Southwest Airlines

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Southwest Airlines
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Tipo compagnia low-cost
IATA WN
ICAO SWA
Indicativo di chiamata SOUTHWEST
Hub Las Vegas[1]
Basi
Frequent flyer Rapid Rewards
Flotta 560
Destinazioni 67 (al 16 luglio 2009)[1]
Sede Dallas, Texas
Persone chiave

Gary C. Kelly (Chairman, CEO and President)
Herb Kelleher (Co-Founder)
Laura Wright (CFO)
Colleen Barrett (Ex-President)

Sito web www.southwest.com
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La Southwest Airlines (NYSE: LUV) è una compagnia aerea a basso costo statunitense con sede a Dallas ed effettua voli nazionali.
È la settima compagnia aerea del mondo (quinta negli USA) per passeggeri per chilometro trasportati nel 2008 secondo la IATA.
Fu fondata nel marzo 1967 da Herbert D. Kelleher e dall'uomo d'affari Rollin King col nome Air Southwest Inc.. I suoi hubs sono Dallas Love Field, Las Vegas, Phoenix, Baltimore-Washington e Chicago-Midway.

Non va confusa con la giapponese Southwest Air Lines, anch'essa fondata nel 1967, che nel 1993 è divenuta l'attuale Japan Transocean Air.

Indice

[modifica] Storia

A causa dell'allora vigente e rigoroso regolamento del traffico aereo interno (gestito dalle autorità aeronautiche statunitensi), e delle obiezioni da parte delle grandi compagnie aeree statunitensi (Pan American World Airways, American Airlines, United Airlines, Eastern Airlines e Delta Airlines), che allora dominavano il mercato interno statunitense, l'avvio dell'attività della nuova compagnia slittò di quattro anni.

Nel marzo 1971 ebbe seguito il cambiamento di nome, da Air Southwest Inc. in Southwest Airlines.

Il 18 giugno 1971 fu avviato il servizio aereo tra Dallas, Houston e San Antonio con tre Boeing 737-200.

La base d'armamento è dal 1971 l'aeroporto Dallas Love Field.

Dopo la statunitense Pacific Southwest Airlines (PSA), fondata il 6 maggio 1949 e fallita nel 1988, la Southwest Airlines è la seconda compagnia aerea low cost del mondo e consegue dal 1973, ogni anno, un utile.

Fino al 1978 erano toccati soltanto scali texani, a partire dal 1979 seguirono degli ampliamenti verso la Louisiana, il Nuovo Messico, l'Oklahoma, l'Arizona, il Nevada e la California.

Secondo il numero di passeggeri trasportati (2004: 70,9 milioni; 2005: 88,4 milioni) è la terza compagnia aerea più grande degli USA dopo Delta Airlines e American Airlines, e allo stesso tempo la più grande compagnia aerea di voli nazionali al mondo. Se l'attuale ritmo di crescita dovesse persistere anche nei prossimi anni, bisogna aspettarsi il superamento del limite di 100 milioni di passeggeri.

Attualmente la compagnia fa scalo in 64 aeroporti sparsi in 31 stati federali statunitensi (situazione al 4 maggio 2005).

Dalla presa di servizio del 1971 in poi, si è assistito ad una sola perdita nella flotta della Southwest Airlines, tuttavia senza conseguenze mortali per i passeggeri. Il 5 marzo 2000, un Boeing 737-300 (N 668 SW) ebbe un incidente sulla pista d'atterraggio dell'aeroporto di Burbank in California. Il velivolo riportò danni notevoli, ma fra i passeggeri vi furono solo alcuni feriti e nessun deceduto. Southwest ha una posizione nella top-ten delle compagnie aeree più sicure al mondo.

Il concetto efficace Southwest Airlines fu copiato da alcune compagnie aeree, tra cui Ryanair (Irlanda), EasyJet (Inghilterra) e Freedom Air (Nuova Zelanda), che di gran lunga non raggiungono le dimensioni e il numero di passeggeri dell'"originale".

