Porto di Siracusa

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Porto di Siracusa
Il porto di Siracusa in una vecchia foto
Il porto di Siracusa in una vecchia foto
Paese bandiera Italia
Mare Ionio
Regione Stemma Sicilia
Provincia stemma Siracusa
Comune Siracusa
Infrastrutture collegate RFI
Tipo Commerciale
Turistico
peschereccio
Profondità fondali 0,5 - 8 m
Lunghezza max imbarcazioni 50 m
Posti barca totali 40
Rifornimento carburante si
Assistenza si

Il Porto di Siracusa, (Lat. 37° 03' 06" N - Long. 15° 17' 49"), è un porto commerciale passeggeri e merci, da pesca e turistico della costa jonica meridionale della Sicilia a servizio della città e dell'area di Siracusa.[1]

Indice

[modifica] Storia

I due approdi marittimi a nord e a sud sono considerati tra i più antichi scali marittimi del Mediterraneo; furono ben presto sfruttati dai Corinzi dopo la fondazione di Siracusa nel 714 a.C. Con lo sviluppo della città il porto assunse una crescente importanza commerciale e militare. Sorse anche il Lakkios o porto marmoreo, così chiamato per la presenza di banchine di marmo. Nel Porto Grande si svolse la grande battaglia contro Atene nel 413 a.C.
Con la conquista romana della città anche il porto iniziò il suo lungo declino; il porto riprese una certa importanza durante il periodo bizantino, data la sua valenza commerciale e militare.

Alcuni anni dopo l'apertura al traffico della linea ferroviaria proveniente da Catania il Porto di Siracusa venne collegato mediante un raccordo di un chilometro e mezzo alla stazione ferroviaria; i binari vennero stesi sulle banchine da cui partivano le navi viaggiatori e mercantili e sulle quali venne costruita la Stazione di Siracusa Marittima, inaugurata il 13 agosto 1892, con il nome di Siracusa Porto[2]. In seguito, ma con grande ritardo, nel 1927 fu collegata al porto anche la linea a scartamento ridotto proveniente da Ragusa che rese possibile l'avvio di un forte movimento di carri merci dato lo sfruttamento intensivo dell'asfalto ragusano per estrarne idrocarburi negli anni trenta; si ebbe un tale incremento del traffico merci che rese necessario il noleggio di locomotive a vapore FS a scartamento ridotto di maggior prestazione per il trasporto all'imbarco nel Porto di Siracusa.[3] Fu coinvolto nella battaglia per la presa di Siracusa durante la seconda guerra mondiale con l'Operazione Ladbroke. In tempi recenti si è ridotto sempre più ad uno scalo secondario, sottoutilizzato nonostante le sue potenzialità. È in progetto la realizzazione di un grande porto turistico denominato Archimede.

Uno scorcio del porto di Siracusa visto da Ortigia

[modifica] Caratteristiche

La struttura portuale, sede di Capitaneria di Porto, è costituita da due sezioni:

  • Porto Piccolo, a nord di Ortigia
  • Porto Grande, posto a sud della città di Siracusa.

Il Porto Grande è ricavato dall'ampia baia formata dall'Isola di Ortigia e dalle propaggini rocciose di Punta Castelluccio. Il Castello Maniace ne domina l'imboccatura nord. All'interno del porto sbocca il fiume Anapo generando una corrente costante d'acqua.[4]

[modifica] Note

  1. ^ http://www.harbours.net/siracusa/pinfo.html Porto di Siracusa su Harbours.net]
  2. ^ Alessandro Tuzza-Treni di carta, prospetto cronologico delle aperture
  3. ^ Daniele Pavone,Il trenino degli Iblei in iTreni299/2007,ediz.ETR,Salò
  4. ^ Dati su Harbours.net

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