Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

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Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Stemma del Corpo
Attiva 27 febbraio 1939
Nazione bandiera Italia
Alleanza
Servizio Primo soccorso, protezione civile, lotta agli incendi, difesa N.B.C.
Tipo
Ruolo Corpo nazionale di soccorso civile
Dimensione
Parte di Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile
Comando generale Piazza del Viminale, 1
00100 ROMA
Equipaggiamento
Soprannome
Patrono Santa Barbara
Motto Vigiles victoriam anhelantes
Colori
Marcia
Mascotte
Battaglie/guerre Terremoto in Irpinia 1980
Alluvione in Versilia (1996)
Terremoto Marche/Umbria (1997)
Alluvione di Sarno e Quindici (1998)
Terremoto del Molise (2002)
Terremoto d'Abruzzo (2009)
Anniversari 4 dicembre
Decorazioni
Onori di battaglia
Reparti dipendenti
Sito internet
Comandanti
Comandante in Capo
Ministro della Difesa
Capo di Stato Maggiore
Capo dipartimento Prefetto Dott. Francesco Paolo Tronca
Comandante del
C.N. VV.F.
Ing. Antonio Gambardella
Colonnello del reggimento
Comandanti degni di nota
Simboli
Simbolo
Simbolo
Simbolo
Progetto:Guerra
Autopompa Iveco Baribbi 190-26 dei Vigili del Fuoco
Piaggio P-180 Avanti dei Vigili del Fuoco

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è un corpo istituzionale della Repubblica italiana ad ordinamento civile, dipendente dal Ministero dell'Interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e delle Difesa Civile. I compiti d'istituto del Corpo sono la salvaguardia di persone, animali e beni, il soccorso tecnico urgente e la prevenzione incendi; inoltre il Corpo si adopera per garantire la sicurezza dello Stato in casi di emergenza provocati da atti definibili "Aggressioni alla Nazione". La Difesa prevede la stesura di un Piano Nazionale che definisce le minacce, quali: chimiche, batteriologiche, radioattive e nucleari.

Indice

[modifica] Storia

Fu istituito con il Regio Decreto Legge del 27 febbraio 1939, successivamente convertito in Legge 1570 del 27 dicembre 1941 e riunì tutti i corpi precedentemente presenti sul territorio nazionale nelle varie città. Lo scopo della sua fondazione fu quello di garantire un adeguato soccorso a tutta la popolazione Italiana, dopo aver visto le difficoltà che si erano create nel terremoto calabro-siculo del 1908 dove, per la prima volta, operarono insieme vari corpi di Civici Pompieri provenienti da numerose città italiane, ognuno con le proprie attrezzature. Questo fatto creò non pochi problemi, visto che non tutti erano attrezzati allo stesso modo. Il nuovo governo fascista, quindi, resosi conto di questa lacuna, affidò l'incarico ad un ardito della Prima guerra mondiale, Alberto Giombini nato a Jesi il 18 luglio 1898 il quale, grande organizzatore, viene chiamato dal Ministero dell'Interno, per coordinare la nascita di un unico Corpo di Vigili del Fuoco in Italia. È lui l'artefice di tutta la macchina organizzativa che da allora, e fino ai giorni nostri, ha fatto sì che il personale del CNVVF si sia arricchito di esperienze, di nuove professionalità, specializzazioni e attrezzature, diventando uno dei più avanzati al mondo; lo stesso, quindi, diventò il primo Direttore della "Direzione Generale Servizi Antincendi" (DGSA) e fu cambiato il nome da Pompieri (francesismo derivante dal Sapeurs-Pompiers francese) in Vigili del Fuoco (si vuole pensato da Gabriele D'Annunzio). Pesante anche il tributo di morti pagato da ogni Comando, nella Seconda guerra mondiale, dagli uomini del Corpo, pagato unicamente per portare soccorso alle popolazioni civili colpite da bombardamenti.

