Aeroporto di Comiso
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La vecchia insegna dell'aeroporto militare.
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| Descrizione | |||||||||||||
| Nome impianto | Aeroporto di Comiso "Vincenzo Magliocco" |
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| Tipologia | Civile (chiuso, di prossima attivazione) | ||||||||||||
| Esercente | SOACO Spa | ||||||||||||
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| Posizione | 5 km dalla città di Comiso 16 km dalla città di Ragusa |
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| Altitudine AMSL | 230 m | ||||||||||||
| Coordinate | 36°59′30″N 14°36′25″E / 36.99167°N 14.60694°ECoordinate: 36°59′30″N 14°36′25″E / 36.99167°N 14.60694°E | ||||||||||||
| Mappa di localizzazione | |||||||||||||
| Sito web | www.soaco.eu | ||||||||||||
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L'Aeroporto di Comiso "Vincenzo Magliocco" si trova in provincia di Ragusa a 15 km dalla città capoluogo e 5 km dalla città di Comiso; nato come aeroporto militare è stato riconvertito all'aviazione generale civile e cargo ed è stato inserito nel piano regionale del trasporto aereo siciliano che prevede la costituzione di due poli aeronautici: quello occidentale, costituito dagli aeroporti di Palermo e Trapani, e quello orientale, rappresentato dagli scali di Catania e Comiso. L'aeroporto aprirà il 30 maggio 2013.
Indice |
Storia [modifica]
L'aeroporto venne progettato durante il ventennio fascista, realizzato fra il 1937 ed il 1939 ed intitolato al generale di brigata aerea Vincenzo Magliocco, palermitano, morto durante la guerra d'Etiopia nel 1936[1].
Durante la seconda guerra mondiale era utilizzato dalla Regia Aeronautica e fu bombardato più volte e praticamente distrutto dagli alleati il 26 maggio ed il 17 giugno 1943, poco prima dello sbarco in Sicilia (operazione Husky).
Ricostruito e potenziato nel dopoguerra come base militare per il 41º Stormo di Catania sino al 1973, con una pista che arrivò ad avere una lunghezza di 1740 m, l'aeroporto venne aperto al traffico civile con un volo di linea per Catania operato dalla LAI - Linee Aeree Italiane[2]. Dal 1965 fino al novembre del 1972 vennero ripresi i voli civili a cura dell'ATI con voli Catania-Comiso[3] e Palermo-Comiso[4].
Il 19 agosto 1981, il Governo Spadolini designò l'aeroporto, in quel momento non attivo, come Base militare NATO. Fra gli anni 1983 e il 1988, fu quindi interessato da una notevole mole d'investimenti per la realizzazione della gran parte delle infrastrutture oggi esistenti, progettate anche per lo stoccaggio di testate nucleari. Con i 112 missili Cruise, operativi a partire dal 30 giugno 1983 sarà una delle principali basi della Nato nel sud Europa, durante la guerra fredda. Successivamente e con il venir meno delle esigenze di difesa dopo il crollo del blocco sovietico la base militare perse d'importanza e venne progressivamente ridimensionata (il 26 marzo del 1991 viene rimossa l'ultima batteria di missili Cruise) sino ad essere definitivamente chiusa alla fine degli anni novanta del XX secolo. Tutt'oggi, sulla parte sud della pista sono ancora visibili i bunker che accolsero le testate nucleari americane.
Nel 1999, quella che ormai era la ex-base Nato, durante la Missione Arcobaleno fu riutilizzata per accogliere ed alloggiare circa cinquemila cossovari[5] durante la guerra della ex-Iugoslavia, in quelli che erano stati gli alloggi dei soldati americani di stanza al Magliocco durante la guerra fredda.
La ricostruzione [modifica]
Il nuovo aeroporto di Comiso nasce da una fruttuosa collaborazione istituzionale fra l’Enac, la Regione siciliana e il Comune di Comiso. Il finanziamento dell'opera, per un importo complessivo pari a 47.407.976,73 euro, venne approvato con delibera del CIPE n.36 del 3 maggio 2002 e successivamente con decreto n.368/Serv.2 del 28 maggio 2004 del Dipartimento Trasporti della Regione Siciliana. I lavori iniziarono il 23 ottobre 2004 ed andarono speditamente fino al completamento della parte air-side nell'aprile del 2007.
Il progetto dell'aeroporto prevedeva la realizzazione di una pista di 2.460 metri (che fu completata nel marzo del 2007) dotata di sistema di atterraggio strumentale ILS (Instrument landing system). La sua funzione, a regime, sarà di complementarietà rispetto all'Aeroporto di Catania-Fontanarossa e servirà da base, oltre che per servizi di linea, per charter, compagnie low cost e cargo.
Il primo volo civile è stato un volo istituzionale effettuato il 30 aprile 2007; dopo i necessari collaudi e l'inaugurazione della nuova aerostazione, l'avvio dei regolari voli dovrebbe avvenire con l'inizio della stagione estiva 2013.
Gestione [modifica]
L'ente aeroportuale del Magliocco è la SO.A.CO SpA la cui gara per la gestione è stata vinta da SAC - Società Aeroporto Catania che gestisce già l'aeroporto di Catania Fontanarossa, e che ha ottenuto una concessione quarantennale.
| Il nome dell'aeroporto |
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Dati tecnici [modifica]
- Orientamento : 05/23
- Lunghezza Pista: 2546 m (2460+43+43) x 60 m (45 m + banchine da 7,5 m)
- Larghezza Taxiway: 38 m (23 m + banchine da 7,5 m)
- Bretelle di collegamento: A (in testata 23) B e C (uscita rapida)
- Piazzale Aviazione Commerciale: 39.000 m².
- Piazzale Aviazione Generale: 6.000 m².
- Resa (Runway end safety area): 240 m su entrambe le testate.
Su entrambe le testate i primi 450 m sono stati realizzati con pavimentazione rigida.
Galleria fotografica [modifica]
Note [modifica]
- ^ Rapporto ENAC, pag.157
- ^ aeroportodicomiso.it - Sito dell' Aeroporto degli Iblei
- ^ (EN) World Airline Survey. Aero Trasporti Italiani SpA (ATI) (PDF), Flight International, Reed Business Publishing, 14 aprile 1966, p. 595. URL consultato in data 31 gennaio 2012.
- ^ SO.A.CO - S.p.A. - soaco.it
- ^ Dizione corretta secondo il DOP. La pronuncia classica, Còssovo /ˈkɔssovo/, è variamente attestata: cfr. «La battaglia di Còssovo in cui l'impero di Serbia perì» (Giosuè Carducci); «Ti chiaman di Còssovo al piano» (Gabriele D'Annunzio). L'accentazione Cossòvo /kosˈsɔvo/, all'albanese, è invece priva di riscontro storico, sebbene attestata nell'uso giornalistico contemporaneo. Del resto, Cossovo è un nome serbo (Kosovo Polje, la "Piana dei Merli").
- ^ Comiso, l'aeroporto intitolato a Pio La Torre La Sicilia, 11 aprile 2007.
- ^ Scalo di Comiso, si torna al vecchio nome Cancellato La Torre. Veltroni: offensivo - Corriere della Sera
- ^ Articolo du Repubblica.it
- ^ Politicamentecorretto.com
- ^ Sicilianews24