Juventus Football Club 1984-1985

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

1leftarrow.pngVoce principale: Juventus Football Club.

Juventus Football Club
Juventus Football Club 1984-1985.jpg
Stagione 1984-1985
Allenatore Italia Giovanni Trapattoni
Presidente Italia Giampiero Boniperti
Serie A 6º posto[1]
Coppa Italia Quarti di finale
Supercoppa UEFA Vincitrice
Coppa dei Campioni Vincitrice (in Coppa dei Campioni)

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Juventus Football Club nelle competizioni ufficiali della stagione 1984-1985.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Zbigniew Boniek tra i giocatori del Liverpool durante la Supercoppa 1984

Il primo titolo in palio nella stagione 1984-85 della Juventus fu la Supercoppa UEFA 1984, cui la squadra accedette grazie alla vittoria in Coppa delle Coppe della stagione precedente; avversaria nella competizione fu il Liverpool campione d'Europa 1983-84.

Per motivi di calendario fu problematico trovare due date libere (andata e ritorno) per disputare tale competizione, fino a quando, a dicembre 1984, fu raggiunto un accordo tra i due club per disputare la Supercoppa in gara unica; a seguito di sorteggio informale tenutosi tra il presidente bianconero Boniperti e il direttore generale del club inglese Robinson fu deciso che la Supercoppa si sarebbe disputata in Italia. La data scelta fu il 16 gennaio 1985 allo stadio Comunale di Torino[2]; la Juventus vinse l'incontro 2-0 con doppietta di Zbigniew Boniek, e divenne così la prima squadra italiana a vincere tale torneo[3].

Mentre in campionato la Juventus rimase sempre in posizioni di secondo piano, essendo la lotta scudetto confinata a un duello tra Inter ed Hellas Verona, poi risoltasi a favore di quest'ultima, in Coppa dei Campioni la squadra progredì fino alla finale che vide come avversaria di nuovo il Liverpool per la seconda volta in quattro mesi. L'incontro era in programma allo stadio Heysel di Bruxelles, in Belgio, il 29 maggio 1985. Gli eventi che lo precedettero, i quali causarono la morte di 39 sostenitori della Juventus, trasformarono quel giorno in una delle maggiori tragedie nella storia dello sport.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strage dell'Heysel.

Per sfuggire all'assalto degli hooligan inglesi, un gruppo di tifosi italiani si ritirò in massa contro il muro di recinzione di un settore dello stadio, che non resse l'improvviso carico e franò provocando la caduta al suolo circa dieci metri sottostante di numerose persone, uccidendone più di quaranta e provocando più di duecento feriti. L'incontro, nonostante l'iniziale richiesta della società torinese di non disputarlo,[4] si tenne per volere congiunto dell'organizzatore della competizione, del Ministero dell'Interno belga, del sindaco di Bruxelles e della polizia della città, per favorire l'intervento delle forze dell'ordine[5]; la Juventus lo vinse per 1-0 grazie a un rigore trasformato da Michel Platini; con tale vittoria divenne la prima squadra europea a vincere tutte le competizioni stagionali di club dell'UEFA[6][7].

Qualche anno dopo, il 12 luglio 1988 a Ginevra, in Svizzera, l'organismo calcistico continentale consegnò alla Juventus una speciale Targa UEFA a sancire il primato raggiunto[8][9][10].

Maglie[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Portieri
Italia Luciano Bodini
Italia Stefano Tacconi
Difensori
Italia Gaetano Scirea (C)
Italia Luciano Favero
Italia Antonio Cabrini
Italia Sergio Brio
Italia Stefano Pioli
Italia Nicola Caricola
Italia Vincenzo Mastrototaro
Centrocampisti
San Marino Massimo Bonini
Italia Marco Tardelli
Francia Michel Platini
Italia Beniamino Vignola
Italia Cesare Prandelli
Italia Giovanni Koetting
Italia Bruno Limido
Italia Aldo Dolcetti
Attaccanti
Italia Massimo Briaschi
Italia Paolo Rossi
Polonia Zbigniew Boniek
Italia Mauro Deriggi
Italia Michele Scola
Allenatore
Italia Giovanni Trapattoni


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Posizione raggiunta per differenza reti, in quanto appaiata a pari punti con la squadra classificata al 5º posto.
  2. ^ Franco Badolato, Supercoppa: Juve-Liverpool in Italia in La Stampa, 15 dicembre 1984, p. 22. URL consultato il 21 settembre 2014.
  3. ^ Angelo Caroli, Juve, da ieri è la nuova regina in Stampa Sera, 17 gennaio 1985, p. 11. URL consultato il 21 settembre 2014.
  4. ^ La Juve non voleva giocare in La Stampa, 30 maggio 1985, p. 3. URL consultato il 21 settembre 2014.
  5. ^ Tragedia allo stadio di Bruxelles in La Stampa, 30 maggio 1985, p. 1. URL consultato il 21 settembre 2014.
  6. ^ Angelo Caroli, La Juventus è diventata finalmente regina ma nella sua serata più triste in Stampa Sera, 30 maggio 1985, p. 7. URL consultato il 21 settembre 2014.
  7. ^ 1984/85: Il calcio piange le vittime dell'Heysel in Union des Européennes Football Associations. URL consultato il 21 settembre 2014.
  8. ^ Tutto iniziò con un po' di poesia in La Gazzetta dello Sport, 24 maggio 1997. URL consultato il 26 settembre 2008.
  9. ^ (ES) Sorteo de las competiciones europeas de fútbol: el Fram de Reykjavic, primer adversario del F.C. Barcelona en la Recopa (PDF) in La Vanguardia, 13 luglio 1988, p. 53. URL consultato il 15 novembre 2009.
  10. ^ Giorgio Viglino, Boniperti e Futre, è la volta buona in La Stampa, 13 luglio 1988, p. 22. URL consultato il 1º novembre 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]