Siracusa

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Siracusa
comune
Siracusa – Stemma Siracusa – Bandiera
Siracusa – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Siracusa-Stemma.png Siracusa
Amministrazione
Sindaco Giancarlo Garozzo (PD) dal 24/06/2013
Territorio
Coordinate 37°05′00″N 15°17′00″E / 37.083333°N 15.283333°E37.083333; 15.283333 (Siracusa)Coordinate: 37°05′00″N 15°17′00″E / 37.083333°N 15.283333°E37.083333; 15.283333 (Siracusa)
Altitudine 17 m s.l.m.
Superficie 204,08 km²
Abitanti 122 304[1] (30-11-2013)
Densità 599,29 ab./km²
Frazioni Arenella, Belvedere, Cassibile, Fontane Bianche, Penisola della Maddalena (Isola, Plemmirio, Terrauzza), Ognina, Santa Teresa Longarini Scalo, Targia.
Comuni confinanti Avola, Canicattini Bagni, Floridia, Melilli, Noto, Palazzolo Acreide, Priolo Gargallo, Solarino
Altre informazioni
Cod. postale 96100
Prefisso 0931
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 089017
Cod. catastale I754
Targa SR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti siracusani
Patrono Santa Lucia da Siracusa
Giorno festivo 13 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Siracusa
Posizione del comune di Siracusa nella sua provincia
Posizione del comune di Siracusa nella sua provincia
Sito istituzionale
(LA)
« Urbem Syracusas maximam esse Graecarum, pulcherrimam omnium saepe audistis. Est, iudices, ita ut dicitur. »
(IT)
« Avete spesso sentito dire che Siracusa è la più grande città greca, e la più bella di tutte. Signori giudici, è proprio come dicono. »
(Marco Tullio Cicerone, In Verrem, II,4,117)

Siracusa (IPA: [siraˈkuːza], Sarausa in siciliano) è un comune italiano di 122 304 abitanti,[1] capoluogo della provincia omonima in Sicilia.

Posta sulla costa sud-orientale dell'isola, è la quarta città della Sicilia per numero di abitanti, dopo Palermo, Catania e Messina, in passato Siracusa fu una fra le metropoli più grandi del mondo antico e tra le più grandi poleis del mondo greco. Inoltre, per oltre un millennio, fino alla conquista islamica della Sicilia, è stata la più importante città siciliana ed il capoluogo dell'isola nel periodo romano ed in quello bizantino.

Caratterizzata da ingenti ricchezze ed importanti rilevanze storiche, archeologiche e paesaggistiche sul profilo antico, rinascimentale e barocco, nel 2005 la città è stata insignita del titolo di Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO insieme con la Necropoli Rupestre di Pantalica.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Siracusa Porto Grande.jpg

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Veduta di Ortigia dal Porto Grande della città

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il canale artificiale Mammaiàbica (fiume Ciane)
Giochi di luce in un tratto della costa siracusana

La città di Siracusa si sviluppa in parte sul promontorio-isola di Ortigia e in parte sulla terraferma.
La conformazione della costa determina l'ampia insenatura del Porto Grande, cinta a nord dall'Isola e a sud dal promontorio del Plemmirio.

Il suo aspetto geologico è compreso nell'Area Iblea; tale area è una struttura che costituisce parte delle propaggini settentrionali emerse dalla Placca africana, la quale ha nel mediterraneo, e quindi in Sicilia, il suo punto di scontro con la Placca Europea.
Ma questa zona ha un'altra particolarità, infatti i ricercatori geofisici hanno scoperto che nell'area dei Monti Iblei si è formata una placca a parte, denominata "micro-placca siculo-iblea", essa fa parte della placca africana ma ha una sua dinamica peculiare, comprende gran parte della Sicilia e dei mari circostanti ed è la responsabile dei terremoti più forti verificatesi nella parte Orientale dell'Isola.[2]
I Monti Iblei sono composti da rocce calcaree bianche conchiglifere, più precisamente da roccia carbonatica originata da sedimenti marini depositatisi nel Miocene; Infatti il territorio dove ora sorge Siracusa, un tempo era sommerso dalle acque, e ne sono prova i tanti fossili di conchiglie visibili sulle rocce circostanti.

I suoi rilievi montuosi, non sono di dimensioni notevoli, essendo la città in prossimità della costa; vi sono in maggioranza colline, la cui cima più alta è il monte Epipoli. In prossimità di Cassibile, invece vi è un grande canyon, che è stato scavato nel corso dei secoli dal fiume Anapo.

L'Anapo è uno dei fiumi di Siracusa, il quale scorre per quaranta chilometri, ed ha un carattere principalmente torrentizio; poi vi è il fiume Ciane, breve corso d'acqua che sfocia nel Porto Grande, dove si congiunge con l'Anapo; è un fiume perenne alimentato anche nel periodo estivo.
Altro fiume è quello di Cassibile, lungo trenta chilometri, si snoda tra i comuni di Noto e Avola, sfociando poi nel Mare Ionio. I canali artificiali che attraversano Siracusa sono: Mammaiàbica, Pismotta e Regina. I laghi e le piccole cascate si trovano situate all'interno di Cava Grande del Cassibile. Nella città vi è una fonte d'acqua dolce, la rinomata Fonte Aretusa, e una grotta artificiale, detta Grotta del Ninfeo, dalla quale scorre l'acqua che proviene dall'acquedotto Galermi.
Siracusa si affaccia sul Mar Mediterraneo, con il bacino del Mar Ionio.

Le sue coste sono formate prevalentemente da scogli, ma vi sono anche ampie spiagge sabbiose.

I comuni con i quali confina sono: a nord con Priolo Gargallo e Città Giardino (frazione di Melilli), ad ovest con Solarino, Floridia, Palazzolo Acreide, Noto e Canicattini Bagni e a sud con Noto e Avola.
I confini territoriali sono delimitati a nord da contrada Targia; ad ovest da Belvedere, avamposto panoramico; a sud da Cassibile e Fontane Bianche.

Flora e fauna[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Papiro.
I papiri del fiume Ciane.
Veduta naturale di Capo Murro di Porco (Plemmirio) vegetazione di palme nane.

La flora e la fauna di Siracusa sono quelle tipiche del Mediterraneo.

Oltre alla presenza costante di piante e alberi diffusi in Sicilia, come ficodindia, palme e uliveti, vi sono poi altre specie vegetali che hanno trovato in questo specifico territorio il loro habitat. Fortemente influenzata dalla natura iblea, la quale prende nome dai vicini Monti Iblei, la zona siracusana dispone di diverse piante, alcune proprio endemiche degli iblei, che crescono sulla roccia calcarea, tipica locale: la Urtica rupestris Guss., che si distingue dalle normali ortiche per via della mancanza di peli urticanti; il Trachelium lanceolatum (trachelio siciliano); l'Helichrysum hyblaeum (Perpetuini degli Iblei) e diversi altri. Poi vi sono le molte specie di Ophrys (appartenenti alla famiglia delle Orchidee) date dalla presenza di Cava Grande del Cassibile. Ma oltre ai vegetali tipici delle zone montane e rocciose, vi è la flora fluviale, che cresce lì dove vi sono corsi d'acqua dolce, lungo i fiumi siracusani. La pianta fluviale siracusana tipica per eccellenza è senza dubbio il Cyperus papyrus, ovvero il Papiro; pianta molto rara in Europa, che cresce solamente in questo lembo di Sicilia: tra Siracusa e il Fiumefreddo catanese. Si sviluppa principalmente lungo il fiume Ciane, il cui sito rappresenta la più grande colonia europea di papiri.[4] In città è possibile trovarlo anche all'interno della Fonte Aretusa. Le sue origini siracusane sono alquanto incerte, poiché non si è riusciti a stabilire quando e come sia arrivato in questi luoghi; alcuni studiosi sostengono che la pianta sia autoctona, altri sostengono che sia stata importata dall'Egitto, quindi dal fiume Nilo, magari nei tempi in cui la Siracusa greca aveva stabilito rapporti diplomatici con i faraoni egizi.[5] Infine vi è la vegetazione data dalla vicinanza col mare, elemento molto presente nel siracusano, per cui si hanno piante locali, come il Sarcopoterium spinosum (Spinaporci o Pimpinella spinosa), situato lungo la costa del Plemmirio; si tratta di una pianta che cresce esclusivamente nella Provincia di Siracusa e in alcune piccole aree della Puglia e della Sardegna.[6] E qui vi è anche una delle più ampie concentrazioni di Palma nana (quasi un chilometro quadrato), la più ampia della provincia siracusana e tra le più estese nel Mediterraneo.[6] Mentre dentro le acque si trovano principalmente alghe azzurre, verdi, brune, rosse e fanerogame marine.

La fauna è composta da diversi tipi di animali: vi sono quelli che abitano nei luoghi cavernicoli e quelli che prediligono il fiume o il mare. Per cui nei pressi della Grotta Monello si trovano animali come: pipistrelli, l'armadillidium lagrecai, originario proprio di questa grotta e poi il colubro leopardino e la testuggine di Hermann, a rischio estinsione. Con la presenza di importanti zone naturalistiche per l'osservazione di volatili, nel siracusano è possibile trovare molte specie di uccelli; ad esempio nella sola Riserva del fiume Ciane sono stati avvistati circa 150 tipi diversi di volatili,[7] che qui sostano quando si dirigono verso Sud. Nell'habitat marino si trovano infine una vasta varietà di pesci, stelle marine, molluschi (nella zona marina del Plemmirio vi sono giganteschi esemplari di Pinna nobilis, le conchiglie più grandi del Mediterraneo) e persino cetacei (come la banerottola, delfini, balene, capodogli ed altri).[6]

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Siracusa.

Il clima di Siracusa è quello tipico delle aree mediterranee costiere e quindi piovoso e mite in inverno, caldo (ma ventilato) e siccitoso in estate. Per la presenza del mare e di correnti vi è spesso anche un clima umido.
Le temperature massime si attestano nei mesi invernali sui 16 °C e nei mesi estivi sui 35 °C; mentre le minime sono rispettivamente 7 °C e 20 °C.
Le precipitazioni medie annue sono pari a circa 500 mm distribuite su 60 giorni. In autunno possono presentarsi episodi alluvionali.[8]

Massime e minime storiche

A Siracusa fenomeno raro è la neve, eppure è capitato che cadesse anche qui, durante qualche rigido inverno inusuale per questo territorio, come per esempio quello del 1956, dove a febbraio si riversò un freddo gelido in gran parte d'Italia e d'Europa, in quell'occasione nevicò anche a Siracusa. Altro inverno rigido si verificò nel 1986-1987, che riuscì ad imbiancare di neve zone costiere come Cassibile, Priolo, Fontane Bianche. L'ultima nevicata avvenuta a Siracusa è stata nel 1999, dove caddero sedimenti di ghiaccio, precipitazione comunemente chiamata neve tonda o con il termine tedesco "graupel". Naturalmente per permettere l'arrivo della neve sulla costa siracusana, le temperature di quei giorni d'inverno dovettero essere molto inferiori alla media; sullo 0 °C o non superiori ai 3-4 °C.
Secondo studi meteorologici la temperatura invernale minima più bassa registrata a Siracusa, in tempi moderni, risale al 18 febbraio 2008 quando il termometro toccò il -1.2 °C.
In estate invece si possono arrivare a toccare, facilmente, temperature molto elevate.
Secondo i dati meteorologici Siracusa ha detenuto fino al 1998 il record della temperatura massima più alta mai registrata in Italia, toccando, nel 2 luglio di quell'anno, i +46.4 °C.[9]
Nella norma le estati si attestato sui 35 °C, ma capitano giorni estivi particolarmente caldi dove si toccano e si superano i 40 °C; come nell'estate del 2012, dove si sono registrate temperature record con 43 °C a causa di anticicloni africani.
Il conforto del clima siracusano in questi casi è la sua ventilazione, che verso sera fa respirare aria più fresca.[10]

SIRACUSA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 14,8 15,3 17,1 19,7 23,7 28,2 31,3 31,2 28,1 24,0 19,6 16,3 15,5 20,2 30,2 23,9 22,4
T. min. mediaC) 7,3 7,5 8,7 10,7 13,9 17,8 20,7 21,2 19,2 16,0 12,1 9,0 7,9 11,1 19,9 15,8 13,7
Precipitazioni (mm) 75 52 44 30 16 5 3 7 44 78 94 78 205 90 15 216 526
Giorni di pioggia 9 7 6 4 3 1 1 1 4 7 8 9 25 13 3 19 60

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Syrakousai, Syracusæ, Storia di Siracusa e Storia di Sicilia.

Età antica[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

Il nome Siracusa deriva dal siculo Syraka o Sùraka (abbondanza d'acqua) per la presenza di molti corsi d'acqua e di una zona paludosa, ossia dell'odierna zona dei Pantanelli.[12] Sia in greco sia in latino è al plurale, Syracusae, perché la città, fondata da Archia, un nobile di Corinto nel 734 a.C., divenne in pochi anni la Pentàpoli in quanto al nucleo originale, costituito sull'isola di Ortigia, si aggiunsero man mano altri quattro nuclei: Acradina, Tiche, Neàpoli ed Epipoli.

La storia di Siracusa inizia con i primi insediamenti preistorici di popolazioni dell'età del bronzo e del ferro.
Dato che la storiografia e la scienza archeologica non sono ancora riusciti a chiarire l'esatta origine dei Sicani e Siculi, si è arrivato anche a pensare che potessero essere lo stesso popolo, inoltre vi è parecchia incertezza sui loro primi spostamenti all'interno della Sicilia, per cui anche per Siracusa c'è un certo mistero risalente appunto all'inizio dei tempi di questa città.
Dai resti di capanne preistoriche ritrovate in varie zone urbane, appare comunque evidente che il territorio siracusano è stato interessato dall'abitato delle popolazioni autoctone della Sicilia.
La vicinanza con Pantalica (il sito definito "la Capitale dei Sicani prima e dei Siculi poi"') suggerisce che anche Siracusa abbia avuto prima un popolo Sicano e poi, seguendo la storiografia ufficiale, è arrivato il popolo dei Siculi che ha scacciato i Sicani verso l'entroterra siciliano tra Enna, Agrigento, Palermo, dove infatti vi è una catena montuosa che tutt'oggi porta il nome di quell'antico popolo: i Monti Sicani.
Sono molte le necropoli di epoca sicula rinvenute nei dintorni di Siracusa: Thapsos, Plemmirio; Scala Greca, Santa Panagia, Ortigia, sono solo alcuni dei luoghi siracusani dove sono state rinvenute tracce risalenti a quell'epoca.
Da sottolineare anche la necropoli di Cassibile, che è considerata la più importante dopo quella di Pantalica.
Grazie ai reperti ritrovati è stato possibile appurare che le popolazioni siracusane dell'età del Bronzo e del Ferro avevano già rapporti commerciali con i popoli del mare Egeo; risalgono infatti a questo periodo i frammenti di vasellame ritrovati con decorazioni base che non riportano alle influenze italiche, ma ben si trovano riscontri e similitudini con le usanze decorative grezze provenienti da Troia e da Micene.
L'archeologo Orsi ha dimostrato con le sue scoperte che la popolazione sicula di quell'epoca conosceva l'arte micenea.
Non sono molte le testimonianze scritte che ci parlano del periodo pre-greco di Siracusa, eppure dovettero avere grande importanza, dato che lo stesso nome della città risale proprio all'origine del linguaggio siculo.

Il tempio di Apollo in Ortigia

Verso l'VIII sec. a.C. arrivarono a Siracusa i primi greci provenienti da Corinto, i quali guidati dal nobile greco Archia, fondarono una colonia Syrakousai che in breve tempo crebbe, di molto, sviluppando una vera e propria città, così ampia che numerosi storici definirono metropoli, ed alcuni la definirono persino Primo Impero d'Occidente.
Come si arrivò a tali proporzioni è un quesito che da sempre affascina storici di diverse nazionalità.
La cultura siracusana divenne ellenica, sorsero i Templi dedicati ad Apollo, a Zeus, ad Athena (successivamente trasformato nell'odierno Duomo di Siracusa); nacquero miti e leggende che parlavano di divinità greche, di ninfe e di eroi mortali. Nasce il mito di Aretusa, storia di epoca greca che è rimasta talmente legata a Siracusa, che anche oggi l'espressione "aretusea" si usa per parlare e definire la "città siracusana".
Siracusa fondò a sua volta delle colonie; attraversò lunghi periodi di Tirannide alternati a brevi momenti di governi democratici; la sua fama richiamò in città uomini di cultura e la fece diventare culla d'arte e di scienze; Platone, che qui voleva formare la sua "Repubblica dei Fiolosofi", Pindaro, che le dedicò versi di poesia, Eschilo, che presentò al Teatro Greco di Siracusa, per la prima volta la sua opera I persiani. Siracusa viene citata nei romanzi dell'epoca; nel Romanzo di Alessandro, il libro che parla dei racconti leggendari sulla vita di Alessandro il Grande, viene descritta come "Possente" nella "Fiorente e Bella" Sicilia; Plutarco ne narrerà le vicende storiche al tempo in cui le legioni romane le posero l'assedio.
Siracusa si ritrovò a combattere contro la Syntèleia, una lega formata da popolazioni autoctone della Sicilia (siculi, sicani, elimi) capeggiata da Ducezio, abile combattente; il quale unì le città stanche di sottostare all'espansione greca, e dichiarò con esse guerra a Siracusa, vista come il centro della tirannide siciliana. L'esito finale fu la sconfitta di Ducezio e della sua causa, ma per il coraggio dimostrato invece di essere ucciso verrà dai siracusani condotto in esilio a Corinto.
Siracusa combatté più volte con Cartagine, la più potente città fenicia, con essa fece trattati di pace e poi nuovamente battaglie. Durante la guerra del Peloponneso si ritrovò nemica di Atene, quindi si alleò con Sparta, ottenendo con l'appoggio degli spartani una vittoria decisiva sulla capitale della Grecia.
Infine giunsero i Romani che la conquistarono dopo un lungo assedio e dopo estenuanti lotte che portarono all'uccisione dell'inventore matematico siracusano, Archimede, così definito dal filosofo e storico danese Johan Ludvig Heiberg:

« Dei più alti ingegni fu guida e maestro »
(J.L. Heiberg)
La scena di Cicerone che scopre la tomba di Archimede. Quadro di Benjamin West

Dopo la conquista romana, avvenuta per mano del generale Marco Claudio Marcello nel 212 a.C., durante la Seconda Guerra Punica, Siracusa non riuscì più a riprendere la potenza di un tempo; Roma era in piena ascesa, e conquistò l'intera Sicilia. La città venne nominata Capitale della Provincia Siciliana, fu sede dei Pretori romani inviati ad amministrare la Sicilia.
Stette in città per un anno il generale romano Publio Cornelio Scipione, meglio conosciuto come Scipione l'Africano, il quale da Siracusa preparò l'esercito romano che poi sconfisse il cartaginese Annibale, decretando per Roma la vittoria della Seconda Guerra Punica.
Famose sono in quel periodo le ruberie che fece il pretore Gaio Licinio Verre, il quale rubò le opere d'arte siracusane in nome del potere che Roma gli aveva dato. Indignato Marco Tullio Cicerone, avvocato e politico romano, venne mandato in Sicilia dal senato romano per testimoniare contro i furti di Verre.
Durante la sua permanenza a Siracusa scoprì la tomba d'Archimede, nascosta tra i cespugli, dimenticata dai siracusani che, con il passare dei secoli e la precaria situazione socio-politica nella quale vivevano, avevano persino dimenticato il posto in cui giaceva il loro più illustre figlio. Cicerone si adirò molto per questo motivo con la popolazione locale.
L'epoca romana come è noto ridimensionò vistosamente la città, ma tuttavia vennero costruite altre opere di notevole importanza come l'Anfiteatro romano, tra i più grandi d'Italia, usato per le lotte dei gladiatori e gli spettacoli circensi, e le battaglie navali (naumachia); il Ginnasio romano e l'intricata rete di catacombe (la più importante ed estesa dopo quella di Roma).

