Bob Bradley
| Bob Bradley | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nazionalità | ||
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Allenatore | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1976-1980 | ||
| Carriera da allenatore | ||
| 1981-1983 | ||
| 1983-1984 | ||
| 1984-1995 | ||
| 1996 | Vice | |
| 1996-1997 | Vice | |
| 1998-2002 | ||
| 2003-2005 | ||
| 2006 | ||
| 2006 | ||
| 2006-2011 | ||
| 2011- | ||
| Palmarès | ||
| Oro | USA 2007 | |
| Argento | USA 2009 | |
| Argento | USA 2011 | |
| Argento | Sudafrica 2009 | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| Statistiche aggiornate al 15 settembre 2011 | ||
Bob Bradley (Montclair, 3 marzo 1958) è un allenatore di calcio statunitense, attuale commissario tecnico della Nazionale egiziana.
Prima di assumere l'incarico di allenatore della Nazionale nel dicembre 2006 ha allenato nel calcio universitario statunitense e successivamente nella Major League Soccer, dove ha segnato il maggior numero di vittorie nella storia degli allenatori del campionato, allenando Chicago Fire, New York MetroStars e Chivas USA nel corso di nove stagioni.[1]
Suo figlio Michael Sheehan Bradley è un calciatore professionista, attualmente alla Roma e membro della Nazionale statunitense.[2]
Indice |
Carriera [modifica]
Allenatore [modifica]
College [modifica]
Bradley iniziò a giocare a calcio al liceo nella West Essex High School a Essex County, nel New Jersey, e successivamente alla Princeton University. La carriera di allenatore ebbe inizio nel 1981, quando fu nominato allenatore della Ohio University alla giovane età di 22 anni.
Ingaggiato dalla University of Virginia, fece da vice a Bruce Arena per due anni prima di tornare a Princeton, allenando la locale squadra di calcio, chiamata Tigers, dal 1984 al 1995 vincendo due titoli della Ivy League e raggiungendo le finali universitarie nel 1993.
Major League Soccer [modifica]
Nel 1996 Bradley ritornò ad essere il vice di Arena, stavolta al D.C. United, nella recentemente formatasi Major League Soccer. Dopo due stagioni, diventò allenatore dei Chicago Fire[3], guidandoli alla conquista della MLS Cup e della US Open Cup nel 1998. Grazie a questo successo fu nominato Allenatore dell'anno della Major League Soccer. Nel 2000 i Fire vinsero nuovamente l'Open Cup.
Dopo la Major League Soccer 2002, Bradley si dimise da allenatore dei Fire e prese le redini dei New York MetroStars. Nel 2003 raggiunse per la prima volta nella storia del club la finale della US Open Cup, rimanendo in carica fino ad ottobre 2005 quando fu esonerato a tre giornate dal termine del campionato, dopo varie sconfitte consecutive e le conseguenti esigue possibilità di qualificazione ai play-off.Poco dopo il termine della Major League Soccer 2005, Bradley fu nominato allenatore del Chivas USA.
Nazionale [modifica]
Dopo i Mondiali 2006, la United States Soccer Federation indicò Bradley, che era il vice di Bruce Arena, come commissario tecnico ad interim; l'8 dicembre 2006 Bradley divenne il CT. Dopo varie amichevoli che videro la vittoria della Nazionale a stelle e strisce, la federazione decise di confermare il tecnico in vista della CONCACAF Gold Cup 2007, vinta poi proprio dagli Stati Uniti; nel suo primo anno da commissario tecnico il bilancio fu di dodici vittorie, un pareggio e cinque sconfitte, con un periodo di imbattitibilità durato dieci partite nel corso di cinque mesi.
Alla Copa América 2007 la squadra era composta prevalentemente da giovani e giocatori non ancora affermati. La squadra perse la partita inaugurale del gruppo C contro l'Argentina per 4-1, nonostante un rigore di Eddie Johnson al 9' avesse portato in vantaggio gli americani; quella partita segnò la prima sconfitta dopo oltre un anno, dopo la partita con il Ghana di Germania 2006; al termine della competizione, il bottino della squadra guidata da Bradley fu di zero punti, con due reti segnate a fronte di otto subite.
Ad inizio 2008 la federazione organizzò una serie di amichevoli di alto livello per preparare la squadra alle qualificazioni mondiali programmate per quell'autunno. Dopo il 2-2 ottenuto contro il Messico a Houston, gli Stati Uniti persero 1-0 contro la Spagna a Santander e 2-0 contro l'Inghilterra a Londra e pareggiarono per 0-0 contro l'Argentina a New York.
Il 28 luglio 2011 il presidente della federazione statunitense Sunil Gulati annuncia l'esonero del tecnico.[4]
Il 15 settembre 2011 è diventato commissario tecnico della Nazionale egiziana.[5]
Palmarès [modifica]
Club [modifica]
Competizioni nazionali [modifica]
- Chicago Fire: 1998
- US Open Cup: 2
- Chicago Fire: 1998, 2000
Nazionale [modifica]
Gold Cup: 1
Note [modifica]
- ^ (ES) The Career of U.S. Soccer Coach Bob Bradley. Associatedcontent.com. URL consultato in data 23 agosto 2011.
- ^ (ES) Statistiche di Michael Bradley. Soccerway.com. URL consultato in data 23-08-2011.
- ^ (ES) US Coach Bob Bradley Still Under Friendly Fire. Insidefutbol.com. URL consultato in data 23 agosto 2011.
- ^ (ES) Bob Bradley dismissed as U.S. coach. espn.go.com. URL consultato in data 23 agosto 2011.
- ^ Egitto, americano Bradley nuovo ct Ansa.it
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Bob Bradley
Collegamenti esterni [modifica]
- (DE, EN, IT) Profilo e statistiche su Transfermarkt.it