Aeroporto di Roma-Centocelle
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L' Aereporto di Centocelle fu sede del primo aeroporto italiano nella zona in cui, a partire dal 15 aprile 1909, uno dei fratelli Wright, Wilbur, venne a dare una serie di dimostrazioni del loro Flyer. Questo era il primo velivolo a motore piu pesante dell'aria che abbia mai effettivamente volato. In seguito Wright instaurò di fatto la prima scuola di volo in Italia con la formazione del primo pilota italiano, un ufficiale dell'esercito, Mario Calderara. Questi, a sua volta, divenne l'istruttore di una prima schiera di piloti italiani, si passò così alla instaurazione della prima scuola militare di volo italiana. In breve, quello che era un semplice campo di aviazione, si trasformò in un vero e proprio aeroporto. Proprio su questo aeroporto venne custodito il simbolo di combattimento dell'Aeronautica Militare Italiana a partire dalla sua fondazione, nel 1923.
Nella successiva espansione delle attività dell'aeroporto, la zona di Centocelle assisté a una rapida urbanizzazione principalmente per servire il personale dell'aeroporto. Durante la seconda guerra mondiale, per il suo ruolo fondamentale nello scacchiere operativo, la zona dell'aeroporto e di Centocelle fu oggetto di numerosi bombardamenti alleati. In seguito alla sconfitta nella seconda guerra mondiale si assistette a un periodo di decadenza che portò al progressivo allontanamento dalla zona di Centocelle delle attività aviatorie. A ciò fece seguito un periodo di costruzione selvaggia a partire dagli anni '50 che snaturò la natura dei luoghi come gran parte della allora periferia di Roma.
Attualmente l'aeroporto di Centocelle, è intitolato all'asso dell'aviazione Francesco Baracca ed è la sede del Comando di Squadra Aerea (CSA) che sovrintende alla operatività di tutti i reparti dell'Aeronautica Militare Italiana. Ancora più importante è stato l'insediamento in questa zona ricca di storia del Comando Operativo di vertice Interforze (COI).

