Aeroporto di Torino-Aeritalia
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| Descrizione | ||||||||||||||||
| Nome impianto | Aeroporto Torino-Aeritalia "Edoardo Agnelli" | |||||||||||||||
| Tipologia | Civile | |||||||||||||||
| Esercente | Aeroclub Torino | |||||||||||||||
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| Posizione | Nel Comune di Collegno - TO con ingresso in strada della Berlia n.500 a Torino, nei pressi di corso Marche e adiacente allo stabilimento Alenia, si trova a circa 5 km dal centro. | |||||||||||||||
| Altitudine AMSL | 288 m | |||||||||||||||
| Coordinate | 45°05′11″N 07°36′7″E / 45.08639°N 7.60194°ECoordinate: 45°05′11″N 07°36′7″E / 45.08639°N 7.60194°E | |||||||||||||||
| Mappa di localizzazione | ||||||||||||||||
| Sito web | www.aeroclubtorino.it/base.htm | |||||||||||||||
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| Statistiche | ||||||||||||||||
| Passeggeri in transito | 4.106 (2003) | |||||||||||||||
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L'Aeroporto di Torino-Aeritalia, (ICAO: LIMA) "Edoardo Agnelli" si trova nel territorio del comune di Collegno con ingresso in Strada della Berlia n. 500 a Torino.
E' un aeroporto turistico internazionale in ambito Schengen di categoria 2 ICAO gestito per incarico di ENAC dall'Aero Club Torino. Viene utilizzato sia per attività turistica che per scuola (volo a vela e a motore). Nel giugno del 2010 la scuola ha toccato il vertice di frequenze di 102 allievi nelle due specialità.
Dispone di due piste di atterraggio: una in asfalto (10L/28R) di m. 1.074x30 ed una in erba (10R/28L) riservata al movimento alianti di m. 700x30. Dispone inoltre di una pista di atterraggio per elicotteri illuminata, e quindi con possibilita di operare H24 munita di un sistema di avvicinamento A-PAPI, oggi principalmente utilizzata dal servizio di elisoccorso 118.
Sull'aeroporto non si pagano tasse di atterraggio ne di stazionamento per i primi 4 giorni.
Indice |
[modifica] Servizi
L'aeroporto dispone di:
- Servizio di Informazione del traffico aereo AFIS fornito dall'ENAV sulla frequenza 119.80
- Servizio di rifornimento carburante 100LL
- Servizio di lavaggio aerei
- Officina di manutenzione velivoli certificata JAR 145 gestita da A.S.I. (Air Support Int.) s.r.l.
- Servizio di noleggio Velivoli ed alianti
- Servizio di hangaraggio
- Bar Ristorante
[modifica] Attività diverse
Sull'aeroporto operano:
- L'Aero Club Torino
- Il servizio di elisoccorso 118 della Regione Piemonte
- Il servizio di sorveglianza antincendio per incarico della Regione Piemonte
- Attività di Fotografie aeree svolte da una società privata
- Attivita di gestione di apparati avionici della soc. DG-SKY in collaborazione con il politecnico di Torino
[modifica] Storia
L'ing. Ottorino Pomilio nel maggio del 1916 fondò, con sede in corso Francia, la “Società Anonima per Costruzioni Aeronautiche ing. Ottorino Pomilio & C.”, per la costruzione di velivoli SP2 (Savoia Pomilio), ed il 10 luglio 1916, per il collaudo dei suoi aerei, inaugurò quello che è oggi conosciuto come “Aeroporto Torino- Aeritalia”, con il volo del prototipo del velivolo militare SP2, pilotato dal sergente Almerigi.
Dopo l'aeroporto di Mirafiori (inaugurato nel 1911) che fu operativo fino all'inizio della seconda guerra mondiale, quello di “Torino-Aeritalia” è stato per almeno due decenni (anni '40 e '50) il principale aeroporto di Torino, che tanta parte ha avuto, e continua ad avere, nella storia aeronautica della città.
Il 23 maggio 1917 alle ore 11 e 25, decollando dal campo dell’Aeritalia venne inaugurato il primo volo postale italiano. Pilotato dal Ten. Mario De Bernardi (collaudatore della Pomilio) il velivolo P.C. (Pomilio Caccia), con a bordo 200 chili di posta e 100 copie de “La Stampa”, atterrò dopo 4 ore e 3 minuti all’aeroporto di Centocelle a Roma alla presenza delle autorità civili e militari. All’impresa le Poste Italiane dedicarono una sovrastampa speciale sul francobollo da “25 cent. Espresso”.