Nel 1942 viene creato il "Battaglione S. Barbara" e la creazione avviene in un momento particolare della guerra quando, cioè, le sorti si ribaltano a favore degli anglo-americani, e la ritirata di Russia, e la battaglia di El Alamein persa con onore dagli italiani (i soldati italiani, sebbene sconfitti, ebbero l'onore delle armi) fanno rendere conto agli italo-tedeschi che l'isola di Malta, possedimento britannico, è una vera e propria spina nel fianco per i convogli navale diretti in Africa Settentrionale. Viene concepita, quindi, l'idea dell'invasione dell'isola a mezzo delle autoscale dei Vigili del Fuoco, montate su posamine che avrebbero dovuto raggiungere e circondare l'isola eppoi, sviluppate le volate delle scale, far salire i soldati che avrebbero così, invaso il territorio. Quindi Giombini, in gran segreto, chiese a tutti i 94 Corpi una lista di volontari per il suddetto Battaglione e le richieste furono tanto numerose che si videro costretti ad effettuare una selezione rigidissima per il personale da arruolare: la richiesta minima parlava di personale con età anagrafica inferiore ai 42 anni. Vagamente si accennava a "zone di operazioni" ma mai esplicitamente si parlò di Malta. Nell'ottobre del 1942 i selezionati si ritrovarono a Roma, non alloggiati a Capannelle, ma attendati affianco. Il Comandante era l'ing. Piermarini che dopo la Guerra, diventò Comandante delle SCA, ed il motto adottato dal "Battaglione S. Barbara" fu: Vigiles victoriam anhelantes:

L'operazione, denominata "C3" dagli italiani ed "Hercules" dai tedeschi, fu però di colpo abbandonata nello stesso mese di ottobre, il Battaglione sciolto, ed ai primi di novembre, causa l'aumento dei bombardamenti anglo-americani sulle nostre città, gli uomini furono suddivisi in 5 Centurie ed inviati nelle città maggiormente colpite dalle bombe nemiche (Torino, Genova, Roma, Napoli, Milano)in aiuto ai Vigili del Fuoco dei Comandi interessati. Le scale smontate furono restituite ai Comandi ed il personale che aveva fatto parte del Battaglione, fu autorizzato a portare sulla divisa lo stemma della "S. Barbara", ebbe un diploma di appartenenza, e l'Amministrazione si riservò la prerogativa, in caso di necessità, di ricostituire lo stesso.[1]

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, è impegnato a fianco dei bambini dal 1989, da quando cioè ha ricevuto la nomina di "ambasciatore di buona volontà" da parte del Comitato Italiano per l'Unicef. Tra le campagne cui ha partecipato, c'è "Yes for Children", per un manifesto dei diritti dell'infanzia.

[modifica] Personale operativo

Vigili del fuoco alla parata del 2 giugno a Roma.

Il soccorso tecnico urgente è effettuato da squadre operative presenti in tutto il territorio nazionale. In ogni provincia è presente un comando provinciale che coordina l'attività di vari distaccamenti dislocati sul territorio. Il personale operativo può essere permanente o volontario. Quest'ultimo si distingue per la presenza di un baffo bianco sul distintivo di qualifica.

I Vigili del Fuoco (chiamati anche pompieri, dalla precedente denominazione di Civici Pompieri) operano sulle APS (autopompa serbatoio) e sugli altri mezzi che sono normalmente presenti nei distaccamenti (autoscala, autobotte…). Le squadre sono formate generalmente da 5 o 6 persone.

A coordinare le attività di soccorso di una singola squadra vi è un capo squadra o in sua sostituzione un facente funzione o il più alto in grado in quel momento. È il vigile con piu' anni di servizio che per l'esperienza sul campo e la formazione professionale conosce tutte le tecniche di soccorso e antincendio. Gestisce gli uomini sullo scenario dell'evento e li coordina per ottimizzare le risorse e i tempi. Lo si distingue dagli altri pompieri per il fregio di qualifica rosso e per l'elmo anch'esso di colore rosso. Il resto della squadra e' composto dagli altri Vigili Permanenti o Volontari con diversi anni di "anzianita". A loro volta i Vigili Permanenti si suddividono in VF, VFQ,VFE,VFC (Vigile semplice, Vigile qualificato, Vigile esperto, Vigile coordinatore), quest'ultimo e' quello piu "anziano" di servizio e quello preposto cosi come da decreto Ministeriale a svolgere funzioni di vice del Caposquadra in sua assenza o ogni qualvolta si renda necessario.

