Stadio Arturo Collana

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Coordinate: 40°50′49.2″N 14°13′26.4″E / 40.847°N 14.224°E40.847; 14.224

Stadio Arturo Collana
Stadio XXVIII Ottobre
Campo Sportivo del Littorio
Stadio del Vomero
Stadio della Liberazione
Stadio Collana - 100 4142.JPG
Informazioni
Ubicazione Via Giuseppe Ribera
80128 Napoli
Italia Italia
Inizio lavori 1925
Inaugurazione 1925
Pista d'atletica 8 corsie
Ristrutturazione 1975
Mat. del terreno erba
Dim. del terreno 101 x 64 m
Proprietario Comune di Napoli
Progetto Amedeo D'Albora
Uso e beneficiari
Calcio Napoli Napoli
Football americano Briganti Napoli Briganti Napoli
82'ers Napoli 82'ers Napoli
Rugby a 15 Partenope Partenope
Capienza
Posti a sedere 12 000
 

Lo stadio Arturo Collana è un impianto sportivo polivalente di Napoli; si trova sulla collina del Vomero e, per capacità di spettatori, è il secondo stadio cittadino. Ospita partite di calcio, football americano e rugby a XV.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nacque come come stadio di calcio alla fine degli anni venti, e inizialmente prese il nome di Stadio XXVIII ottobre. Fu denominato anche campo sportivo del Littorio. Ospitò saltuariamente le partite interne del Napoli calcio, divenendone in seguito il campo ufficiale durante la stagione 1933-1934 a causa dei lavori di ristrutturazione dell'Ascarelli, scelto per ospitare la coppa del mondo italiana nel 1934.

Lo stadio nel 1942

Nel corso della seconda guerra mondiale il Napoli vi tornò a giocare solo nel 1942 e per breve tempo: dopo l'8 settembre 1943 fu requisito dalla Wehrmacht e utilizzato dalle SS come campo di concentramento nel quale rinchiudere i napoletani da inviare in Germania, provocando la reazione dei cittadini, sfociata poi nelle Quattro giornate di Napoli.

Nell'immediato dopoguerra l'impianto, ribattezzato per breve tempo "Stadio della Liberazione", tornò a ospitare la squadra azzurra, essendo l'unico in città a garantire un minimo di agibilità. Nel 1946, durante la partita Napoli-Bari, alla rete di Lushta, la prima del giocatore albanese coi partenopei, l'esultanza fu tanta e scomposta da provocare il cedimento di un settore della tribuna, col conseguente crollo ed un bilancio di 114 feriti.

L'utilizzo dello stadio avrebbe dovuto essere una soluzione provvisoria, anche per l'inadeguatezza della capienza, ma tale situazione di precarietà si protrasse invece per 15 anni, fino all'inaugurazione del nuovo Stadio del Sole, poi san Paolo, a Fuorigrotta nel 1959. Successivamente fu intitolato ad Arturo Collana (1894-1959), giornalista sportivo tra i soci fondatori, nel 1946, del Gruppo Napoletano Giornalisti Sportivi, successivamente confluito nell'Associazione (oggi Unione) Stampa Sportiva Italiana.

Su tale terreno la Partenope Rugby vinse due campionati italiani consecutivi, nel 1965 e nel 1966.

Completamente ristrutturato negli anni settanta, è diventato un centro sportivo polifunzionale dove si possono svolgere gare di atletica e partite di calcio e di rugby (ha ospitato anche incontri della Nazionale italiana), e contiene anche palestre, una pista di pattinaggio, un club di tennis e una piscina.

La palestra più grande, dotata di spalti, fu il campo di casa della squadra di pallacanestro femminile di serie A1 di Napoli, fino alla recente chiusura per inagibilità e rischi di crollo. Il parquet del Collana è quello "storico" del Palazzetto dello Sport Mario Argento, teatro dei successi del basket napoletano dei primi anni settanta, trasferito dopo lo smantellamento del palazzetto di Fuorigrotta.

Note[modifica | modifica sorgente]


Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]