Aeroporto di Trieste-Ronchi dei Legionari

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Aeroporto di Trieste-Ronchi dei Legionari
Veduta del terminal
Veduta del terminal
IATA: TRS – ICAO: LIPQ
Descrizione
Nome impianto Aeroporto di Trieste-Ronchi dei Legionari "Pietro Savorgnan di Brazzà"
Tipo Civile
Esercente Aeroporto Friuli-Venezia Giulia S.p.A.
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia
Posizione 33 km da Trieste

40 km da Udine

21 km da Gorizia
Base
Costruzione 1961
Altitudine AMSL 12 m
Coordinate 45°49′39″N 13°28′20″E / 45.8275°N 13.472222°E45.8275; 13.472222Coordinate: 45°49′39″N 13°28′20″E / 45.8275°N 13.472222°E45.8275; 13.472222
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LIPQ
Sito web aeroporto.fvg.it
Piste
Orientamento (QFU) Lunghezza Superficie
09/27 3.000 x 45 Conglomerato bituminoso
ILS - PAPI - HIRL, HIALS, CL, TDZ
Statistiche
Passeggeri in transito 853.599 (2013) Red Arrow Down.svg3,2[1]

[2]

L'Aeroporto di Trieste-Ronchi dei Legionari[3] (IATA: TRSICAO: LIPQ) è un aeroporto italiano situato in provincia di Gorizia a 21 km a sud-ovest del capoluogo provinciale, lungo la ex strada statale 14 della Venezia Giulia, nel territorio del comune di Ronchi dei Legionari. La struttura, intitolata nel 2007 alla memoria di Pietro Savorgnan di Brazzà, esploratore friulano,[4] è dotata di una pista in asfalto lunga 3 000 m e larga 45 m, con orientamento RWY 09-27. L'aeroporto è aperto al traffico commerciale ed è gestito dalla società Aeroporto Friuli Venezia Giulia S.p.A. col nome commerciale di Aeroporto del Friuli Venezia Giulia.[5]

Guardando l'area compresa tra Alto Adriatico e Alpi Orientali, tra Italia (Friuli-Venezia Giulia e Veneto), Slovenia, Croazia e Austria (Carinzia) il suo bacino d'utenza supera i 5 milioni di persone, calcolati sulla base di un tempo di percorrenza in auto di 90 minuti necessario per raggiungere l'aeroporto.

L'aeroporto offre i seguenti servizi e infrastrutture a terra:

  • luci di pista e radioassistenze collegate in continuità assoluta
  • servizio antincendio e di pronto intervento (8ª categoria ICAO)
  • servizio di protezione al volo per l'allontanamento dei volatili dal sedime aeroportuale, mediante l'uso di falchi addestrati
  • rifornimento carburante agli aeromobili
  • servizio di assistenza tecnica agli aeromobili con proprio personale qualificato

Il terminal merci si estende su una superficie di 2.830 m2 e comprende:

  • una palazzina uffici
  • un magazzino dotato di celle frigorifere e casseforti per la custodia valori

Sono possibili tutte le operazioni su ogni tipo di aeromobile e con ogni tipo di merce, pallet, container ULD e trasbordo intermodale cargo.

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto è collegato, con frequenti servizi autobus di linea, alle principali città del Friuli-Venezia Giulia (Trieste, Udine, Gorizia, Grado e Monfalcone).

La stazione ferroviaria attualmente più comoda per l'aeroporto Friuli-Venezia Giulia è quella di Monfalcone, raggiungibile prendendo dapprima la corriera diretta a Trieste e trasbordando poi a Monfalcone su un bus urbano. Nel comune di Ronchi dei Legionari è presente una stazione, Ronchi dei Legionari Nord, dove fermano però solo alcuni treni regionali, e che non è collegata all'aeroporto da alcun mezzo pubblico.

È prevista la prossima realizzazione di un polo intermodale (stazione ferroviaria - autobus - parcheggi auto) da realizzarsi nell'area antistante l'aerostazione. I tempi per la conclusione dei lavori del primo lotto sono stimati al 2017.

L'aeroporto è collegato all'autostrada A4 Trieste-Venezia (uscita Redipuglia) da un raccordo a doppia carreggiata di 1 km.