Lucia da Siracusa davanti al Pretore romano. Quadro di Lorenzo Lotto

Secondo la tradizione, Siracusa divenne la prima città dell'Occidente in cui fu fondata una comunità cristiana,[13] è infatti possibile vedere all'interno del Duomo di Siracusa, la scritta che recita in latino:"Ecclesia Syracusana Prima Divi Petri Filia Et Prima Post Antiochenam Christo Dicata", che in lingua italiana significa "La chiesa di Siracusa è la prima figlia di San Pietro e seconda dopo la chiesa di Antiochia dedicata a Cristo". Viene costruita anche la chiesa di San Giovanni alle catacombe, luogo ove l'apostolo Paolo di Tarso predicò la fede cristiana, rendendo di fatto Siracusa, insieme all'opera di San Marciano, suo primo vescovo, uno dei primi centri di diffusione del cristianesimo in Europa.[14] Ed è in questo clima di diffusione del cristianesimo in Siracusa che, nel 283, nasce Lucia, giovane siracusana che sarà fatta martire sotto le persecuzioni ai cristiani con l'editto dell'imperatore romano, Diocleziano; Santa Lucia, diventerà in seguito una della sante più amate dal mondo cristiano-cattolico. Successivamente l'imperatore Costantino I, con l'editto di Milano, mise fine alle persecuzioni, accettando la religione cristiana come religione di Stato. Ma l'Impero Romano era ormai in decadimento, fu così che nel 468, la Sicilia e Siracusa, passarono sotto la dominazione dei Vandali. Seguirono poi gli Ostrogoti. L'Impero Romano d'Occidente era difatti caduto.

Età medievale[modifica | modifica sorgente]

Hexagram di Costante II, rappresentato insieme al figlio Costantino IV.
I conflitti navali tra Bizantini e Arabi dal VII secolo a 1050 ca.

Nel 535, Siracusa venne conquistata, insieme alla Sicilia, dal generale bizantino Belisario, mandato sull'isola con il compito di riconquistare l'Italia e portarla sotto l'influenza dell'imperatore di Bisanzio, Giustiniano I. Nel 663, l'imperatore Costante II, per un suo preciso disegno politico che intendeva sconfiggere i Longobardi in Italia e porre il Paese sotto dominazione bizantina, decise di trasferire la sua corte imperiale a Siracusa; vicina a Roma e fortemente ellenizzata, così la città divenne in quel periodo "Capitale dell'Impero dei Romani". Ma il popolo mal sopportò tale imperatore, a causa delle sue vessazioni con le tasse, così un giorno, un membro della sua corte, tale Mecezio, lo fece assassinare da un suo servitore. Dopo la sua morte si fece incoronare nuovo Imperatore (anche se alcuni dicono che venne costretto all'inconorazione), ma il suo regno durò meno di un anno, infatti truppe provenienti dall'Italia, dall'Africa e dalla Sardegna marciarono su Siracusa e destituirono l'usurpatore. Nel frattempo l'erede legittimo, Costantino IV, venne a riprendersi la corona e riportò la sede imperiale a Costantinopoli. Siracusa venne nominata in quel periodo "Capitale del Thema Sikelia" (istituito sotto l'impero di Giustiniano II), il thema comprendeva la Sicilia, il ducato di Calabria e il ducato di Napoli. In città risiedeva lo Strategos bizantino.

Dopo vari contrasti tra Costantinopoli e Siracusa, il thema di Sikelia si dichiarò indipendente da Bisanzio. Si insediò dunque in città Eufemio di Messina, militare esperto, il quale ribellandosi ai Bizantini, si dichiarò in Siracusa imperatore di Sicilia. Ovviamente tale mossa gli attirò contro le ire dell'Impero. Venne costretto a fuggire in Africa, qui chiese aiuto all'emiro aghlabide di Qayrawān, Ziyadat Allah I, per cacciare i Bizantini dalla Sicilia.

Ben presto l'iniziativa araba finì per avviare un tentativo di conquista (nell'830 giunse un secondo contingente dal Nord Africa[15]) ed Eufemio, che nel frattempo era stato estromesso dagli Arabi e aveva cercato di riprendere contatti con i Greci, fu infine ucciso a Castrogiovanni (Enna) da cittadini fedeli a Bisanzio (828).[16]

Siracusa cadde in mano araba nell'878, dopo un lungo e sofferto assedio (detto "assedio di Siracusa"), condotto dal governatore Giafar Ibn Muhammed e narrato dal monaco siracusano Teodosio.[15][17]

La città, per millecinquecento anni, era stata la più importante dell'intera Sicilia (all'epoca superava la stessa Roma per fasto). Dopo la conquista di Siracusa, gli Arabi si ricollocarono ad Agrigento (ribattezzata Girgenti) e in breve si formò una sorta di rivalità con l'altro principale centro politico, Palermo.[15]

Gli Arabi divisero la Sicilia in tre grandi zone di controllo: Val di Mazara, Val Demone e Val di Noto; Siracusa divenne capitale della Val di Noto. Durante la dominazione musulmana venne a Siracusa il generale bizantino Giorgio Maniace, esso riconquistò, nel 1040, parte della Sicilia Orientale, ma a causa di contrasti interni nell'esercito bizantino, le riconquiste durarono poco. L'emiro Ibn ath-Thumna, (signore di Siracusa, Noto e Catania) nel 1061, per avere vittoria su una contesa interna con un altro emiro di Sicilia, chiama in suo aiuto i Conti di Altavilla, fu così che il conte normanno Ruggero, giunge in Sicilia. I normanni conquistata Palermo, e gran parte dell'isola, si diressero verso Siracusa.

Con i normanni Siracusa ritrova la religione cristiana. L'imperatore Enrico VI di Svevia, figlio del famoso sovrano tedesco Federico I detto Barbarossa, in cambio di favori, consegna la città di Siracusa in mano alla Repubblica di Genova, la quale si scontrò con Pisa, per averne la guida. Dopo 15 di permanenza genovese in città, l'imperatore svevo-normanno, Federico II, volle riportare Siracusa sotto il controllo del suo Impero, quindi obbligò i genovesi a lasciarla. Per opera di Federico II viene costruito in quest'epoca il Castello Maniace. E proprio questo castello sarà la sede della Camera Reginale durante l'epoca della Sicilia spagnola; essa venne infatti istituita dal re Federico III d'Aragona, come dono alla regina consorte Eleonora d'Angiò, passata di regina in regina, con tale sede si amministrava Siracusa e parte del territorio circostante.

Età moderna[modifica | modifica sorgente]

La famiglia del Re Francesco I di Borbone, l'ultimo a destra è Leopoldo, che diverrà in seguito Conte di Siracusa.
La lapide posta sotto il palazzo beneventano che ricorda la visita del Re Ferdinando III di Borbone, nel 1806 a Siracusa

Nel 1492, con l'editto spagnolo, tutti gli ebrei vennero cacciati dalla Sicilia, ne risentì anche la comunità ebraica di Siracusa, una delle più antiche d'Europa. Nel 1678 la città fu dichiarata Piazza d'armi, questo comportò un peso militare sulla popolazione che dovette sostenere le spese di tale decisione voluta dal re di Spagna come punizione per la ribellione di Messina, la quale provò a cacciare gli spagnoli organizzando una rivolta; anche se Siracusa rimase fedele agli spagnoli, venne ugualmente punita. Dopo il disastroso terremoto del 1693, la città dovette ricostruirsi, e lo fece adottando lo stile Barocco che in Siracusa ebbe notevole fioritura.
Con il Trattato di Utrecht, nel 1713, la Spagna rinunciò alla Sicilia, questa passò ai Savoia, i quali grazie al Trattato dell'Aia furono sostituiti dagli austriaci. Siracusa divenne piazzaforte dell'Austria.
Nel 1734, iniziò l'epoca Borbonica, con il primo re Carlo I di Borbone.
Siracusa anche se in quel periodo risentiva delle restrizioni subite dal contesto storico ed economico, rimaneva comunque porto importante, nel 1798 approdò Orazio Nelson, l'ammiraglio britannico che sconfisse Napoleone Bonaparte in Egitto; i siracusani riempirono di provviste Nelson e le sue navi.
Gli ultimi anni Borbonici furono per Siracusa sofferenti; Nel 1837, in città scoppiò un'epidemia di colera. Dei rivoluzionari siracusani nel frattempo si ribellarono al governo borbonico. Re Ferdinando II di Borbone fece quindi declassare la città, togliendole il titolo di "Capovalle", assegnandolo a Noto, unica cittadina a non aver provocato moti anti-borbonici.
Era il 4 agosto 1837 quando il maresciallo di Campo Marchese Del Carretto, dichiarava Siracusa città scellerata per aver partecipato ai moti rivoluzionari per l'unità d'Italia.[18]
Inizia per Siracusa un periodo molto difficile; le vennero date imposte da pagare, non venne ascoltata nei suoi reclami, veniva contraddetta nei Consigli. La sua Diocesi venne dimezzata; Noto diventò anche sede vescovile.
Durante il periodo del 1848, l'anno conosciuto come la Primavera dei Popoli per via dei moti rivoluzionati scoppiati in tutta Europa e partiti proprio dalla Rivoluzione Siciliana, Siracusa chiese ed ottenne dal nuovo governo rivoluzionario con a capo Ruggero Settimo, di poter riacquistare il titolo di Capovalle.
Ma la ripresa durò poco, infatti le monarchie d'Europa si ribellarono e repressero con la violenza i tanti moti rivoluzionari che si erano accesi un po' ovunque. Siracusa venne dunque costretta alla resa, e dovrà aspettare la nascita dell'Italia, per vedersi nuovamente riconosciuta il titolo di "città capoluogo"[19].

Età contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Firma dell'armistizio, Il generale Castellano ed il generale Eisenhower, Cassibile 3 settembre 1943.

Dopo l'unità d'Italia, Siracusa conobbe, come tutto il Sud, il fenomeno dell'emigrazione di massa verso il Nord, a causa di una malagestione del neo-governo monarchico italiano; è questo il tempo in cui nasce la famosa Questione meridionale.
I Paesi verso i quali migrarono furono le Americhe, il Nord Europa ma anche l'Australia.
Nell'epoca fascista Siracusa assume un ruolo molto importante per il regime, essendo la sua posizione geografica predisposta alla rotta tra l'Italia e l'Africa. Benito Mussolini verrà due volte in città, il Re Vittorio Emanuele III la visiterà fino al 1942, durante il conflitto bellico della seconda guerra mondiale Siracusa venne occupata dagli Alleati il 9 luglio 1943; in un primo momento ospitò l'AMGOT, ovvero il Governo Alleato, la cui sede fu poi trasferita a Palermo, quando la città venne liberata dal nazi-fascismo. Il 3 settembre 1943, si firmò a Cassibile l'armistizio tra l'Italia e gli Alleati (America, Gran Bretagna, Francia).
Finita la guerra, Siracusa conobbe un periodo di ricostruzione e nuove speranze. Negli anni sessanta arrivò poi l'industria petrolchimica che da un lato portò benessere economico e dall'altro inquinamento della zona di Priolo-Melilli-Augusta.

Veduta dell'isola di Ortigia

La Siracusa contemporanea attraversa un periodo di generale difficoltà; dovuta principalmente all'economia: la città ha infatti un tasso di disoccupazione lavorativa molto alto, questo costringe molti siracusani a dover emigrare per poter lavorare, oppure a dover faticare per trovare un posto di lavoro all'interno della città. Nel 1994, durante la visita di Papa Giovanni Paolo II, per l'inaugurazione del Santuario della Madonna delle Lacrime, il vescovo di Siracusa tenne, davanti al Papa e davanti a migliaia di siracusani presenti all'evento, un discorso dai toni accesi e cristiani, spiegando al pontefice che questa città e questo popolo venivano da una serie di eventi socio-economici che avevano gettato in uno stato di sconforto la volontà dei cittadini, il Papa li esortò a non arrendersi davanti alle difficoltà e ad andare avanti. La città ha avuto negli anni 2000 un sensibile risveglio: Nel 2005 l'Unesco inserisce Siracusa tra i Patrimoni Mondiali dell'umanità, per l'occasione viene in visita il Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi; Nel 2009 presso il Castello Maniace viene ospitato il G8 Ambientale, che rende per tre giorni la città protagonista di un evento di portata internazionale e propositivo che porta le autorità politiche siracusane a ristrutturare tutti i preziosi monumenti d'Ortigia, rendendo finalmente giustizia a quelle opere d'arte che non meritano d'essere abbandonate all'incuria del tempo.
Nel primo decennio degli anni duemila Siracusa si dedica alla voce del "Turismo", comprendendo che essa può risollevare non solo l'economia della città, ma anche lo stato sociale della popolazione.
Sperando sempre in una maggiore attenzione per il patrimonio aritistico-culturale che detiene, il quale è bene pubblico.
Nascono diverse iniziative culturali, che vengono portate avanti, pur nel contesto di difficoltà economica, cresce l'espansione della tecnologia moderna, nascono infatti nuovi progetti legati al web e alla rete. Nel 2012 Siracusa viene selezionata dal programma statunitense IBM Smarter Cities Challenge 2012 insieme ad altre 32 città nel mondo; con il fine di sviluppare le sue potenzialità e possibilità e renderla una città vivibile e preparata per il futuro. Nel 2013 la città vince al primo posto la competizione.
Nel 2013 la città si candida quale capitale della cultura europea 2019, ma non supera le selezioni.


Simboli[modifica | modifica sorgente]

Stemma del Comune
Gonfalone del Comune

La descrizione dello Stemma del Comune di Siracusa, citata nel terzo articolo dello Statuto Comunale:[20]

« Di verde all'aquila al naturale, al volo abbassato e con l'ala sinistra chiusa, cimata di corona regia, caricata nel petto di un castello d'oro, torricellato, afferrante con gli artigli d'oro i fulmini di Giove dello stesso. Sotto lo scudo una lista d'azzurro con la scritta S.P.Q.S. »
(Decreto dell'8 dicembre 1942[21])

L'aquila è secondo la mitologia greco-romana, la portatrice dei fulmini di Giove, veniva anche raffigurata con i fulmini tra gli artigli: così com'è nello stemma comunale di Siracusa.
La fortezza che porta dipinta nel petto costituisce il compendio ideologico della figura della città. Come l’Aquila superava tutti gli uccelli, così Siracusa era “reina universal di forza”.
È oggetto di riflessione il fatto che nello stemma di Siracusa, l’aquila non ha le ali aperte in volo spiegato ma al volo abbassato e con l'ala sinistra chiusa.
Lo sfondo dello stemma è di colore verde, il quale simboleggia: il colore della Terra, delle piante e degli alberi; è paragonato allo smeraldo; tra i pianeti è attribuito a Venere; fra le stagioni alla primavera; per questo significa allegria e speranza.
Lo scudo è di forma sannitaca.
Il motto posto sotto lo scudo, su di una lista di colore azzurro, reca la scritta S.P.Q.S, che in lingua latina significa Senatus PopulusQue Syracusanus, tradotto in italiano: Il Senato e il Popolo Siracusano.[22]

Ricorrenze[modifica | modifica sorgente]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Siracusa e la Necropoli Rupestre di Pantalica
(EN) Syracuse and the Rocky Necropolis of Pantalica
View of Ortygia, Syracuse.jpg
Tipo Architettonico
Criterio C (ii) (iii) (iv) (vi)
Pericolo Nessuna indicazione
Riconosciuto dal 2005
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
  • 734 a.C.; anno in cui viene attestata la fondazione di Siracusa.
  • 212 a.C.; caduta della Siracusa greca vittoria dei Romani.
  • 1693; un terribile terremoto distrugge la città di Siracusa insieme alla parte Orientale della Sicilia.
  • 1837; a Siracusa viene tolto il titolo di capoluogo e viene assegnato a Noto.
  • 1º agosto 1860; i garibaldini arrivarono a Siracusa decretando il passaggio della città sotto il controllo di Garibaldi.
  • 1865; Siracusa ridiventa capoluogo.
  • 27 febbraio 1943 bombardamento aereo della seconda guerra mondiale; morirono 55 siracusani tra militari e civili. La città organizza degli eventi alla memoria, per non dimenticare ciò che successe.[23]
  • 3 settembre 1943; firma dell'armistizio di Cassibile.
  • Dal 29 agosto al 1º settembre 1953 lacrimazione del quadretto in gesso raffigurante il cuore immacolato di Maria. Presso il Santuario della Madonna delle Lacrime in quei giorni, ogni anno, si organizzano le celebrazioni per ricordare quell'avvenimento.[24]
  • 2013; anno del 2300-esimo anniversario della nascita di Archimede. l'UMI, in collaborazione con il Piano Nazionale Lauree Scientifiche (PNLS), hanno organizzato l'Anno Archimedeo.[25]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Siracusa dal 2005, insieme alla necropoli rupestre di Pantalica, è entrata a far parte della lista dei World Heritage, ovvero dei siti che l'Unesco ha dichiarato Patrimonio dell'umanità.
Nel corso della 29ª riunione annuale del Comitato del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, avvenuta a Durban in Sudafrica (10-18 luglio 2005), è stato aggiunto il 40° sito italiano (5° siciliano), così denominato: Siracusa e la Necropoli Rupestre di Pantalica.[26]
I criteri di tale inserimento sono stati:

