easyJet

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easyJet
EasyJet logo.svg
Easyjet Faro Airport.jpg
Compagnia aerea a basso costo
Codice IATA U2
Codice ICAO EZY
Identificativo di chiamata EASY
Descrizione
Hub Regno Unito Londra-Gatwick
Basi
Flotta 193 (+19 ordini)
Destinazioni 129
Controllate easyJet Switzerland
Azienda
Tipo azienda Società per azioni
Fondazione 18 ottobre 1995 a Londra
Stato Regno Unito Regno Unito
Sede Luton
Persone chiave
  • John Barton (Presidente)
  • Carolyn McCall (Amministratore Delegato)
  • Warwick Brady (Direttore Generale)
  • Chris Kennedy (Direttore Finanziario)
  • Stelios Haji-Ioannou (Fondatore)
Slogan Cosa ti fa volare?
Europe by easyJet
Sito web www.easyjet.com
Bilancio economico
Borse valori Borsa di Londra: EZJ
Fatturato Green Arrow Up.svg £ 3,452 milioni  (2011)
Risultato ante oneri finanziari Green Arrow Up.svg £ 248 milioni  (2011)
Risultato d'esercizio Green Arrow Up.svg £ 255 milioni  (2011)
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia
Hangar 89, la sede di EasyJet
Pianta delle destinazioni easyjet in Europa e nelle regioni del mediterraneo
Un Airbus A319 in decollo
Un Boeing 737-300 in atterraggio all'aeroporto di Madrid

easyJet è una compagnia aerea a basso costo conosciuta ufficialmente come EasyJet Airline Company Limited con sede presso l'aeroporto di Londra-Luton (Gran Bretagna) e numerose basi d'armamento sia nel Regno Unito (la maggiore è sull'aeroporto di Londra-Gatwick) che in diversi paesi della Unione europea; nell'Europa continentale la principale è a Milano-Malpensa (Italia). Il proprietario del pacchetto di maggioranza è l'uomo d'affari greco cipriota Stelios Haji-Ioannou, che controlla anche altre imprese dell'easyGroup, di cui fanno parte easyInternetCafe, easyCar, easyCruise e easyHotel.

Storia[modifica | modifica sorgente]

EasyJet fu fondata il 18 ottobre 1995, l'esercizio ebbe inizio il 10 novembre 1995. I primi aeroplani furono due Boeing 737-200 presi in leasing dalla GB Airways, che facevano servizio da Londra-Luton a Glasgow e ad Edimburgo.

In base al numero di passeggeri trasportati, l'easyJet è la terza compagnia aerea low cost più grande al mondo (dopo la statunitense Southwest Airlines e l'irlandese Ryanair).

Nel marzo 1998 acquistò il 40% delle azioni della compagnia charter TEA Switzerland; venne così ribattezzata EasyJet Switzerland.

Nell'ottobre 2000 EasyJet viene quotata alla borsa di Londra; l'impresa cresce velocemente, allorché nel 2002 acquisí il concorrente Go Fly ed è proprio grazie a questa acquisizione, che easyJet garantisce la sua presenza anche all'aeroporto di Londra-Stansted.

Fino al settembre 2003 furono adoperati esclusivamente i Boeing 737, preferiti anche da molte altre compagnie low cost; nell'ottobre 2002, l'azienda annuncia la decisione di dare preferenza agli Airbus, ordinando 120 Airbus A319, i cui primi vengono consegnati nell'autunno 2003. Dietro richiesta della compagnia, su questi modelli è stato aumentato il numero di uscite d'emergenza, situate presso la superficie alare, da 2 a 4. In questo modo l'aereo può essere evacuato entro il limite prescritto di 90 secondi, nonostante il ristretto assetto dei posti a sedere.

Risultati d'esercizio[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009[1] EasyJet ha registrato un moderato aumento del fatturato (2 667 milioni di sterline rispetto ai 2 363 dell'anno precedente) e un utile di circa 55 milioni di sterline, dimezzato rispetto all'esercizio precedente; il numero di passeggeri, è salito del 3,4% a 45 milioni. Nel gennaio 2011 la compagnia ha comunicato di aver raggiunto la quota di 50 milioni di passeggeri trasportati nel corso del 2010[2].

Destinazioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Destinazioni di easyJet.

La compagnia opera oltre 675 rotte in quasi tutti gli stati dell'Unione europea, tuttavia da qualche anno opera anche voli verso il Marocco, la Turchia, l'Egitto, la Giordania e l'Israele, oltre ai Paesi europei non facenti parte dell'Unione come Serbia, Norvegia, Islanda e Svizzera, dove ha sede la divisione easyJet Switzerland.

Basi attuali[modifica | modifica sorgente]

Le cinque basi più grandi per numero di aeromobili basati sono, in ordine, Londra-Gatwick, Milano-Malpensa, Londra-Luton, Bristol e Londra-Stansted. Tolosa è, invece, la base più piccola della compagnia, con solo 2 aerei basati.

Basi storiche[modifica | modifica sorgente]

La base di Dortmund, in Germania, è stata chiusa nel 2008 a causa delle perdite che generava. Parte dei voli, subito dopo la chiusura della base, rimasero attivi venendo operati con aeromobili basati in altri aeroporti, ma alla fine la compagnia chiuse tutti i collegamenti mantenendo solo quello per Londra-Luton. La base di East Midlands, vicino a Nottingham, nel Regno Unito, è stata chiusa a inizio 2010. Vengono anche chiuse le basi di Roma-Ciampino (che vede trasferire tutti i voli all'Aeroporto di Roma-Fiumicino) e quella di Doncaster/Sheffield. Nel 2012, poi, si assiste alla chiusura della base di Madrid a causa di un aumento delle tasse aeroportuali da parte di AENA, l'ente che gestisce l'aeroporto. Numerosi voli da e per Madrid vengono comunque operati da altre basi.

Flotta[modifica | modifica sorgente]

La flotta easyJet è costituita, a novembre 2013 dai seguenti aeromobili in servizio:[3]

Flotta di easyJet
Aereo In Flotta Ordini Opzioni Passeggeri Note
Airbus A319-111 138 156 Maggiore operatore di A319
Airbus A320-214 63 69 180
Airbus A320neo 100 100 180
Totale 201 169 100

In precedenza Easyjet ha anche operato con Boeing 737-300 per poi passare ad Airbus.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

AVOID Technology: Easyjet in partnership con Airbus sta sviluppando un sistema elettronico di rilevazione di particelle ad oltre 60 km di distanza che permetterà in futuro di volare in caso di eruzione vulcanica e prevenire un blocco del traffico aereo come gia accaduto nel 2010. Il sistema è già stato testato svariate volte ottenendo ottimi risultati e verrà presto introdotto su alcuni aerei della flotta nel 2014.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Situazione al 30 settembre 2009
  2. ^ EasyJet/ A dicembre passeggeri +7,6%, in 2010 quasi 50 mln (08-01-2011)
  3. ^ (EN) planespotters.net, easyJet fleet details.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]