Nell'ottobre 2005, la passeggera Lorrie Heasley venne cacciata fuori dall'aereo durante una fermata intermedia. La causa scatenante fu la sua maglietta con le immagini del presidente statunitense George W. Bush, del vicepresidente Dick Cheney e del ministro degli Esteri Condoleezza Rice accompagnate dalla scritta Meet the Fuckers.

L'8 dicembre 2005, a Chicago, ebbe luogo il primo incidente mortale della compagnia. Un Boeing 737, proveniente da Baltimora con 103 persone a bordo uscì, a causa del nevischio compatto, fuori dalla pista d'atterraggio dell'aeroporto Midway, sfondando la recinzione dell'aeroporto e fermandosi nel mezzo di una strada molto trafficata. Non vi furono conseguenze gravi per nessun occupante del velivolo (a parte qualche ferito lieve), però un'automobile rimase schiacciata sotto il peso dell'aeroplano, dato che durante l'atterraggio non riuscito, insieme ad un motore, si ruppe anche il carrello anteriore. In quel veicolo si trovava una famiglia di 5 persone, il cui figlio di quasi 6 anni morì in seguito all'incidente.

Le autorità aeronautiche d'ispezione statunitensi parlarono in un primo comunicato di condizioni meteorologiche dell'atterraggio difficili ma accettabili.

[modifica] Network

La Southwest serve 67 città in 34 Stati:[1][2]

  1. Albany
  2. Albuquerque
  3. Amarillo
  4. Austin
  5. Baltimore/Washington
  6. Birmingham
  7. Boise
  8. Boston Logan
  9. Buffalo
  10. Burbank
  11. Chicago (Midway)
  12. Cleveland
  13. Columbus
  14. Corpus Christi
  15. Dallas (Love Field)
  16. Denver
  17. Detroit (Metro)
  18. El Paso
  19. Ft. Lauderdale/Hollywood
  20. Ft. Myers/Naples
  21. Harlingen/South Padre Island
  22. Hartford/Springfield
  23. Houston (Hobby)
  1. Indianapolis
  2. Long Island (MacArthur)
  3. Jackson
  4. Jacksonville
  5. Kansas City
  6. Las Vegas
  7. Little Rock
  8. Los Angeles (LAX)
  9. Louisville
  10. Lubbock
  11. Manchester
  12. Midland/Odessa
  13. Minneapolis/St. Paul
  14. Nashville
  15. New Orleans
  16. New York (LaGuardia)
  17. Norfolk
  18. Oakland
  19. Oklahoma City
  20. Omaha
  21. Ontario
  22. Orange County
  23. Orlando
  1. Philadelphia
  2. Phoenix
  3. Pittsburgh
  4. Portland
  5. Providence
  6. Raleigh-Durham
  7. Reno
  8. Sacramento
  9. St. Louis
  10. Salt Lake City
  11. San Antonio
  12. San Diego
  13. San Francisco
  14. San Jose
  15. Seattle/Tacoma
  16. Spokane
  17. Tampa
  18. Tucson
  19. Tulsa
  20. Washington, DC (Dulles)
  21. West Palm Beach

[modifica] Passeggeri trasportati

  • 1973: 500.000
  • 1986: 13.500.000
  • 1998: 52.500.000
  • 2003: 65.400.000
  • 2004: 70.900.000
  • 2005: 88.400.000

[modifica] Amministrazione

Presidente del consiglio d'amministrazione

  • Lamar Muse: 1971-1978
  • Herbert D. Kelleher: dal 1978

Presidente e amministratore delegato (CEO)

  • Lamar Muse: giugno 1971-1978
  • Herbert D. Kelleher: 1978
  • Harold Putnam: 1978-1982
  • Herbert D. Kelleher: 1982 - giugno 2001
  • Colleen Barrett (Presidente): dal luglio 2001
  • Jim Parker (CEO): luglio 2001 - luglio 2004
  • Gary C. Kelly (CEO): dal luglio 2004

Direttore finanziario (CFO)

  • Gary C. Kelly: 1989 - luglio 2004
  • Laura Wright: da luglio 2004

Direttore generale operativo (COO)

  • Colleen Barrett: dal luglio 2001

[modifica] Flotta

Un Boeing 737-700 della Southwest Airlines.