Le operazioni sullo scenario di soccorso vengono effettuate dai vigili operativi. Questo personale effettua un addestramento specifico di 6 mesi alle scuole di formazione di base di Roma Capannelle (SFB) e al centro di formazione operativa di Montelibretti (RM), (SFO). Questa formazione unita all'addestramento che tutti i giorni viene effettuato durante l'orario di servizio fa sì che il vigile del fuoco sia pronto professionalmente e fisicamente a operare dove normalmente le altre persone non vorrebbero essere. Questo personale si distingue per il fregio di qualifica verde e rosso e per l'elmo di colore nero. Alcuni vigili poi sono abilitati alla conduzione dei mezzi di soccorso (autisti) grazie ad un corso al cui termine viene rilasciata una speciale patente ministeriale denominata per gradi (equivalente per categoria a quella civile).

Il personale operativo del CNVVF ha funzioni di polizia giudiziaria, pubblica sicurezza, polizia amministrativa e di prevenzione. Spetta ai vigili infatti, in collaborazione con le altre forze di polizia, individuare le cause degli incendi e stabilire se si tratti di incendi dolosi.

Al fianco del personale suddetto opera, in posizione gerarchicamente sovraordinata, una serie di figure professionali oggi appartenenti agli albi degli ingegneri e degli architetti, precedentemente diplomati (periti industriali e geometri) inquadrate nel Ruolo Tecnico Antincendi, che svolgono funzioni direttive e di coordinamento nell'ambito del soccorso e della gestione delle risorse.

Da segnalare che, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco era, un tempo, coadiuvato da due figure operative particolari: i militari di leva incorporati nel CNVVF detti Ausiliari (VVA - Vigile Volontario Ausiliario)e i Discontinui (VVD - Vigili Volontari discontinui). Ai primi (ora non esistono più perché non esiste più l'obbligo di leva) erano attribuiti compiti di logistica e supporto ma era impedito loro, ad esempio, l'accesso alla qualifica di centralinista di soccorso ma solo urbano o di autista in servizio di soccorso. La storia, purtroppo, ha raccontato di numerosi decessi, da parte di militari incorporati, che hanno perso la vita in operazioni di servizio di soccorso, indipendentemente dalla loro "limitata appartenenza operativa al Corpo". I Vigili Volontari Discontinui, invece, sono distinti in due diverse categorie di appartenenza: ex militari di leva che hanno firmato, il giorno dopo il congedo, offrendo la propria disponibilità a proseguire il rapporto con il Corpo oppure cittadini che hanno seguito un corso specifico, presso i comandi di appartenenza, con esito favorevole. I vigili Volontari Discontinui prestano servizio o presso i Comandi Provinciali e i rispettivi distaccamenti permanenti oppure e questo è il caso più particolare, presso specifici distaccamenti volontari. Nel primo caso, i Volontari, sono retribuiti alla stregua dei Permanenti anche se continuano ad essere utilizzati solo come figure di sostegno come, un tempo, lo erano i militari. C'è da dire che i Discontinui sono precari della Pubblica Amministrazione a tutti gli effetti e che, caso particolare, vengono chiamati per 20 gg. fino ad un massimo di 8 mesi all'anno. A loro non è concessa alcuna forma particolare di protezione sindacale, gli è negata la possibilità di accedere alla funzione di centralinista di soccorso (115) e vengono impiegati come autisti su automezzi si soccorso a discrezione delle esigenze dei singoli comandi provinciali, ovviamente se in possesso dei requisiti e delle patenti necessarie. Nei distaccamenti volontari, invece, essendo loro in forzata autogestione, ricoprono tutti ruoli tipici dei permanenti ( a partire dal vigile semplice fino al funzionario più altolocato). La retribuzione scatta solo ed esclusivamente se si verifica l'evento che determina il loro intervento ed è su base oraria. Ciononostante, il territorio nazionale è operativamente coperto grazie anche all'opera sommersa e sconosciuta dei tanti Vigili del Fuoco Volontari che lavorano con uno spirito di dedizione davvero notevole. Ultimamente ha preso forma una nuova forma di supporto  : la figura del personale Civile , questa svolge in parte per la durata di un anno un servizio logistico che era anche mansione del personale ex- militare (ausiliario)retibuito con paga mensile. Non ha nessuna funzione operativa se non quella "amministrativa".

