Aeroporto di Roma-Centocelle

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Aeroporto di Roma-Centocelle
Vista della parte residuale della pista in asfalto, la Via Casilina e il quartiere di Centocelle
Vista della parte residuale della pista in asfalto, la Via Casilina e il quartiere di Centocelle
IATAnessuno – ICAO: LIRC
Descrizione
Nome impianto Aeroporto militare "Francesco Baracca" di Centocelle
Tipo base militare
Esercente Aeronautica Militare
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Posizione quartiere Prenestino-Centocelle di Roma
Costruzione 1909
Coordinate 41°52′21″N 12°33′46″E / 41.8725°N 12.562778°E41.8725; 12.562778Coordinate: 41°52′21″N 12°33′46″E / 41.8725°N 12.562778°E41.8725; 12.562778
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LIRC
Piste
Orientamento (QFU) Lunghezza Superficie
9/27

[senza fonte]

4 novembre 1923, prima parata della Regia Aeronautica all'aeroporto di Centocelle

L'Aeroporto di Centocelle (IATA: nessuno, ICAO: LIRC) è un aeroporto situato nella zona est della città di Roma tra i quartieri Prenestino-Centocelle, Don Bosco e la via Casilina. Un tempo sede del principale aeroporto italiano, divenuto poi militare, non è più utilizzato per attività di volo e l'Aeronautica Militare ha restituito parte del sedime al Comune di Roma che negli anni 2000 ha provveduto a trasformare in parco cittadino (Parco Archeologico di Centocelle). L'installazione militare è intitolata all'asso dell'aviazione Francesco Baracca.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Centocelle fu sede del primo aeroporto italiano, proprio nella zona in cui, a partire dal 15 aprile 1909, uno dei fratelli Wright, Wilbur, andò a dare una serie di dimostrazioni del loro Flyer, il primo velivolo a motore più pesante dell'aria che abbia mai volato. In seguito Wright instaurò di fatto la prima scuola di volo in Italia con la formazione del primo pilota italiano, l'ufficiale della Regia Marina Mario Calderara, che successivamente divenne l'istruttore della prima schiera di piloti italiani. Si passò così alla instaurazione della prima scuola militare di volo italiana.

In breve, quello che era un semplice campo di aviazione, si trasformò in un vero e proprio aeroporto. Proprio su questo aeroporto venne consegnata la bandiera di guerra all'allora Regia Aeronautica, il 4 novembre 1923, pochi mesi dopo la sua fondazione come arma autonoma. La bandiera, simbolo della forza armata, venne custodita presso l'aeroporto fino all'ottobre del 1931, data di inaugurazione del Palazzo Aeronautica sede del Ministero dell'Aeronautica allora retto da Italo Balbo.

Nella successiva espansione delle attività dell'aeroporto, la zona di Centocelle assisté a una rapida urbanizzazione principalmente per servire il personale dell'aeroporto. Durante la seconda guerra mondiale, per il suo ruolo fondamentale nello scacchiere operativo, la zona dell'aeroporto e di Centocelle fu oggetto di numerosi bombardamenti alleati. In seguito alla sconfitta nella seconda guerra mondiale si assistette a un periodo di decadenza che portò al progressivo allontanamento dalla zona di Centocelle delle attività aviatorie. A ciò fece seguito un periodo di costruzione selvaggia a partire dagli anni cinquanta che snaturò la natura dei luoghi come gran parte della allora periferia di Roma.

Uso attuale[modifica | modifica sorgente]

Attualmente la parte ancora in esercizio dell'aeroporto di Centocelle, intitolata all'asso dell'aviazione Francesco Baracca, è sede del Comando Aeronautica Militare (COMAER). Ancora più importante è stato l'insediamento in questa zona ricca di storia dei centri di comando interforze direttamente subordinati al Capo di Stato Maggiore della Difesa: il Comando Operativo di vertice Interforze (COI), il Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) e l'Italian Joint Force Headquarters (IT-JFHQ).

Stazione meteorologica di Roma Centocelle[modifica | modifica sorgente]

La stazione meteorologica di Roma Centocelle iniziò la sua attività nell'area aeroportuale nel 1909, anno di apertura dello scalo. Situata ad un'altezza di 52 m s.l.m., la stazione svolse assistenza alla navigazione aerea, funzionando ininterrottamente fino all'8 settembre 1943, prima di venire chiusa a causa degli eventi bellici della seconda guerra mondiale. Riaperta il 15 maggio 1945, continuò a svolgere le sue funzioni di assistenza alla navigazione aerea e di osservazioni e raccolta dei dati meteorologici fino al settembre 1965, quando fu decisa la sua chiusura e dismissione.

La recente riorganizzazione del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare e la riqualificazione dello stesso aeroporto fecero sì che fosse costruita proprio a Centocelle la sede dell'Ufficio Generale per la Meteorologia e, dal luglio 1999, fu di fatto riattivata una nuova stazione meteorologica di tipo DCP all'interno dell'area aeroportuale, che risulta tuttora in funzione. Tuttavia, a causa delle varie chiusure e riattivazioni che si sono susseguite nel tempo, non sono attualmente disponibili le medie climatiche relative a questa stazione meteorologica, considerato anche che il trentennio di riferimento climatico convenzionalmente stabilito dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale è quello compreso tra il 1961 e il 1990, che ha di fatto coinciso con la lunga chiusura dell'osservatorio meteorologico.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Leonardo Comple. L'Osservatorio Meteorologico dell'Aeroporto di Roma Centocelle. Da Aeronautica Militare: Ufficio Generale per la Meteorologia. Rivista di Meteorologia Aeronautica: anno 63, fascicolo n. 3 (luglio-settembre 2003), pag. 36-38.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]