Vittoria (Italia)

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Vittoria
comune
Vittoria – Stemma Vittoria – Bandiera
Piazza del Popolo
Piazza del Popolo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Ragusa-Stemma.png Ragusa
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Nicosia (PD - SEL) dal 29/05/2011
Territorio
Coordinate 36°57′00″N 14°32′00″E / 36.95°N 14.533333°E36.95; 14.533333 (Vittoria)Coordinate: 36°57′00″N 14°32′00″E / 36.95°N 14.533333°E36.95; 14.533333 (Vittoria)
Altitudine 168 m s.l.m.
Superficie 181,31 km²
Abitanti 62 748[1] (30-08-2013)
Densità 346,08 ab./km²
Frazioni Scoglitti
Comuni confinanti Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Ragusa
Altre informazioni
Cod. postale 97019
Prefisso 0932
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 088012
Cod. catastale M088
Targa RG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti vittoriesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo prima domenica luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vittoria
Posizione del comune di Vittoria nella provincia di Ragusa
Posizione del comune di Vittoria nella provincia di Ragusa
Sito istituzionale

Vittoria è un comune italiano di 62.748 abitanti[2] della provincia di Ragusa in Sicilia. È, dopo Ragusa stessa, il comune più popolato di tutta la provincia, piazzandosi al nono posto in Sicilia. Vittoria è la città più giovane della provincia; e infatti presenta una moderna struttura a scacchiera, con strade larghe e rettilinee.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il suo territorio si sviluppa sulla piana di Vittoria, definita dai greci "Plaga Mesopotamica Sicula", poiché limitato dai due fiumi Ippari e il Dirillo. La città fu fondata su una pianura molto fertile nota come contrada "Boscopiano".

A sud della città si sviluppa la "Riserva naturale Pino d'Aleppo", lungo il fiume Ippari, fino alla foce. Le coste che si affacciano sul mare sono basse e sabbiose, e raramente articolate da scogli. Il punto più alto, anche se scarsamente montuoso, è il monte Calvo (250 metri) Vittoria si affaccia sul Canale di Sicilia fra i comuni di Acate e Ragusa, mentre nella parte collinare confina con i comuni di Comiso e Chiaramonte Gulfi.

Dista 27 km da Ragusa; 108 km da Siracusa; 131 km da Catania e 117 km da Caltanissetta. Ha un'altitudine di 168 metri s.l.m. e ha una superficie di 181,31 km².

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Vittoria.

Il clima è quello Mediterraneo. La sua scarsa altitudine ne determina delle temperature medie più calde rispetto a quelle che si registrano sul resto del territorio dei monti Iblei. La temperatura media più fredda si registra nel mese di gennaio, mentre i mesi più caldi sono luglio ed agosto.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nella valle del fiume Ippari si notano tracce di insediamenti preistorici risalenti all'età del bronzo. Alla foce dell'omonimo fiume e attorno alla costa si trovano le rovine di Kamarina, città greca colonia della dorica Siracusa risalente al VI secolo a.C.