  • Criterio II: I siti ed i monumenti di Siracusa/Pantalica formano un "Insieme", che costituisce una raccolta unica quale straordinaria testimonianza delle culture del mediterraneo attraverso i secoli e nello stesso spazio.
  • Criterio III: "L'insieme" Siracusa/Pantalica offre, attraverso la sua straordinaria diversità culturale, una eccezionale testimonianza dello sviluppo della civilizzazione di oltre 3 millenni.
  • Criterio IV: Il gruppo di monumenti e siti archeologici situati a Siracusa (tra il centro di Ortigia e i vestigi localizzati in tutta la zona urbana) sono il più grande esempio dell'eccezionale creazione architettonica che raggruppa diversi aspetti culturali (Greco, Romano, Barocco).
  • Criterio VI: L'antica Siracusa era collegata direttamente ad eventi, idee e lavori letterari di eccezionale importanza universale.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Le chiese di maggiore rilievo storico-culturale
Affreschi all'interno del Duomo
la facciata barocca del Duomo
Interno della chiesa Santa Maria della Concezione
Colonne chiesa di San Giovanni
La chiesa moderna di Grottasanta

Le chiese di maggiore rilevanza storica-architettonica, di Siracusa sono il Duomo, detto anche Cattedrale Metropolitana della Natività di Maria Santissima; il quale è situato in Ortigia nel punto più alto, in Piazza Duomo; è la sede dell'Arcidiocesi di Siracusa, di stile barocco, alla sua nascita era un Tempio dedicato ad Athena, divenne chiesa cristiana in età medievale. Prezioso è il suo interno, con molte cappelle, reliquiari, affreschi e la statua di Santa Lucia. Altra chiesa importante è quella di chiesa di San Giovanni alle catacombe; nella cripta di San Marziano (il primo vescovo siracusano) venne a predicare l'apostolo San Paolo, mentre veniva condotto a Roma, inoltre questa chiesa è la porta d'ingresso per le catacombe siracusane, seconde per estensione solo a quelle romane. Questa chiesa fu il più grande edificio di culto siciliano di epoca premusulmana. Altra chiesa storica e importante di Sirausa è quella di Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro; sorge nel quartiere di Santa Lucia, dell'attuale chiesa se ne hanno notizie già dal 1100 d.C., è di epoca normanna a pianta basilicale, accanto alla chiesa sorge il Sepolcro, un piccolo tempio a base ottagonale seminterrato. Il Sepolcro siracusano ospita una statua in gesso della Santa, di grande valore emotivo per la popolazione aretusea. Da sottolineare anche chiesa di Santa Lucia alla Badia; posta di fianco al palazzo vescovile di Siracusa, contiene al suo interno il prezioso quadro del Caravaggio, intitolato il "Seppellimento di santa Lucia", dipinto dal pittore milanese nel 1608. Ricostruita dopo il terremoto del 1693, richiama più stili architettonici di diverse correnti: corinzio, ionico, rococò e specialmente barocco. La porta è decorata con due colonne tortili, il frontone è decorato con i simboli del martirio di Santa Lucia, alla quale è dedicata la chiesa, e ai lati vi sono stati posti degli stemmi reali spagnoli. Di grande rilevanza culturale e architettonica è il Santuario della Madonna delle Lacrime, anche se è di epoca recente (edificato nel 1966 e terminato nel 1994), esso rappresenta comunque un grande patrimonio cristiano della città; infatti la sua costruzione è dovuta all'evento miracoloso che si verificò a Siracusa nel 1953, quando un capezzale raffigurante il cuore immacolato di Maria prese a lacrimare per tre giorni, dopo i tanti esami appurati si ufficializzò il miracolo; oggi il capezzale è custodito all'interno del santuario. Notevole è anche la costruzione di questo edificio religioso; in cemento e ferro svetta in alto con una statua della Madonna posta sulla sua cima. Camminando per Ortigia invece si possono incontrare molte chiese antiche, come la Chiesa di San Martino, che è la più antica costruzione religiosa realizzata dopo l’avvento del cristianesimo a Siracusa. Si vede dal Lungo Mare invece la Chiesa dello Spirito Santo, costruita in stile barocco, ha una cupola esterna, l'unica di Siracusa. La chiesa di Santa Maria della Concezione a Siracusa, a pochi passi dal Duomo, in stile barocco, presenta dei pavimenti con delle bellissime ceramiche di Capodimonte e una grandiosa cantoria del 1703. Tra le chiese di epoca più recente invece è da segnalare il "Pantheon", ovvero la chiesa di San Tommaso al Pantheon; situata nei pressi del "Foro Siracusano", costruita nel 1919 di struttura moderna, rappresenta un monumento ai caduti della prima guerra mondiale e un luogo sacro di si celebrano messe e funzioni religiose. Altra chiesa moderna è quella del Sacro Cuore di Gesù, costruita nel 1963, compirà nell'ottobre del 2013 i suoi primi 50 anni; la sua architettura è semplice e lineare. Al centro della facciata si erge una copertura a capanna con tetto ondulato, in cima a destra si trova il campanile, all'interno posto al centro dell'abside, vi è un grande Crocifisso del millesettecento donato alla parrocchia nel 1965 da Mons. Carmelo Gentile, parroco della Cattedrale. La chiesa di San Metodio, inaugurata nel 2006, di struttura molto moderna, le vetrate sono state realizzate con la tecnica Tiffany, che prevede l’utilizzo di lastre di vetro colorate, tagliate a piccoli pezzi in seguito molati e assemblati tra di loro tramite saldatura in modo da formare il disegno voluto. Alle spalle dell'altare della chiesa di San Metodio, si allarga un affresco policromo. Altre chiese moderne sono quelle della Sacra Famiglia, Madonna di Dio, Sacro Cuore di Gesù, San Corrado, chiesa di Santa Maria Addolorata della Grotta Santa, costruite tutte in epoche recenti, sono di grande importanza per le funzioni religiose della popolazione siracusana.

Conventi e Monasteri[modifica | modifica sorgente]

La città ha molti conventi e monasteri, alcuni dei quali sono stati riconvertiti in epoche successive in chiese.

I Conventi

Convento Carmelitani Scalzi, Convento Cappuccini, Convento Collegio dei Gesuiti, Convento Carmelitani riformati, Convento San Nicolò, Convento della Capitulana, Convento San Giovanni di Dio, Convento Sant'Agostino.

I Monasteri

Monastero Sant'Eustachio, Monastero Santa Margherita, Monastero Santa Caterina, Monastero Del Ritiro, Monastero San Benedetto, Monastero San Rocco, Monastero Santa Maria Aracoeli, Monastero Santa Chiara.

Strutture di altre religioni[modifica | modifica sorgente]

Oltre alla maggioranza cattolica, vi sono altre religioni a Siracusa, per cui esistono Sale dei Testimoni di Geova, Chiese Evangeliste, ed è da poco rinata la comunità ebraica di Siracusa, che ha origini antiche, quindi è stata aperta una nuova Sinagoga in Via Italia. Da sottolineare che in questa sinagoga si è svolto un matrimonio ebraico, cosa che non succedeva a Siracusa da oltre 500 anni. Nella Sinagoga di via Italia due coppie, una proveniente da Catania e l'altra da Ravenna, si sono unite in matrimonio con rito ebraico. Fa parte delle strutture di religione ebraica anche Il miqwè della Giudecca di Siracusa, il quale è considerato il bagno rituale ebraico più antico d'Europa.
È stato ritrovato in tempi recenti, ancora intatto, con le sue acque dolci, le vasche, pilastri e volte cavate nella roccia.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Le architetture civili di Siracusa sono molteplici e si dividono principalmente in: Templi, Teatri, Palazzi e Ville.

Templi
Le colonne del Tempio di Atena, incorporate nell'attuale Duomo di Siracusa
I resti del Tempio di Zeus, si trovano sulla riva del fiume Anapo

Come Templi di notevole importanza sono i resti del Tempio di Apollo; è il più antico tempio dorico della Sicilia. Costruito in epoca greca, VI secolo a.C., dedicato ad Apollo, la divinità del sole.
L'impresa di costruire un edificio con 42 colonne monolitiche, trasportate probabilmente via mare, dovette sembrare eccezionale agli stessi costruttori, vista l'insolita presenza sull'ultimo gradino del lato E di un'iscrizione dedicata ad Apollo in cui il committente (o l'architetto), celebra l'impresa edificatoria, con un'enfasi che tradisce il carattere pioneristico della costruzione.

Il Tempio di Zeus; costruito nei primi decenni del VI secolo a.C., è il secondo tempio più antico di Siracusa, e viene comunemente chiamato dai siracusani il tempio "re' du culonne", per la presenza di sole due colonne superstiti.

Il Tempio di Atena, oggi Duomo di Siracusa; venne costruito nel V secolo a.C. dal tiranno Gelone in seguito alla vittoria contro i Cartaginesi nella battaglia di Imera, ancora oggi sono ben visibili le colonne di epoca greca.
Da Cicerone, che elenca gli ornamenti depredati da Verre, sappiamo che aveva decorazioni in avorio, borchie d'oro sulla porta e una serie di tavole dipinte che raffiguravano un combattimento di cavalleria tra Agatocle e i Cartaginesi e 27 ritratti dei tiranni della città.

Il Tempio di Artemide; raro esempio di stile ionico in Italia, dedicato ad Artemide, dea protettrice di Siracusa, divinità a cui è legato il mito di Aretusa; i resti del tempio si trovano nel seminterrato del palazzo del Senato, nel quale si possono individuare il basamento delle fondazioni, le cui dimensioni sono circa 59x25 m.

Da annoverare tra i monumenti dedicati alle divinità anche l'Ara di Ierone II; risalente al III secolo a.C., si tratta del più grande altare votivo greco conosciuto. Diodoro lo definisce lungo quanto uno stadio, probabilmente era dedicato a Zeus Eleutherios (liberatore), per la cacciata del tiranno Trasibulo di Siracusa. Sono rimaste solo le basi della struttura, la parte superiore venne asportata quasi completamente nel XVI sec. per la costruzione delle fortificazioni spagnole della città. Sono rimaste visibili anche i piedi delle statue greche maschili: due telamoni, poste all'ingresso nord dell'Ara.

Teatri
Il Teatro Greco, all'interno del Parco della Neapolis

Il Teatro Greco di Siracusa, è forse il monumento più famoso dei siracusani, esso è per dimensioni il più grande della Magna Grecia e della Grecia stessa. Costruito nel V secolo a.C. sulle pendici sul lato sud del colle Temenite e rifatto nel III secolo a.C. e ancora ritrasformato in epoca romana, esso è stato protagonista di grandi spettacoli di autori famosi sia greci che locali e ha visto rappresentazioni teatrali che continuano ancora ai giorni attuali. Al tempo della polis, veniva usato anche come sede delle riunioni tra Popolo e Tiranni.
L'Anfiteatro romano di Siracusa; altro monumentale antico teatro, di epoca romana, tra i più grandi d'Italia. Risalirebbe alla fine del I secolo a.C., ma non vi sono documenti certi che ne affermano la data di origine; veniva usato per le lotte tra gladiatori. Al suo ingresso, o nelle sue vicinanze vi era un arco trionfale di epoca augustea, chiamato Arco augusteo di Siracusa. Di questo teatro, il pittore architetto francese, Jean Hoüel scrive:

« Se pensiamo che qui è rappresentata soltanto la parte inferiore, che in questo genere di edificio è la parte più stretta, si potrà benissimo immaginare quanto doveva essere esteso, elevato, maestoso ed imponente. […] non si rischia di sbagliare immaginandolo come uno dei monumenti più straordinari che siano stati mai costruiti. »
(Jean Hoüel[27])
L'Anfiteatro Romano di Siracusa, all'interno del parco della Neapolis

Anche il Ginnasio Romano è da annoverarsi tra i teatri; questa struttura si trova nei pressi del Porto Grande, posta vicino al Foro Siracusano, nel quartiere Acradina che un tempo era l'Agorà della città, sorge lungo la Via Elorina e comprende al suo fianco un quadriportico e un piccolo tempio. La cavea del teatro del Ginnasio è del diametro di 18,90 metri, tutta l'area è attualmente invasa dalle acque, poiché la sua posizione è oggi al di sotto del livello del mare, cresciuto rispetto all'antichità.

Il Parco della Neapolis

Il termine Neapolis deriva da Nea-polis, ovvero nuova città, poiché in tempi greci Siracusa si estese a tal punto da definirsi Pentapoli ovvero, il luogo dalle cinque città; la Neapolis, era una di queste. Questo sito oggi comprende numerosi monumenti di epoca greca e romana.
Oltre i due teatri vi sono: L'Orecchio di Dionisio, famosa latomia a forma di orecchio legata alla leggenda sul tiranno Dionisio; La Latomia del Paradiso; la Piscina Romana, La Grotta del Ninfeo, dalla quale sgorga l'acqua proveniente dall'acquedotto Galermi; La Grotta dei Cordari e diversi altri siti. Nel Parco è presente la Chiesa San Nicolò ai Cordari, di epoca normanna, oggi adibita ad ufficio informazione del parco.

Latomie

Le latomie sono delle enormi cave di pietra dalle quali gli uomini estraevano la roccia per poi intagliarla e fabbricare edifici e monumenti; quelle di Siracusa sono tra le più note, la città greca infatti utilizzava molto la bianca roccia calcarea, con la quale vi si costruivani templi e mura difensive. Le più conosciute sono quelle dei Cappuccini, denominate appunto Latomia dei Cappuccini; così chiamate perché curate in tempi moderni dai frati cappuccini residienti nel convento soprastante la latomia. Al suo interno, in età greca, vennero imprigionati i soldati ateniesi, dopo che vennero sconfitti a Siracusa, durante la guerra del Peloponneso.

Palazzi e Ville
La facciata centrale di Palazzo del Vermexio
Il Palazzo Beneventano del Bosco visto dal lato del Duomo con la statua di San Pietro.
Particolare del Palazzo Mergulese Montalto

Tra i tanti palazzi quattrocenteschi, settecenteschi e via discorrendo, situati specialmente in Ortigia, la parte più Barocca della città, si annoverano:
Palazzo del Vermexio, conosciuto anche come Palazzo del Senato è la sede del Municipio di Siracusa. Si trova a Piazza Duomo e la sua costruzione fu commissionata dal governo della città nel 1629 e venne affidata all'architetto siracusano di origini spagnole, Giovanni Vermexio, il quale diede all'edificio un tocco spagnolo volendo unire gli stili architettonici siracusani con quelli fastosi della Spagna.

Palazzo Beneventano del Bosco, situato di fronte al Duomo, è di epoca quattrocentesca, venne restaurato alla fine del Settecento, per mano dell'architetto siracusano Luciano Ali. In stile rococò, gli vennero aggiunti particolari da maestri architettonici provenienti da più parti della Sicilia: il marmoraro catanese Ferlito, i palermitani Lombardo ed Ermenegildo Martorana per gli stucchi e la decorazione pittorica. Gli specchi, le luminarie e le dorature vennero fatte giungere da Venezia.

Palazzo Borgia del Casale, è uno dei più belli edifici in stile rococò d'Ortigia. Fu edificato nel 1760 da Giuseppe Maria Borgia dei baroni del Casale, un'antica casa patrizia siracusana che aveva legami feudali con il re Martino I di Aragona.
appartenente a Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, che sposò in segreto il re del Regno delle Due Sicilie, Ferdinando I di Borbone.

Palazzo Gargallo, di proprietà del fondatore del comune Priolo nonché fondatore dell'Inda, il conte Tommaso Gargallo, appartenente ad una delle famiglie siracusane più influenti dell'epoca; il palazzo è di fondazione seicentesca, restaurato poi nell'Ottocento, ha pregevoli stucchi e affreschi notevoli sulle volte, ad opera del pittore Ernesto Bellandi.

Palazzo Greco, è un edificio della seconda metà del Trecento, infatti presenta caratteri medievali come archi gotici e bifore. restaurato nell'Ottocento ha ospitato l'Istituto dell'Inda.

Palazzo Bonanno, posto presso la Via della Maestranza, è un elegante palazzo settecentesco in stile barocco, oggi sede dell'Azienda Autonoma per il Turismo della Provincia di Siracusa.

Palazzo Impellizzeri, edificio di fine Ottocento, in stile rococò, presenta al suo esterno decorazioni con statue di volti umane e una grande aquila posta sotto il balcone.

Palazzo Montalto, nel XV secolo fu donato dalla regina d'Aragona, a "Filippo Montalto"; è di stile gotico-chiaramontano. Sul prospetto si aprono una trifora, una bifora e una semplice monofora.

Villa Politi; è una villa nobiliare, sorge nei pressi della Latomia dei Cappuccini, costruita nel 1862 Nasce nel 1862, con il nome di Grand Hotel Villa Politi, annovera tra i suoi ospiti nomi illustri.

Villa Landolina; è una dimora storica della fine del XIX secolo, un tempo proprietà della famiglia Landolina, oggi è sede del Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi, al suo interno anche ampi spazi verdi, ipogei, un piccolo cimitero ai caduti stranieri in Siracusa di fede non cristiana e la tomba del poeta tedesco August von Platen.

Villa Reimann, costruita nel 1881 e acquistata nel 1933 dalla nobildonna danese Cristiane Reimann, la villa contiene una necropoli greca, giardini con piante esotiche; la villa è stata donata nel 1976 dalla signorina Reimann al Comune di Siracusa.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Interno del Castello Maniace
Mura del Castello Eurialo
Mura Dionigiane a Belvedere

La storia militare di Siracusa inizia già in tempi molto antichi e si protrae fino a giungere ai giorni contemporanei.
Numerose sono state le battaglie, le guerre, le vittorie e le sconfitte di questa città. Proprio per questo motivo si è dotata, specialmente in epoca greca e poi romana e medievale, di mura difensive, torri di avvistamento, grandi fortificazioni.

Fortificazioni di epoca greca e romana

Nei tempi del Tiranno Dionisio I, Siracusa ebbe la fortificazione di mura più poderose del mondo greco, vennero edificate infatti tutt'intorno la città delle grandi mura, chiamate Mura dionigiane, le quali erano lunghe 27 chilometri, spesse dai 3 ai 5 metri, 14 le torri conosciute che possedeva, la più alta misurava 8,5 x 8,5 metri, le mura iniziavano in Ortigia e terminavano sul monte più alto di Siracusa, l'Epipoli, nei pressi del Castello Eurialo, altra poderosa edificazione militare, le mura erano state costruite con l'impiego di 70.000 schiavi e 6.000 buoi. Esse servirono alla città per difendersi dagli attacchi di Cartagine, di Atene e di Roma.

