Aviazione dell'Esercito
| Aviazione dell'Esercito | |
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stemma araldico dell'AVES
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| Descrizione generale | |
| Attiva | 10 maggio 1953 |
| Nazione | |
| Alleanza | |
| Servizio | |
| Tipo | Aviazione |
| Ruolo | Scorta aerea, attacco e ricognizione, Supporto aereo ravvicinato, SAR e CSAR, Trasporto aereo tattico, Utility |
| Dimensione | Divisione |
| Comando Aviazione dell'Esercito | Piazza San Francesco, 5 - Viterbo |
| flotta | Aerei: P180, Do 228 Elicotteri: A-129, A-109, AB-205, AB-206, AB-212, AB-412, CH-47, NH90 |
| Soprannome | AVES |
| Patrono | Madonna di Loreto |
| Motto | VOLAT AGILE RAPIDE OBSERVAT |
| mostrine | rettangolari azzurre |
| Battaglie/guerre | |
| Anniversari | 10 maggio |
| Decorazioni | |
| Parte di | |
| Comandanti | |
| Gen.CA. | Enzo Stefanini |
| Simboli | |
| distintivo da spalla | |
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| Voci di unità militari presenti su Wikipedia | |
L'Aviazione dell'Esercito (chiamata in passato anche Aviazione Leggera dell'Esercito e, per un breve periodo, Cavalleria dell'Aria) è la più giovane specialità dell'Esercito Italiano.
Essa è costituita dal complesso dei reparti che impiegano i velivoli di cui l'Esercito dispone in proprio per il soddisfacimento delle sue esigenze più immediate e più minute: elicotteri da trasporto e da attacco oltre che velivoli ad ala fissa con i quali possono essere assolti compiti di osservazione del tiro, ricognizione, esplorazione, collegamento e combattimento. L'Aviazione dell'Esercito svolge quindi attività di supporto aderenti alle forze di terra; non svolge quindi operazioni di supremazia aerea poiché attività peculiare dell'Aeronautica Militare.
L'Aviazione dell'Esercito (AVES) è affidata completamente a personale dell'Esercito. Tale caratteristica permette un più intimo collegamento fra le truppe operanti a terra e quelle del cielo, che sono perfettamente a conoscenza dei sistemi e degli scopi che le prime si ripromettono.
Il ritmo operativo e le accentuate esigenze di comando, di collegamento e di manovra in ampi spazi trovano pertanto nell'AVES uno strumento di altissime prestazioni.
Indice |
[modifica] Storia
Con la stesura del Trattato NATO, firmato il 4 aprile 1949 a Washington, l'Italia, che era tra i 12 Stati membri fondatori, cominciò ad usufruire di un programma di aiuti istituito dagli statunitensi per far fronte alle esigenze operative delle forze militari facenti parte dell'organizzazione. Benché l'Aeronautica Militare avesse esposto il suo parere negativo vennero scelti 15 ufficiali dei vari reparti dell'Esercito per essere inviati negli Stati Uniti e ricevere una formazione per l'abilitazione al volo. Dopo gli esami che videro 8 ufficiali superare il corso, venne assegnato all'Italia un quantitativo totale di 302 velivoli leggeri tra Piper L-18 ed L-21, dotazione surplus ex USAAF impiegati durante la seconda guerra mondiale. Gli 8 ufficiali costituirono il primo gruppo di istruttori che avrebbero poi formato nei reparti volo dell'Esercito Italiano le nuove generazioni di piloti.[1]
[modifica] La flotta
| Per approfondire, vedi la voce Aeromobili dell'Esercito Italiano. |
[modifica] Aerei
[modifica] Elicotteri
- Agusta A129 "Mangusta"
- Agusta A109A
- Agusta-Bell AB 206
- Agusta-Bell AB 205
- Agusta-Bell AB 212
- Agusta-Bell AB 412
- Boeing CH-47 Chinook
- NHIndustries NH90
[modifica] I Reparti
L'AvEs è strutturata su un Comando Aviazione dell'Esercito di rango divisionale facente parte del COMFOTER e comandata da un generale di divisione.[2] appartenente alla specialità[3] Dipendono da tale alto comando due enti, entrambi di livello brigata e cioè il Centro Addestrativo Aviazione dell'Esercito responsabile della formazione dei piloti e degli equipaggi di volo della specialità, nonché la Brigata aviazione dell'Esercito, pedina operativa della specialità.
Sono da considerarsi appartenenti a tale specialità, anche se non inseriti direttamente nella sua struttura di comando, i due reggimenti Aves integrati nella Brigata aeromobile "Friuli" ed equipaggiati con gli elicotteri da attacco e scorta A-129 "Mangusta".
