Aeritalia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'aeroporto di Torino, vedi Aeroporto Aeritalia.
Aeritalia
Logo
Stato Italia Italia
Fondazione 1969
Chiusura 1990
Settore Aerospaziale
Prodotti
  • Velivoli con e senza piloti
  • Motori aeronautici
  • Sistemi elettronici
  • Satelliti

L'Aeritalia è stata un'azienda aerospaziale di Torino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Aeritalia viene fondata il 12 novembre 1969 a Napoli, mediante la fusione tra la società a capitale statale Aerfer (discendente diretta della IMAM), la società privata Fiat Aviazione e la Salmoiraghi, specializzata in avionica.

Nel 1976 diventa proprietà dello Stato, con assegnazione del capitale a Finmeccanica (Gruppo IRI).

Nel 1979 diventa Aeritalia Società Aerospaziale Italiana per Azioni. Nel 1990 il gruppo decide di fondere Aeritalia con Selenia, dando vita alla società Alenia.

L'industria, per molti anni la più importante italiana nel campo aerospaziale, era impegnata nella progettazione e costruzione di aerei civili e militari, di velivoli senza pilota, di motori aeronautici, di sistemi elettronici, di satelliti ed in altri progetti destinati all'esplorazione spaziale.

Ha prodotto aerei, come il caccia G-91 o il trasporto tattico G.222, che sono stati per molti anni la spina dorsale dell'Aeronautica Militare Italiana. Il progetto del G.222 fu talmente valido, che negli ultimi anni la Alenia ne ha prodotto una versione, il C-27J, che presenta sostanziali miglioramenti nell'avionica e nei motori, ma la cui cellula è praticamente la stessa del G.222.

Ha collaborato a progetti importanti come il Boeing 767, il McDonnell Douglas MD-80, il McDonnell Douglas MD-11, il cacciabombardiere Panavia Tornado e l'aereo da attacco AMX, oltre a contribuire al progetto dei veicolo spaziale abitato Columbus e del Satellite Tethered, progetto di grande complessità in cooperazione con la NASA. Ha sviluppato, in consorzio con la SNIA BPD, la bomba a grappolo Skyshark.

Negli anni '80 viene lanciato il progetto Tethered (http://science.nasa.gov/missions/tss/) per realizzare un satellite collegato alla centrale spaziale con un filo di 100 chilometri. ll programma era stato elaborato da Aeritalia, dalla Nasa e dall’americana Martin Marietta[1].

Aerei prodotti[modifica | modifica wikitesto]


Studi non realizzati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giancarlo Mazzuca, I signori di Internet. La via italiana alla New Economy, 2000 (Baldini & Castoldi)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Storia dell'Aeritalia dal sito di Finmeccanica