0)
1999 Palmeiras Palmeiras 34 (4)
1999 Vasco da Gama Vasco da Gama 34 (4)
2000 Cruzeiro Cruzeiro 29 (2)
2000-2004 Perugia Perugia 131 (16)
2004-2006 Inter 30 (1)
2006-2007 Levante Levante 14 (0)
2007-2008 Sheffield Utd Sheffield Utd 0 (0)
2008 Portuguesa Portuguesa 5 (1)
2008-2009 Citta di Castello Città di Castello 0 (0)
Nazionale
1996-2001 Brasile Brasile 43 (2)
Carriera da allenatore
2009-2010 non conosciuta Don Bosco Perugia Giovanili
2010 Citta di Castello Città di Castello
2010 Catanzaro Catanzaro
2015 Ceahlaul Ceahlăul
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Bronzo Atlanta 1996
CONCACAF - Gold Cup.svg Gold Cup
Argento Stati Uniti 1996
Bronzo Stati Uniti 1998
Coppa America calcio.svg Copa América
Oro Bolivia 1997
Transparent.png Confederations Cup
Oro Arabia Saudita 1997
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 1º luglio 2007

José Marcelo Ferreira, noto come Zé Maria (Oeiras, 25 luglio 1973), è un allenatore di calcio ed ex calciatore brasiliano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

La sua carriera inizia nel 1991 col Portuguesa, squadra del campionato brasiliano: fino al 1993 colleziona 80 presenze e 2 gol. Dopo le brevi esperienze con Sergipe e Ponte Preta, nel 1996 approda al Flamengo: pochi mesi più tardi viene ceduto al Parma, squadra italiana. Zé Maria esordisce in Serie A nel Campionato 1996-1997: in due stagioni con i ducali, disputa 56 incontri segnando una rete. Nell'estate del 1998 passa al Perugia, ma viene poi ceduto in prestito al Vasco da Gama: in meno di dodici mesi indossa anche le maglie di altre due squadre, Palmeiras e Cruzeiro. Nel 2000 torna a Perugia, dove rimarrà fino al 2004.

Nelle quattro stagioni con la squadra umbra, il difensore brasiliano scende in campo in 157 occasioni e realizza 20 gol tra Campionato, Coppa Italia e coppe europee, divenendo lo straniero più presente di sempre, sia in assoluto che in Serie A, con maglia dei grifoni: nell'annata 2003-04, il terzino effettua oltre cento cross dalla fascia destra imponendosi come uno dei migliori difensori laterali del campionato italiano. Nel 2004 viene ceduto all'Inter, dove rimane per due stagioni: sotto la guida di Roberto Mancini vince i suoi primi trofei conquistando uno Scudetto (nel 2006, assegnato a tavolino ai nerazzurri dopo le vicende di Calciopoli), due Coppe Italia (2005 e 2006) e una Supercoppa italiana (2005). Il 17 aprile 2005 segna il suo unico gol in 49 apparizioni con l'Inter (di cui 30 in Serie A), realizzando una rete nell'incontro vinto 2-0 sul Cagliari.

Nel 2006 viene acquistato dal club spagnolo del Levante, militante nella Liga: rimane per una sola stagione, giocando 14 partite, prima di accasarsi allo Sheffield United. In Inghilterra tuttavia non ha mai la possibilità di scendere in campo, così nel 2008 torna nuovamente al Portuguesa. Rescisso il contratto (agosto 2008) accetta l'offerta del Città di Castello, società dell'Eccellenza Umbria.[1] Nel 2009, dopo non aver mai esordito con la squadra in una gara ufficiale, annuncia il suo ritiro dal calcio decidendo di stabilirsi in Italia.[2]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con la Nazionale brasiliana ha totalizzato 43 presenze e 2 gol, vincendo nel 1997 la Copa América e la Confederations Cup.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dal settembre 2009 insegna calcio ai bambini della polisportiva giovanile salesiana "PGS Don Bosco", a Perugia. A gennaio 2010 compie uno stage all'Inter agli ordini di Mourinho.[3] Il 16 marzo seguente è stato presentato come nuovo allenatore del Città di Castello, squadra del campionato di Serie D, con cui termina il campionato all'undicesimo posto. Il 25 agosto dello stesso anno diviene allenatore del Catanzaro da cui, poi, è esonerato.

Il 5 luglio 2012 acquisisce a Coverciano il titolo di allenatore di Prima Categoria UEFA Pro e quindi il diritto di ricoprire il ruolo di tecnico in una squadra della massima serie.[4] Nel 2015 diventa l'allenatore dei rumeni del Ceahlaul, da cui, caso particolare, viene esonerato per due volte in una settimana.[5] È socio e allenatore della scuola calcio "Zé Maria-Virtus Foligno".

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dalla A all'Eccellenza: i big del calcio che giocano per divertirsi, lastampa.it, 29 agosto 2008. (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2012).
  2. ^ Raffaella Bon e Gianluigi Longari, A tu per tu... con Zè Maria, tuttomercatoweb.com, 9 agosto 2008.
  3. ^ Appiano: Zé Maria, ancora in nerazzurro..., inter.it, 15 gennaio 2010.
  4. ^ Luca Esposito, Coverciano, Roby Baggio tra i nuovi allenatori, tuttomercatoweb.com, 5 luglio 2012.
  5. ^ Simona Marchetti, Romania, Ze Maria choc a Gazzetta.it: "Noi trattati come schiavi", gazzetta.it, 22 aprile 2015.
  6. ^ Titolo assegnato d'ufficio dopo le sentenze della giustizia sportiva nell'ambito di Calciopoli.
  7. ^ Titolo condiviso con Schalke 04 e Villarreal.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]