Castello Eurialo; è considerato il massimo esempio di arte difensiva greca. Sorge a Belvedere, edificato da Dionisio I, venne ristrutturato e utulizzato fino all'Impero bizantino. Il castello faceva da cerniera tra le due ali di mura dionigiane. Misura 15.000 m² (una superficie impressionante per l'epoca), il suo interno era preceduto da tre fossati, in età di ristrutturazioni furono costruite 5 torri, alte 15 metri ciascuna. Plutarco dice che il tiranno Ierone II si servì dei consigli tecnici di Archimede per l'installazione di sofisticati sistemi difensivi, che sono effettivamente gli esempi più pregiati della cultura tardo-ellenistica.

Di epoca romana non giungono notizie di nuove costruzioni difensive in città, probabilmente si usarono ancora le mura greche.

Curiosità
Le Mura di Roma che portano il nome di Mura Serviane, costruite e restaurate intorno al IV, III secolo a.C., sono state in parte edificate con l'ausilio di maestranze siracusane; infatti in quei tempi Roma e Siracusa erano alleate, e sembra che i romani si siano serviti di manodopera proveniente dalla città aretusea, che aveva già dato prova di efficacia con la realizzazione delle mura dionigiane ai tempi delle grandi battaglie del V e IV secolo. Tale tesi trova riscontro nei reperti che gli archeologi hanno ritrovato sui blocchi di quelle mura: dei marchi posti su ogni pietra, contraddistinti da caratteri alfabetici greci.

Epoca bizantina, araba, normanna e sveva

In epoca bizantina venne restaurato il Castello Eurialo, militarmente ancora importante. Successivamente arrivarono gli arabi, i quali edificarono in città il Castello Marieth, che resistette a diversi assedi per essere poi distrutto durante il terremoto del 1542. In tempi normanni non si hanno notizie di nuove fortificazioni. Con l'imperatore di epoca sveva-normanna, Federico II, venne costruito il Castello Maniace, il quale porta il nome del generale bizantino Giorgio Maniace, che nei tempi delle lotte tra bizantini e arabi per la conquista della Sicilia, era riuscito a togliere Siracusa dai domini arabi e riportarla sotto l'impero bizantino, fece realizzare in quel periodo il fortilizio che successivamente Federico II trasformò in un castello ampliandolo e dandogli uno stile gotico.

Epoca spagnola e borbonica

Notevoli fortificazioni murarie furono quelle spagnole, le quali però vennero realizzate nel non rispetto dei monumenti siracusani, infatti per alzare tali mura si presero le pietre dei grandi monumenti quali il Teatro Greco e l'Anfiteatro Romano, e di templi, edifici, tutto ciò che il terremoto del 1693 aveva danneggiato gli spagnoli finirono di distruggere, facendo di Siracusa una fortezza militare a discapito dell'arte e della cultura di questa città. Sorgono in questo periodo il Forte Casanova, il Forte Vigliena, la Caserma Spagnola, il Forte San Giovannello, il Forte di Cannamela (o San Domenico), il Forte di Aretusa, la Piazza d'armi di Montedoro, il Carcere Borbonico, la cui costruzione avvenne nei primi anni dell'Ottocento.

Epoca post-unitaria e fascista

Con la nascita dell'Italia unita si distrusserro tutte le fortificazioni spagnole e borboniche della città. Sorgono nei primi anni del Novecento la Caserma Abela, destinata all'Esercito, costruita all'interno dell'arena del Castello Maniace, oggi non più in uso. L'Idroscalo di Siracusa, intitolato al tenente Arnaldo De Filippis; questo edificio venne ideato nel 1923, fu visitato da Mussolini durante uno dei suoi due viaggi a Siracusa. L'idroscalo fu molto attivo negli anni venti, periodo in cui l'idrovolante rappresentava l'aereo di linea per eccellenza. Nel 1960, con il declino di questo mezzo, s'instaurò al suo posto il 34º Gruppo Radar dell'Aeronautica Militare che tutt'oggi risiede all'interno delle strutture dell'idroscalo.
Da segnalare inoltre i tanti Bunker, risalenti al periodo bellico della seconda guerra mondiale, distribuiti su tutto il territorio siracusano.

Altro[modifica | modifica sorgente]

Fontana di Diana in Piazza Archimede
Il Ponte Umbertino e il Palazzo delle Poste

Di notevole fattura sono le statue della Fontana di Diana, in Piazza Archimede; la Venere Landolina, conservata presso il Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi; il Busto di Archimede, realizzato dallo scultore siracusano, Luciano Campisi;[28]
La Statua di Santa Lucia, opera in argento con particolari d'oro, è i grande significato religioso per i siracusani, la statua venne benedetta nel 1620 ed esposta ai fedeli.[29]

Piazza Duomo è sicuramente la piazza più famosa siracusana, essa ha nel suo circondario eleganti palazzi di stile barocco, il Duomo e la chiesa di Santa Lucia alla Badia; Piazza Archiemde, altra piazza rinomata, anch'essa circondata da palazzi notevoli e vie caratteristiche, al suo centro vi è la Fontana di Diana, ai suoi lati bar, rosticcerie e negozi; Piazza delle Poste, situata nei pressi del novecentesco Palazzo delle Poste, è una piazza sempre piena di vita, circondata da uffici e dalle imbarcazioni che sostano nel frontale Porto Piccolo. Nel suo centro si trova un'ampia fontana dove nuotano delle papere bianche.

Porta di Hexapylon, di epoca greca, situata nell'area di Santa Panagia, era l'antica porta principale della città, con be sei aperture, da cui partiva l'antica strada che collegava Siracusa con le città del lato nord della Sicilia; Porta Ligny, di epoca spagnola, era il monumentale ingresso nell'Isola d'Ortigia. Porta Marina, situata presso la Marina, consentiva l'ingresso alla zona urbana attraverso le antiche fortificazioni spagnole.

Tre sono le fontane note di Siracusa: La Fontana degli Schiavi, posta nel viale della Marina; la Fontana di Diana, in Piazza Archimede; e la Fonte Aretusa, quest'ultima famosa perché si tratta di uno specchio d'acqua dolce naturale che sgorga a due passi dal mare salato, la proteggono dalle onde le alte mura che la circondano.

Da menzionare anche il Monumento ai Caduti Italiani d'Africa, situato presso il promontorio della zona dei Cappuccini; è una costruzione di epoca fascista, edificata per onorare i caduti del periodo bellico. La struttura, solenne, articolata e retorica, ricorda, con i nomi incisi sulla pietra, tutti i luoghi delle battaglie avvenute tra il 1935 e il 1936 durante la campagna italiana in Africa. Una serie di grandi statue circondano il memoriale.

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

Elenco siti archeologici siracusani:

Vaso antico al Museo di Siracusa
  • All'interno del Parco della Neapolis, sono compresi importanti siti archeologici di epoca greca e romana;
  • In Ortigia sono stati rinvenuti resti di capanne di età preistorica.
  • Nel margine del gradino superiore dell'Acradina, lungo le mura di Dionisio, e nello spazio compreso fra Santa Panagia e la punta delle scogliere che sovrastano ad essa dal alto di sud-est sono stati rinvenuti coltellini di silice, frammenti di coltelli di ossidiana.
  • A Nord della città, al di là di Scala Greca, c'è un terrazzo roccioso, lì prima dei Greci abitarono i Siculi che lasciarono grotticelle funebri a forno e numerosi avanzi litici.
  • Il centro litico maggiore circumsiracusano è stato rinvenuto in contrada Buffaloro, dov'è la grande latomia detta "la Cava del Filosofo": molte schegge e materiale litico tanto da destare il sospetto che lì ci fosse stata una vera officina.
  • La Necropoli di Stentinello, è un villaggio del neolitico in riva al mare, situato nei pressi dell'ingresso nord della città.
  • Thapsos, nei pressi di Priolo, importante sito archeologico, è il centro eponimo per la cosiddetta Cultura di Thapsos: numerose sono le testimonianze di scambi commerciali: vasi e armi in bronzo di produzione micenea. Sono accertati stretti rapporti con la cultura del Milazzese delle Eolie e con quella Appenninica della penisola italiana.
  • La Necropoli di Cassibile, lo stile di questa necropoli ricorda molto quella di Pantalica, essa comprende circa 2.000 tombe, mentre del centro abitato rimangono solo le fondazioni di un tempietto dorico, prostilo, che continuava in età greca il culto delle divinità polìadi della città preistorica. Nella ceramica domina la decorazione dipinta piumata, le forme vascolari sono in massima parte evidente evoluzione di quelle che erano caratteristiche della facies di Pantalica Nord. La maggior parte degli oggetti di bronzo che si trovano nelle necropoli siciliane o nei ripostigli dell`età di Cassibile, appartiene a tipi che hanno una larga diffusione nel Mediterraneo, dalla Palestina a Cipro, a Creta, alla Penisola Iberica e fino alla costa atlantica e all`Inghilterra meridionale.
  • Nella zona del Plemmirio, dove sorge la Penisola della Maddalena, vi è la Grotta Pellegrina, la quale è stata sede di lunghi studi che hanno permesso di identificare la stessa come luogo di rifugio dell’uomo preistorico. A punta della Mola esiste una necropoli dell’età del bronzo con tracce del villaggio annesso. Lungo la costa esistono ben sei latomie (cave estrattive di età greca) a testimonianza ulteriore che in quest’area sorgeva l’antico quartiere sub-urbano del Plemmyriom, oggi scomparso. Nella zona della Grotta Pellegrina si trovano due interessanti cisterne per l’acqua piovana probabilmente risalenti al secolo XIX, testimonianza di antiche colture.
  • Necropoli Grotticelle, è un'ampia area cimiteriale greca e romana nei pressi della Neapolis. Tra esse di è erroneamente pensato che ci fosse la Tomba di Archimede, individuata con una tomba che in realtà è di epoca romana e quindi non può essere quella di Archimede che invece è di epoca ellenistica. Lo scavo della zona in piano, sempre nei pressi di tale area, ha restituito un breve tratto di fondo stradale e strutture murarie di età tardo-antica, appartenenti forse ad un edificio sacro impostato su un precedente impianto edilizio.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Nella città vi sono parchi di piccole, medie o grandi dimensioni, che nella loro totalità costituiscono le aree verdi urbane. Tra questi, notevole per la sua superficie, è il Parco Robinson.
Contribuiscono al verde urbano anche gli ampi giardini che si trovano dentro le ville storiche siracusane. In prossimità della città si trovano inoltre quattro riserve naturali, nate per proteggere la biodiversità del territorio:

Il fiume Ciane con la sua vegetazione di Papiri

Istituita nel 1984, ambisce a salvaguardare il papiro, l'ambiente delle saline, e le tante specie di animali che vivono al suo interno.

Istituita nel 1990, preserva la vegetazione naturale, il ripristino della vegetazione forestale mediterranea e la difesa e l'incremento della fauna mediterranea.
Cavagrande è famosa per i suoi laghi, questo posto è unico nel suo genere, qui vi si mescolano archeologia e natura.

Istituita nel 1998, ha un'estensione di circa 60 ettari e si trova nel settore orientale dell'altopiano ibleo. La riserva è stata istituita con l'obiettivo di tutelare l’eccezionale sviluppo di stalattiti e stalagmiti e la ricca fauna cavernicola che si trova all'interno della grotta Monello.

Istituita nel 2005, è nata per preservare l'ambiente marino e anche i reperti archeologici conservati dal mare circostante. È classificata come Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

L'evoluzione demografica di Siracusa è complessa e articolata in più fasi. Questa città ha attraversato periodi di grande popolamento a periodi di forte spopolamento. Doveva essere molto popolata in età greca; basti pensare infatti che lo studioso di epoca greco-romana e traduttore piemontese, Carlo Picchio, di essa scrisse:

« Sorta per opera d'una colonia di Corinti, guidata da un Archia, appena vent'anni dopo Roma, Siracusa fu, prima di Roma, la maggiore città d'Europa, raggiungendo, e forse superando, il milione d'abitanti e facendosi, a sua volta, metropoli »
(Carlo Picchio[30])

Gli storici si dividono nell'attribuire una cifra esatta sul numero di abitanti dell'antica Siracusa: c'è chi parla di 250.000 abitanti, chi di 500.000 e chi addirittura, e forse azzardatamente, di un 1.000.000 di abitanti.
Una cosa è certa, la Siracusa greca, ovvero la polis, ebbe un'evoluzione demografica di grandi proporzioni. Inoltre bisogna considerare anche il contesto dell'epoca, dove raggiungere cifre a doppio zero equivaleva già ad avere un'elevata densità demografica, ecco perché appare eccessiva la cifra di un milione d'abitanti. Più verisimilmente la cifra reale sarà stata intorno ai duecentomila o trecentomila abitanti, ma non vi sono documenti che lo possano accertare con sicurezza.[31]
Ma da tanta grandezza Siracusa arrivò a ridursi a poco più di 14.000 abitanti, nel XVII secolo; una città spopolata che viveva ormai solo nel quartiere d'Ortigia, diventata per antonomasia "Siracusa", la città iniziava e finiva là. Ciò avvenne a causa delle continue lotte, guerre, carestie, rivoluzioni, che dalla conquista romana, e soprattutto nel medioevo, avevano ridotto la città in una tragica condizione socio-economica, motivo per il quale ne risentiva anche l'evoluzione demografica.
Come si può notare dal grafico sottostante, la situazione stentò a risollevarsi fino ai tempi dell'unità d'Italia e negli successivi ad essa, dove la popolazione si attesta ad un 19.000, 21.000. La lenta ripresa incomincia dal primo decennio del Novecento e va avanti in maniera equilibrata fino al 1936, mancano gli anni del periodo bellico, quando a causa della seconda guerra mondiale, non fu evidentemente possibile censire gli abitanti. L'alta crescita avvenne dagli anni sessanta fino alla metà degli '90, e ciò avvenne con l'arrivo dell'industria nel siracusano; le nuove possibilità economiche portarono un sostanziale benessere tra la popolazione, che crebbe demograficamente. La crescita è durata circa vent'anni, ai giorni attuali la popolazione risente della forte crisi economica, che in città dura già da qualche anno, molti sono costretti a emigrare per lavorare, per cui anche i dati demografici attuali ne risentono.

Abitanti censiti[32]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Alla data del 31 dicembre 2010 a Siracusa risultano residenti 4.095 cittadini stranieri, pari al 3,3% della popolazione.[33] Le comunità nazionali più numerose sono le seguenti:

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Nel siracusano si parla la lingua italiana, quasi sempre accompagnata da cadenza dialettale tipica del luogo.

Il dialetto che si parla a Siracusa presenta una fonetica e alcune varianti diverse da quello di altri comuni e province siciliane. In base agli studi effettuati sulla lingua siciliana[34], il dialetto siracusano rientra nelle seguenti due categorie:

Tale dialetto, pur facente parte della zona orientale siciliana, cambia ulteriolmente spostandosi nei vari comuni di tale territorio. Il dialetto siracusano non possiede una forte cadenza, ma ha comunque una sua precisa identità.
Lo stesso viene citato come lingua franca nel mediterraneo ai tempi degli antichi greci; cioè quando Siracusa, essendo una delle principali polis mediterranee, andava a commerciare con popoli stranieri e vi era necessità di trovare una "dialettica comune" per dialogare reciprocamente; questo fece sì che il dialetto siracusano s'imponesse in quell'epoca. Ed a sua volta usò poi la lingua koinè, un dialetto greco comune che si usò nel mediterraneo fino in età romana.[35]

Vi è dunque sicuramente un'influenza greca nella parlata antica siracusana, così come sono presenti influssi provenienti dal latino, dall'arabo, e dal francese, perché Siracusa seguì poi la sorte e la storia di Sicilia, quindi segue anche le sue influenze linguistiche. In alcune parole le differenze tra i vari dialetti isolani sono evidenti: per esempio in siracusano la parola "ragazzo" si dice "picciotto" mentre a Catania è usanza dire "carusi"; oppure la parola "buttare", in siracusano si dice "jittari" e in palermitano diventa "jeccari".

Di seguito un proverbio che si usa dire in dialetto siracusano:

«Amuri, biddizza e dinari, su tri cosi ca nun si puonnu ammucciari», tradotto in italiano «Amore, bellezza e denaro, sono tre cose che non si possono nascondere».

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Festa di Santa Lucia a Siracusa.
Festa di Santa Lucia delle Quaglie (maggio) vestiti d'epoca
Fuochi d'artificio durante la festa di Santa Lucia

Le feste popolari più importanti sono quelle religiose. La più famosa a livello nazionale è quella del 13 dicembre allorquando si svolge la processione di Santa Lucia. La processione che parte dal duomo e arriva alla chiesa di Santa Lucia fuori le mura alla quale i fedeli più devoti partecipano a piedi scalzi. La processione è chiusa da un corteo di paggi in abiti settecenteschi, che fanno da cornice alla "Carrozza del Senato", splendido esempio dell'arte barocca siracusana. Il simulacro rimane esposto ai fedeli per otto giorni al termine dei quali viene rifatta una processione che riporta il simulacro al Duomo per poi essere rinchiusa all'interno della sua cappella dove viene conservata fino alla festa di Santa Lucia delle quaglie tradizionalmente fissata per la prima domenica di maggio.

Il nome della festa deriva da un evento storico collegato alla fine di una carestia del XVII secolo: mentre i siracusani pregavano in cattedrale essendo esposto all'altare maggiore il simulacro di Santa Lucia, invocandone la protezione, una colomba fu vista volteggiare nella navata centrale fino a quando si posò sul soglio del Vescovo. In quel momento, una voce annunciò l'arrivo di una nave carica di cereali: era la fine della carestia. Si gridò quindi al miracolo e il Senato siracusano istituì la festa: era il 13 maggio 1646. La principale tradizione di questa festa prevede, difatti, il volo di centinaia di colombi viaggiatori in Piazza Duomo durante la processione della prima domenica di maggio a ricordo dell'evento.

Tra le altre feste religiose, sono molto interessanti:

  • Festa dell'Assunta, il 15 agosto, con una suggestiva processione che si svolge in mare.
  • Festa di Maria Stella del Mare, si svolge a Fontane Bianche, su di una barca viene portata in processione la statua della Madonna, protettrice del mare.[36]
  • Festa di Maria SS. Addolorata, ultima domenica di settembre (rione Grottasanta).
  • Festa di Sant'Anna; viene festeggiata a Belvedere la prima settimana di settembre.[37]
  • Festa della Madonna Immacolata. Molto atteso come appuntamento dai siracusani, i festeggiamenti cominciano la notte del 29 novembre, con l'antico rito della svelata del simulacro e del giro del "corpo bandistico città di Siracusa" (chiamata Atturna dai siracusani), questi si concludono l'8 dicembre con la processione del simulacro per le vie del centro storico.
  • Festa di S. Sebastiano, tradizionalmente il Santo veniva festeggiato ogni 20 gennaio con la processione principale e il 27 gennaio, ricorrenza dell'ottava, con una breve processione (ambedue aventi luogo in Ortigia), ma da gennaio 2011 il programma ha assunto un radicale cambiamento prevedendo una sola processione in data 23 gennaio. L'intero ottavario si è svolto esclusivamente con rito religioso.

