Aeroporto di Comiso
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| Aeroporto di Comiso | ||
La vecchia insegna dell'Aeronautica Militare. |
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| Nome impianto | Aeroporto di Comiso "Vincenzo Magliocco" |
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| Stato: Regione: |
Italia Sicilia |
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| Tipologia | Civile (attualmente chiuso) | |
| Codice ICAO Codice IATA |
LICB CIY |
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| Altitudine: Coordinate geografiche: |
190 m s.l.m. (623,352 ft) Coordinate: |
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| Posizione | 5 km dalla città di Comiso 16 km dalla città di Ragusa |
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| Esercente | SOACO Spa (Comune di Comiso) | |
| Sito web | www.soaco.eu | |
| Piste | ||
| Orientamento (QFU) | Lunghezza | Note |
| 05/23 | 2.460 m | ILS Chiusa |
L'Aeroporto di Comiso "Vincenzo Magliocco" si trova in provincia di Ragusa a 15 km dalla città capoluogo e 5 km dalla città di Comiso ed è attualmente in fase di riconversione dalla destinazione militare per cui inizialmente era stato progettato ed utilizzato. Sarà un aeroporto aperto all'aviazione generale civile e cargo ed è stato inserito nel piano regionale del trasporto aereo siciliano. Il progetto della regione prevede la costituzione di due poli aeronautici: quello occidentale, costituito dagli aeroporti di Palermo e Trapani, e quello orientale, rappresentato dagli scali di Catania e Comiso.
Indice |
[modifica] Storia
L'aeroporto venne progettato durante il ventennio fascista, realizzato fra il 1937 ed il 1939 ed intitolato al generale di brigata Vincenzo Magliocco, palermitano, morto durante la guerra d'Etiopia nel 1936.
Durante la seconda guerra mondiale fu bombardato e praticamente distrutto dagli alleati il 26 maggio ed il 17 giugno 1943, poco prima dello sbarco in Sicilia (Operazione Husky).
Ricostruito e potenziato nel dopoguerra, con una pista che arrivò ad avere una lunghezza di 1740m, l'aeroporto venne aperto al traffico civile con un volo di linea per Catania operato dalla LAI (Linee Aeree Italiane)[1] ed ebbe anche un volo Palermo - Comiso attivo dal 1965 fino al novembre del 1972[2]. L'aeroporto fu anche base militare per il 41° Stormo di Catania sino al 1973.
[modifica] La Base militare NATO Magliocco
Il 19 agosto 1981, il Governo Spadolini designò l'aeroporto a base missilistica NATO. Fra gli anni 1983 e il 1988, fu quindi interessato da una notevole mole d'investimenti per la realizzazione della gran parte delle infrastrutture oggi esistenti, progettate anche per lo stoccaggio di testate nucleari.
Con i 112 missili Cruise, operativi a partire dal 30 giugno 1983 sarà una delle principali basi della Nato nel sud Europa, durante la Guerra Fredda. La Base in questo periodo ospitò più di 7000 militari di cui la maggior parte era americana. La base di Comiso assurse quindi alle cronache negli anni '80 del XX secolo, quando fu oggetto di diverse manifestazioni di organizzazioni pacifiste. Successivamente e con il venir meno delle esigenze di difesa dopo il crollo del blocco sovietico la base militare perse d'importanza e venne progressivamente ridimensionata, (il 26 marzo del 1991 verrà rimossa l'ultima batteria di missili Cruise) sino ad essere definitivamente chiusa alla fine degli anni '90 del XX secolo. Tutt'oggi, sulla parte sud della pista sono ancora visibili i bunkers che accolsero le testate nucleari americane. Nel 1999, quella che ormai era la ex-base con la Missione Arcobaleno fu riutilizzata per accogliere ed alloggiare circa cinquemila kosovari durante la guerra della ex-Jugoslavia, in quelli che furono gli alloggi dei soldati americani che stanziarono al Magliocco durante la guerra fredda.
| Il nome dell'aeroporto |
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[modifica] La ricostruzione
Il finanziamento dell'opera, per un importo complessivo pari a 47.407.976,73 euro, venne approvato con delibera del CIPE n.36 del 3 maggio 2002 e successivamente con decreto n.368/Serv.2 del 28 maggio 2004 del Dipartimento Trasporti della Regione Sicilia. I lavori iniziatrono il 23 ottobre 2004 ed andarono speditamente fino la completamento della parte air-side nell'aprile del 2007.
Il progetto dell'aeroporto prevedeva la realizzazione di una pista di 2.460 metri (che fu completata nel marzo del 2007) dotata di sistema di atterraggio strumentale ILS (Instrumental Landing System). La sua funzione, a regime, sarà di complementarietà rispetto all'Aeroporto di Catania-Fontanarossa e servirà da base, oltre che per servizi di linea, per charter, compagnie low cost e cargo.
Dopo il primo volo civile, un volo istituzionale effettuato il 30 aprile 2007, la consegna dell'aeroporto alla società di gestione è prevista entro i primi mesi del 2009; dopo i necessari collaudi e l'inaugurazione della nuova aerostazione, l'avvio dei regolari voli di linea sembrava potesse avvenire con l'orario invernale 2009, ma a tutt'oggi, l'aeroporto non ha ancora iniziato a svolgere il suo ruolo di secondo polo aeronautico-civile della Sicilia orientale.
[modifica] Gestione
L'ente aeroportuale del Magliocco è la SO.A.CO la cui gara per la gestione è stata vinta da SAC - Società Aeroporto Catania, che ha così ottenuto una concessione quarantennale e che recentemente ha ribadito che la funzione dell'aeroporto comisano sarà di esclusiva complementarietà a Catania Fontanarossa: è come dire che a Comiso saranno ammessi solo voli che non facciano concorrenza a Catania.
[modifica] Dati Tecnici
- Orientamento (QFU) : 05/23
- Lunghezza Pista: 2546m (2460+43+43) x 60m (45m + banchine da 7.5m)
- Larghezza Taxiway: 38m (23m + banchine da 7.5m)
- Bretelle di collegamento: B1 (in testata 23) B2 e B3 (uscita rapida)
- Piazzale Aeromobili: 35.000m quadrati.
- Resa (Runway end safety area): 240m su entrambe le testate.
Su entrambe le testate i primi 450m sono stati realizzati con pavimentazione rigida.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ http://www.aeroportodicomiso.it/main_sub1.asp?what=La%20storia
- ^ http://www.soaco.it/
- ^ Comiso, l'aeroporto intitolato a Pio La Torre La Sicilia, 11 aprile 2007.
- ^ http://www.corriere.it/cronache/08_agosto_27/comiso_nuova_intitolazione_b8c4a60a-7447-11dd-97d8-00144f02aabc.shtml
- ^ Articolo du Repubblica.it
- ^ Politicamentecorretto.com
- ^ Sicilianews24