Parcheggi[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto dispone di quattro parcheggi che hanno una capacità complessiva di circa 1100 posti auto. I parcheggi P1 (sosta lunga) e P2 (sosta media) sono situati a est dell'aerostazione, mentre il parcheggio per soste brevi P3 a parcometro è situato di fronte all'aerostazione.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

All'interno dell'aerostazione sono disponibili i seguenti servizi ai passeggeri in partenza e arrivo:

  • filiale della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia con annesso bancomat
  • bar/ristorante Skyview (primo piano)
  • bar (partenze dopo i controlli di sicurezza)
  • biglietteria aerea IATA
  • duty free "FreeFly Shop" (partenze dopo i controlli di sicurezza)
  • edicola/libreria
  • ufficio del turismo del FVG
  • sportello automatico Poste Italiane
  • banco Terravision
  • show room "Wine & Design"
  • VIP lounge (partenze dopo i controlli di sicurezza)
  • saletta PRM
  • sala conferenze (primo piano)
  • sala riunioni (primo piano)
  • pronto soccorso
  • ufficio lost & found (uscita area arrivi)
  • autonoleggi (Avis, Europcar, Maggiore, Hertz, E-Sixt e Locauto)

Avvicinamento strumentale[modifica | modifica wikitesto]

Torre di controllo di Ronchi dei Legionari

La pista generalmente utilizzata per gli atterraggi è la 09, dotata di ILS di CAT II, con frequenza del localizer di 110,75 MHz. Per la stessa pista sono pubblicati avvicinamenti non di precisione attestati sul VOR RCH e sul locator RON.[2] Non esistono procedure di avvicinamento strumentale per la pista 27.

Dal 2004 l'aeroporto dispone di un impianto radar di avvicinamento, operativo dal dicembre 2007. È attivo giornalmente dalle 9:00 alle 18:00 locali. Dopo questo orario Ronchi Avvicinamento (119.175 MHz) gestisce arrivi e partenze in procedurale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Area check in

La prima struttura aeroportuale nel territorio di Ronchi dei Legionari è il campo di addestramento del 4º Stormo caccia nel 1935. Negli anni cinquanta la zona viene scelta come sede dell'aeroporto civile, che inizierà l'attività il 2 dicembre 1961: un Douglas DC-3 della compagnia SAM - Società Aerea Mediterranea decolla alla volta di Roma inaugurando i collegamenti commerciali.[6]

Quattro anni dopo viene inaugurato il primo tronco della pista di volo, un raccordo e la nuova palazzina dell'aerostazione. Nel 1967 viene avviata l'attività internazionale con un volo charter della tedesca LTU proveniente da Düsseldorf operato con un Fokker F27. Si apre così la fase dei voli a domanda che troverà particolare seguito nelle destinazione dell'Europa settentrionale. L'anno seguente viene inaugurato il sistema di avvicinamento strumentale di precisione ILS che permetterà le attività di volo in condizioni di bassa visibilità.[6]

Nel 1978 la pista viene allungata agli attuali 3000 metri. La torre di controllo che ancor oggi gestisce il traffico dell'aeroporto viene inaugurata nel 1982.[6] Nel 1998 vengono ultimati i lavori di ampliamento e modernizzazione dell'aerostazione che permettono una capacità di 1,5 milioni di passeggeri annui. Viene inoltre costruita un'aerostazione destinata al settore merci.[6]

Dal 1997, lo scalo è gestito dalla società Aeroporto Friuli Venezia Giulia S.p.A., società per azioni partecipata per il 51% dal Consorzio per l'Aeroporto Friuli Venezia Giulia S.p.A. e per il 49% dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Nel 2007, su autorizzazione Enac, alla società è stata appaltata, con scadenza quarantennale, la gestione totale dell'aeroporto ivi incluse le operazioni di handling e servizi di assistenza a terra.[7]

Il 2011 è stato l'anno del record assoluto di passeggeri che ha toccato le 859.547 unità.[8][9] Gli ultimi anni sono stati contraddistinti da numeri altalenanti, ma ultimamente i dati di traffico hanno segnalato un interesse crescente da parte della clientela. Il 3 settembre 2007 l'aeroporto ha raggiunto il record di passeggeri e movimenti in un solo giorno: sono stati infatti 75 i voli in arrivo e in partenza che hanno trasportato 6.107 passeggeri.[10] Tali numeri sono stati possibili grazie al 175mo anniversario di fondazione delle Assicurazioni Generali che ha movimentato l'aeroporto con voli da tutta Italia.

Dal 17 giugno 2008 è disponibile un servizio di aerotaxi su richiesta offerto da Fly-Direct che utilizzando aeromobili della austriaca Europ-Star propone collegamenti per qualsiasi destinazione.[11]

Dal luglio 2010 l'aeroporto è di proprietà al 100% della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha rilevato le quote dal Consorzio.[7]

Il 9 giugno 2011 è stato approvato dalla giunta regionale lo sviluppo di un polo intermodale che si estenderà all'interno di un'area di 475 000  tra lo scalo aeroportuale e l'attuale linea ferroviaria Venezia-Trieste, che corre a 250 metri dall'aerostazione. Il progetto prevede, in due fasi distinte, la costruzione di una nuova stazione ferroviaria e di un'autostazione per le corriere, al fine di creare un nodo di scambio passeggeri fra aereo, gomma e ferro.[12]