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

Siracusa vista dal Lungomare Alfeo

Secondo la classifica generale per la "Qualità della vita" stilata dal Sole 24 ore nel 2013, Siracusa occupa la posizione 89 su 107 città.[38]

Secondo la classifica generale di Legambiente Ecosistema Urbano 2013, Siracusa è al 44º posto su 44ª città medie (da 80.000 a 200.000 abitanti).[39][40]

Per tutelare le rilevanti risorse naturali che circondano il territorio urbano, negli ultimi decenni sono nate diverse iniziative atte a migliorare l'ecosostenibilità del luogo; è stata infatti realizzata la prima pista ciclabile della città, lunga 7 chilometri.[41][42]. Inoltre un processo di responsabilizzazione ecosostenibile è in atto grazie alle iniziative culturali: congressi a tema; workshop internazionali, organizzati da associazioni per la conservazione della natura, come il WWF, il quale tutela alcune delle aree naturali protette aretusee.

Siracusa è stata recentemente selezionata dal programma statunitense IBM Smarter Cities Challenge 2012, con lo scopo di riuscire a risollevare l'economia della città, ed aiutarla a capire quali sono le potenzialità sulle quali fare leva.[43][44]

Ecosostenibilità[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009, a seguito del G8 Ambiente tenutosi presso il Castello Maniace, è stata redatta una carta contenente quattro sezioni sulla biodiversità e progresso; tale carta ha preso il nome di: Carta di Siracusa sulla Biodiversità.

Nel 2014 la città, entrata a far parte del sistema delle smart city, affiancata dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), si è prestata ad un progetto di ricerca internazionale atto a monitorare costantemente l'ecosistema urbano, definito anche metabolismo urbano[45]. Il rapporto tra energia e materia (acqua, nutrienti, materiali e rifiuti), viene infatti tenuto sotto osservazione grazie all'uso di nuove tecnologie digitali installate presso i mezzi mobili della polizia municipale e presso i centri urbani maggiormente frequentati[46].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

Biblioteca comunale di Siracusa; istituita nel 1867, definita antica e moderna, conta circa 70.000 volumi, divisibili in tre tipologie di fondi: "fondo di opere antiche e rare", nel quale si trovano libri come i manoscritti di filosofia aristotelica, incunaboli (come i Trionfi del Petrarca, 1478), la Divina Commedia (con commento di Cristoforo Landino, 1497), volumi in pergamena; "fondo moderno", si trovano libri di discipline storiche, filosofiche, letterarie e artistiche; "fondo giornalistico, contiene un'emeroteca di riviste e giornali.

Biblioteca arcivescovile alagoniana; è una delle più antiche e prestigiose biblioteche della Sicilia. Nata per opera del vescovo Gian Battista Alagona, nel 1780, conta oggi un patrimonio cartaceo di oltre 60.000 volumi, di svariati argomenti: storico, spirituale, sociale, scientifico, letterario, artistico. Tra questi, 10.000 testi, sono di genere religioso; tra il suo materiale più prezioso si annoverano i codici arabi del secolo XVIII e il Libro d’Ore della Beata Vergine Maria del XIV secolo, impreziosito da miniature.

Biblioteca Paolo Orsi della Soprintendenza; tale biblioteca nasce nel 1878, quando venne istituito il Regio museo archeologico. Contiene circa 13.000 volumi; tra il suo materiale più prezioso si annoverano le pubblicazioni dell'archeologo Paolo Orsi e il raro rotolo ebraico siracusano denominato Rotolo di Ester, il quale veniva letto nelle famiglie durante la festa del Purim di Siracusa.

Biblioteca provinciale "Elio Vittorini"; intitolata al celebre scrittore siracusano Elio Vittorini, la biblioteca conta 10.000 volumi, 6.000 fascicoli di riviste e centinaia di riproduzioni audiovisive.

Oltre alle biblioteche sopracitate, ve ne sono numerose altre in Siracusa.[47] Di queste da segnalare è la Biblioteca Santa Lucia, la quale offre la consultazione di oltre 3.000 testi in braille per i non vedenti, che costituiscono, in materia, la più vasta dotazione di questo tipo di libri in città e la biblioteca della Società siracusana di storia patria, che si occupa della memoria scritta territoriale, tra i suoi libri più pregiati vi è l'Archivio storico siracusano.

Scuole[modifica | modifica sorgente]

La città dispone di numerose scuole materne, elementari e medie. Gli istituti superiori dispongono di vari indirizzi tra cui: Il Geometra, il Turistico, il Linguistico, lo Scientifico, il Classico, l'Industriale, il Commerciale ed altri. Vi sono inoltre dei Centri di Formazione Professionale, ai quali si rivolge chi vuole acquisire un addestramento al lavoro, il titolo di studio per accedere a questi corsi non deve essere necessariamente il diploma superiore o la laurea, ma sono generalmente aperti a chiunque abbia voglia di prendere una qualifica professionale per inserirsi meglio nel mondo del lavoro.

Università[modifica | modifica sorgente]

Siracusa ospita le seguenti organizzazioni per l'istruzione superiore:

Facoltà di Architettura,[48] sede decentrata dell'Università di Catania.
Corso di Scienze dei Beni culturali appartenente alla sede catanese della Facoltà di Lettere e Filosofia.
Corso di laurea in Scienze infermieristiche[49] appartenente all'Università di Messina.
Accademia di belle arti "Rosario Gagliardi", in via Epicarmo, offre la possibilità di conseguire un diploma accademico che ha la validità di una laurea.
Altri Istituti

La città ospita l'Istituto superiore internazionale di scienze criminali, fondato a Siracusa nel 1972, è un istituto di importanza internazionale riguardo alle scienze criminali.[50]
L'ISISC (questo il suo abbreviativo) ha grande rilevanza a livello internazionale. Ha collaborato con le Nazioni Unite e con il Consiglio d'Europa.
Si occupa dello studio, della ricerca e della formazione nel campo della giustizia penale internazionale e comparata e dei diritti umani.

Musei[modifica | modifica sorgente]

Dettaglio dell'Annunciazione di Antonello da Messina, presso il Museo Regionale Bellomo.

Il Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi; si occupa di preservare i reperti archeologici ritrovati nel siracusano e nella Sicilia Orientale. Di grande importanza per il suo contenuto, è annoverato tra i musei più grandi d'Europa, per la quantità di materiale che possiede al suo interno. Suddiviso in più piani e settori conserva i reperti che vanno dall'età preistorica, all'età greca e romana. In ogni sezione vi sono dei pannelli esplicativi che mostrano il contesto di ciò che si sta osservando. Il museo si trova all'interno della Villa Landolina.
Il Museo del Papiro; si occupa di preservare e curare la rara pianta del papiro che ha nel territorio siracusano (e nel Fiumefreddo catanese) la sola vegetazione spontanea del continente europeo. Di grande rilevanza storico-culturale questo museo sarà presto sede dell'Istituto Italiano per la Civiltà Egizia.[51]
Il Museo Bellomo; sito presso il Palazzo Bellomo, in Ortigia, raccoglie i reperti di epoca medioevale e moderna. Contiene 4 sale nel pianoterra e 16 al primo piano. Tra le sue collezioni di dipinti anche la pregiata Annunciazione di Antonello da Messina.
L'Archimedeion; è un museo scientifico e tecnologico, dedicato allo scienziato siracusano, Archimede. Inaugurato nel 2011, definito moderno, è il primo museo multimediale scientifico del Sud. I vari temi illustrati sono raggruppati secondo tre linee principali: macchine per la guerra e la pace, matematica e geometria, fisica statica e idrostatica, e la ricostruzione del planetario di Archimede. Il museo è inoltre dotato di un Cinema 3d, lo Science Gymnasium.
Il Museo dell'INDA; in esso vengono predisposte esposizioni temporanee dedicate alla storia delle rappresentazioni classiche del Teatro Greco di Siracusa; è possibile visitare i modellini, figurini, copioni, fotografie, maschere, biglietti, locandine, audio, ritagli di giornale e svariati oggetti che raccontano la messinscena dei grandi spettacoli classici.
Il Museo Aretuseo dei Pupi; mostra l'arte dell'Opera dei Pupi Siciliani, dichiarata dall'Unesco Patrimonio Orale e Immateriale dell'Umanità. All'interno del museo è possibile usufruire anche di un centro studi contenente documenti su tale tradizione.
Il Museo del Cinema;[52] si sviluppa su una superficie di circa 2000 m² su tre livelli dedicati interamente al cinema. Le sale dell'esposizione permanente mostrano le arti audiovisive dalle origini ad oggi. Più di 20 000 reperti cinematografici divisi in 12 sale che mostrano: proiettori, cineprese, microfoni, giradischi, moviole, macchine cine-fotografiche, registratori e molti altri. Questo museo è nel suo genere il terzo più grande in Italia.
Il Tecnoparco Archimede;[53] si trova nei pressi del Parco della Neapolis, in una superficie espositiva di 1700 m², sono ospitate repliche, a grandezza naturale o in scala, di macchine da guerra utilizzate nel III secolo a.C. e autentici strumenti tecnologici ideati dal genio di Archimede, quali gru, baliste, vite di Archimede, orologi ad acqua, specchi ustori ed altri.
Il Museo del Mare;[54] è un museo giovane, inaugurato il 13 aprile 2012, chiamato Sirmuma, mostra la storia marinara di Siracusa, e il rapporto che essa ha con il mare: paesaggio, memoria, mestiere, cultura e tradizione.
L'Aquarium;[55] l'acquario marino si trova accanto alla Fonte Aretusa, diviso in più settori, una parte di questi è riservata alla vita marina del Mediterraneo, mentre i restanti sono dedicati ai pesci tropicali.

Media[modifica | modifica sorgente]

A Siracusa hanno sede diversi periodici ed edizioni quotidiane di giornali locali o regionali. Come la sede del Libertà e dell'Aretuseo, del Giornale di Siracusa, il Giornale di Sicilia, inoltre per Siracusa si hanno le edizioni de La Sicilia e la Gazzetta del Sud.
Come emittenti televise invece si hanno le sedi dei canali siracusani: Teleuno Tris, Tvs C, Tris New, Siracusa Live Tv - Tvs, TeleSudEst, Telestar, Canale otto, TeleMondoCentrale, Video Siracusa (ora Blu TV), Video 66, Tele Marte (ora diventata tv satellitare), Tele Stampa Sud / 7 Gold.
Le radio: FM Italia, Radio Marte Siracusa, Radio Amore Italia, FM Classic, Radio Sicilia.
Inoltre con la diffusione di Internet molti giornali, dapprima solo cartacei, sono oggi on-line, come Siracusa2000.com, Siracusanews.it, Livesicilia.it, edizione Siracusa e diversi altri tra blog e informazione digitale.

The Hub

È inoltre da segnalare l'apertura di un hub (fulcro, centro) in città; denominato The Hub Siracusa,[56] uno dei primi a nascere in Italia, a sua volta ha formato il The Hub Sicilia,[57] situato nella stessa sede dell'hub siracusano, in Ortigia, in un'ottica più allargata che comprenda l'intera Sicilia.
L'Hub si occupa di diffondere la condivisione di idee tra diverse città, stati, nazioni. Chiamato "co-working", gli hubber si definiscono "imprenditori sociali", l'hub organizza eventi, workops, laboratori innovativi, social network (Hub Net). Attualmente il The Hub siracusano è stato protagonista del progetto Euro-South Hub,[58] programma finanziato dalla Commissione Europea per il collegamento Italia-Malta 2007-2013, che prevede l'installazione di spazi hub tra le aree mediterranee di Siracusa-Lampedusa-Malta.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elenco dei film girati nella Provincia di Siracusa.
Vittorio De Sica in una scena cinematografica con Sophia Loren

La città di Siracusa ha ospitato vari set del cinema. Per il suo clima ospitale, per il fascino dei suoi monumenti, per le caratteristiche mediterranee che conserva, la città è stata più volte scelta per le riprese di film. Tra i titoli più significativi vi sono: L'assedio di Siracusa diretto dal regista Pietro Francisci, prodotto negli studi di Cinecittà nel 1960 e il Tiranno di Siracusa dei registi Curtis Bernhardt e Alberto Cardone, entrambi i film raccontano il periodo greco di Siracusa.
Casanova '70, del regista Mario Monicelli, film candidato agli Oscar nel 1966; Rosolino Paternò soldato, con attore principale Nino Manfredi; La più bella coppia del mondo, con Walter Chiari; Il viaggio del regista Vittorio De Sica, fu il suo ultimo lavoro cinematografico; Anni di piombo, film vincitore del Leone d'Oro al miglior film alla 38ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia; Kaos dei fratelli Taviani, fu l'ultimo film interpretato dai celebri attori palermitani Franco e Ciccio nel 1984; L'uomo delle stelle, di Giuseppe Tornatore, film vincitore di tre David di Donatello e una nomination agli Oscar come miglior film straniero; Sicilia!, film basato sul romanzo di Elio Vittorini, Conversazione in Sicilia, film presentato nella sezione Un Certain Regard al 52º Festival di Cannes; Malèna, film di Giuseppe Tornatore girato nel 2000, con attrice protagonista Monica Bellucci, pellica vincitrice di diversi premi;Nati stanchi, con il duo Ficarra e Picone; Lettere dalla Sicilia diretto da Manuel Giliberti, vincitore del premio Globo d'Oro 2007 come Film da Non Dimenticare; Il Commissario Montalbano, tratto dal romanzo di Andrea Camilleri con attore principale Luca Zingaretti; Il figlio della luna, narra la vera storia del siracusano Fulvio Frisone e della sua famiglia; Caravaggio, di Angelo Longoni, il film racconta la vita del noto pittore italiano, Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio; L'onore e il rispetto con Gabriel Garko.

Arte[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Monetazione di Siracusa, Arte greca e Barocco siciliano.
Duomo di Siracusa, particolari di arte barocca
Le monete antiche

Dell'arte siracusana se ne hanno già notizie dai tempi greci, quando in Siracusa si dice che venissero coniate tra le più belle monete del mondo antico.[59]
La città siceliota ne emesse in grande quantità sia d'oro, d'argento, e bronzo. Il demareteion e il Tetradramma sono due delle classiche monete da essa usate.
Tra i suoi costruttori più bravi vi furono Eukleidas, Cimone (o Kimon), Eveneto. I soggetti delle monete furono svariati, in base al periodo storico nel quale venivano coniate; nelle monete si trovano scolpiti i soggetti di: Aretusa, Atene, Artemide, Apollo, Eracle, i tiranni di Siracusa, come Agatocle, ma anche simboli come il cavalluccio marino, il cavallo alato Pegaso, la Triscele, ovvero il simbolo della Sicilia, la Nike, i delfini,
La pregiatura e la manifattura di queste monete le resero famose nel mondo. Oggi hanno un grande valore storico ed economico, la maggior parte di esse viene conservata nei musei o nelle apposite sedi numismatiche, come all'American Numismatic Society di New York City, o in Germania, e in Italia.
A Siracusa è possibile vederle presso il Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi e all'interno del Gabinetto Numismatico della Soprintendenza, situato a Piazza Duomo.

Curiosità
Si dice che il Re Vittorio Emanuele III, sia venuto più volte a Siracusa (oltre le nove visite ufficiali), in incognito per studiare, con la guida dell'archeologo Paolo Orsi, le monete antiche custodite all'interno del museo siracusano. Questa ipotesi è avvalorata dal fatto che il Re fosse un noto collezionista e studioso di numismatica, pubblicò infatti il Corpus Nummorum Italicorum, catalogo in venti volumi sulle monete italiane.

Arte nei monumenti

Essendo Siracusa una città fortemente ellenizzata, l'arte usata nei suoi monumenti è molto dorica, ionica e corinzia, con l'ornamento delle foglie d'Acanto sulle colonne. Stili ripresi anche in epoca romana, l'arte diventa principalmente barocca nel XVII secolo, alternando altri stili come il Rococò e il Liberty.

Pittura

Nella città vi sono molte opere d'arte di artisti siciliani, come gli affreschi di Agostino Scilla, Antonello da Messina e nazionali, come il quadro di Caravaggio. Il maggiore esponente pittorico siracusano dell'epoca passata è Mario Minniti, allievo di Caravaggio, le sue opere sono state molto apprezzate.
Oggi la pittura in città trova il suo spazio presso le gallerie d'arte allestite per ospitare i quadri dei vari pittori che vi si presentano. Ultimamente sono stati esposti a Siracusa dei dipinti antichi provenienti da Pompei.

Filatelica siracusana

La serie filatelica siracusana di francobolli, detta "Italia Turrita", fu una delle più longeve ed ebbe un grande successo; era infatti apprezzata dal pubblico perché comoda, di piccolo taglio e di facile riconoscimento. In più aveva una particolarità: era monocromatica, ogni valore aveva cioè il suo colore, dal lilla, al rosa, al rosso, al marrone, caratteristica che permetteva un riconoscimento immediato dal punto di vista tariffario sia da parte dei clienti che degli operatori postali.

Teatro[modifica | modifica sorgente]

Il Teatro Comunale[60][61]
Situato su di un palazzo ottocentesco dalla mole imponente sulla strada che sfocia in Piazza San Giuseppe, il teatro nacque per sostituire quello mobile, in legno, che fino al XIX secolo fu ospitato nelle sontuose sale del palazzo del Municipio. Contenente 700 persone, la sua prima stagione teatrale fu nel 1897, presentò spettacoli come Gioconda di Ponchielli, Faust di Gounod, Il Trovatore di Giuseppe Verdi, La Boheme di Puccini, La Cavalleria Rusticana di Mascagni, I Pagliacci di Leoncavallo, rimase attivo fino al 1956, quando a causa di contrasti interni il teatro è stato dapprima chiuso e poi non più restaurato per oltre 50 anni. Ai giorni attuali è stato oggetto di restauro, il Sindaco Roberto Visentin, prima di lasciare anticipatamente la sua carica da primo cittadino siracusano, ha assicurato alla stampa pubblica che la città potrà riavere presto il suo teatro.

