Aldo Agroppi
| Aldo Agroppi | ||
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| Dati biografici | ||
| Nome | Aldo Agroppi | |
| Paese | ||
| Nazionalità | ||
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista) | |
| Ritirato | 1977 - giocatore 1993 - allenatore |
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| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| ????-1961 1961-1964 |
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| Squadre di club1 | ||
| 1960-1961 | 3 (0) | |
| 1964-1965 | 0 (0) | |
| 1965-1966 | 26 (6) | |
| 1966-1967 | 35 (3) | |
| 1967-1975 | 212 (15) | |
| 1975-1977 | 37 (2) | |
| Nazionale | ||
| 1972-1973 | 5 (0) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1978-1980 | Giovanili | |
| 1980-1981 | ||
| 1981-1982 | ||
| 1983-1984 | ||
| 1984-1985 | ||
| 1985-1986 | ||
| 1987-1988 | ||
| 1989-1990 | ||
| 1992-1993 | ||
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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Aldo Agroppi (Piombino, 14 aprile 1944) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] Calciatore
[modifica] Club
Cresciuto nelle giovanili del Piombino, viene notato ed acquistato dal Torino, che lo cede in prestito a diverse squadre. Dapprima al Genoa nel 1965, con cui vince il Torneo di Viareggio, quindi alla Ternana (1965-1966) ed al Potenza, nella stagione 1966-1967, in Serie B. L'anno successivo torna ai granata, debuttando in Serie A il 15 ottobre 1967 in Torino-Sampdoria 4-2, lo stesso giorno in cui perse la vita Gigi Meroni. In breve diviene una delle bandiere del Toro di quegli anni. La partita fu vinta dalla Sampdoria 2-1; alla fine del campionato il Torino si classificò secondo a un solo punto dalla Juventus. Nel 1975 passa al Perugia, neopromosso in serie A e con i grifoni condusse due buoni campionati, guadagnandosi anche la fascia di capitano.
[modifica] Nazionale
Ha disputato 5 partite nella Nazionale maggiore, debuttando il 17 giugno 1972 in amichevole contro la Romania a Bucarest (3-3); vanta inoltre una partita con la Nazionale B, giocata il 16 ottobre 1968[1].
[modifica] Allenatore
Chiusa la carriera da atleta, Agroppi molto giovane intraprende quella di allenatore e, dopo aver allenato le giovanili del Perugia, viene ingaggiato dal Pescara nel Campionato di 1980-1981.
Nella stagione 1981-1982 porta incredibilmente in serie A il Pisa di Romeo Anconetani. Nel 1983-1984 allena il Padova ma si dimette dopo tre mesi a causa di problemi di depressione, e nel 1984-1985 disputa un gran campionato in Serie B sulla panchina del Perugia, che porta in quarta posizione, perdendo con i biancorossi una sola partita, restando in corsa per la promozione in Serie A (fallita per un solo punto) fino all'ultima giornata. L'anno successivo, dopo aver ottenuto un quarto posto con la Fiorentina è coinvolto nello scandalo del calcio italiano del 1986, venendo squalificato per quattro mesi per omessa denuncia, in relazione ad una gara di Serie B della stagione 1984-1985. Da quel momento inizia il declino; esonero al Como (1987-1988) con la squadra che affrontava la Serie A penalizzata da infortuni[2], retrocessione in Serie B con l'Ascoli (1989-1990), due stagioni di stop e un disastroso ritorno alla Fiorentina (1992-1993) concluso con la retrocessione in Serie B, fallendo al tal punto da portare il club gigliato dalla terza posizione alla zona retrocessione.
[modifica] Opinionista e scrittore
Forte critico di molti aspetti negativi del calcio di oggi, Agroppi decide di abbandonare la panchina per intraprendere l'attività di opinionista televisivo. "Anti-juventino" dichiarato, è entrato in passato in polemica con l'allenatore Marcello Lippi. In riferimento alla differenza tra un pareggio rispetto alla sconfitta nel calcio, Agroppi ebbe occasione di dichiarare: "Meglio due feriti che un morto".[3]
Dalla metà degli anni novanta è commentatore calcistico in diverse trasmissioni sportive. Attualmente collabora come opinionista per il sito www.calciomercato.it e interviene ogni mattina da Piombino su Radio Manà Manà 89.300 e dal suo divanetto blu, partecipa come opinionista alla trasmissione Platinum Calcio su Italia 7 Toscana. In passato ha lavorato, tra gli altri, per canali nazionali come la RAI (Domenica Sportiva, Stadio Sprint), La7 (Le partite non finiscono mai) e locali come Odeon TV (commento tecnico della finale di Coppa Intertoto Perugia-Wolfsburg). E' opinionista anche su Radio Sportiva in una trasmissione con microfoni aperti.
Nel 2005 ha pubblicato un libro intitolato A gamba tesa - Frustate e qualche carezza. Nell'estate del 2007 assieme agli ex compagni di squadra Angelo Cereser e Nedo Sonetti, ha disputato un campionato amatoriale nella squadra Euroturist F.C. di San Vincenzo.
Il 16 novembre 2011 viene ricoverato dopo esser stato colto da infarto.[4]
[modifica] Palmarès
[modifica] Club
[modifica] Competizioni giovanili
- Genoa: 1965
[modifica] Competizioni nazionali
Coppa Italia: 2
[modifica] Note
- ^ Almanacco del calcio Panini 1979, pagina 451
- ^ La Stampa, 5 gennaio 1988, pagina 24
- ^ Tommaso Pellizzari. «Toscana, il granducato della serie A». Il Corriere della Sera, 7 6 2005, p. 42. URL consultato in data 7-5-2010.
- ^ Agroppi operato dopo malore, prognosi riservata ansa.it
[modifica] Bibliografia
- Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.
[modifica] Collegamenti esterni
- Calciatori del Torino F.C.
- Calciatori del Genoa C.F.C.
- Calciatori della Ternana Calcio
- Calciatori del Potenza S.C.
- Calciatori del Perugia Calcio
- Allenatori del Perugia Calcio
- Allenatori del Pescara Calcio
- Allenatori del Pisa Calcio
- Allenatori del Calcio Padova
- Allenatori dell'ACF Fiorentina
- Allenatori del Calcio Como
- Allenatori dell'Ascoli Calcio 1898
- Allenatori di calcio italiani
- Calciatori italiani
- Nati nel 1944
- Nati il 14 aprile
- Calciatori della Nazionale italiana
- Personalità legate a Piombino