[modifica] Gradi e qualifiche

[modifica] Specializzazioni

All'interno del CNVVF esistono svariate specializzazioni. Personale addestrato per interventi particolari che, affiancato al personale operativo, copre tutte le tipologie di

N.I.A.
Nucleo Investigativo Antincendio. È un organo di Polizia Giudiziaria, attivo in seno al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che studia, ricerca e analizza le cause d'incendio, su propria iniziativa o su specifica richiesta da parte della Autorità Giudiziaria.
Nucleo sommozzatori
Per le emergenze derivanti dal rischio acquatico, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco dispone dei Nuclei di Soccorso Subacqueo ed Acquatico, presenti sul territorio nazionale con 32 sedi, attive 24 ore su 24, ed oltre 360 operatori in grado di intervenire nelle varie situazioni di pericolo legate all'elemento acqua: dall'incendio a bordo di navi alla presenza di rischi biologici, chimici e nucleari, dalla ricerca di persone in mare, laghi e fiumi all'emergenza alluvionale. Peculiarità dei Sommozzatori dei Vigili del Fuoco è l'immersione anche in luoghi non convenzionali quali acquedotti, pozzi, reti fognarie ed acque nere.
Nucleo elicotteri
12 nuclei elicotteri sul territorio nazionale assicurano un valido supporto aereo ai mezzi a terra per tutte le tipologie di interventi.
Nucleo SAF
Acronimo di speleo-alpino-fluviale. È il personale che opera dove gli altri mezzi non possono arrivare. Con tecniche di derivazione speleologica, alpinistica e fluviale e grazie ad un elevato livello di professionalità questi soccorritori scalano pareti rocciose, scendono in pozzi e grotte o affrontano le correnti dei corsi d'acqua. Le stesse tecniche servono anche a raggiungere campanili, tetti e i piani più alti dei grattacieli dove le normali autoscale non arrivano. Si pensi ad esempio alla sciagura del Grattacielo Pirelli di Milano del 18 aprile 2002, dove si interveni con queste tecniche per rimuovere alcune delle macerie pericolanti ai piani 22-26, o al loro impiego in occasione del terremoto umbro -marchigiano del settembre/ottobre del 1997.
Nucleo Cinofili
Il personale operativo del CNVVF, effettuano interventi di ricerca di ogni genere, impiegati su tutto il territorio nazionale.
Aeroportuali
Il personale che presiede alla sicurezza negli aeroporti nazionali. Sono dotati di particolari mezzi pesanti (idroschiuma polvere), dotati di cannoni che sparano acqua e schiuma nonché polvere in grande quantità.
Portuali
Specialisti nautici che si distinguono in Comandanti d'altura, Padroni marittimi e direttori di macchina, e sono dotati di unità navali per il soccorso in mare S.A.R., incendio a bordo delle navi e nei porti. Presenti sul territorio nazionale con 28 distaccamenti, più diversi presidi acquatici, attivi 24 ore su 24. Il personale è in continuo aggiornamento per rimanere al passo con le nuove tecnologie impiegate nel campo della nautica.
Nucleo NBCR
Nucleare-Biologico-Chimico-Radiologico. Impegnato a operare nelle condizioni più difficili a causa della presenza di sostanze potenzialmente pericolose per la pubblica incolumità (contaminazione da radiazioni nucleari, attentati con armi non convenzionali, rilasci di sostanze pericolose come gas o carburanti a seguito di incidenti…)
Radioriparatori
Personale dedicato alla verifica del corretto funzionamento delle apparecchiature di comunicazione del CNVVF. Le comunicazioni sono di fondamentale importanza per l'operato quotidiano delle squadre impegnate sul territorio.

Va inoltre detto che il personale SAF (anche quelli fluviali) ed NBCR è normalmente, tranne i nei livelli apicali, personale operativo "standard", cioè quello che viene chiamato al 115.