Il Teatro Vasquez[62]
Esso ha da sempre accompagnato la sua esistenza al cinema, nasce infatti nel 1957, con il nome di Cine Teatro Vasquez. Fondato dai fratelli Vasquez, originari di Canicattini Bagni, il teatro fu protagonista indiscusso degli spettacoli teatrali siracusani. Nel 1986, in base ad un'indagine fatta dall'AGIS (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo) tramite l’Università "La Sapienza" di Roma, il Teatro Vasquez risultò al 58º posto sugli 800 teatri italiani.[63]
Negli anni 2000 il teatro ha seguito le esigenze del cinema e la sua struttura è stata trasformata in un multisala di ultima generazione;[64] ovvero in un cinema con più sale separate (ce ne sono 5 in totale). Per far questo si sono ridotti i suoi posti, ma la sua sala nella struttura resta ancora la più ampia, 600 posti, ed il suo prestigio teatrale riesce ancora a richiamare al suo interno grandi nomi di artisti da palcoscenico come Giorgio Panariello, Pippo Baudo, Leo Gullotta, Gene Gnocchi e molti altri. Di recente ha ospitato la famosa compagnia del Russian Ballet Moscow con classici di repertorio famosi nel mondo come La bella addormentata e Lo Schiaccianoci.

Siracusa 3D Reborn
Situato ad Ortigia, nei locali dell'ex Cinema Salamandra, è un piccolo teatrino virtuale che mostra un documentario in 3D sulla storia di Siracusa.

All'interno della Latomia dei Cappuccini si trova il Teatro di Verdura, sul quale si esibivano gli attori che poi partecipavano alle rappresentazioni classiche del Teatro Greco di Siracusa; qui hanno recitato grandi attori come Vittorio Gasmann, Elena Zareschi, Annibale Ninchi e tanti altri.

In città vi è pure un teatro dei pupi, chiamato Piccolo Teatro dei Pupi di Siracusa, presso il quale si porta in scena la tradizione siciliana dell'Opera dei Pupi.

Poesia e Letteratura[modifica | modifica sorgente]

Il mare di Siracusa

Di seguito alcuni degli aforismi formulati da poeti e scrittori su questa città:

Plutarco: Marco Claudio Marcello piange sulla sorte di Siracusa

« Mentre [Marcello] guardava la bella città sotto di lui, pianse a lungo e nonostante la gioia e il compiacimento per la vittoria fu preso da compassione vedendo le ricchezze accumulate in un'epoca lunga e felice, dissiparsi così, nello spazio di un’ora… »
(Plutarco)

Pindaro

« Alle muse dirai di ricordarsi di Siracusa e Ortigia »
(Pindaro. Tutte le opere e i frammenti)
« La più grande delle città, soggiorno caro all'indomabile Ares. »
(Pindaro)

Gabriele D'Annunzio

« O Aretusa, perché non ho il tuo nome? Nascesti tu nell'isola di Ortigia come l'amor del violento fiume? […] Ti sovvien della bella Doriese nomata Siracusa nell'effigie d'oro cò suoi delfini e i suoi cavalli, serto del mare? »
(Gabriele D'Annunzio in l'Oleandro[65])

Paul-Louis Courier parlando della Sicilia

« Non ho alcuna esitazione, tra Siracusa e Parigi; per babbeo che sia, preferisco Aretusa alla fontana degli Innocenti. »
(Paul-Louis Courier[66])

Tito Livio

« La più bella e la più nobile tra le città greche »
(Tito Livio, L'assedio di Siracusa)

Guy de Maupassant riferito alla statua siracusana della Venere Landolina

« Siracusa racchiude nelle sue mura una delle più belle Veneri del mondo […] La scorsi subito e bella come l'avevo immaginata. Non ha testa, le manca un braccio, ma tuttavia la forma umana mi è apparsa più meravigliosa e seducente. Non è la donna vista dal poeta, la donna idealizzata, la donna divina e maestosa, come la Venere di Milo, è la donna così com'è come la si desidera, come la si vuole stringere »
(Guy de Maupassant)

Testi in cui si può leggere della città sono: Il Principe di Niccolò Machiavelli; un trattato di dottrina politica nel quale l'autore menziona il Tiranno Agatocle di Siracusa, ammirandone il coraggio del condottiero e deprecandone la crudeltà e la scelleratezza con la quale prese il potere.
William Shakespeare scrisse invece una commedia su Siracusa, intitolata La commedia degli errori; fu una delle sue prime commedie, lo scrittore narra della rivalità tra le città di Siracusa ed Efeso e descrive le avventure di personaggi provenienti da questi luoghi. Definita la commedia più farsesca che Shakespeare abbia scritto, venne riadattata nel cinema, teatro, televisione e musical.

I viaggiatori di ogni epoca e il Grand Tour[modifica | modifica sorgente]

La città era meta del Grand Tour, ovvero del viaggio che i giovani aristocratici europei compievano nel XVII secolo. quindi ospitò gli artisti Jean Pierre Louis Laurent Hoüel, Jean-Claude Richard de Saint-Non, Vivant Denon e Friedrich Adolf Riedesel.
Inoltre sono venuti in città grandi nomi della storia, nel periodo greco e romano si annoverano il drammaturgo Eschilo, i filosofi Platone e Cicerone. In età moderna fu visitata dal pittore Caravaggio, dai poeti August von Platen, Maupassant, André Gide, dal noto scrittore inglese Oscar Wilde, dall'ammiraglio Orazio Nelson, dai regnanti Ferdinando III di Borbone, Guglielmo II di Germania, Vittorio Emanuele III, dal noto psicoanalista austriaco Sigmund Freud, dal filosofo e scrittore Ernst Jünger, dai poeti italiani Gabriele D'Annunzio e Edmondo De Amicis, dal capo di governo inglese Winston Churchill con la sua consorte Lady Clementine. La città ha poi ospitato in epoca più contemporanea la principessa Lady Diana e il principe Carlo; il Papa Giovanni Paolo II; i Presidenti della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi. E personalità del mondo artistico-teatrale come il regista, Leone d'oro alla carriera, Wim Wenders, e lo stilista, uno dei più celebri, Giorgio Armani.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cucina siracusana e Cucina siciliana.
La Caponata
Paste di mandorla siracusane
Paste di mandorla siracusane
La frutta martorana a Siracusa

La cucina siracusana rientra nella dieta mediterranea, per cui i suoi alimenti sono composti principalmente da pasta, pesce, carne, latticini, legumi, agrumi e verdure; rinomati sono i suoi dolci.
Tra i suoi piatti più caratteristici vi sono: Come Primi piatti; i cavati alla siracusana (pasta fresca condita con del sugo di maiale); pasta con le noci, ravioli ripieni di ricotta e bagnati con del sugo; spaghetti alla siracusana (preparati con acciughe e mollica); spaghetti alla bottarga di tonno; spaghetti al pesce spada (conditi con dei pomodorini di Pachino.
Come Secondi piatti: coniglio alla stemperata (cucinato con capperi, olive bianche, pomodori e sedano); salsiccia di suino lavorata con l'aggiunta di finocchietto selvatico, peperoncino e vino bianco o nero; spezzatino alla siciliana; tonno alla ghiotta (tonno fresco cucinato con patate, pomodori, peperoni e cipolla); zuppa di pesce alla siracusana; cernia alla matalotta; caponata (piatto molto diffuso nella cucina siracusana); peperoni arrostiti e melanzane arrostite (conditi con Olio, aceto, aglio, limone, prezzemolo o menta).
Poi vi sono le Pizze e gli Arancini (classico piatto sicilianao); nel siracusano si usa preparare l'mpanata (tipo di pizza chiusa con diversi riempimenti: patate, pomodoro, ricotta, salsiccia e spinaci); il Pizzolo (originario della provincia siracusana); la Siciliana (raviolone fritto ripieno di acciughe dissalate e tuma). E poi vi sono le Zeppole (palle fritte solitamente preparate per la festività di San Martino l'11 novembre, al cui interno si possono trovare acciughe dissalate, nutella o ricotta.
Come dolci, tra i più conosciuti si hanno: la Cassata siracusana (che si distingue da quella di Palermo, per la sua differente lavorazione: in quella siracusana si ha il pan di Spagna al posto della glassa); le Cassatedde i Pasqua (dolce a forma di focaccia lavorato con cannella, ricotta zuccherata e tuorli d'uovo, solitamente si consuma in occasione della Pasqua); la Cuccìa (molto conosciuta a Siracusa e mangiata per la festa di Santa Lucia il 12 e il 13 dicembre); la Giuggiulena (torrone tipico siracusano di sesamo (dialettalmente definito giuggiulena appunto); occhi di Santa Lucia (piccole paste di mandorla a forma di occhio (ecco spiegato il significato del nome) con al centro una ciliegina o un pezzo di marmellata cotogna: così definite per ricordare che la Santa è la protettrice della vista); Panareddu cu l'ovu (canestrino di pastafrolla tradizionalmente preparato per le festività Pasquali e contenente al suo interno un uovo sodo); i Totò (biscotti con colorazione bianca, al limone, o nera, al cioccolato); i buccellati (preparati con arancia candita, fichi secchi, uva passita); la Granita Siciliana, rinomate sono le granite siracusane alla mandorla, al limone e al caffè; la Frutta di Martorana (tradizionale e originario della Sicilia); il Cannolo Siciliano (Siracusa lo prepara da tradizione con ricotta locale o al cioccolato con variante alla crema pasticciera); il Gelato, quello artigianale nella città aretusea è gustoso e apprezzato; la cotognata (dolce composto da marmellata di mele cotogne); le Paste di mandorle (tipici sono i biscotti fatti con composti alle mandorle di vari colori e dimensioni).

Come prodotti agroalimentari, caratteristici del luogo sono: la Fragola di Cassibile; il Limone di Siracusa; l'Arancia Rossa di Sicilia; la Patata novella di Siracusa; l'olio d'oliva dei Monti Iblei - Monti Iblei (olio); il Fico d'India, frutto che cresce spontaneo su tutto il territorio; l'Anguria di Siracusa; il Mandarini.

Mentre la produzione di vino comprende: il Moscato di Siracusa DOC; il Siracusa Moscato Spumante DOC; il Siracusa Bianco DOC; il Siracusa Passito DOC; il Siracusa Syrah DOC; il Siracusa Rosso DOC; il Siracusa Nero d'Avola DOC.

Curiosità

A Siracusa è stato preparato un torrone che ha raggiunto la lunghezza di 660 metri, entrando quindi a far parte dei Guinness dei primati. Per realizzarlo si sono adoperati 400 cuochi, 1.500 chilogrammi di mandorle e 1.000 chilogrammi di zucchero.[67]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Rappresentazione classica al Teatro Greco di Siracusa

Tra gli eventi più importanti: a oggi si rivivono i fasti del teatro greco grazie alle Rappresentazioni classiche, organizzate ogni anno dall'INDA ("Istituto del Dramma Antico").
Un altro evento è l'Ortigia Festival; Siracusa per l'occasione ospita rappresentazioni teatrali moderne e spettacoli di musica e danza tenuti nei luoghi più suggestivi della città.[68]
Da agosto a settembre, presso la latomia dei Cappuccini, si tiene la rassegna d'arte, musica e letteratura LatomiArte.[69]
In estate la città ospita il Festival Internazionale del Balletto, quest'anno giunto alla sua XXII edizione. Si tiene presso l’Arena Maniace, e si esibiscono ballerini provenienti da tutto il mondo con più stili variegati: dalla danza classica alla danza moderna, dal tango all'hip hop e alla street life americana.[70]
Si è giunti alla VI edizione del Siracusa International Tango Festival.[71]
Per Natale la città ha organizzato la serie di eventi chiamata "Siracusana è..." (riferimento alla santa patrona della città, Santa Lucia); gli eventi hanno compreso la messa in scena del Il teatro che non c'è, una rassegna di spettacoli per i più piccoli. Quest'anno si è tenuta la I edizione del presepe vivente, intitolato “Siracusa - Ortigia sulle orme di Betlemme”.[72]
Per il Concerto di Natale, si è esibita nella cattedrale di Siracusa l'Orchestra da Camera del Festival Euro Mediterraneo.[73]
Dal 1º gennaio fino a marzo 2012 è stata organizzata la VI edizione di Luci a Siracusa, una serie di eventi artistici, musicali, religiosi, culturali: “Luci in Jazz”, Cabaret, concerti, Guitar Circus (spettacoli di chitarra), commedie teatrali, concerti di artisti nazionali e internazionali.[74]
Siracusa City Marathon, giunta alla XIV edizione; maratona sportiva che si tiene ogni anni nel periodo invernale di gennaio.[75][76]
All’Antico Mercato di Siracusa si organizzano spesso e volentieri eventi, come Amo Fest 2012 con programma di musica, o Fest Foof edizione 2013, che organizza stand e laboratori artigianali; di recente ha organizzato l'evento EXPO Multimediale.[77][78][79]
La Festa della musica europea edizione 2013, si terrà a fine giugno; musica, teatro, artisti di strada, laboratori per bambini, danza, sport, enogastronomia, saranno i temi principali dell'evento popolare che si terrà tra le vie e le piazze del centro storico d'Ortigia.[80]
Nel 2009 Siracusa ha ospitato presso il Castello Maniace, il G8 Ambientale.[81][82]

Persone legate a Siracusa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personalità legate a Siracusa, Nati a Siracusa e Tiranni di Siracusa.
Archimede
Archimede
Il nome di Siracusa è legato soprattutto ad Archimede e alle sue invenzioni. A parte la scoperta del principio della Leva e del galleggiamento dei corpi, Archimede si rese famoso per la costruzione di macchinari che resero la città invincibile. Durante l'assedio romano, Archimede terrorizzò gli eserciti del Console Marcello con gli specchi ustori, le manus ferrea e le catapulte.

I nomi di Archimede e di Santa Lucia sono sicuramente i due nomi che più sono legati alla città di Siracusa;
Il figlio illustre siracusano Archimede, il celeberrimo scienziato che fu tra i più strenui difensori dell'indipendenza della polis greca dai romani e la Santa patrona e protettrice della città, Lucia da Siracusa, la quale è tra le Sante più amate dal mondo cristiano-cattolico.
Ma vi sono molti altri siracusani che si sono distinti per le loro qualità o per il loro operato, tra questi ricordiamo: gli scrittori Vincenzo Mirabella ed Elio Vittorini, i poeti Teocrito, Mosco, Epicarmo, che è considerato l'inventore della commedia, o i filosofi Ecfanto di Siracusa, Monimo, Iceta, il quale fu il primo ad asserire che la terra si muove secondo un circolo, infatti intuì che la terra avesse un sistema rotatorio, e questo spiega la sua frase: "Tutto nell'Universo è immobile, eccetto la Terra".
E gli scienziati, oltre Archimede, come Fulvio Frisone, un ragazzo, nato nel 1966, affetto da handicap a causa di un errore medico durante il parto, ma nonostante ciò Fulvio è riuscito a divenire un fisico di alto livello. Si è occupato e si occupa dell'energia nucleare e dell'inquinamento del pianeta terra. La sua tesi sulla fusione fredda ha suscitato così interesse che è stato invitato al 7º congresso mondiale sulla fusione fredda e la trasmutazione, partecipando a conferenze con Paesi come Russia, Stati Uniti, Cina, Emirati Arabi. Su di lui la RAI ha girato un film nel 2006, intitolato "Il figlio della luna".
E poi molti altri tra pittori, artisti e militari, gente che ha messo impegno in ciò che faceva.

Alcune delle personalità legate a Siracusa:

Il Tiranno Gelone
Lo scrittore Elio Vittorini
Archimede, scienziato, matematico, inventore
Agatocle, tiranno di Siracusa e re di Sicilia
Arcagato di Libia, principe e ufficiale tolemaico
Aretuska, gruppo musicale
Tonino Accolla (1949-2013), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano
Roberto Alagna, tenore lirico italo-francese
Dario Bandiera, attore e showman
Paolo Boi, scacchista
Emilio Bufardeci, sacerdote e patriota
Costanza Bruno, crocerossina sul fronte di guerra
Dionisio I, tiranno di Siracusa
Epicarmo, commediografo, filosofo e poeta
Rosario Gagliardi, architetto, tra i principali esponenti del Barocco siciliano
Francesco Maria Greco, diplomatico
Ibn Hamdis, poeta arabo-siciliano, massimo esponente della poesia araba di Sicilia
Fulvio Frisone, fisico, vincitore del premio Toyp per la ricerca scientifica
Mario Francese, giornalista vittima di mafia
Gelone, tiranno di Gela e di Siracusa
Fabio Granata, politico
Santa Lucia, santa e martire del cristianesimo, patrona della città di Siracusa
Saverio Landolina, archeologo
San Marciano, primo vescovo di Siracusa, santo e martire
Achille Majeroni, attore e doppiatore
Stefania Prestigiacomo, politica
Alessandro Rizza, patriota e naturalista
Salvo Randone, attore
Stefano III, papa
Marcello Sgarlata, politico, vi è un premio sociale alla sua memoria
Vincenzo Statella, eroe del Risorgimento
Lucia Sardo, attrice cinematografica e attrice teatrale
Timoleonte, politico e generale greco
Tisia, oratore e logografo
Teocrito, poeta, inventore della poesia bucolica
Carlo Trigilia, ministro per la Coesione territoriale nel governo di Enrico Letta
Elio Vittorini, scrittore

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Suddivisioni storiche[modifica | modifica sorgente]

Il faro di Capo Murro di Porco
Convento e chiesa dei cappuccini
Gli scogli dei due frati
Fontane Bianche

Le principali contrade di Siracusa sono:

Fontane Bianche e Ognina[modifica | modifica sorgente]

Distante solo 15 km da Siracusa, Fontane Bianche è il più grande e popoloso luogo di villeggiatura e turismo presente sul tessuto urbano. Così come l'Arenella, è sorta negli anni 50 del secolo scorso grazie al boom economico della provincia di Siracusa e si è sviluppata senza alcun piano regolatore, la località infatti è cresciuta priva di servizi e di una logica legata alla fruizione economica e paesaggistica, tuttavia la fama delle belle spiagge e del mare ha reso questo luogo una forte attrattiva turistica. Negli ultimi anni è stato finalmente attivato il servizio di raccolta delle fogne: una carenza storica colmata solo di recente, essa rimane comunque un punto di riferimento per lo svago soprattutto in estate. Varcati i confini del più popoloso quartiere balneare siracusano, si accede immediatamente a Ognina, altra zona simbolo della villeggiatura estiva e della balneazione, difatti le impeccabili condizioni del mare convogliano nel piccolo borgo marinaro grandi quantità di persone provenienti non soltanto dal comprensorio aretuseo.

