Eurofighter Typhoon

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Eurofighter Typhoon
Un Eurofighter Typhoon, appartenente all'Aeronautica Militare italiana, in volo.
Un Eurofighter Typhoon, appartenente all'Aeronautica Militare italiana, in volo.
Descrizione
Tipo caccia multiruolo
Equipaggio 1 pilota
Costruttore Unione europea Eurofighter GmbH
Data primo volo 27 marzo 1994
Data entrata in servizio 4 agosto 2003
Utilizzatore principale Germania Luftwaffe
Regno Unito RAF
Italia AMI
Spagna EdA
Altri utilizzatori Arabia Saudita RSAF
Austria AAF
Esemplari 418 Ottobre 2014
Costo unitario 62,9 milioni [1]
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 15,96 m
Apertura alare 10,95 m
Altezza 5,28 m
Superficie alare 51,20
Peso a vuoto 11 150 kg
Peso carico 16 000 kg
Peso max al decollo 23 500 kg
Propulsione
Motore 2 turboventola
EuroJet EJ200
con postbruciatore
Spinta da 60 a 90 kN ciascuno
Prestazioni
Velocità max 2 Ma [2] · [3] 2495 km/h
Velocità di crociera 1800 km/h
Velocità di salita 315 m/s
Autonomia 3 790 km
Raggio di azione 1 400 km
Tangenza 18 300 m
Armamento
Cannoni 1 Mauser BK-27 da 27 mm
Bombe caduta libera:
Mk 82 da 500 lb (prev 2016)
Mk 83 da 1 000 lb (prev 2016)
Mk 84 da 2 000 lb (prev 2016)
Paveway:
3ª e 4ª generazione (prev 2016)
guida GPS:
JDAM (prev >2016)
HOPE (prev 2016)
HOSBO (prev 2016)
Missili aria aria:
AIM-9 Sidewinder
AIM-120 AMRAAM
AIM-132 ASRAAM
IRIS-T
MBDA Meteor (prev 2018)
aria superficie:
Brimstone (prev 2016)
AGM-65 Maverick (prev 2016)
AGM-88 HARM (prev 2016)
ALARM (prev 2016)
Storm Shadow (prev 2016)
ARMIGER (prev 2016)
Taurus KEPD 350 (prev 2016)
antinave:
AGM-84 Harpoon (prev 2016)
AGM-119 Penguin (prev 2016)
Piloni 8 sub-alari
5 sotto la fusoliera
Altro LITENING
ECM
Chaff e Flare
3 serbatoi esterni
Note dati relativi alla versione:
EF2000 monoposto

i dati sono tratti da:
Eurofighter.com[4]
Vectorsite[5]
Aviastar[6]
Aereimilitari.org[7]

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L'Eurofighter Typhoon, il cui prototipo era designato EFA (European Fighter Aircraft), è un velivolo multiruolo (Swing Role) con ruolo primario di caccia da superiorità aerea e intercettore, caccia di quarta generazione e mezza, bimotore a getto con ala a delta e alette canard. È stato progettato e costruito da un consorzio di nazioni europee, costituitosi nel 1983, comprendente anche l'Italia. I primi velivoli di questo tipo sono entrati in servizio, nell'Aeronautica Militare, presso la base aerea di Grosseto, tra le file del 4º Stormo caccia, solo il 20 febbraio 2004.

Il Typhoon adotta una configurazione aerodinamica con ala a delta e alette canard a calettamento regolabile, simile a quella di numerosi altri caccia sviluppati di recente come il Rafale francese o il Gripen svedese. Questa configurazione esalta la stabilità longitudinale a velocità subsonica e, grazie a un sistema di controllo digitale fly-by-wire della stabilità, garantisce elevata maneggevolezza nel combattimento manovrato a distanza ravvicinata. L'ottima combinazione di agilità e avionica lo rendono uno dei più efficienti velivoli attualmente in servizio. Presenta una RCS frontale pari a 0,5 metri quadrati, dunque viene considerato semi-stealth.

Una versione navale dell'aereo per operazioni a bordo di portaerei è stata proposta dal consorzio Eurofighter all'India.[8]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente i membri del consorzio internazionale che avrebbe portato al Typhoon erano Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna. Nel 1985 la Francia, avendo esigenze differenti, ne uscì per sviluppare in proprio il progetto ACX (Avion de Combat Expérimental) che diverrà poi il Rafale.

