Vigile del fuoco
Il vigile del fuoco,[1] o pompiere, è una figura professionale a cui vengono affidati vari compiti, di solito a salvaguardia di vite umane. Tra i compiti vi sono la lotta agli incendi e la preservazione da essi dei beni storico-artistici e privati. Le competenze dei vigili del fuoco sono in molti casi allargate anche ad altri settori della prevenzione a seconda del paese in cui esiste tale figura professionale.
L'inquadramento di questa professione è solitamente in un corpo pubblico, per quanto esistano anche organizzazioni private riconosciute nei vari Stati. Un corpo pubblico può essere nazionale, come avviene per esempio in Italia (ad esclusione di Trentino Alto Adige e Valle d'Aosta), oppure gestito da enti locali quali comuni e province. L'organizzazione più adottata è quella locale. Esiste comunque uno standard nazionale per stabilire i requisiti minimi richiesti per un corpo di vigili del fuoco (negli Stati Uniti, ad esempio, si applicano gli standard NFPA).
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[modifica] Cenni storici
Una delle prime figure di questo tipo è quella del vigile dell'Antica Roma da cui deriva la sua denominazione.
[modifica] Note
- ^ Il nome "vigile del fuoco" è utilizzato ufficialmente in Italia con l'articolo 1 del regio decreto-legge del 16 giugno 1938-XVI, a. 1021, per designare chi sino a quel momento era chiamato con il termine di pompiere. Il termine "vigile del fuoco" è adottato ufficialmente con l'art. 1 del regio decreto-legge del 16 giugno 1938-XVI, a. 1021, in sostituzione della parola "pompiere".
[modifica] Voci correlate
- Caserma dei Vigili del Fuoco
- Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
- Corpo dei Vigili del Fuoco dello Stato della Città del Vaticano
- Unione provinciale dei Corpi dei vigili del fuoco volontari dell'Alto Adige
- Servizio antincendio comunale
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