La città fu fondata ufficialmente il 24 aprile del 1607 dalla contessa Vittoria Colonna Henriquez-Cabrera. Morto il marito Luigi III, Almirante di Castiglia, duca di Medina de Rioseco e conte di Modica, la contessa si trovò a dover fronteggiare gravi difficoltà economiche provocate dalle spese di rappresentanza inconsulte cui Luigi III si era dato nella circostanza del matrimonio di Filippo III, re di Spagna, con Margherita d'Austria nel 1599. Vittoria Colonna decise di richiedere al re di Spagna la concessione di un privilegio regio per la fondazione di un nuovo insediamento, che le avrebbe consentito di risollevare le sorti del patrimonio familiare. La zona prescelta fu quella di Boscopiano (Bosco Plano), ove tra l'altro alcune famiglie, come i Carfì, vivevano già nel 1583 in contrada Boscopiano e Serra Rovetto (3). La richiesta venne accolta, ed il privilegio regio, concesso dal re Filippo III il 31 dicembre 1607 a Madrid, dispose la riedificazione dell'antica Kamarina, con il nome di Vittoria, in onore della sua fondatrice. Il nucleo cittadino sorse attorno al castello e alla chiesa Madre; dopo il terremoto del 1693 fu ampliato e continua ad espandersi tuttora. La città fece parte, quindi sin dalla sua fondazione, fino all'abolizione della feudalità, nel 1812, della Contea di Modica, fino al 1926. Vittoria registrò un notevole sviluppo economico e demografico, attirando le popolazioni delle località vicine. Successivamente restò nell'ambito del Circondario di Modica, suddivisione della neo-provincia di Siracusa, per passare infine alla Provincia di Ragusa.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma o simbolo di Vittoria rappresenta un'aquila con una corona, che porta tra gli artigli un festone, su cui c'è scritto "Victoria pulchra civitas post Camerinam" (Vittoria bella città dopo Camarina). Sul petto dell'aquila è raffigurata una torre, simbolo della famiglia Henriquez Cabrera. In seguito al grande sviluppo del vigneto nell'Ottocento, fra gli artigli dell'aquila apparvero dei rigogliosi grappoli d'uva, a significare la vocazione vinicola della città. Tale stemma si può trovare nella basilica di San Giovanni Battista e al teatro Vittoria Colonna.

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Data la modernità della città, questa non ha molti monumenti artistici di grande valore storico. Si distingue, tuttavia, per la varietà degli stili che caratterizzano alcuni edifici. Infatti Vittoria è ricca di testimonianze dello stile Liberty e Art Decò, introdotto dal grande architetto palermitano Ernesto Basile. I palazzi e le case in stile Liberty qui presentano strutture sobrie ed eleganti con sporgenti balconate, balaustre dalla ricca e raffinata decorazione, portali sormontati da fregi con motivi floreali, impreziositi di particolari plastico-decorativi di raro equilibrio compositivo.

Nel cuore del centro storico della città troviamo il castello "Colonna Henriquez", costruito nel marzo 1607, sede, dapprima, della contea di Modica, poi carcere, infine oggi Museo civico polivalente. Nei pressi della villa comunale troviamo la "Fontana del Garì", detta anche "Fonte Garibaldi". Realizzata nel 1822 dai Frati cappuccini, come abbeveratoio per animali e successivamente anche per i cittadini. Realizzata in pietra di Comiso in stile neoclassico, per volontà di Rosario Cancellieri, nel 1879, fu arricchita da cinque teste di leoni in bronzo e ghisa, dai quali sgorga l'acqua[3]. In piazza "Sei Martiri della Libertà" troviamo un tempietto di forma circolare detto il "Calvario", costruito nel 1859; esso ospita una cappella adornata da affreschi e costituita da ben otto colonne nella parte superiore, le quali reggono una trabeazione circolare chiusa da una cupoletta. Ogni anno vi si svolge la sacra funzione del Venerdì Santo.

Le chiese che si trovano a Vittoria sono:

  • Chiesa San Giovanni Battista
  • Chiesa Santa Maria delle Grazie
  • Chiesa San Francesco di Paola
  • Chiesa Santa Rita
  • Chiesa San Paolo
  • Chiesa San Giuseppe
  • Chiesa del Sacro Cuore
  • Chiesa Santa Maria Goretti
  • Chiesa San Domenico Savio
  • Chiesa Santissimo Rosario
  • Chiesa della Resurrezione
  • Chiesa San Giovanni Bosco
  • Chiesa Santa Maria Assunta
  • Chiesa Santo Spirito
  • Chiesa Anime Sante del Purgatorio
  • Chiesa della Trinità
  • Chiesa dei Cappuccini

Teatro Vittoria Colonna[modifica | modifica sorgente]

