Aeroporto di Viterbo

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Aeroporto di Viterbo
Luftbild Italien 03 (RaBoe).jpg
IATAnessuno – ICAO: LIRV
Descrizione
Nome impianto Aeroporto di Viterbo
"Tommaso Fabbri"
Tipo Militare
Esercente Aeronautica Militare
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Posizione 3 km a nord-ovest di Viterbo, 107 km a nord-ovest di Roma
Costruzione 1937
Altitudine AMSL 303 m
Coordinate 42°26′03″N 12°03′44″E / 42.434167°N 12.062222°E42.434167; 12.062222Coordinate: 42°26′03″N 12°03′44″E / 42.434167°N 12.062222°E42.434167; 12.062222
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LIRV
Piste
Orientamento (QFU) Lunghezza Superficie
04C/22C 1.500
pista in asfalto
04L/22R 1.005
pista in asfalto
04R/22L 590
pista in asfalto

[senza fonte]

L'Aeroporto di Viterbo o Aeroporto di Roma-Viterbo (IATA: nessuno, ICAO: LIRV), intitolato al Tenente Pilota Tommaso Fabbri (1908-1936) caduto in Etiopia e Medaglia di Bronzo al Valor Militare, è un aeroporto militare, situato a 3 km a nord-ovest dal centro della città di Viterbo.

L'ingresso è ubicato lungo la provinciale Tuscanese, a brevissima distanza dagli stabilimenti termali, dalle sorgenti idrominerali (Bulicame e altre), dall'orto botanico dell'Università della Tuscia e dalla necropoli etrusca di Castel d'Asso. Il 26 novembre 2007 l'aeroporto di Viterbo venne ufficialmente scelto dal Ministero dei Trasporti come futuro scalo civile, destinato a diventare il secondo scalo passeggeri del Lazio, dopo Fiumicino e in sostituzione dell'aeroporto di Ciampino. Questi piani sono però stati resi obsoleti dal Piano di sviluppo aeroportuale che non prevede un ampliamento dello scalo viterbese.

L'ambiente circostante è ritenuto a rischio e si sono moltiplicate le iniziative per salvaguardare sia la cittadinanza sia le strutture esistenti, in particolare l'antica sorgente termale, citata da Dante Alighieri nella Divina Commedia.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Quando nel 1936 si decise di costruire il terzo scalo militare laziale, la scelta cadde nel territorio a nord del capoluogo della provincia di Viterbo per la posizione centrale rispetto a tutte le regioni italiane, la vicinanza con il porto di Civitavecchia e lo scalo ferroviario di Orte, "per il clima e le condizioni meteorologiche che permettono di effettuare qualsiasi operazione aerea nell'arco medio di 350/355 giorni l'anno".[2]

Fu sede del 9º Stormo Bombardamento Terrestre della Regia Aeronautica fino agli anni quaranta; poi sede del Centro Istruzione Reclute Aeronautica Militare (C.I.R.A.M.), che fino al 1953 curò l'addestramento e l'istruzione dei militari di leva nell'Aeronautica Militare; successivamente, dal 1953 al 1958 ospitò la scuola specialisti per la formazione degli avieri aiuto automobilisti (S.S.A.A.); dopodiché venne creata la prima Scuola Centrale V.A.M. (Vigilanza Aeronautica Militare), che ospitava inizialmente 600 allievi.

Oggi è sede del Comando della Brigata Aviazione dell'Esercito[3], del Centro Addestramento Aviazione dell'Esercito[4], del 1º Reggimento Aviazione dell'Esercito "Antares"[5][6], del 4º Reggimento Sostegno Aviazione dell'Esercito "Scorpione"[7], nonché, dal 2004, della Scuola Marescialli dell'Aeronautica Militare. L'aeroporto è anche sede del locale aeroclub.

Il 25 settembre 2005, in occasione dell'apertura della Scuola Marescialli dell'Aeronautica Militare (qui trasferitasi da Caserta) ha ospitato il "Viterbo Air Show" con l'esibizione della Pattuglia Acrobatica Nazionale (Frecce Tricolori).

Il 19 febbraio 2011, in una conferenza tenutasi a Ciampino, la governatrice del Lazio Renata Polverini ha annunciato la chiusura dello scalo di Roma-Ciampino e l'apertura al pubblico dell'aeroporto di Viterbo.

Il 29 gennaio 2013 il Piano di Sviluppo ha stabilito che lo scalo di Viterbo non verrà realizzato. Il Comune avanzerà una richiesta di risarcimento di danno economico per la mancata realizzazione dell'aeroporto[8].

Nel 2012 ricorrono i suoi 75 anni.[9]

L'aeroporto nei media[modifica | modifica sorgente]

L'Aeroporto di Viterbo è l'aeroporto militare presso il quale viene assegnato come prima destinazione il protagonista del film di Roberto Rossellini, Un pilota ritorna del 1942. Nel film il tenente Rossati è un pilota dei bombardieri CANT Z.1007 in forza alla 161ª Squadriglia della Regia Aeronautica; nei primi minuti della pellicola viene inquadrato e si riconosce bene l'ingresso dell'Aeroporto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Articolo di Marco Pinna e fotografie su National Geographic di Maggio 2010
  2. ^ Scuola Marescialli in Il portale dell'Aeronautica Militare, http://www.aeronautica.difesa.it/Pagine/default.aspx. URL consultato il 23 novembre 2011.
  3. ^ Fonte militare
  4. ^ Fonte militare
  5. ^ 1º Reggimento Aviazione dell'Esercito "Antares" in Esercito Italiano, http://www.esercito.difesa.it/Pagine/default.aspx. URL consultato il 23 novembre 2011.
  6. ^ Fonte militare
  7. ^ Fonte militare
  8. ^ http://www.ultimaora.net/notizie-cronaca/aeroporto-di-viterbo-non-si-fara-ciampino-low-cost.html Aeroporto di Viterbo non si farà, Ciampino low cost
  9. ^ Sito Ufficiale 75º Anniversario Aeroporto di Viterbo

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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