Compagnie aeree e destinazioni[modifica | modifica wikitesto]

Veduta aerea del piazzale
Alitalia plane Ronchi.JPG

Voli di linea (Inverno 2014/15)[modifica | modifica wikitesto]

Compagnie Destinazioni
Alitalia Catania dal 20/12 al 03/01 (AT7), Milano-Linate (AT7), Napoli (AT7), Roma-Fiumicino (A319, A320, E170, E190)
Lufthansa Monaco di Baviera (CR7, CR9)
Ryanair Bari, Londra Stansted, Trapani (B738)
Vueling Barcellona dal 27/12 al 05/01 (A320)

Dati di traffico[modifica | modifica wikitesto]

Anno[9] Passeggeri Cargo (t) Movimenti
2000 574 665 1353 19 045
2001 636 736 1684 16 994
2002 672 631 911 19 678
2003 614 368 717 16 708
2004 653 539 777 16 167
2005 615 759 831 16 594
2006 677 106 1026 17 283
2007 742 136 1215 18 977
2008 782 461 1115 19 652
2009 700 870 885 15 395
2010 726 941 659 15 131
2011 859 547 676 16 572
2012 882 146 639 15 762
2013 853 599 573 15 139
2014 (Gen-Ott) 638 061 371,4 13 311

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 6 agosto 1972 su un Fokker F27 della linea ATI Trieste-Bari un dirottatore venne ucciso dalla polizia dopo aver avanzato richieste di denaro.[13]
  • Il 20 aprile 2004 l'MD-82 Alitalia I-DAWR urtò il cassone posteriore di un autocarro che sostava per lavori all'interno del raccordo Bravo, tra la pista e il piazzale di sosta. L'ala destra venne seriamente danneggiata. L'aereo aveva appena completato il volo AZ1357 proveniente da Roma Fiumicino. Nessun ferito tra i 92 passeggeri a bordo e i 4 membri dell'equipaggio.[14][15][16]
  • Il 10 novembre 2008 un Cirrus SR22 decollato da Bari e diretto a Padova, per avverse condizioni meteo, ha dovuto dirottare verso l'aeroporto di Ronchi dei Legionari; a causa di mancanza di carburante il velivolo è però atterrato in un campo in prossimità dell'aeroporto. Uno degli occupanti ha riportato lievi ferite, mentre l'aeromobile ha subito danni strutturali.[17]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ASSAEROPORTI - Dati di Traffico 2011. URL consultato il 1º febbraio 2012.
  2. ^ a b ENAV AIP AD 2 LIPQ
  3. ^ AIP ITALIA - parte GEN2-4, www.enav.it. URL consultato il 26 giugno 2012.
  4. ^ Aeroporto Friuli Venezia Giulia - Intitolazione aeroporto. URL consultato il 6 dicembre 2011.
  5. ^ Aeroporto Friuli Venezia Giulia :: Ronchi dei Legionari Airport - HOME, aeroporto.fvg.it. URL consultato il 26 giugno 2012.
  6. ^ a b c d Aeroporto Friuli Venezia Giulia - Storia. URL consultato il 6 dicembre 2011.
  7. ^ a b Aeroporto Friuli Venezia Giulia - Profilo aziendale. URL consultato il 6 dicembre 2011.
  8. ^ RAGGIUNTI GLI 850 MILA PASSEGGERI (PDF), 29 dicembre 2011. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  9. ^ a b ASSAEROPORTI - Dati di Traffico. URL consultato il 9 febbraio 2012.
  10. ^ TRAFFICO RECORD IL 2 SETTEMBRE 2007 (PDF), 3 settembre 2007. URL consultato il 6 dicembre 2011.
  11. ^ APRE IN AEROPORTO IL BROKER DI AVIAZIONE GENERALE "FLYDIRECT" (PDF), 17 giugno 2008. URL consultato il 6 dicembre 2011.
  12. ^ TRASPORTI: POLO INTERMODALE RONCHI, APPROVATA CONVENZIONE, 9 giugno 2011. URL consultato il 9 dicembre 2011.
  13. ^ (EN) Accident description. The Aviation Safety Network Website.. URL consultato il 6 dicembre 2011.
  14. ^ (EN) Accident description. The Aviation Safety Network Website.. URL consultato il 6 dicembre 2011.
  15. ^ ANSV - Aeroporto di Ronchi dei Legionari (LIPQ). Collisione al suolo tra un MD 80 e una escavatrice. Aperta inchiesta., 20 aprile 2004. URL consultato il 6 dicembre 2011.
  16. ^ ANSV - MD-82, marche I-DAWR. Relazione d'inchiesta, settembre 2005.
  17. ^ ANSV - Incidente presso l’aeroporto di Ronchi dei Legionari, 12 novembre 2008. URL consultato il 6 dicembre 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]