Teatro Comunale Vittoria Colonna

Situato nella centrale Piazza del Popolo, fu progettato nel 1863 dall'architetto Giuseppe Di Bartolo Morselli e fu intitolato alla fondatrice della città. Di stile neoclassico, presenta sulla facciata due ordini di colonne, una inferiore nell'ingresso (tuscanico) e l'altra sulla loggia superiore (ionico). Tutte le sculture che decorano il prospetto sono di Corrado Leone, artista non molto noto. È possibile ammirare nella parte alta del prospetto due statue raffiguranti Apollo e Diana in mezzo a una natura morta di strumenti e animali; mentre nei due estremi della facciata superiore all'interno di due nicchie le statue raffiguranti Fauno e Danza. Sempre nella parte superiore sono presenti sopra le finestre 7 medaglioni con i mezzi busti di musicisti, letterati e personaggi storici (Bellini, Alfieri, Vittoria Colonna ecc.)[4]. L’interno ha una forma a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi, ed è dotato di circa 380 posti[5]. Il pittore vittoriese Giuseppe Mazzone ne ha curato la decorazione interna (volta, soffitto del vestibolo) con degli affreschi raffiguranti grandi compositori e letterati. Sulla volta è rappresentata la danza intrecciata di amorini e uno svolazzo di trine; le figure ruotano attorno al rosone centrale. Nel 2005 è stato dichiarato "Monumento Portatore di una cultura di Pace" da parte dell'UNESCO. Oggi il teatro è sede di continui appuntamenti come saggi, spettacoli teatrali, musical e concerti.

Basilica di San Giovanni Battista[modifica | modifica sorgente]

La chiesa Madre, ubicata nel centro storico della città, in piazza Ferdinando Ricca, è una bella chiesa a croce latina, a tre navate di colonne corinzie, ricostruita tra il 1695 e il 1706, dopo il terremoto del 1693; essa fu consacrata nel successivo 1734. Di chiaro stile barocco, presenta una facciata semplice, sormontata da due piccole cupole; impostata su tre registri orizzontali, la parte centrale è incorniciata da lesene con capitelli ionici e corinzi. Gli interni si presentano molto ricchi, con decorazioni, stucchi, statue, marmi e numerose tele. Contiene un pregevole altare ligneo, opere pittoriche di Giuseppe Mazzone (tra cui la famosa "Taledda") e di altri artisti siciliani. Notevoli anche la tomba di Vittoria Colonna Henriquez ed il Fonte Battesimale, sovrastato da un dipinto, databile intorno al 1700, di scuola caravaggesca, che rappresenta il battesimo di Cristo. Risale al 1801 il pavimento in marmo policromo, ricco di decorazioni. Nella navata centrale si può ammirare un pregevole organo e il pulpito in legno entrambi della seconda metà dell'Ottocento. La cupola in stile moresco fu progettata da Giuseppe Di Bartolo Morselli (lo stesso che progettò il teatro comunale)[6].

Chiesa Santa Maria delle Grazie[modifica | modifica sorgente]

Chiesa Madonna delle Grazie

Sorge a fianco del Teatro Comunale, affacciandosi sulla Piazza del Popolo. La costruzione della Chiesa cominciò nell'anno 1612 ad opera dei monaci dell'Ordine dei Frati Minori ed i lavori furono ultimati nel 1619. La Chiesa e il Convento delle Grazie rimasero danneggiati dal terremoto del 1693 e la ricostruzione nelle forme attuali fu completata nel 1754. Contiene opere d'arte. Ha una sola navata e l'altare reca al centro un grande quadro che raffigura la Madonna della Grazia di artisti caravaggeschi. Notevoli i quattro dipinti ovali con le figure della Charitas, della Fides, della Spes e dell'Obedientia. Sono molti i quadri che ornano la chiesa fra cui il "Miracolo del pane" di Sant' Antonio, recentemente restaurato, "l'Addolorata" e "Sant'Agata in carcere e in catene".

