Aldo Dolcetti

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Aldo Dolcetti
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 171 cm
Peso 66 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2002 - giocatore
Carriera
Giovanili
Trino Vercellese
Juventus Juventus
Squadre di club1
1984-1986 Juventus Juventus 0 (0)
1986-1987 Novara Novara 32 (3)
1987-1991 Pisa Pisa 118 (1)
1991-1992 Messina Messina 34 (2)
1992-1993 Lucchese Lucchese 19 (1)
1993-1997 Cesena Cesena 131 (15)
1997-1998 Savoia Savoia 21 (0)
1998-1999 Avellino Avellino 26 (0)
1999-2000 Cuneo Cuneo 19 (0)
2000-2001 600px Bianco e Verde (Strisce).png Sellero Novelle 20 (2)
2001-2002 Darfo Boario Darfo Boario 16 (0)
Carriera da allenatore
2003-2004 Fiorentina Fiorentina Vice
2005 Brescia Brescia Vice
2005-2006 Honved Honvéd
2007 Messina Messina Vice
2007 Lecco Lecco
2008 Siofok Siófok
2008-2009 SPAL SPAL
2011-2013 Milan Milan Primavera
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 6 agosto 2011

Aldo Dolcetti (Salò, 23 ottobre 1966) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Le prime esperienze calcistiche sono a Trino Vercellese nell'Orsa e poi nell'AC Trino. Tra gli allenatori, il ricordo del maestro Cisiu (Tarcisio Tavano), Dall'età di tredici anni è alla corte della Juventus dove rimane per sei anni. I suoi allenatori sono Sentimenti IV, Viola, Grosso, Salvatore Jacolino e Giovanni Trapattoni. Nelle ultime due stagioni è in orbita Prima squadra con spazi limitati ad amichevoli, tournée, Coppa Italia e panchine in Serie A. Viene poi mandato a farse esperienza tra le file del Novara in Serie C2, con cui sfiora la promozione.

L'anno successivo (1987) passa al Pisa in Serie A dove rimane per quattro stagioni. Il presidente Romeo Anconetani riesce ad avere dopo tre anni l'intero cartellino dalla Juventus. Gioca tra gli altri con Dunga, Cuoghi, Sclosa, Faccenda, Piovanelli, Padovano, Incocciati, Neri, Chamot. Come allenatore si segnala Mircea Lucescu.

Nel 1991 passa al Messina con cui gioca una sola stagione in Serie B con Protti e Ficcadenti. L'anno successivo ritorna in Toscana, questa volta alla Lucchese, allora in Serie B. La allena Corrado Orrico e compagni di squadra sono Paci, Monaco, Rastelli, Di Francesco e altri.

Nel 1993 passa al Cesena dove rimane per quattro anni, segnando quindici reti (il suo record personale di reti segnate da professionista con la stessa casacca). Come allenatori si ricorda soprattutto Bruno Bolchi. Nel primo anno sfiora la promozione in Serie A nello spareggio contro il Padova, mentre nell'ultimo vive la retrocessione in Serie C1. Con i romagnoli giocano Scarafoni, Hubner, Piraccini, Salvetti, Ambrosini, Agostini e Bianchi.

Tenta l'esperienza all'estero in Spagna e in Inghilterra ed invece si ritrova in Serie C1 nelle file di Savoia ed Avellino. Nel 1999 si trasferisce nel Cuneo nel CND, accettando una proposta del presidente Arese che prevede mansioni anche all'interno della Asics.

Vi rimane un solo anno, scegliendo di trasferirsi a Brescia alla DigitalSoccer Project, società di analisi e osservazione del calcio italiano e internazionale. Continua a giocare per altri due anni nel Sellero Novelle e nel Darfo Boario nell'Eccellenza lombarda.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Dopo avere concluso la carriera da calciatore, si dedica allo studio analitico del calcio dal punto di vista tecnico, tattico, psicologico, fisico, statistico e manageriale. Nei tre anni nella DigitalSoccer Project dove ricopre il ruolo di Project Leader, interagisce con l'ambiente tecnico e anche con quello mediatico, lavorando anche in tv per la RAI nelle trasmissioni di approfondimento sui mondiali 2002 e gli europei 2004.[senza fonte]

La sua prima esperienza di campo si concretizza come allenatore in seconda della Fiorentina accanto ad Alberto Cavasin. Stessa collaborazione nella stagione successiva ma nel Brescia.

Da allenatore in prima persona ha guidato la squadra ungherese di serie A dell'Budapest Honvéd FC nella stagione 2005-2006 e in quella 2006-2007 per i primi mesi. Nuova collaborazione per lui nella seconda metà della stagione 2006-2007 con Cavasin sulla panchina del Messina. Per la stagione sportiva 2007-2008, è chiamato sulla panchina del Lecco, ma ha rescisso il contratto due giorni prima dell'inizio del campionato.[senza fonte] Nel gennaio del 2008 torna in Ungheria per dirigere la formazione del BFC Siófok.

Nel giugno del 2008 entra nei quadri tecnici dell'MTK Budapest, ma torna immediatamente in Italia quando gli arriva la chiamata per allenare la SPAL di Ferrara. Dopo un sesto posto conquistato nella stagione 2008-2009, nella quale la SPAL ha mancato i play-off per un solo punto, la stagione 2009-2010 comincia male e a pagare gli scarsi risultati (15 punti in 13 partite) è il tecnico lombardo che il 17 novembre 2009 viene esonerato dopo 17 mesi alla guida della squadra biancazzurra.

Il 17 gennaio 2011 diventa responsabile dell'aria tecnico-tattico del settore giovanile del Milan. Dopo l'esonero dell'allenatore della Primavera milanista, Giovanni Stroppa, avvenuta il 13 giugno 2011, Dolcetti è subito messo nell'elenco dei probabili sostituti, in quanto ex compagno di squadra dell'allenatore della Prima squadra rossonera, Massimiliano Allegri, al Pisa, e profondo conoscitore tattico, col probabile scopo di standardizzare il sistema di gioco in tutte le formazioni del club.

Nella stagione 2011-2012 diventa allenatore della Primavera del Milan, incarico mantenuto fino al 30 giugno 2013. Successivamente assume l'incarico di Coordinatore di tutte le formazioni giovanili della società rossonera.

Opinionista[modifica | modifica sorgente]

Dall'agosto 2010 è uno degli opinionisti, assieme a Vincenzo D'Amico, di 90º Minuto Serie B condotto da Mario Mattioli.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Pisa: 1988

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]