[modifica] Le attrezzature

[modifica] Le attrezzature individuali

Le attrezzature individuali di ogni vigile del fuoco volontario o permanente che sia consistono in:

  • Divisa di soccorso-antincendio estiva: Elmo protettivo, sottocasco ignifugo, completo antifiamma (giaccone con fregio identificativo più sovrapantalone, chiamati Nomex e Panta-Nomex), maglietta polo ignifuga, pantaloni estivi con rifrangenti, giubba estiva con rifrangenti, cintura, anfibi, guanti da intervento (antincendio, antitaglio, dielettrici…), in caso di grosse quantità di fumo i Vigili del Fuoco possono indossare gli autorespiratori (bombola d'aria compressa respirabile caricata a 200 bar se in acciaio e 300 se in composito, che tramite una tubazione detta frusta porta la miscela di aria respirabile ad una maschera a sovrappressione con un facciale che ricopre tutto il viso dell'operatore. L'autoprotettore o autorespiratore ha un'autonomia media di circa 20-25 minuti (200 bar) o superiore se a 300 atmosfere) questi sono in ogni mezzo di soccorso dei Vigili del Fuoco (APS, AS, ABP).
  • Divisa di soccorso-antincendio invernale: è uguale a quella estiva con le seguenti varianti maglia ignifuga in sostituzione alla polo, pantaloni invernali, giubba invernale. Gli anfibi sono sempre gli stessi estate e inverno.
  • Uniforme per servizi d'istituto: berretto baseball con fregio, maglietta polo o maglia, pantaloni invernali o estivi, giubba, calzature basse di sicurezza, cintura.

Inoltre ogni vigile del fuoco ha a disposizione un completo antipioggia che consiste in un pantavento e una giacca a vento.

[modifica] I mezzi

Iveco Magirus Super Dragon X8

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco possiede mezzi speciali per ogni tipo di intervento.

[modifica] Mezzi terrestri

  • Il mezzo più comune è l'APS, acronimo di autopompa serbatoio, essa viene utilizzata per la maggior parte degli interventi come gli incendi, incidenti stradali, soccorso a persone ecc. Questi mezzi sono caratterizzati da una buona attrezzatura specifica (manichette, scala a ganci e scala italiana, divaricatore, motosega, mototroncatrice ecc.) e da una discreta portata idrica. Gli ultimi automezzi acquistati sono il Mercedes Actros, l'Iveco Stralis, e il Mitsubishi Canter.
  • L'autoscala, veicolo utilizzato per raggiungere luoghi alti come piani di condomini, alberi ecc. I Vigili del Fuoco hanno in dotazione autoscale che possono raggiungere altezze che con gli automezzi più piccoli arrivano a 20 m fino ai 50 m degli automezzi più grandi.
  • L'autobotte pompa (ABP) che vanta una grossa portata di acqua (quantità che può variare in base al modello di autobotte), è equipaggiato con un'attrezzatura tecnica sufficiente. Questi mezzi vengono impiegati soprattutto nei grossi incendi in supporto alle APS o negli incendi boschivi.
  • Autogru
  • Carro Fiamma/Polisoccorso
  • Carro Schiuma
  • Carro Soccorso
  • Carro Crolli/Puntelli
  • Carro Bombole
  • Carro Viveri
  • Movimento Terra
  • Boschivi
  • Anfibi
  • Fuoristrada
  • Vetture di Servizio

[modifica] Mezzi nautici del soccorso portuale

  • Esistono diverse tipologie di MBP (motobarche pompa) a seconda della categoria del porto e della tipologia di intervento. Dalla più grande e meno veloce (una velocità massima di 12 nodi) la serie 1100 dalla lunghezza di 30 metri f.t. (fuori tutto, unita di misura dei mezzi nautici) ma con una grande portata d'acqua, chiaramente di mare, a quelle medie, tipo la serie 1000 o Raff, serie decisamente più veloce (dai 20 ai 30 nodi) e con una portata d'acqua inferiore, ai mezzi RIB od equivalenti, ovvero battelli pneumatici di 9-10 m che possono raggiungere anche 50 nodi ed hanno lo scopo di trasportale la squadra d'intervento direttamente sulle navi che necessitano soccorso o per partecipare al SAR
  • Dislocazione Nuclei Portuali VVF:
    • I Classe (porti di rilevanza internazionale): Ancona, Augusta (SR), Cagliari, Genova, Gioia Tauro (RC), La Spezia, Livorno, Napoli, Ravenna, Savona, Taranto, Trieste, Venezia;
    • II Classe (porti di rilevanza nazionale): Bari, Brindisi, Catania, Civitavecchia (RM), Messina, Palermo, Porto Torres (SS);
    • III Classe (porti di rilevanza regionale e interregionale): Gaeta (LT), Trapani, Vibo Valentia.

