Alenia G.222

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Aeritalia G.222
Un G.222 RM con la caratteristica livrea all'Airshow di Fairford
Un G.222 RM con la caratteristica livrea all'Airshow di Fairford
Descrizione
Tipo Aereo da trasporto tattico
Equipaggio 4
Progettista Giuseppe Gabrielli
Costruttore Italia Fiat Avio, ora Alenia Aeronautica
Data primo volo 18 luglio 1970
Data entrata in servizio 21 aprile 1978
Data ritiro dal servizio 16 novembre 2012
Utilizzatore principale Italia Aeronautica Militare
Altri utilizzatori Libia Al-Quwwat al-Jawwiyya al-Libiyya

Stati Uniti USAF
Thailandia Kongthap Akat Thai

altri
Altre varianti Alenia C-27J Spartan
Dimensioni e pesi
Lunghezza 22,70 m
Apertura alare 28,70 m
Altezza 10,57 m
Superficie alare 82,0
Peso a vuoto 15 700 kg
Peso max al decollo 28 000 kg
Propulsione
Motore 2 turboeliche General Electric T64-GE-P4D
Potenza 3 447 shp
Prestazioni
Velocità max 487 km/h
Autonomia 1 260 km (a pieno carico)
Tangenza 7 600 m

[senza fonte]

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L'Alenia G.222 Panda, in precedenza Aeritalia G.222, è un bimotore a turboelica da trasporto tattico di costruzione italiana, più piccolo del Lockheed C-130 Hercules e caratterizzato da una forte vocazione tattica e STOL, cioè la capacità di operare su piste molto corte. Nel 1990 10 esemplari furono acquisiti dalla United States Air Force, acquisendo la designazione C-27A Spartan, designazione poi mutuata dalla successiva evoluzione del progetto, l'Alenia C-27J Spartan.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Le sue origini risalgono infatti ai lavori dell'ingegner Giuseppe Gabrielli, lo stesso che disegnò il G.50, il G.55 ed il G-91, che puntava a realizzare un progetto molto ambizioso, quello di un aereo da trasporto medio-leggero con capacità STOVL (decollo corto ed atterraggio verticale); tale progetto avrebbe dovuto chiamarsi G.222 Cervino. L'iniziativa non andò in porto ed a tutt'oggi l'unico progetto di aereo da trasporto ad atterraggio verticale è il complesso convertiplano statunitense Bell Boeing V-22 Osprey.

Il prototipo del G.222.

Accantonata l'idea, si puntò ad un aereo da trasporto tattico il cui sviluppo fu molto lento, tanto che passarono circa 8 anni tra il primo volo dell'aereo e la prima consegna ad un reparto dell'Aeronautica Militare, cliente di lancio. Primo a ricevere l'aereo fu il 98º Gruppo della 46ª Brigata aerea, seguito poi dal 2º Gruppo.

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Il G.222 è un aereo in grado di operare da piste molto corte e semipreparate, quali sono quelle in terra battuta. A titolo di esempio, a Timor Est, durante la Operation Warden, la missione ONU a supporto della forza di peacekeeping INTERFET, il G.222 fu l'unico aereo a garantire il collegamento con l'aeroporto di Dili, immerso nella foresta.

Le sue doti acrobatiche sono tali da vederlo sovente partecipare con una propria presentazione alle manifestazioni aeree internazionali, mentre le capacità STOL e la buona condotta di volo in bassa quota ne fanno un aereo molto adatto al trasporto di incursori ed alle operazioni di trasporto in teatro di guerra, per le quali il G.222 difetta solo della mancanza di apparati di autoprotezione elettronica.

Il vano di carico è molto razionale e permette di sfruttare al meglio lo spazio. Il G.222 può trasportare 44 passeggeri o 32 paracadutisti. L'equipaggio è costituito da 2 piloti, uno specialista ed un loadmaster addetto al carico ed al lancio dei paracadutisti.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Italia[modifica | modifica sorgente]

C-27A del 24th Wing dell'USAF all'Air Rodeo 98.

L'Aeronautica Militare ricevette in tutto 52 aerei, inclusi 4 esemplari modificati per eseguire la calibrazione dei radio-ausili alla navigazione (G.222 RM), consegnati al 14º Stormo di Pratica di Mare nel 1984 insieme con un G.222 VS (Versione Speciale) impiegato per le missioni di intelligence elettronica (ricevuto nel 1981). A questi reparti va aggiunto il Reparto Sperimentale di Volo, che impiegò alcuni di questi aeroplani.

Nel 1982 vennero ceduti all'Aeronautica Militare anche 5 esemplari in precedenza in carico alla Protezione Civile e modificati per la lotta aerea antincendio, equipaggiati con un serbatoio predisposto per il lancio di acqua mista a liquido ritardante.

L'attività del "Gigio" (così è stato soprannominato, affettuosamente) nel corso degli anni è stata costantemente focalizzata sugli interventi a carattere umanitario, di protezione civile e in missioni di pace fuori area. È stato, a tali propositi, utilizzato dalle strisce in terra battuta di Etiopia, Somalia ed Eritrea e nella giungla tropicale di Timor Est.

Il 10 settembre 2005, al termina di una cerimonia presso l'aeroporto di Pisa-San Giusto, l'Aeronautica Militare Italiana ha terminato l'impiego operativo del G.222 presso la 46ª Aerobrigata. Restano operativi i due esemplari residui presso il 14º Stormo.

Il 29 settembre 2008, 18 esemplari ex Aeronautica Militare sono stati ceduti per 287 milioni di dollari all'USAF. Quest'ultima provvederà poi a fornirli alle forze aeree afghane (Afghan National Army Air Force)[1].

Perdite[modifica | modifica sorgente]

L'Aeronautica Militare Italiana ha subito, nel corso dell'intensa attività di volo del G.222, 4 perdite gravi, con la morte degli equipaggi:

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Mappa degli operatori dell'Alenia G.222
Alenia C-27A Spartan dell'United States Air Force.
Un G.222 nella "vecchia" colorazione dell Aeronautica Militare
Afghanistan Afghanistan
consegnati 10 C-27A (ex-G.222 dell'Aeronautica Militare Italiana ricondizionati dall'Alenia Aeronautica su commessa dell'USAF, i restanti 10 saranno consegnati entro il prossimo anno);
Argentina Argentina
opera con 3 esemplari consegnati a partire dal 29 marzo 1977
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti
1 solo esemplare
Italia Italia
presso il RSV, la 46ª Brigata Aerea e il 14º Stormo dell'Aeronautica Militare[2]
Libia Libia
20 velivoli denominati G.222L rimotorizzati con i britannici Rolls-Royce Tyne per aggirare l'embargo americano, ordinati nel 1978
Nigeria Nigeria
5 esemplari consegnati tra il 1984 ed il 1985
Somalia Somalia
2 esemplari consegnati, su 4 ordinati
Stati Uniti Stati Uniti
10 esemplari consegnati tra il 1991 ed il 1992, assegnati alle forze di stanza in Panamá, con denominazione C-27A
Thailandia Thailandia
6 esemplari ordinati nel 1995
Tunisia Tunisia
5 esemplari
Venezuela Venezuela
8 esemplari consegnati nel 1982

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Aeronautica & Difesa n.265
  2. ^ sito istituzionale dell'Aeronautica Militare

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Velivoli comparabili[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]