Fanno altresì parte della specialità i quattro reggimenti di "sostegno Aves" specializzati in compiti di manutenzione degli aeromobili e inquadrati nel dipartimento della Logistica e dei Materiali del Comando Logistico dell'Esercito[4] divisi equamente tra i due comandi intermedi del Comando logistico "Nord" di Padova e del Comando logistico "Sud" di Napoli[5]
[modifica] Ordine di battaglia
[modifica] Reparti direttamente dipendenti dal Comando Aviazione dell'Esercito
Centro Addestrativo Aviazione dell'Esercito: (Viterbo)
- Brigata Aviazione dell'Esercito: (Viterbo)
1º Reggimento AVES "Antares" (Viterbo)
2º Reggimento AVES "Sirio" (Lamezia Terme)
4º Reggimento AVES "Altair"
- 34º Gruppo Squadroni AVES "Toro" (Venaria Reale)
- 54º Gruppo Squadroni AVES "Cefeo" (Bolzano)
-
- 26º REOS (Reparto Elicotteri Operazioni Speciali) (TIER 2) (Viterbo)
- 28º Gruppo squadroni AVES "Tucano" (Viterbo)
- 30º Gruppo Squadroni AVES "Pegaso" (Lamezia Terme)
- Squadrone ITALAIR (Libano)
[modifica] Reparti non dipendenti dal Comando dell'AVES
- Inquadrati nella
Brigata aeromobile "Friuli"
5º Reggimento AVES "Rigel" (Casarsa della Delizia, PN)
7º Reggimento AVES "Vega" (Rimini)
- Inquadrati nel
Comando logistico dell'Esercito (Roma)
[modifica] Il 39º Gruppo Squadroni della Cavalleria dell'Aria "Drago"
Il 24 luglio 1964 all'Aeroporto di Alghero-Fertilia veniva costituita una Sezione Aerei Leggeri (S.A.L.) a supporto e dipendente dal Raggruppamento Unità Speciali (R.U.S.).
Il 24 febbraio 1976 il S.A.L. cambia denominazione in 399º Squadrone Aerei Leggeri (399º Sqd.A.L.), trasferendosi all'Aeroporto di Guidonia fino al 4 febbraio 1979, data in cui ritorna all'Aeroporto di Alghero-Fertilia.
Nel 1984 il 399º Sqd.A.L. passa sotto il controllo del SISMI, il servizio segreto militare, cambia denominazione in 399º Squadrone Autonomo Misto (399º Sqd.Aut.Mst.).
Il 20 maggio 1986 gli viene consegnato il primo elicottero, che darà il via alla completa sostituzione degli aerei leggeri in elicotteri, prima con gli AB-204 (che verrà radiato nel 1989 poi con gli Agusta A-109 EOA.
Il 15 novembre 1989 il 399º Sqd.Aut.Mst. si trasforma in 39º Gruppo Squadroni dell'Aviazione Leggera dell'Esercito "Drago" (39º Gr.Sqd.ALE "Drago").
Il 20 gennaio 1992 una parte degli elicotteri Agusta A-109 EOA vengono sostituiti con gli AB-412.
L'impiego operativo del Reparto consisteva nel confrontare metodiche e procedure con Reparti gemelli di Forze Armate straniere nell'ambito delle Special Operations, maturando pregevole competenza ed esperienza nella specifica attività.
Il 39º Gr.Sqd.AVES "Drago" fu il primo Reparto dell'AVES che impiegò dei sistemi di visione notturna, cosa che, insieme all'altissima specializzazione ed esperienza del personale ha consentito l'impiego di uomini e mezzi del Reparto nelle Missioni Fuori Area, contribuendo ad ampliare la capacità operativa notturna dei Contingenti Italiani.
Nel 1993 il 39º Gr.Sqd.ALE "Drago" si trasforma in 39º Gruppo Squadroni dell'Aviazione dell'Esercito "Drago" (39º Gr.Sqd.AVES "Drago").
Dal 12 dicembre 1992 al 21 marzo 1994 il 39º Gr.Sqd.ALE/AVES "Drago", inquadrato nel 1º Reggimento dell'Aviazione dell'Esercito "Antares" (1º Rgt.AVES "Antares") del Gruppo Squadroni di Formazione "Italheli Ibis" (Gr.Sqd.Form. "Italheli Ibis"), partecipa alla Missione ONU UNOSOM in Somalia.
Il 1º giugno 1999 il 39º Gr.Sqd.AVES "Drago" si trasforma in 39º Gruppo Squadroni della Cavalleria dell'Aria "Drago" (39º Gr.Sqd.Cav.Aria "Drago").
Il 31 agosto 2000 il 39º Gr.Sqd.Cav.Aria "Drago" viene sciolto su decisione del Raggruppamento Unità Difesa (R.U.D.), e il personale confluisce nel 51º Gruppo Squadroni della Cavalleria dell'Aria "Leone" che insieme al 26º Gruppo Squadroni della Cavalleria dell'Aria "Giove" costituirà il 4 novembre 2002 il 26º Gruppo Squadroni "Giove" Reparto Elicotteri per le Operazioni Speciali (26º R.E.O.S.), inquadrato nel 1º Reggimento della Cavalleria dell'Aria "Antares" presso l'aeroporto "Tommaso Fabbri" di Viterbo.
[modifica] Note
- ^ La nostra storia in A.N.A.E. Associazione Nazionale Aviazione Esercito. http://www.anae.it/index.html, 18 ago 2009. URL consultato il 8 feb 2010.
- ^ o fino alla riforma dei vertici militari un maggior generale
- ^ l'Aviazione nell'Esercito è una specialità autonoma non facente parte di alcun Corpo o Arma, anche se in passato con la denominazione Cavalleria dell'aria era considerata specialità della Cavalleria
- ^ che con il COMFOTER, il Comando Scuole e il Comando Infrastrutturale compone i quattro alti comandi dipendenti dallo Stato Maggiore responsabili della direzione della Forza Armata
- ^ recente ridenominazione della Regione militare nord e della Regione militare sud
[modifica] Voci correlate
- Eccidio di Podrute
- Brigata Aeromobile Friuli
- Esercito Italiano
- Armi e Servizi dell'Esercito Italiano
- Medaglie, decorazioni ed ordini cavallereschi italiani
[modifica] Altri progetti
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