Il lavoro fu diviso fra i vari paesi: 33% per la British Aerospace, 33% per la DaimlerChrysler Aerospace (DASA) tedesca, 21% per Alenia Aeronautica e 13% per la CASA spagnola. Tuttavia al momento della firma dell'ultimo contratto, le quote furono ridistribuite con 37%, 29%, 20% e 14% rispettivamente.

Turboventola di un Typhoon.

Il 2 luglio 2002 il governo austriaco annunciò la decisione di acquistare il Typhoon come nuovo velivolo da difesa aerea. Il contratto non fu tuttavia firmato per cause di forza maggiore legate alla politica interna del paese.

L'affare fu concluso un anno dopo per un costo di 943.500.000 € inclusivo di 15 aerei, addestramento di piloti e tecnici, logistica, manutenzione e un simulatore. Il prezzo di un singolo Eurofighter è invece di 62.900.000 €.

Il nome del progetto ha subito numerosi cambiamenti: da EFA (European Fighter Aircraft), Eurofighter, EF2000 e, finalmente, Typhoon.

È uno degli aerei in dotazione all'Aeronautica Militare, che ne ha dichiarato la «capacità operativa iniziale» e lo ha immesso in servizio d'allarme il 16 dicembre 2005. Il primo reparto ad averlo in dotazione è stato il 4º Stormo Amedeo D'Aosta con base a Grosseto, l'arrivo del primo esemplare è avvenuto il 16 marzo 2004; nello stesso giorno il Magg. pil. Daniele Picco è stato il primo pilota dello stormo a pilotare l'Eurofighter, seguito (il 1º ottobre 2007) dal 36º Stormo Riccardo Helmut Seidl di Gioia del Colle, presso il XII Gruppo CIO. Il Typhoon sostituirà nominalmente gli ultimi F-104S come caccia per superiorità aerea, anche se questi ultimi non sono in realtà più operativi e in parte sostituiti nell'impiego dei Tornado radiati anche questi (nella versione ADV) ottenuti in leasing dalla RAF, e in parte da caccia F16 (anche questi in leasing).

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Una caratteristica particolare dell'Eurofighter è quella di essere l'unico aereo militare moderno costruito in quattro linee di montaggio diverse, al contrario dell'F-16 che è semplicemente prodotto al di fuori degli Stati Uniti sotto licenza limitata. I quattro Paesi che hanno dato origine al progetto, infatti, producono componenti comuni a tutti gli esemplari ma sono responsabili dell'assemblaggio finale dei propri velivoli.

Sommario produzione prevista
Nazione Tranche 1 Tranche 2 Tranche 3A[9] Totale
Austria Austria 15 0 0 15
Germania Germania 33 79 31 143
Italia Italia 28 47 21 96
Arabia Saudita Arabia Saudita 0 72 0 72
Spagna Spagna 19 34 20 73
Regno Unito Regno Unito 53 67 40[10] 160
TOTALE 148 299 112[9] 559
Nota: Il cambio nell'ordine dell'Austria da 6 aerei Tranche 1 e 12 Tranche 2 a 15 Tranche 1 portò a una riduzione dei Tranche 1 per le quattro nazioni partner. 24 aerei sauditi furono tolti dalla produzione britannica di Tranche 2, e dovevano essere rimpiazzati alla fine della Tranche 2, ma verranno detratti dal totale della Tranche 3A britannica.[11]
Ordini
Partner
Nazione previsione 1985 previsione 1997 ordini Tranche 1 ordini Tranche 2 previsione Tranche 3 ordini Tranche 3a ordini totali
Regno Unito Regno Unito 250 232 53 67 88 40 160
Germania Germania 250 180 33 79 68 31 143
Italia Italia 165 121 28 47 46 21 96
Spagna Spagna 100 87 19 34 34 20 73
TOTALE 765 620 133 227 236 112 472
 
Esportazione
Nazione previsione 2002 ordini 2003 ordini Tranche 1 ordini Tranche 2 previsione Tranche 3 ordini Tranche 3a ordini totali
Austria Austria 24 18 15[12] 0 0 0 15
Nazione previsioni 2005 opzioni ordini Tranche 1 ordini Tranche 2 previsioni Tranche 3 ordini Tranche 3a ordini totali
Arabia Saudita Arabia Saudita 48 24 0 72 0 0 72
 
In generale, in tutti i clienti
previsioni 1985 previsioni 1997 previsioni 2008 ordini Tranche 1 ordini Tranche 2 previsioni Tranche 3 ordini Tranche 3a ordini totali
765 620 707 148 299 236 112 559
 
Stand: 11. Juni 2010[13].

