Aeroporto di Taranto-Grottaglie

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Aeroporto di Taranto-Grottaglie

Esterno dell'aeroporto di Taranto-Grottaglie
Nome impianto Aeroporto di Grottaglie "Marcello Arlotta"
Stato:
Regione:
Italia
Puglia
Tipologia Civile con presenza militare sull'omonimo sedime adiacente
Numero Passeggeri (anno) 306 (2003)
Codice ICAO
Codice IATA
LIBG
TAR
Altitudine:
Coordinate geografiche:
66 m s.l.m. (216,5328 ft)
40°30′58.22″N 17°24′17.23″E / 40.5161722, 17.4047861Coordinate: 40°30′58.22″N 17°24′17.23″E / 40.5161722, 17.4047861
Posizione 4 km dalla città di Grottaglie e 16Km dalla città di Taranto
Esercente AEROPORTI DI PUGLIA - S.p.A.
Sito web www.aeroportidipuglia.it
Piste
Orientamento (QFU) Lunghezza Note
17/35 3.200 m PAPI
{{{orientamento2}}} {{{lunghezza2}}} m {{{note2}}}
{{{orientamento3}}} {{{lunghezza3}}} m {{{note3}}}
{{{orientamento4}}} {{{lunghezza4}}} m {{{note4}}}
{{{orientamento5}}} {{{lunghezza5}}} m {{{note5}}}
{{{orientamento6}}} {{{lunghezza6}}} m {{{note6}}}
Lista degli aeroporti presenti su Wikipedia
Progetto Aviazione

L'Aeroporto di Taranto-Grottaglie "Marcello Arlotta" è un aeroporto pugliese, situato nel territorio di Grottaglie ad una distanza di 4 km dal comune omonimo.

[modifica] Storia

L'aeroporto di Grottaglie nacque principalmnete dall'esigenza di difendere il porto di Taranto. Negli anni 1915-1916 furono costruiti i primi hangar per dirigibili e piccoli aerei nella piana della masseria di Scasserba di Grottaglie, a pochi chilometri dal Mar Piccolo e lungo la traiettoria verso Brindisi. Durante il ventennio fascista, in cui le forze armate furono notevolmente potenziate, l'aeroporto divenne "Scuola Centrale di Pilotaggio" per oltre 200 allievi di varie nazionalità, e fu intitolato al Tenente di Vascello Marcello Arlotta, scomparso nel Mare Adriatico durante la Prima guerra mondiale. Nel 1939 dette prova di una perfetta organizzazione militare: infatti, a soli 23 minuti dall'ordine ed in sole 36 ore, fu in grado di trasportare in Albania un intero reggimento dei Granatieri di Sardegna con 40 trimotori. Durante la Seconda guerra mondiale assunse il compito di proteggere i porti di Taranto e di Brindisi e la città di Lecce. Quando si aprì il fronte sui Balcani, da Grottaglie partirono squadriglie da bombardamento. Una di queste fu comandata dal capitano-pilota Bruno Mussolini, che morì durante un'azione di guerra. Nel gennaio del 1941 iniziò la coabitazione con gli aerei tedeschi ed a metà dicembre caddero sull'aeroporto le prime bombe nemiche. Dal 4 giugno al 4 settembre del 1943 l'aeroporto subì cinque pesanti bombardamenti che distrussero la gran parte degli aerei italiani e tedeschi, nonché le strutture aeroportuali. Le perdite umane furono rilevanti: 71 morti e 146 feriti. Dopo l'8 settembre l'aeroporto fu occupato dalla RAF e nell'estate del 1945 quel che era rimasto dell'aeroporto fu restituito all'Aeronautica Militare Italiana, pur restando presidio degli Alleati sino al 1950. A dicembre del 1950 si iniziò la ricostruzione dell'aeroporto e si insediò una nuova scuola di pilotaggio. Nel 1964 divenne aeroporto civile, ospitando principalmente i voli della compagnia di bandiera italiana che collegano Taranto con Roma e con alcune città del Friuli Venezia Giulia. Nel 1969, a seguito delle risultanze del "Rapporto Lino" sulla sicurezza negli scali italiani, lo scalo venne chiuso per essere riaperto nel 1985 con l'aggiunta del distaccamento dei Vigili del fuoco di Grottaglie e di una nuova struttura adibita a terminal passeggeri. Nel frattempo venne anche adibito ad uso militare per conto della Marina Militare Italiana, che lo acquisì in concessione d'uso dal 1982, in seguito al riordino dell'Aeronautica Militare. Rimase attivo fino al 2003 per via della presenza di alcune compagnie aeree che si interessarono allo scalo ionico. Nel 2006 il gruppo Alenia Aeronautica diventa patner della Boeing per la realizzazione delle fusoliere e del piano di coda del nuovissimo Boeing 787. L'insediamento di Grottaglie si presta benissimo per la realizzazione delle fusoliere in fibra di carbonio, ma per il trasporto delle stesse occorre che possano atterrare nel vicino aeroporto i pesantissimi Boeing 747-400 LCF cargo appositamente modificati. Viene pertanto indetto un bando per l'allungamento della pista dagli originari 1860 mt agli attuali 3.200 mt, per la modifica della strada provinciale San Giorgio Jonico-Grottaglie, per la realizzazione di un nuovo piazzale, di nuove bretelle di collegamento e di una nuova caserma dei Vigili del fuoco. Il 15 dicembre 2006, viene inaugurata la nuova pista che risulta una della più lunghe d'Italia, unitamente al nuovo piazzale Alenia. Il 21 marzo 2007, atterra il primo Boeing 747-400 LCF cargo.

A grottaglie sono presenti i McDonnell Douglas-BAe AV-8B Harrier II e gli elicotteri Sikorsky SH-3D Sea King e AB-212 asw/NLA.

[modifica] Curiosità

Molte personalità sono transitate per questo aeroporto. Tra le più importanti si ricordano papa Paolo VI, durante la notte di Natale del 1968 in cui celebrò la Santa Messa della Natività tra gli operai del vecchio centro siderurgico di Taranto e Giovanni Paolo II, in visita pastorale alla città il 26 ottobre 1989.

Strumenti personali