Claudio Sala

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Claudio Sala
Claudio Sala.jpg
Sala al Torino nella stagione 1975-1976
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1982 - giocatore
Carriera
Giovanili
Monza Monza
Squadre di club1
1965-1968 Monza Monza 75 (24)
1968-1969 Napoli Napoli 23 (2)
1969-1980 Torino Torino 365 (22)
1980-1982 Genoa Genoa 41 (0)
Nazionale
1971-1978 Italia Italia 18 (0)
Carriera da allenatore
1989 Torino Torino
1990 Catanzaro Catanzaro
1991 Catanzaro Catanzaro
2001 Moncalieri Moncalieri
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Claudio Sala (Macherio, 8 settembre 1947) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Soprannominato "Il Poeta del Gol", si è laureato Campione d'Italia con il Torino nel 1976.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Praticamente ambidestro, dribbla su entrambe le fasce laterali e calcia cross precisissimi con entrambi i piedi. Nella sua carriera ha agito in diverse posizioni, tra cui quelle di trequartista e di ala destra.[senza fonte]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Sala al Torino, in contrasto sullo juventino Marco Tardelli, durante il derby della Mole del 24 febbraio 1980.

Club[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi di carriera[modifica | modifica sorgente]

Cresciuto nel Monza, fa il suo esordio con la prima squadra, in Serie C, nella stagione 1965-1966, e la stagione successiva ottiene la promozione con i brianzoli in Serie B. Il Napoli lo acquista per 125 milioni di lire,[senza fonte] lasciandolo in prestito ancora un anno a Monza: qui gioca un anno in Serie B. Arriva dunque a Napoli nel 1968.

Napoli[modifica | modifica sorgente]

Esordisce in Serie A con la maglia azzurra il 29 settembre 1968 in Napoli-Verona (1-1), sostituendo a gara iniziata Harald Nielsen.

L'allenatore Giuseppe Chiappella lo schiera più volte fra i titolari, utilizzandolo prima come jolly d'attacco, e affidandogli poi il ruolo di fantasista e la maglia numero 10, per l'addio al calcio di Omar Sívori a metà campionato.[senza fonte]

Il Napoli dopo un anno lo cede al Torino ricevendo in cambio 480 milioni di lire, dopo averne spesi 125 un anno prima.[senza fonte]

Il bottino finale di Sala con la maglia azzurra sarà di 23 presenze e 2 reti in campionato, 4 presenze ed una rete (gol vittoria al Leeds campione in carica) in Coppa delle Fiere, 4 presenze ed una rete in Coppa delle Alpi e 2 presenze senza reti in Coppa Italia.[1]

Torino[modifica | modifica sorgente]

Con il Torino vince la Coppa Italia 1970-1971, quindi nel 1975 il nuovo mister granata, Luigi Radice, lo schiera sulla fascia destra, come tornante.[senza fonte] A fine annata vince lo scudetto e per un punto in classifica non si bissa il successo un anno dopo. Fondamentali sono i suoi assist per i gemelli del gol Pulici e Graziani.

Genoa[modifica | modifica sorgente]

Nel 1980, a 33 anni, e dopo undici stagioni al Torino (è tuttora quarto come numero di presenze nella storia dei calciatori granata)[senza fonte] si trasferisce in Serie B al Genoa.

Coi rossoblu ottiene la promozione in Serie A, dove giocherà l'ultima gara della carriera nel 1982. In massima serie totalizza 323 partite e 27 gol.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Con la maglia della Nazionale di calcio dell'Italia ha disputato 18 partite,[2] partecipando al Mondiale argentino del 1978.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Torino: 1975-1976
Torino: 1970-1971

Individuale[modifica | modifica sorgente]

1976, 1977

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.napolistat.it/calciatori/id0494.htm
  2. ^ (EN) Claudio Sala - International Appearances, rsssf.com. URL consultato il 26 ottobre 2009.