easyJet

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easyJet Airline Company PLC
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Nazione bandiera Regno Unito
Tipologia Società per azioni

Borse valori

LSEEZJ

Fondazione 18 ottobre 1995 a Londra

Fondata da

Stelios Haji-Ioannou

Sede principale bandiera Inghilterra, Luton
Gruppo easy Group

Filiali

easyJet Switzerland

Persone chiave Andrew Harrison (CEO)
Cor Vrieswijk (COO)
Jeff Carr (CFO)
Stelios Haji-Ioannou (Founder)

Settore

Trasporti

Prodotti

Aviazione civile

Fatturato 1,62 miliardi di sterline (2006)
Slogan Come on, let's fly!
Note 37.200.000 di passeggeri trasportati nel 2007
Sito web www.easyjet.com
Portale Aziende
EasyJet
Tipo compagnia aerea low cost
IATA U2\DS
ICAO EZY\EZS
Indicativo di chiamata EASY\TOPSWISS
Hub Londra-Luton
Londra-Gatwick
Berlino-Schönefeld
Ginevra-Cointrin
ect.
VIP lounge easyJet Lounges
Servisair Lounges
Flotta 139 + 118 ordinati
Destinazioni 104
Progetto aviazione

easyJet è una compagnia aerea a basso costo conosciuta ufficialmente come easyJet Airline Company Limited con base sull'aeroporto di Londra-Luton. Il proprietario del pacchetto di maggioranza è l'uomo d'affari greco cipriota Stelios Haji-Ioannou, che controlla anche altre imprese dell'easyGroup, di cui fanno parte per es. easyInternetCafe, easyCar, easyCruise e easyHotel.

Indice

[modifica] Storia

EasyJet fu fondata il 18 ottobre 1995, l'esercizio ebbe inizio il 10 novembre 1995. I primi aeroplani furono due Boeing 737-200 presi in leasing dalla GB Airways, che facevano servizio da Londra-Luton a Glasgow e Edimburgo.

In base al numero di passeggeri trasportati, l'easyJet è la terza compagnia aerea low cost più grande al mondo (dopo la statunitense Southwest Airlines e l'irlandese Ryanair).

Nel marzo 1998 acquistò il 40% delle azioni della compagnia charter TEA Switzerland, ribattezzata come easyJet Switzerland.

Nell'ottobre 2000 easyJet viene quotata alla borsa di Londra. L'impresa cresce velocemente, allorché nel 2002 acquisí il concorrente Go Fly. Grazie a questa acquisizione, easyJet garantisce la sua presenza anche all'aeroporto di Londra-Stansted.

Fino al settembre 2003 furono adoperati esclusivamente i Boeing 737, preferiti anche da molte altre compagnie low cost. Nell'ottobre 2002, l'azienda comunica la decisione di dare preferenza agli Airbus, ordinando 120 Airbus A319, i cui primi vengono consegnati nell'autunno 2003. Dietro richiesta della compagnia, su questi modelli è stato aumentato il numero di uscite d'emergenza, situate presso la superficie alare, da 2 a 4. In questo modo l'aereo può essere evacuato entro il limite prescritto di 90 secondi, nonostante il ristretto assetto dei posti a sedere.

[modifica] Risultati d'esercizio

EasyJet ha migliorato nell'ultimo esercizio il suo utile del 56%. L'EBT è salito nei 12 mesi precedenti la fine del settembre 2006 a 129 milioni di sterline, pari a 191 milioni di euro, contro gli 83 milioni di sterline del 2005. Il numero di passeggeri, grazie ad un'intensiva attività estiva, è salito dell'11,5% a 33 milioni[1].

Nel primo semestre dell'anno fiscale 2008 (chiusura al 31 marzo) la compagnia ha registrato una perdita di 72,7 milioni di euro, triplicando il risultato negativo del periodo anteriore, nonostante una crescita del fatturato del 24%.

Agl'inizi di luglio Goldman Sachs ha consigliato agl'investitori di vendere il titolo, a causa del significativo rischio per i risparmiatori e della crescente sfiducia dei consumatori inglesi nella compagnia. Secondo GS "EasyJet has high UK consumer exposure and a surge in data points highlighting deterioration in UK consumer confidence"[2]. D'altra parte, Lehman Brothers ha dichiarato che il margine operativo di Easyjet (circa il 10% nel 2007) non sarà sufficiente ad assorbire l'aumento del costo del carburante e che la compagnia sarà quasi sicuramente in perdita nel 2009[3].
Gli analisti della Deutsche Bank, dal canto loro, hanno ridimensionato le loro previsioni sul corso del titolo, portandole da 352 a 289 pence. In una comunicazione ai suoi clienti, la Deutsche Bank sottolinea che l'effetto dell'aumento del prezzo del petrolio continuerà a pesare sui conti del gruppo, che sarà costretto a ridurre le previsioni sui risultati 2009[4].
Gli utili di Easyjet per il 2008 saranno inferiori alle previsioni, ha dichiarato un portavoce della compagnia. Nel corso dell'anno il valore del titolo ha perso il 45% e il valore di mercato della lowcost è sceso a 1,42 miliardi di sterline[5].

[modifica] Destinazioni

La compagnia fa scalo in quasi tutti gli stati dell'Unione Europea più altri, come la Croazia, il Marocco, la Svizzera, la Turchia e l'Egitto.

[modifica] Basi

EasyJet dispone di 19 basi per poter esercitare la sua attività. Queste sono: Basilea, Belfast, Berlino-Schönefeld, Bristol, East Midlands, Edimburgo, Ginevra, Glasgow, Lione, Liverpool, Londra (Gatwick, Luton e Stansted), Madrid-Barajas, Manchester, Milano-Malpensa, Newcastle, Parigi (Charles de Gaulle e Orly).
L'aeroporto di Londra-Gatwick è la base più grande in Gran Bretagna, l'aeroporto di Milano-Malpensa è la più grande base nell'Europa continentale con 15 aeromobili (2009).
A causa delle perdite che generava, la base di Dortmund è stata chiusa nel 2008. Parte dei voli da e per Dortmund sono comunque rimasti attivi in quanto operati da altre basi.


Un Airbus A319 in decollo

[modifica] Scali italiani

Pianta delle destinazioni easyjet in Europa e nelle regioni del mediterraneo


[modifica] Flotta

La flotta easyjet è costituita al 22 gennaio 2009 da 186 aeromobili in servizio.

EasyJet fleet
Aereo In servizio Ordinati Passeggeri
Airbus A319-111 148 72 156
Airbus A320-232 9 25 174/180
Airbus A321-231 4 2 210
Boeing 737-700 25 0 149


Un Boeing 737-300 in atterraggio all' aereoporto di Madrid


[modifica] Note

  1. ^ Situazione al 30 settembre 2006
  2. ^ fonti: Goldman Sachs & The Independent del 3 luglio 2008
  3. ^ fonte: Lehman Brothers
  4. ^ fonte: Deutsche Bank
  5. ^ fonte: Independent.ie dell'11 luglio 2008

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