[modifica] Mezzi aerei

Il corpo dei VVF ha in dotazione quattro modelli di elicotteri disposti in undici elinuclei dislocati ad Alghero, Arezzo, Bari, Bologna, Catania, Genova, Pescara, Salerno, Torino, Varese, Venezia e al Centro Aviazione di Roma Ciampino. I modelli attualmente in uso sono:

  • Agusta-Bell AB 412 utilizzato per il trasporto, soccorso, spegnimento incendi ecc.
  • Agusta-Bell AB 206 utilizzato dal corpo soprattutto per servizi di ricognizione (monitoraggio e controllo).
  • Agusta Westland A109 ultimo mezzo arrivato al corpo di questi ancora se ne possono contare solo pochi esemplari esso dovrebbe andare a sostituire gli ormai vecchi e obsoleti AB 206.

Da ricordare la presenza di due aerei bimotore a turboelica P180 (VF-181) Piaggio P180 Avanti II (VF-182)presso il Centro Aviazione di Roma Ciampino

I VVF hanno utilizzato un quindicina di elicotteri AB 204 ASW radiati dalla Marina Militare e "denavalizzati" dalla Agusta. Attualmente questi elicotteri sono stati quasi completamente radiati anche dai VVF. In precedenza i VVF hanno utilizzato pochi esemplari di AB 205 attualmente radiati. I primi elicotteri usati dai VVF sono stati gli AB-47G, seguiti dagli AB-47J, entrambe queste macchine sono da tempo radiate.

Inoltre ci sono tutta un'altra serie di mezzi dedicati alle varie specilità del corpo quali mezzi dedicati ai sommozzatori, al personale S.A.F. o agli aereoportuali.

Si ricorda che tutti i mezzi in servizio presso il corpo, hanno dispositivi di segnalazione visiva (lampeggiante blu) e sonora (sirena). Questa può essere a fischio (in disuso ma non rara da sentire nelle nostre strade, data la vetustà di alcuni mezzi in dotazione al corpo) o bitonale, in quanto questi mezzi sono veicoli d'emergenza.

[modifica] La Banda del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco

La Banda del CNVF, venne formata circa alla fine degli anni 30, attualmente la banda è composta da più di 60 componenti, provenienti dai vari comandi provinciali d'Italia. Essi si esibiscono durante cerimonie sia ufficiali che non, come: sfilate, manifestazioni, concerti, etc... La banda può vantare il fatto che gli esecutori sono tutti diplomati nei conservatori ed istituti nazionali italiani ed in'oltre c'è da dire che tutti i membri appartenenti alla stessa sono personale operativo del corpo, quindi svolgono normalmente servizio nei vari comandi d'Italia. Attualmente il Direttore della banda è il Maestro Donato di Martile.

[modifica] Bandiera d'Istituto e di Stato

Bandiera Italiana

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è dotato di una bandiera d'Istituto, assegnata dalle autorità dello Stato nel febbraio del 2005. Essa è composta da un drappo. di un puntale, di un'asta, di una fascia e di una cordoniera. Il regolamento della stessa può essere visionato oltre che dal sito istituzionale anche dal sito del ministero degli interni. In'oltre nel maggio del 2009 è stata riconosciuta dopo circa 70 anni di marineria la bandiera di Stato alle navi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, consegnata direttamente al capo del corpo Antonio Gambardella direttamente dall'Ammiraglio della Marina Militare Dino Nascetti. Il senso di questo riconoscimento è che le amministrazioni dello Stato, possono iscrivere il proprio naviglio nel citato registro. Esso comporta alcuni diritti come per esempio l'equiparazione alle navi da guerra, godendo, in alto mare della completa immunità dalla giurisdizione di qualunque Stato estero, che non sia quello italiano.