Codice cliente Boeing: H4

  • 1971-1972: la flotta è composta da 3 Boeing 737-200 (N20SW - N22SW )
  • 1979-1980: viene impiegato anche un Boeing 727-200, in leasing dalla Braniff International Airways
  • 1980: la flotta conta, oltre al Boeing in leasing, 21 Boeing 737-200 Advanced
  • 1983-1984: vengono impiegati due 727-200 in leasing dalla People Express Airlines
  • 1986: la flotta è composta da 46 Boeing 737-200 Advanced e 16 Boeing 737-300
  • Gennaio 2005: vengono messi a riposo gli ultimi dei 55 Boeing 737-200 Advanced consegnati dal 1971 al 1985, diversi apparecchi vengono riposti e tenuti come riserve
  • Febbraio 2005: la compagnia riceve il suo 200° Boeing 737-700

Fino ad oggi la compagnia resta fedele esclusivamente al Boeing 737 ed è cosí il più grande utilizzatore di Boeing 737 del mondo, con finora più di 480 nuovi aerei acquistati. Nel periodo tra dicembre 1997 e il 31 dicembre 2004 furono messi in servizio 193 Boeing 737-700. Altri 98 apparecchi di questo genere sono stati ordinati definitivamente e vengono consegnati tra il 2005 e il 2008. Per gli anni tra il 2006 e il 2012, la compagnia ha 252 Boeing 737-700 in opzione.

Southwest Airlines è allo stesso tempo il primo cliente avente in attività il Boeing 737-300 (dal novembre 1984), il Boeing 737-500 (dal maggio 1990) e il Boeing 737-700 (dal dicembre 1997).

A tutti i Boeing 737-700 consegnati tra il 1997 e il 2002, vengono aggiunti dal 2004 i winglets; gli apparecchi consegnati dopo il 2003 ne sono già dotati dalla casa costruttrice.

[modifica] In servizio

A dicembre 2011 la flotta Southwest è così composta:

[modifica] Colorazione

I nuovi colori della Southwest Airlines.
  • 1971-2000: ocra/color sabbia; lato inferiore della fusoliera rosso; superficie laterale ocra, rossa, arancione con scritta bianca SOUTHWEST
  • Dal gennaio 2001: blu; lato inferiore della fusoliera rosso; superficie laterale blu, rossa, arancione con scritta gialla SOUTHWEST

Fino alla fine del 2008 tutta la flotta verrà riverniciata, solo 3 Boeing 737-700 (N711HK, N714CB e N792SW) continueranno a volare con gli stessi colori, al fine di ricordare il triangolo texano originario tra Dallas, Houston e San Antonio.

14 aerei hanno verniciature particolari:

  • "Shamu" 737-3H4 (N334SW)
  • "Shamu" 737-7H4 (N713SW)
  • "Shamu" 737-7H4 (N715SW)
  • "Lone Star One" 737-3H4 (N352SW) dal 7 novembre 1990
  • "Arizona One" 737-3H4 (N383SW) dal 23 maggio 1994
  • "California One" 737-3H4 (N609SW) dall'11 agosto 1995
  • "Silver One" 737-3H4 (N629SW) dal 14 giugno 1996 (25 anni del 737 alla Southwest Airlines)
  • "Triple Crown One" 737-3H4 (N647SW) dal 9 giugno 1997
  • "Nevada One" 737-7H4 (N727SW) dal 2 giugno 1999
  • "New Mexico One" 737-7H4 (N781WN) dal 18 settembre 2000
  • "Spirit One" 737-7H4 (N793SA) dal gennaio 2001 (30 anni di SWA, il primo apparecchio con i nuovi colori)
  • "Maryland One" 737-7H4 (N214WN) dal 13 giugno 2005
  • "Shamu" 737-7H4 (N713SW) dall'agosto 2005
  • "Slam Dunk One" 737-7H4 (N224WN) dal 3 novembre 2005

[modifica] Note

  1. ^ a b c Southwest Airlines - Fact Sheet
  2. ^ Southwest Airlines Interactive Route Map

[modifica] Altri progetti

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