Myrta Merlino

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Myrta Merlino

Myrta Merlino (Napoli, 3 maggio 1968) è una giornalista e conduttrice televisiva italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia[1] della sinologa e professoressa universitaria Annamaria Palermo[2], già Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Pechino, dopo aver conseguito la laurea con lode in scienze politiche con una tesi in Diritto internazionale sulla “Carta Comunitaria dei diritti fondamentali dei lavoratori”, ha lavorato per il Consiglio dei Ministri della Comunità Economica Europea[3], presso la Direzione Generale del Mercato Interno nell'ambito dei Servizi Finanziari.

La sua carriera giornalistica è iniziata con una collaborazione con la pagina economica del quotidiano "Il Mattino", ma fin dal 1994 ha cominciato a occuparsi di televisione.

Ha realizzato inchieste e servizi per il rotocalco Mixer, su Rai 2, ideato e condotto da Giovanni Minoli, occupandosi di tematiche socio-economiche; è stata responsabile economica di RAI 3, autrice del talk show economico del servizio pubblico "Italia Maastricht", ma anche dei programmi "Energia, "Mister Euro" (di cui è stata co-conduttrice) e La storia siamo noi, per cui ha pure curato una serie di 10 puntate dal titolo Il segno del comando sulla storia del Novecento vista attraverso l’economia.

Intanto, tra il 2002 e il 2003 è stata responsabile dell'informazione di Rai Educational e l'anno successivo ospite fissa della trasmissione "Casa Rai Uno", in qualità di esperta economica.

Tra il 2005 e il 2008 è stata autrice e conduttrice del programma di informazione "Economix" prodotto da Rai Educational: un'intervista di trenta minuti a un grande personaggio della politica o dell'economia per affrontare i principali temi suggeriti dall’attualità.

Nel 2009 approda a LA7, come autrice e conduttrice di "Effetto Domino", un approfondimento economico in onda in seconda serata fino al 2011.

Dal 2011 è ideatrice, autrice e conduttrice, sempre per LA7, del programma "L'Aria che Tira": un talk show in onda al mattino dal lunedì al venerdì. Giunta alla quarta edizione, la trasmissione è cresciuta in quanto a programmazione, arrivando a due ore e mezza di diretta al giorno rispetto ai 23 minuti iniziali, (anche per via del fatto che in origine dopo il programma La7 mandava in onda "I Menù di Benedetta", trasmissione non più in palinsesto poiché la conduttrice Benedetta Parodi passò a Real Time), e negli ascolti, con un incremento superiore al 100 per cento solo nell'ultimo anno.

Sull'onda di questi successi, nell'estate del 2014 debutta "L'Aria che Tira Stasera", quattro puntate in onda il lunedì: il programma arriva in prima serata, mentre prosegue la programmazione del mattino.

Ha lavorato a lungo anche per la Radio, conducendo, all'interno del programma di Rai Radio 2 "Alle Otto della Sera", una serie di puntate sulla storia della moneta[4] e, poi, sempre per Rai Radio 2, una serie di venti puntate dedicate alle biografie degli uomini che hanno cambiato la storia attraverso il denaro, dal titolo “Re di Denari”.

Ha scritto per Il Sole 24 Ore, Il Messaggero, Panorama, International Herald Tribune, Liberation, Families in Business, Nord e Sud, Il Secolo XIX, Il Resto del Carlino, La Gazzetta del Mezzogiorno.

È stata autrice di un dizionario dei termini comunitari, distribuito in 250.000 copie con i quotidiani Il Mattino e "La Gazzetta del Mezzogiorno.

Moderatrice di numerosi convegni e incontri pubblici, nel corso degli anni ha intervistato i principali attori internazionali della vita politica ed economica, tra cui Ciampi, Delors, Berlusconi, D’Alema, Fini, Prodi, De Silguy, Van Miert, Rifkin, Tietmayer, Fitoussi, Brown, Strauss Khan, Trichet, Summer, Modigliani, Gates.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La moneta, Sperling & Kupfer editore.
  • Gli Affari nostri, Sperling & Kupfer editore.
  • L'aria che tira Sperling & Kupfer editore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo di Dagospia
  2. ^ milleunacina - Annamaria Palermo
  3. ^ Intervista a Myrta Merlino
  4. ^ Biografia Myrta Merlino

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]