Esportazione[modifica | modifica wikitesto]

Austria[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 luglio 2002, il Governo austriaco ha confermato la sua decisione di acquistare il Typhoon come suo nuovo velivolo da difesa aerea. L'ordine d'acquisto di 18 Typhoon venne approvato il 1º luglio 2003, ordine che comprendeva oltre ai 18 aerei anche, l'addestramento per i piloti, logistica, qualificazione del personale a terra, manutenzione e un simulatore di volo. Il 26 giugno 2007, Il Ministro alla Difesa austriaco, Norbert Darabos, ha annunciato un ridimensionamento dell'ordine che fece scendere i velivoli da acquistare a 15 esemplari. Il 12 luglio dello stesso anno, il primo dei 15 Eurofighter venne consegnato all'aeronautica militare austriaca.

Arabia Saudita[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 settembre 2007, l'Arabia Saudita ha firmato un contratto di 4,43 miliardi di sterline che prevede l'acquisizione di 24 Typhoon Tranche 2 e 48, assemblati negli stabilimenti sauditi, appartenenti alla Tranche 3 con consegne a partire dal 2011. L'Arabia Saudita sta considerando l'ulteriore acquisto di altri 24 velivoli che potrebbero aumentare fino a 72.

Il 22 ottobre 2008, il primo Typhoon con la livrea dell'Aeronautica saudita ha volato nei pressi dell'Aerodromo di Warton, di proprietà della BAE Systems, e nel giugno 2009 è stato consegnato il primo aereo.[14]

Il 24 agosto 2010 un Eurofighter Typhoon pilotato dal tenente colonnello della Al-Quwwat al-Jawwiyya al-Sa'udiyya (Aeronautica militare dell'Arabia Saudita) insieme con l'istruttore spagnolo è precipitato vicino a Morón de la Frontera, nel sud della Spagna. L'aereo è decollato dalla Base aerea di Morón per un volo d'addestramento, l'istruttore spagnolo si è catapultato, invece l'allievo saudita si è schiantato insieme con l'aereo. Le cause dell'incidente non sono state comunicate.[15]

Potenziali acquirenti[modifica | modifica wikitesto]

Grecia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999, il governo greco decise di acquistare 60 Typhoon per rimpiazzare la sua flotta caccia di seconda generazione allora in uso. L'ordine non venne stipulato poiché il costo per l'acquisizione degli Eurofighter poteva condizionare i fondi per la realizzazione delle Olimpiadi di Atene del 2004. Nel giugno 2006 lo stesso governo ha annunciato di voler investire 22 miliardi di euro per mettere in linea un nuovo caccia da combattimento di nuova generazione per i prossimi 10 anni. Il Typhoon è attualmente in valutazione.

Paesi che operano o che sono in corso d'acquisizione dell'Eurofighter Typhoon.

Corea del Sud[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del 2012 il Typhoon risultava in competizione con il Boeing F-15SE Silent Eagle e il Lockheed Martin F-35 Lightning II in Corea del Sud, il cui governo è interessato all'acquisizione di sessanta aerei.[16]

Oman[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del 2012 il Sultanato dell'Oman ha ordinato alla BAE Systems dodici Typhoon della Tranche 3 da consegnarsi, assieme a otto addestratori avanzati BAE Hawk a partire dal 2017.[16]

Proposte scartate[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 il Giappone manifestò vivo interesse per l'acquisto dell'Eurofighter Typhoon[17], ma infine optò per l'F-35 Lightning II.

Aircrew Synthetic Training Aids[modifica | modifica wikitesto]

Aircrew Synthetic Training Aids (ASTA) è un complesso progetto di simulazione relativo al nuovo programma Eurofighter. Il sistema ASTA si compone di varie parti, tra cui uno o più simulatori di volo collegabili tra loro, una fedele IS (Instructor Station) per la conduzione della missione, un complesso sistema di replay della missione per il debriefing (consultivo o di valutazione) della stessa, un sistema LPSG (Lesson Planner and Scenario Generator) con il compito della creazione delle missioni e dell'eventuale inserimento di "dottrine" o "regole" da assegnare alle varie entità presenti nell'esercizio per ottenere un'intelligenza artificiale realistica, nonché da altri sistemi di supporto alla simulazione. Caratteristica principale del complesso sistema ASTA consiste nell'implementazione di hardware e software originali dell'Eurofighter, durante lo svolgimento della missione addestrativa. Ciò rende la simulazione molto realistica, in confronto ad altri simulatori della stessa generazione che emulano soltanto il funzionamento di tali apparati. In Italia i simulatori ASTA sono installati presso il 4º Stormo di Grosseto (2 FMS e 1 CT/IPS-E) e 36º Stormo di Gioia del Colle (2 FMS)