Isola[modifica | modifica sorgente]

È la porta d'ingresso della Penisola della Maddalena[83] che fronteggia l'isola di Ortigia assieme al Porto grande e la terraferma. La penisola raccoglie anche i rioni Plemmirio e Terrauzza e segnala i propri limiti con la presenza dei fari Capo Murro di Porco (ove si trova la punta estrema della penisola), Carrozzieri e Massolivieri. Abitata sia d'estate che d'inverno, l'eccessiva cementificazione della costa ha determinato un affollamento di ville, ne risente la costa a causa della vicinanza del Porto e dello scarico dei fiumi. Nella zona comunque si è sviluppato un commercio legato ai frutti di mare e a strutture ristorative, e negli ultimi anni è interessata all'apertura di nuove strutture ricettive, tuttavia è in corso un acceso dibattito tra l'amministrazione Comunale e le associazioni ambientaliste in merito all'opportunità di aprire un ulteriore villaggio turistico nel cuore dell'Area Marina Protetta del Plemmirio.[84]

Plemmirio e Terrauzza[modifica | modifica sorgente]

Entrambe le contrade sono situate nel cuore della Penisola della Maddalena e nel versante opposto a quello dell'Isola oltre che in una zona più tranquilla e meno propensa al traffico veicolare. Anche in queste aree l'eccessiva espansione edilizia ha determinato problemi di abusivismo edilizio, solo l'area del Plemmirio, per molte parti non ancora antropizzata, ha mantenuto una sua integrità, per questa ragione è sorta da pochi anni la già citata area marina protetta.

Santa Teresa Longarini Scalo[modifica | modifica sorgente]

Anche quest'area è localizzata a sud di Siracusa tra la città, la frazione di Cassibile e l'Arenella, il cui nome deriva dalla presenza dell'omonimo scalo ferroviario. La zona è inoltre interessata dalla coltivazione di agrumi grazie alla presenza di diverse aziende agricole.

Targia[modifica | modifica sorgente]

Sita a nord della città appena alle porte del centro urbano, in passato è stato feudo della famiglia nobiliare degli Arezzo della Targia (da qui il nome della frazione[85]). È stato anche un luogo di coltivazioni abitato da contadini per poi venire definitivamente abbandonato nel periodo di industrializzazione dell'area limitrofa. Per questo motivo, la contrada ha perso la sua funzione originaria, in compenso però, oggi infatti è urbanizzata da attività commerciali e industriali al punto di dare vita a un polo commerciale e a un polo industriale. Il primo è in ascesa con l'apertura di diversi centri commerciali, il secondo si conferma sempre di più come principale punto di riferimento per l'occupazione di numerosi lavoratori.
Proprio la presenza di produzioni inquinanti non ha mai favorito un'edilizia residenziale, sebbene l'area può vantare l'area archeologica di Stentinello, un antico insediamento preistorico, la Penisola Magnisi e l'attigua Tonnara di Santa Panagia.
In zona è presente anche una stazione ferroviaria di recente edificazione, costruzione scaturita dalla chiusura al traffico ferroviario della cintura di ferro e con la contemporanea realizzazione del tunnel sotterraneo che permette ai treni in arrivo e in partenza dalla stazione aretusea di non attraversare più la città bensì di bypassarla.

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Nel periodo compreso tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008 l'assessorato comunale al decentramento ha manifestato l'intenzione di ridurre da 9 a 4 le circoscrizioni cittadine (le quali prenderanno il nome di municipalità)[86] Il progetto è stato deliberato dal Consiglio comunale il 15 febbraio 2011.[87]
Un altro cambiamento urbanistico, apportato dal nuovo PRG, è relativo agli storici quartieri Ortigia e Santa Lucia ai quali va aggiunta l'area umbertina: essi infatti si sono uniti per dare vita a un centro storico unificato che dunque non si racchiude più solamente nell'isola ma anche nella terraferma.

Queste le nuove municipalità di Siracusa:

I municipalità Siracusa Sud+Centro storico: Neapolis[88](Gelone, Pantanelli, Zona umbertina); Santa Lucia;[88] Ortigia[88]

II municipalità Siracusa Nord: Acradina[88] (Bosco Minniti, Tisia, Zecchino); Epipoli[88] (Pizzuta, Targia, Villaggio Miano); Grottasanta[88] (Mazzarona, Tunisi); Tiche[88] (Santa Panagia, Scala Greca)

III municipalità Frazione di Belvedere: Belvedere[89] (Canalicchio, Tivoli, Tremilia, Villaggio Santa Lucia)

IV municipalità Frazione di Cassibile: Cassibile[88] (Arenella, Fontane Bianche e Ognina, Isola, Plemmirio e Terrauzza, Santa Teresa Longarini Scalo)

Economia[modifica | modifica sorgente]

Settore Primario[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Limone di Siracusa IGP e Arancia rossa di Sicilia.
Il limone di Siracusa
La raccolta del limone siracusano

Il settore primario, ovvero quello comprendente l'allevamento, l'agricoltura, la pesca, è attualmente in crisi, a causa di una poco efficace politica amministrativa non solo a livello locale, ma anche a più alti livelli (regionale, nazionale, europeo) i quali sembrano trovare difficoltà nel preservare la qualità dell'offerta e non penalizzare il settore territoriale rispetto ad un più ampio e complesso scenario globalizzato.
Il territorio siracusano è per natura dotato di molte risorse primarie quali frutta, grano, mare pescoso, ma tali risorse non sono adeguatamente sfruttate. Fa eccezione il limone di Siracusa; esso infatti è uno dei 6 limoni italiani con il riconoscimento IGP,[90] copre 1/4 della produzione totale nazionale e con i suoi 5.300 ettari coltivati è il primo distretto limonicolo d'Italia.[91] Notevole è anche la produzione d'arance. Nella provincia siracusana cresce infatti la rara specie di arancia rossa di Sicilia, nel terriotorio si coltivano il Tarocco, il Moro e il Sanguinello. In base ai dati della società consortile dell'Unacoa, nella produzione dell'anno 2000, delle totali 4.450 tonnellate di arance commercializzate, 2.500 di esse risultarono provenire da Siracusa e Catania. Le due zone realizzarono infatti il 56% delle aree vocate a tale coltivazione in ambito nazionale.[92]
Si producono inoltre vari altri prodotti alimentari come i formaggi siciliani, ortaggi, come la patata novella di Siracusa, esportata sia in Italia che all'estero, e l'olio extravergine d'oliva.[93][94]
In zona si trovano allevamenti di molluschi e crostacei, come (cozze e vongole) e una vasta varietà di pesci.[95]
Il Nero d'Avola è il vino più venduto prodotto nel siracusano; originario di Avola, il suo vigneto è oggi famoso in tutto il mondo vinicolo.[96] Da segnalare anche la produzione del Moscato di Siracusa, che alcuni considerano essere il vino più antico d'Italia.[97]
L'Artigianato è composto da piccole realtà, importanti per la buona fattura dei loro prodotti.[98] Oggi il settore dell'artigianato è in via di declino poiché sempre più si preferisce affidarsi all'ausilio dei macchinari da fabbriche. Resistono comunque pregiati lavori prodotti a mano come la trasformazione dell’argilla, il cucito dei tessuti, l'intreccio di ceste e canestri, la lavorazione del ferro battuto. Altri lavori artigianali sono poi tipici del territorio siracusano, come la fabbricazione di pupi siciliani, la lavorazione della carta da papiro,[99] e le costruzioni di barche in legno dei maestri d'ascia, chiamati dai siracusani calafatari.[100] Mestiere oramai scomparso è invece quello del cordaro; i fabbricatori di corde e funi.[101]

Settore Secondario[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Polo petrolchimico siracusano e Centrale solare termodinamica Archimede.

Nel siracusano vi è un Polo Petrolchimico, tra i più grandi d'Europa.[102]
Attualmente attiva, tale industria serve alla raffinazione del petrolio; per questo motivo attraccano nel mare circostante navi petroliere provenienti da più parti del Mediterraneo.
L'industria, negli scorsi decenni molto ampliata, portò notevoli cambi economici, infatti la popolazione siracusana nel 1961 risultava avere avuto nel reddito un incremento del 12% (rispetto all'8% nazionale).
Ma le conseguenze ambientali di tale polo furono molto gravi. Infatti ha causato l'inquinamento dell'ambiente sottostante e dell'aria respirata dalla popolazione che vi abita nelle vicinanze.[103]
In ambito del rispetto ambientale tra industria e natura, è da segnalare la costituzione di una industria futuristica nel siracusano, precisamente nella rada di Augusta, che utilizzerà come materia prima energetica le alghe.[104]
Questa industria rientra nel progetto finanziato dalla Commissione Europea,[105] dal titolo “BioWALK4Biofuels”, il progetto italiano punta a sviluppare un sistema innovativo per il trattamento di residui organici per la produzione di biometano in cui le microalghe sono utilizzate come un catalizzatore.[106]
Un altro reparto in via di sviluppo è l'impianto dei pannelli solari: sono stati inaugurati di recente due centrali fotovoltaiche chiamate "Tivoli" e "Italia",[107] le quali si aggiungono alla già funzionante centrale solare termodinamica Archimede, installata nel 2010 a Priolo; ha la caratteristica di essere la prima centrale solare al mondo ad utilizzare la tecnologia dei sali fusi integrata con un impianto a ciclo combinato. Essa è capace infatti di funzionare anche di notte, ovvero quando i raggi del sole non la irradiano.[108]

Il restante tessuto industriale di Siracusa, è composto da poche fabbriche, ma valevoli nel loro settore: meccanica, plastica, dolciaria ed altri indirizzi.

Settore Terziario[modifica | modifica sorgente]

La città vista da Ortigia.

Il turismo è una delle voci sulle quali punta l'economia della città. Negli ultimi anni si stanno sviluppando varie tipologie di risorse ricettive.

Nel 2014 è stato inaugurato il sistema tecnologico Cnr Smart Cities Living Lab Siracusa[109], in collaborazione con il CNR, l'Anci, la Sovrintendenza di Siracusa e il Comune. La città è la prima in Italia a dotarsi di questo sistema denominato internazionalmente smart city. Ciò la rende un laboratorio avanzato nell'utilizzo delle tecnologie digitali, favorendo così l'accesso contemporaneo al settore terziario[110].

Mercati e fiere[modifica | modifica sorgente]

Il mercato principale della città di Siracusa si trova, in via Emanuele De Benedictis e dintorni limitrofe; seguito dal mercatino di via Giarre sito nel più moderno e popolare quartiere di Santa Panagia e dalla fiera del mercoledi di piazza Marcello Sgarlata (rione Bosco Minniti).

Si svolgono inoltre diverse fiere legate soprattutto a festività religiose: la più importante è quella relativa ai festeggiamenti di Santa Lucia che si svolge ogni anno dall'11 al 20 dicembre. Tutti i fine settimana, presso l'area dei Pantanelli si svolge la piccola fiera delle piante e ogni domenica mattina il Mercatino dell'usato nella grande Piazza S. Lucia, nel quartiere Borgata, dove è possibile curiosare tra mobili antichi e oggetti o libri introvabili. Nella stessa piazza, sempre ogni domenica mattina, si possono acquistare prodotti biologici della campagna cosiddetti della filiera corta, cioè dal produttore al consumatore.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

La città è interessata da tre strade statali e da due autostradali:

Autostrade[modifica | modifica sorgente]

  • L'Autostrada A18 Siracusa-Gela, si estende per 40 chilometri. Ha inizio nei pressi di Siracusa con l'innesto sul tratto con caratteristiche autostradali della strada statale 114 Orientale Sicula e ha termine in prossimità dell'abitato di Rosolini, lungo la strada statale 115 Sud Occidentale Sicula.
  • L'Autostrada NSA339 Catania-Siracusa, i lavori dell'autostrada sono iniziati nel marzo del 2005 e si sono conclusi il 9 dicembre del 2009. È lunga 25 chilometri e comprende 8 gallerie. Collega Siracusa a Catania, ci si immette dalla strada statale 114 Orientale Sicula, entrandovi da Augusta.

Strade statali[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Siracusa.

Siracusa è una stazione di testa e capolinea ferroviario con un traffico di treni a lunga percorrenza verso Napoli, Milano, Roma, Torino e Venezia e treni regionali per Catania, Gela, Messina e Modica.

Verso sud la ferrovia è a binario singolo e non elettrificata, essa è coinvolta in un progetto di riammodernamento in un'ottica di insieme con l'apertura dell'intera tratta autostradale Siracusa-Gela.[senza fonte]

Nel 2007 fu ipotizzata la soppressione della stazione della stessa[111] ma nessuna progetto concreto fu a tal fine perseguito. Il perché si sia arrivati a pensare una sua possibile chiusura, è da andare a ricercare nella sua storia moderna e nel progetto poco strutturale e lungimirante portato avanti da chi aveva il compito di salvaguardare le ferrovie siracusane.[senza fonte]

L'orario di chiusura notturno è dalle ore 22,30 fino alle ore 4,50.

Nel 2012 Trenitalia ha riattivato 8 treni notte uno dei quali serve la Stazione di Siracusa: il treno Milano-Siracusa, che parte dal capoluogo lombardo alle 20,05 e arriva nel capoluogo aretuseo alle 15,40.[112]

Porti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi porto di Siracusa.

Porto Grande di Siracusa (Sicilia).jpg

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Il Porto Grande visto al di sopra del Foro Italico

La città possiede due porti, denominati "Il Porto Grande" e "Il Porto Piccolo, ma la formazione stessa della costa siracusana, forma da sé un terzo porto naturale; i cui confini sono la punta d'Ortigia da un lato, e la punta dell'Isola dell'altro lato.[113]

Porto Piccolo

Il Porto Piccolo di Siracusa, denominato Lakkios o porto marmoreo, così chiamato per la presenza di banchine di marmo, può essere utilizzato solo da barche da pesca e da diporto. È situato presso il Palazzo delle Poste, si estende da Punta Scogliera e si protende in mare, per circa 300 metri con direzione NE, un molo frangiflutto è posto a difesa del porto.

Il Molo

Sorge vicino al porto piccolo ed è denominato Molo di Santa Lucia; lì vi possono ormeggiare le navi da diporto.

Porto Grande

Il Porto di Siracusa, è stato uno storico e vivace nodo marittimo, sia commerciale che strategico, specialmente dall'epoca delle colonie italiane in Africa fino agli anni ottanta. Successivamente fino ai nostri giorni i traffici di merci, prevalentemente rinfuse di grano, fertilizzanti, cemento e rottami di ferro sono notevolmente diminuito, principalmente a causa della concorrenza degli altri nuovi porti (Porto di Catania e Porto di Augusta). Oggi le sue banchine sono luogo di attracco di navi da crociera e grandi yacht da diporto.

Moli

Il Porto Grande ha due moli denominati: Molo S. Antonio e Molo Zanagora.

Rada di Santa Panagia

Situata presso la Tonnara nell'ultimo tratto del quartiere siracusano Santa Panagia, dal quale la Rada prende il nome.
Si tratta di un lungo pontile dove attraccano le navi petroliere. La zona è spesso soggetta ad esercitazioni della Guardia Costiera, la quale svolge manovre di sicurezza nel circondario del pontile.

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Siracusa possiede in città un Idroscalo, che nel periodo compreso tra settembre 2007 e la primavera 2008 è stato attivo con un collegamento aereo per idrovolanti verso l'idroscalo di Enna.
E a 6 km a Sud Ovest della città si trova l'aviosuperficie Rinaura, dotata di aerei che possono svolgere attività di volo da diporto o sportivo.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

La principale mobilità urbana è data dagli autobus dell'AST (Azienda Siciliana Trasporti), i quali collegano tutti i comuni della Provincia di Siracusa. Il mezzo pubblico collega inoltre le città della Sicilia. Poi vi è il pullman, che offre servizio verso le altre Regioni d'Italia e viaggi verso mete internazionali.[114]
Di recente è attivo anche il servizio Go-Bike, per una mobilità più sostenibile facendo utilizzo della bicicletta. A tale uso è stata edificata una pista ciclabile che attraversa il lato nord della città.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Siracusa.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

La città di Siracusa è gemellata con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Il Siracusa calcio
Attività di canottaggio a Siracusa, nei pressi del Ponte Umbertino
Concetto Lo Bello durante la finale di Coppa dei Campioni, 1970

La città di Siracusa ha una tradizione legata a diversi tipi di sport. Tra gli avvenimenti sportivi più importanti avvenuti in città è da annoverare il passaggio della torcia olimpica diretta nella capitale d'Italia durante le Olimpiadi di Roma nel 1960;
Il 18 agosto di quell'anno la nave scuola Amerigo Vespucci giunse a Siracusa, arrivava dalla Grecia, da dove aveva prelevato il fuoco olimpico, fece tappa nei pressi della Fonte Aretusa, qui, dopo la cerimonia d'arrivo, venne consegnata la fiaccola olimpica al primo tedoforo italiano, che fu il siracusano Concetto Lo Bello, il quale aprì la staffetta che dalla Sicilia sarebbe giunta fino a Roma.[119]

Squadre e Atleti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Personalità sportive legate a Siracusa.
Le squadre

L'Sport Club Siracusa è la principale società calcistica della città. Più volte rifondata, ha militato per diverse stagioni nei campionati professionistici. Per lo sport della pallamano vi è l'A.S. Albatro Handball Siracusa, la quale dopo aver militato in Serie A1, si trova attualmente in Serie B. Per la pallanuoto gareggiano le due squadre dell'Ortigia,[120] rispettivamente nel campionato maschile di A1 e campionato femminile di A1; l'Ortigia maschile ha vinto tre scudetti e due Coppe COMEN, l'Ortigia femminile ha invece vinto due Coppa LEN. Per il canottaggio la squadra rappresentativa della città è l'A.S.D. Canottieri Ortigia settore canottaggio;[121] nel 2003 due atleti di questa società hanno conquistato la medaglia d’argento ai campionati europei di canottaggio. Per la pallavolo giocano nel campionato regionale siciliano organizzato dalla FIPAV[122] (Federazione Italiana Pallavolo) la squadra femminile dell'ASD Holimpia Siracusa e quella maschile del Volley Club Siracusa. Per il tennistavolo la squadra del Siracusa ha vinto lo scudetto del campionato di Serie A1 2012.[123]
Oltre le squadre sopracitate ve ne sono diverse altre che, sia a livello locale o dilettantistico, svolgono svariati tipi di sport.