[modifica] Decorazioni e Nastrini

  • Decorazioni concesse allo stendardo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco: 7 Medaglie d'oro al valor civile --- 3 Medaglie d'oro al merito civile --- 1 Medaglia d'argento al valor civile --- 2 Medaglia d'argento al merito civile.
  • Decorazioni concesse agli stendardi dei Comandi Provinciali: 10 Medaglie d'oro al valor civile --- 29 Medaglie d'argento al valor civile --- 19 Medaglie di bronzo al valor civile.
  • Decorazioni individuali al valor militare: 7 Medaglie d'argento --- 33 Medaglie di bronzo --- 96 Croci di guerra.
  • Decorazioni individuali al valor civile ed al merito civile: 44 Medaglie d'oro --- 209 Medaglie d'argento --- 415 Medaglie di bronzo --- 656 Attestati di pubblica benemerenza.
  • Nastrini decorativi:Croce di anzianità VVF - Croce di anzianità VVF(20 anni) - Croce di anzianità VVF (30 anni) - Unicef - Inendio Duomo di Torino (1997) - Kossovo - Terremoto Friuli(1976) - Terremoto Campania (1980) - Interventi di pubblica calamità - Emergenza Etna (1991-1992) - Terremoto Umbria e Marche (1997) - Alluvione Piemonte (1994) - Medaglia d'oro al valor civile - Medaglia d'argento al valor civile - Medaglia di bronzo al valor civile - Medaglia d'oro al merito civile - Medaglia d'argento al merito civile - Medaglia di bronzo al merito civile - Cavaliere di gran croce e gran cordone dell'ordine al merito della repubblica italiana - Cavaliere di gran croce dell'ordine al merito della repubblica italiana - Grande ufficiale dell'ordine al merito della repubblica italiana - Commendatore dell'ordine al merito della repubblica italiana - Ufficiale dell'ordine al merito della repubblica italiana - Cavaliere dell'orine al merito della repubblica italiana - Sovrano militare dell'ordine di malta ordine di S. Giovanni di Gerusalemme, rodi e malta - Sivrano militare dell'ordine di malta merito melitense, classe civile - Sovrano militare ordine di malta merito melitense, classe militare - Ordine equestre di San Silvestro - Santo sepolcro di gerusalemme - Sacro ordine costantiniano di San Giorgio - Ordine equestre di Sant'Agata - Ordine dei santi Maurizio e Lazzaro - Medaglia d'oro al valor militare - Medaglia d'argento al valor militare - Medaglia di bronzo al valor militare - Croce al valor militare - Croce al merito di guerra - Ordine militare d'italia - Croce al merito della croce rossa san marinese - Eventi alluvionali del 2000.

[modifica] Chiamate di soccorso

Il numero di soccorso dei Vigili del Fuoco è il 115. Attivo e gratuito su tutto il territorio nazionale. Al telefono risponde il personale delle sale operative del comando provinciale da cui si chiama che poi, a seconda della zona e della tipologia del sinistro, decide quali distaccamenti, squadre e mezzi mandare a risolvere il problema. Inoltre queste sale operative sono in stretto contatto con le altre centrali operative 112, 113, 117, 118, 1515, 1530, polizie locali per garantire un rapido intervento di tutti i mezzi di soccorso. Per questioni di polizia giudiziaria tutte le chiamate in arrivo al 115 sono registrate.

L'intervento dei Vigili del Fuoco è sempre gratuito H. 24, per servizi di soccorso tecnico urgente.

[modifica] Attività sportive

Il Corpo dei Vigili del Fuoco porta con sé una lunga tradizione sportiva di campionati. In ordine alfabetico:

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha come sport istituzionale anche il canottaggio.

Da segnalare inoltre che in piena seconda guerra mondiale la compagine del 42º Corpo dei Vigili del Fuoco della Spezia (che non ha nulla a che fare con la società calcistica) trionfò in un torneo calcistico disputato in condizioni al limite della sopportazione, in un'Italia divisa e tormentata dalla guerra. I Vigili del Fuoco liguri, il 16 luglio 1944, ebbero la meglio sul grande Torino all'Arena di Milano, città a quel tempo occupata dalle truppe tedesche. La vittoria è stata riconosciuta il 22 gennaio 2002, con l'assegnazione, da parte della FIGC, alla formazione spezzina, di una medaglia al valore sportivo per quello storico trionfo.

[modifica] Musei dei Vigili del Fuoco

[modifica] Note

  1. ^ Gran parte delle notizie relative al Battaglione sono tratte dai testi e dalle ricerche di Alessandro Mella.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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