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Eurofighter Typhoon. Schema tecnico.
Arabia Saudita Arabia Saudita
72 Typhoon;
Austria Austria
15 Typhoon (su 24 inizialmente previsti);
Germania Germania
Video di un Eurofighter della Luftwaffe in volo di esibizione.
In totale acquisterà 143 velivoli sui 180 inizialmente previsti;
Italia Italia
In totale acquisterà 96 velivoli sui 121 inizialmente previsti;[18]
Regno Unito Regno Unito
In totale acquisterà 160 velivoli sui 232 inizialmente previsti;
Spagna Spagna
In totale acquisterà 73 velivoli sugli 87 inizialmente previsti;

in servizio[modifica | modifica wikitesto]

Regno Unito Royal Air Force
Germania Luftwaffe
Austria Österreichische Luftstreitkräfte
  • Überwachungsgeschwader - base di Zeltweg
Italia Aeronautica Militare
Spagna Ejército del Aire
  • Ala 11 - 111 e 112 Escuadron - base di Moron
  • Ala 11 - 113 Escuadron (Unità di Conversione Operativa - OCU) - base di Moron
  • Ala 14 - 141 e 142 Escuadron - base di Albacete
Arabia Saudita Al-Quwwat al-Jawwiyya al-Sa'udiyya

L'Eurofighter Typhoon nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Flight Daily News, ILA 2008: Indian bids add spice, www.flightglobal.com, 27 maggio 2008. URL consultato il 21 luglio 2010.
  2. ^ All the World's Aircraft. Jane's Information Group, 2013
  3. ^ http://www.eurofighter.com/the-aircraft%7Ctitle=The Aircraft publisher=Eurofighter|date= |accessdate=14 December 2014}}
  4. ^ (EN) Eurofighter Typhoon in Eurofighter. URL consultato il 5 giugno 2010.
  5. ^ (EN) Greg Goebel, The EuroFighter Typhoon in AirVectors, 1º novembre 2008. URL consultato il 5 maggio 2010.
  6. ^ (EN) Maksim Starostin, Eurofighter Typhoon in Virtual Aircraft Museum. URL consultato il 5 giugno 2010.
  7. ^ Eurofighter EF-2000 Typhoon in Aerei Militari, 31 dicembre 2006. URL consultato il 5 giugno 2010.
  8. ^ Eurofighter Typhoon navalizzato proposto all'India, DifesaNews. URL consultato il 23 febbraio 2011.
  9. ^ a b Wall, Robert. "Eurofighter Tranche 3A Product Deal Signed". Aviation Week, 31 luglio 2009.
  10. ^ Oates, John. "Government slashes final Eurofighter order." | Theregister.co.uk, 31 luglio 2009. Consultato: 28 novembre 2009.
  11. ^ "Der Darabos-Deal." Airpower.at, 2 aprile 2007. Consultato: 28 novembre 2009.
  12. ^ Österreichs Bundesheer: 15 statt 18 Eurofighters, 27. Juni 2007
  13. ^ Eurofighter’s Future: Tranche 3, and Beyond
  14. ^ Eurofighter: Kingdom of Saudi Arabia
  15. ^ AviationEXplorer.Ru - 24-08-2010 - В Испании разбился Eurofighter Typhoon. URL consultato il 25-08-2010.
  16. ^ a b (EN) Greg Waldron, Oman to obtain 12 Typhoons, eight Hawks in flightglobal.com, 21 dicembre 2012. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  17. ^ Gregory Alegi, Presentate al Giappone le offerte per i nuovi caccia in Dedalonews, 26 settembre 2011. URL consultato il 26/09/2011.
  18. ^ La Russa: taglio 25 Eurofighter, risparmio 2 mld ansa.it
  19. ^ Download TFX - Tactical Fighter eXperiment | Abandonia
  20. ^ http://www.gamefaqs.com/ps2/914994-airforce-delta-strike/faqs/28646 GameFQS:AirForceDelta Aircraft List

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Spick, Mike (2002). The Illustrated Directory of Fighters. Salamander Press. ISBN 1-84065-384-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]