Personalità sportive legate a Siracusa

L'arbitro Concetto Lo Bello, detiene il record del maggior numero di partite arbitrate in Serie A (328). L'arbitro Rosario Lo Bello, figlio d'arte di Concetto Lo Bello, anch'egli divenne uno dei direttori di gara più noti degli anni ottanta; ad entrambi è stato dato il Premio Giovanni Mauro come miglior arbitro, rispettivamente nel 1962 e nel 1985. L'apneista Enzo Maiorca, più volte detentore del record di immersione in apnea. Le sue figlie, Patrizia e Rossana, divennero anch'esse famose, raggiungendo dei record mondiali di apnea. L'allenatore della Nazionale di pallanuoto maschile dell'Italia, conosciuta anche come settebello, Alessandro Campagna, ha vinto diverse medaglie nei campionati internazionali. Il pallanuotista Valentino Gallo, vincitore di un oro ai campionati mondiali e di due argenti agli europei e alle Olimpiadi di Londra 2012. Il pallanuotista Paolo Caldarella, giocatore del Circolo Canottieri Ortigia, fu vincitore di diverse medaglie. La pallanuotista Anikó Pelle, ungherese di nascita ma con cittadinanza italiana, vincitrice di diverse medaglie. Il canottiere Carlo Grande, due volte campione del mondo di canottaggio (due senza e otto pesi leggeri). Lo schermidore nella specialità del fioretto, Stefano Barrera, ha vinto due ori mondiali a squadra e dieci campionati italiani a squadra. il pattinatore Giuseppe Cantarella, più volte campione mondiale e italiano di pattinaggio e commissario tecnico della nazionale. Il pugile Vincenzo Rossitto, è stato campione intercontinentale IBF nel 2005 ed è il campione intercontinentale WBC dei pesi massimi leggeri. l'atleta nel salto con l'asta, Giuseppe Gibilisco, campione del mondo a Parigi 2003 e bronzo olimpico ad Atene 2004. La golfista Ludovica Farina, è vice campionessa italiana di golf e campionessa agli assoluti a squadre, è stata attualmente convocata per disputare gli internazionali di Spagna.[124] La canoista Irene Burgo è campionessa italiana di velocità in canoa e campionessa europea junior nel 2010, attualmente è fra le 22 convocate per partecipare ai mondiali di Duisburg.[125]

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Circuito di Siracusa, Gran Premio di Siracusa e Ippodromo del Mediterraneo.

Il principale impianto sportivo di Siracusa è il centro polivalente situato in zona Tisia. Attorno alla struttura portante del palasport Concetto Lo Bello, vi sono situati diversi impianti sportivi destinati a svariate attività: una piscina, un campo da basket e pallamano, una pista per il pattinaggio di velocità e un campo da tennis.
Un po' più lontano sorge il campo scuola Pippo Di Natale, struttura adibita all'atletica. Lo stadio "Nicola De Simone" è invece il principale impianto calcistico della città. Altri impianti sportivi sono: Il centro sportivo ERG; il centro sportivo Fortuna; il campo sportivo Franco Bianchino; centro sportivo Pantanelli; il polivalente Giorgio Di Bari
La città dispone inoltre di un circuito adibito all'automobilismo e al motociclismo. Localizzato a sud di Siracusa in passato ha ospitato anche gare di Formula Uno. Sono attualmente in corso i lavori per renderlo nuovamente operativo ed aperto al pubblico.[126] Essendo l'ippica una disciplina molto praticata sul territorio siracusano, è stato costruito nei pressi di Cassibile un ippodromo dove si svolgono regolarmente corse di cavalli sia a livello nazionale che internazionale.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La Siracusia

La Siracusia fu una delle navi più grandi costruite nell'antichità (al suo interno conteneva persino una biblioteca, dei bagni e una cappella dedicata ad Afrodite) progettata da Archimede. Costruita da Archia di Corinto su ordine di Gerone II, venne donata a Tolomeo III, re dell'Egitto. Al momento del varo l'enorme nave venne spostata dal solo Archimede grazie ad una delle sue invenzioni, e fu in quel frangente che il noto scienziato avrebbe esclamato la celebre frase:
«Datemi una leva e vi solleverò il mondo»

La Zaragoza de Sicilia

In epoca spagnola, sotto l'influenza della Corona d'Aragona, gli spagnoli chiamavano Siracusa "la Zaragoza de Sicilia" in riferimento alla somiglianza con la loro città natia situata in Spagna; Zaragoza appunto (Saragozza in italiano). Il collegamento tra i due nomi è poi rimasto nel tempo, al punto tale che una nobile famiglia franco-catalana proveniente da Zaragoza, i Saragosa, giunti in Sicilia trasformarono con gli anni il loro cognome in Siracusa.

Siracusa in un videogioco

Il Duomo di Siracusa e la sua relativa piazza (Piazza Duomo) sono stati inseriti nel 2013 nel video di presentazione mondiale del videogioco automobilistico di Gran Turismo 6; le motivazioni di tale scelta sono da ricercare, oltre che nella bellezza di suddetta piazza, anche nel passato glorioso automobilistico di questa città.[127]

Syracuse (New York)

Syracuse è una città degli Stati Uniti d'America capoluogo della contea di Onondaga, nello Stato di New York. La città prende appunto il nome da Siracusa, nome deciso da John Wilkinson un pioniere americano. A Syracuse è presente anche una delle migliori università private degli Stati Uniti, la Syracuse University.

Lo studio di Augusto

L'imperatore Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto fece costruire un palazzo a Roma chiamato Domus augustea di cui lo studiolo dove spesso si ritirava veniva chiamato la sua "Siracusa", in onore della città.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2013.
  2. ^ La micro placca siculo-iblea
  3. ^ classificazione sismica dei comuni italiani
  4. ^ Il Papiro di Siracusa.
  5. ^ I Greci in Africa. URL consultato il 2005.
  6. ^ a b c Sito del Plemmirio.
  7. ^ Riserva Naturale Regionale Orientata Fiume Ciane e Saline di Siracusa. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  8. ^ Tabella climatica
  9. ^ "Battuta" l'anno successivo Il 10 agosto 1999 da Catenanuova (Enna) dove la stazione meteo ha misurato una temperatura massima pari a +48.5 °C facendola così diventare la città più calda d'Europa.
  10. ^ massime e minime record a Siracusa
  11. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei comuni della Sicilia
  12. ^ Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Sicilia di Santi Correnti ed. Newton ISBN 88-8289-117-8
  13. ^ Itinerario paleo-cristiano
  14. ^ Chiesa Cattolica Italiana
  15. ^ a b c Denis Mack Smith, Storia della Sicilia medievale e moderna, Laterza, ISBN 978-88-420-2147-6, p. 10.
  16. ^ Peter Sammartino, William Roberts, Sicily: An Informal History, Associated University Presse, 2001, p. 43.
  17. ^ Archivio storico italiano, tomo III, Vieusseux, 1856, p. 157.
  18. ^ Siracusa punita e declassata, moti rivoluzionari del 1837
  19. ^ Legge 20 marzo 1865, n. 2248, art. 4
  20. ^ Statuto Comunale di Siracusa
  21. ^ Dal sito "Araldica Civica"
  22. ^ descrizione Stemma Comunale Siracusano
  23. ^ Siracusa, 70º Anniversario del bombardamento aereo del '43. Due iniziative previste per il 27 febbraio e 2 marzo
  24. ^ Siracusa: 59º Anniversario della lacrimazione della Madonnina, stasera la veglia sul sagrato della cripta
  25. ^ 2013 Anno Archimedeo: Premio Archimede 2013
  26. ^ Unesco: Siti Italiani
  27. ^ Tratto da F. Gringeri Pantano, L. Rubino (a cura di) Jean Hoüel: voyage a Siracusa: le antichità della città e del suo territorio nel 1777, Palermo 2003.
  28. ^ Lo scultore siracusano Luciano Campisi e le sue opere
  29. ^ Descrizione statua di Santa Lucia
  30. ^ Carlo Picchio, citazioni su Siracusa
  31. ^ Pericle - L'età doro della Grecia
  32. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  33. ^ Cittadini Stranieri. Bilancio demografico anno 2011 e popolazione residente al 27 gennaio - Tutti i paesi di cittadinanza. Comune: Siracusa.
  34. ^ Il dialetto siciliano: esempio di multiculturalità
  35. ^ Storia della lingua greca
  36. ^ Fontane Bianche: Festa di Maria Stella del Mare
  37. ^ Belvedere: Festa di Sant'Anna
  38. ^ Qualità della vita 2012: - Il Sole 24 ORE
  39. ^ Qualità ambientale, Legambiente: ecco la classifica delle città italiane
  40. ^ SIRACUSA CENERENTOLA DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA CON 3,8%.
  41. ^ Pista ciclabile Siracusa
  42. ^ Immagine pista ciclabile di Siracusa
  43. ^ Siracusa selezionata per il programma mondiale IBM Smarter Cities Challenge 2012
  44. ^ IBM “Smarter Cities 2012”: Siracusa selezionata come città campione
  45. ^ Corriere della Sera - Siracusa: smart city e laboratorio di metabolismo urbano
  46. ^ Rinnovabili.it Smart City - Siracusa diventa laboratorio per studiare il metabolismo urbano
  47. ^ Le biblioteche siracusane
  48. ^ Sito della Facoltà di Architettura dell'Università di Catania
  49. ^ Siracusa, Corso di laurea in Scienze infermieristiche
  50. ^ ISISC
  51. ^ Istituto Italiano per la Civiltà Egizia
  52. ^ [1] Museo del Cinema di Siracusa
  53. ^ Il Tecnoparco Archimede
  54. ^ Museo del Mare di Siracusa
  55. ^ Acquario di Siracusa
  56. ^ The Hub Siracusa, in Ortigia
  57. ^ The Hub Sicilia, in Ortigia
  58. ^ Il sito internazionale degli Hub
  59. ^ Le monete di Siracusa
  60. ^ Immagine Teatro Comunale di Siracusa
  61. ^ Il Teatro Comunale di Siracusa
  62. ^ Spettacolo del Russian Ballet Moscow al Teatro Vasquez di Siracusa
  63. ^ Storia del cinema a Siracusa
  64. ^ Il cinema Multisalaplanetvasquez
  65. ^ Gabriele D'Annunzio, poesia l'Oleandro
  66. ^ q:Sicilia
  67. ^ A Siracusa un torrone da Guinness
  68. ^ rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa
  69. ^ LATOMIA ARTE - Spettacoli di Musica, Prosa e Danza presso la Latomia dei Cappuccini
  70. ^ Festival Internazionale del Balletto di Siracusa
  71. ^ Siracusa International Tango Festival
  72. ^ Sulle orme di Betlemme: Presepe Vivente Siracusa-Ortigia
  73. ^ Siracusa, il Festival Euro-Mediterraneo prosegue con le proprie attività alla galleria "Montevergini"
  74. ^ Luci a Siracusa
  75. ^ l 27 gennaio 2013, la quattordicesima edizione della Siracusa City Marathon
  76. ^ Siracusa City Marathon: vincono Giovanni Cavallo e Francesca Marin
  77. ^ "FestFood" Festival del Gusto, Nutrizione e Salute
  78. ^ EXPO Multimediale all’Antico Mercato di Ortigia
  79. ^ AMO fest – Antico Mercato d’Ortigia
  80. ^ Festa della Musica a Siracusa
  81. ^ La lotta ai cambiamenti climatici e la conservazione della biodiversità, i temi principali del Vertice dei Ministri dell’Ambiente che si tiene a Siracusa dal 22 al 24 aprile.
  82. ^ G8 Ambiente Siracusa: Gli 8 Grandi della Terra in Sicilia per parlare di lotta ai cambiamenti climatici e conservazione della biodiversità
  83. ^ Il nome deriva dalla presenza della omonima chiesa dedicata per l'appunto alla Madonna Maddalena
  84. ^ [1/4] SIRACUSA - BENVENUTI NELLA CITTA' DEL CEMENTO - YouTube
  85. ^ Il toponimo Targia deriva dall'arabo dargah "strada a scalini", nome collegato alla presunta scala greca
  86. ^ Attualmente le circoscrizioni della città sono: Ortigia, Santa Lucia, Acradina, Grottasanta, [[Tiche (Siracusa)|]], [[Neapolis (Siracusa)|]], Epipoli, Cassibile e Belvedere.
  87. ^ Siracusa, sì al decentramento dei quartieri | Quotidiano Sicilia | Cronaca Sicilia | Politica Sicilia | Sport Sicilia | News Province siciliane - Siracusa
  88. ^ a b c d e f g h Attuale circoscrizione di Siracusa
  89. ^ Attuale Circoscrizione di Siracusa
  90. ^ Disciplinare di produzione dell’Indicazione Geografica Protetta “ Limone di Siracusa”
  91. ^ Limone di Siracusa, piace a Dior: ora vuol conquistare le tavole
  92. ^ Dati sulla produzione di arance
  93. ^ Nustrizionista In Un Click: La Ricerca Lancia L’extravergine Siracusano
  94. ^ La storia dell'Olio Ibleo; La Raccolta
  95. ^ La Gastronomia in Provincia di Siracusa Pesci Crostacei e Molluschi
  96. ^ Nero D'Avola: I migliori vini Nero D'Avola più diffusi al mondo
  97. ^ Moscato di Siracusa: insieme al Marsala Doc una delle Denominazioni più antiche del territorio siciliano
  98. ^ L'artigianato a Siracusa
  99. ^ Papiro: La lavorazione della carta
  100. ^ La nobile arte dei calafatari e una barca nella leggenda
  101. ^ Cordari Siracusa
  102. ^ Priolo: Polo Petrolchimico
  103. ^ Lo sviluppo della zona industriale di Siracusa Memoria del prof. Giuseppe Ansaldi.
  104. ^ “Alghe Energetiche” Sviluppo, progetto realizzazione di un impianto pilota per la produzione di biocombustibili da microalghe
  105. ^ BioWALK4Biofuels: Project financed by the European Commission to produce biofuel from algae cultivation
  106. ^ Biogas dalle alghe, regia italiana per il progetto Ue "BioWALK4Biofuels"
  107. ^ Estra inaugura in Sicilia 2 impianti da oltre 1 MW ciascuno
  108. ^ La maxi centrale di Archimede: Energia dagli specchi ustori. Primo impianto al mondo che funziona anche di notte. Soddisfa 4 mila famiglie.
  109. ^ Benvenuti a Siracusa Città Smart 2.0
  110. ^ AGI - Agenzia Giornalistica Italia - Ricerca: Cnr, Siracusa prima citta' smart
  111. ^ Discussione chiusura Stazione di Siracusa
  112. ^ Otto treni notte riavviati: Milano-Siracusa
  113. ^ Siracusa, porto naturale
  114. ^ AST (Azienda Siciliana Trasporti)
  115. ^ Le città di Siracusa e Stoccolma gemellate nel nome della Patrona Santa Lucia
  116. ^ Siracusa e Corinto gemelle nel nome di Archimede
  117. ^ Il gemellaggio tra Erchie e Siracusa
  118. ^ Siracusa gemellata con Perugia nel segno della mobilità sostenibile. Fondi europei in arrivo
  119. ^ Quando la Fiaccola Olimpica viaggiò a bordo della Amerigo Vespucci
  120. ^ Sito ufficiale sezione nuoto e pallanuoto
  121. ^ Sito ufficiale canottieri d'Ortigia settore canottaggio
  122. ^ Sito ufficiale della Federazione Italiana Pallavolo
  123. ^ FITET: Albo d'oro del Tennis da tavolo; campionato A/1 maschile
  124. ^ Golf, la siracusana Ludovica Farina vince a Padova il titolo italiano a squadre under 18
  125. ^ Canoa: la siracusana Irene Burgo ai Mondiali di Duisburg
  126. ^ http://www.siciliaonline.it/index.phpoption=com_content&task=view&id=130511&Itemid=2
  127. ^ Siracusa e Piazza Duomo presenti in uno dei più importanti videogiochi mondiali di automobilismo. URL consultato il 15 giugno 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Tesori di Siracusa. Melinda Miceli. Edizioni Edessae 2009
  • Siracusa e provincia. Touring Club Italiano, 1999. ISBN 88-365-1253-4
  • Siracusa Noto Pantalica Akray. Melinda Miceli. Edizioni Edessae 2009
  • Francesco S. Cavallari, Adolf Holm. Topografia archeologica di Siracusa. Città Aperta, 2002. ISBN 88-8137-055-7
  • Siracusa e le meraviglie dell'Unesco. Melinda Miceli. Edizioni Edessae 2008
  • Marcello Scorciapino. Siracusa e provincia. Città Aperta, 2002. ISBN 88-8137-054-9
  • Pino Di Silvestro. La fuga, la sosta. Caravaggio a Siracusa. Rizzoli, 2002. ISBN 88-17-87056-0
  • Salvatore Adorno. La produzione di uno spazio urbano. Siracusa tra Ottocento e Novecento. Marsilio, 2004. ISBN 88-317-8594-X
  • Alessandro Brandino, Luca Brandino. Siracusa in tasca. Flaccovio Dario, 2004. ISBN 88-7758-559-5
  • Salvatore Adorno. Siracusa 1880-2000. Città, storia, piani. Marisilio, 2005. ISBN 88-317-8760-8
  • Santi Correnti. Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Sicilia. Newton Compton, 2000. ISBN 88-8289-117-8
  • Melchiorre Trigilia, S. Pietro e S. Paolo in Sicilia, Ispica, 2013
  • Tesori dell'Ortigia, a cura di E. Mocchetti. Supplemento a Bell'Italia (agosto-settembre). Milano, Giorgio Mondadori, 1994, pp104–105.
  • F. Coarelli, M. Torelli, Sicilia, Guide Archeologiche Laterza, pp. 209–306, Bari 2000. ISBN 88-420-2407-4
  • Cronache del teatro siracusano di Giuseppe Guarraci
  • Tra miti e leggende la Storia di Siracusa di Giuseppe Guarraci
  • I ragazzi di Ortigia di Giuseppe Guarraci
  • I racconti di Ortigia di Giuseppe Guarraci
  • Profili di uomini del Teatro siracusano di Giuseppe Guarraci
  • Teatro Comunale di Siracusa di Giuseppe Guarraci
  • Siracusa Teatro Contributo alla storia del teatro siciliano di Giuseppe Guarraci
  • Pupi e pupari a Siracusa 1875-1975 con una introduzione di Giovanni Calendoli di Giuseppe Guarraci
  • Ernesto Puzzo e l'opera dei pupi nel siracusano di Giuseppe Guarraci
  • Siracusa: identità e storia: 1861-1915 di Istituto di studi siracusani, editore A. Lombardi, 1998
  • Memorie patrie per lo ristoro di Siracusa, vol. 1 (Google eBook), di Tommaso Gargallo, Stamperia Reale, 1791
  • Vincenzo Cabianca, Vent'anni di utopia urbanistica a Siracusa, Roma, La Casa del Nespolo, 2013. ISBN 978-88-909062-0-6

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]