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo Italo Ungherese
  • Museo diocesano di arte sacra "mons. Federico La China"
  • Museo civico polivalente Virgilio Lavore
  • Museo della civiltà contadina
  • Polimuseo "A. Zarino"

Persone legate a Vittoria[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Fiera EMAIA (Esposizione Macchine agricole Agricoltura Industria Artigianato): si svolge in vari periodi dell'anno con più appuntamenti, di cui i più importanti in novembre e giugno, in concomitanza rispettivamente con le fiere di San Martino e di San Giovanni.
  • Vittoria Jazz Festival: si svolge a giugno in Piazza Enriquez[10].
  • Premio letterario Ninfa Camarina: dal 1998, oggi Premio nazionale della critica, biennale, viene assegnato in base alle recensioni pubblicate su importanti testate giornalistiche, a un'opera di narrativa italiana edita. Il premio ha anche due premi satelliti: La Ninfa D'Argento, assegnata ad artisti affermati siciliani o che si sono occupati della Sicilia e il premio di cultura classica Virgilio Lavore, assegnato ad esponenti della cultura classica, archeologi, storici, docenti[11].
  • I Parti: ogni anno il Venerdì Santo in Piazza della Libertà.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[12]

Etnie e Minoranze Straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 4.675 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Tunisia Tunisia 2.043 3,26%

Romania Romania 1.280 2,04%

Distribuzione del gruppo siciliano

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lingua siciliana.

Oltre alla lingua ufficiale italiana, a Vittoria si parla la lingua siciliana nella sua variante metafonetica sud-orientale. La ricchezza di influenze del siciliano, appartenente alla famiglia delle lingue romanze e classificato nel gruppo meridionale estremo, deriva dalla posizione geografica dell'isola, la cui centralità nel mar Mediterraneo ne ha fatto terra di conquista di numerosi popoli gravitanti nell'area mediterranea.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Economicamente, il territorio di Vittoria è uno dei più interessati della Sicilia. L'attività principale continua ad essere quella agricola; molto diffusa è la coltura in serra, in cui si coltivano maggiormente pomodoro, ciliegino, melanzane, peperoni, e zucchine. Vittoria è un grosso centro di produzione ortofrutticola, di vini e di olio, che continuano ad alimentare la produzione e il commercio. Famoso è il Cerasuolo, vino tipico vittoriese DOCG. Rilevante è anche la floricoltura, che alimenta l'apposito "mercato dei fiori"; in cui il fiore in assoluto più prodotto risulta essere il garofano. Inoltre, per quanto riguarda l'allevamento, si ha una discreta produzione di ovini e bovini. La pesca è sviluppata grazie al porto peschereccio di Scoglitti. Le attività industriali sono per la maggior parte quelle di trasformazione legate all'agricoltura; e quella metallurgica. Per lo smercio dei prodotti locali, come uva, olio e ortaggi, a Vittoria è stato edificato il più grande mercato ortofrutticolo d'Italia. Vi sono inoltre diverse agenzie di trasporto. Il turismo si avvale soprattutto nelle aree costiere, come Scoglitti.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Porti[modifica | modifica sorgente]

  • La frazione di Scoglitti risulta dotata di un porto peschereccio attrezzato anche per la nautica da diporto. Altri porti vicini sono quelli di Pozzallo e Marina di Ragusa.

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti due linee (linea 2 e 4) di servizio urbano entrambe con capolinea alla stazione F.S[13].

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
21 novembre 1993 26 ottobre 2005 Francesco Aiello Partito Democratico della Sinistra poi DS Sindaco
26 ottobre 2005 12 giugno 2006 Salvatore Campo Commissario prefettizio
12 giugno 2006 in carica Giuseppe Nicosia L'Ulivo poi PD Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Vittoria è gemellato con le città di:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente 30 agosto 2013.
  2. ^ Dati demo ISTAT, maggio 2012
  3. ^ / Fontana del Garì
  4. ^ / Teatro comunale Vittoria Colonna
  5. ^ Teatro comunale Vittoria Colonna
  6. ^ / Basilica San Giovanni Battista
  7. ^ / Storia di Vittoria
  8. ^ Francesco Ereddia, Storia della Città di Vittoria - Storia e Tradizione, vol.II, pag.280, doc.30 (Archivio Stato Modica) ediz.Comune di Vittoria 2005
  9. ^ Albo Atleti Olimpici ed Azzurri d'Italia pag.87, ed.ANAOAI 2009
  10. ^ Sito del festival - Comune di Vittoria
  11. ^ http://www.comune.vittoria.rg.it/Ninfa%20camarina%202/index.html
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Orari sul sito del comune di Vittoria

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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