Nel 1918, la Società Pomilio e l’annesso campo volo vennero ceduti all’Ansaldo e da questa passati più tardi (1927) alla FIAT, che denominò questo complesso “FIAT Aeronautica d’Italia S.A.” da cui, nel tempo, l’abbreviazione “Aeritalia”. All’epoca in cui la FIAT completò il binomio Terra-Mare con la parola Cielo, il cielo più importante era quello dell’Aeritalia.
Dalla pista dell’Aeritalia, effettuarono il loro primo volo, (nell’arco di oltre 30 anni), i prototipi degli “SP” di Savoia Pomilio, degli “SVA” di Savoia, Verduzio, Ansaldo, dei Fiat “CR” e “BR” di Rosatelli, dei “G” di Gabrielli. Per il collaudo di questi velivoli la FIAT costruì negli anni ’30 la pista “30” in conglomerato bituminoso di mt. 1.000 x 60, successivamente allungata a mt. 1.500 nel 1963(oggi tale pista non è più in uso). Piloti collaudatori come Brach Papa, Lovadina, Ferrarin, Rolandi, Cus e Catella metteranno a punto, sul campo dell’Aeritalia, macchine che a cavallo delle due guerre porteranno il nome di Torino e dell’Italia ai più lontani confini (pensiamo ai caccia CR30 per la Cina e per la Romania nel 1933, per l’Ungheria, l’Austria, la Spagna nel 1936, per il Venezuela nel 1937). Più tardi queste macchine verranno sostituite dai famosi FIAT G50 e G55 e G59 tutti decollati e collaudati su questa pista.
Nell’aprile del 1944 l’aeroporto dell’Aeritalia fu oggetto di spaventose incursioni aeree e fu colpito da oltre 250 bombe durante i ripetuti bombardamenti a tappeto mirati a colpire sia l’aeroporto che la contigua fabbrica di aerei della FIAT - Aeritalia. Al termine della guerra l’aeroporto (che era nel frattempo diventato il principale aeroporto cittadino) fu completamente ripristinato ed il 5 maggio 1947 la pista “30” dell’Aeritalia vide la ripresa dei voli commerciali di linea con il primo volo dell'ALITALIA che fu anche il primo volo di linea italiano del dopoguerra sulla tratta Torino-Roma. Questa pista vide altresì decollare i prototipi dei primi aerei da trasporto di produzione nazionale messi in linea dalle “Avio Linee Italiane” nel primo dopoguerra, e rappresentò anche il principale scalo torinese fino al 1953 quando l’aviazione commerciale incominciò ad operare dall’aeroporto di Caselle Caselle.
È su questa pista che i tifosi del Grande Torino attesero invano, il 4 maggio 1949, la squadra nel giorno della tragedia di Superga. Alle ore 17,05 il trimotore FIAT G212 pilotato dal comandante Pierluigi Meroni, con a bordo l’intera squadra, i dirigenti e gli accompagnatori, si schiantò contro il muraglione del terrapieno posteriore della Basilica. Nessun sopravvissuto fra i 31 a bordo.[1] L'aereo riportava a casa da Lisbona la squadra del Grande Torino che aveva partecipato ad un evento sportivo amichevole con il Benfica.
Nel 1958 l’avv. Gianni Agnelli si fece interprete presso la FIAT della necessità di costruire una nuova pista di decollo e dei relativi raccordi. Con delibera del 7 febbraio 1961 la FIAT stanziò la somma di lire 106 milioni per la costruzione della pista “28R-10L” di 1.074 mt. in conglomerato bituminoso, da dare in esercenza all’Aero Club.
La palazzina dell'aeroporto è stata ristrutturata nel 1958 dall'architetto torinese Carlo Mollino.
Nel periodo 9 - 14 giugno 2009 è stato sede dei World Air Games 2009.
[modifica] Curiosità
A cavallo fra gli anni Sessanta e Settanta, sulla pista 34 dell'aeroporto, venivano collaudate le vetture Abarth da competizione. Tale pista esiste ancora oggi ma non è più utilizzata dai velivoli.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Storia Torino FC - La tragedia di Superga Sito ufficiale Torino FC