Southwest Airlines

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Southwest Airlines
Southwest Airlines logo 2014.svg
Southwest Airlines Boeing 737-700; N258WN@LAX;21.04.2007 466kp (4288555933).jpg
Compagnia aerea a basso costo
Codice IATA WN
Codice ICAO SWA
Identificativo di chiamata SOUTHWEST
Certificato di operatore aereo SWAA304A
Inizio operazioni di volo 18 giugno 1971
Descrizione
Basi
Programma frequent flyer Rapid Rewards
Flotta 638 (+261 ordini)
Destinazioni 93
Controllate AirTran Airways
Azienda
Tipo azienda Società per azioni
Fondazione 16 marzo 1967 a Dallas
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Sede Dallas
Persone chiave
  • Gary C. Kelly
    (Presidente e CEO)
  • Herbert Dwight Kelleher (Cofondatore, ex-CEO ed ex-presidente)
  • Colleen Barrett
    (Segretaria aziendale, ex-presidente)
Dipendenti 44 831  (2013)
Slogan If it matters to you, it matters to us
Sito web www.southwest.com
Bilancio economico
Borse valori NYSE: LUV
Fatturato Green Arrow Up.svg US$ 17,69 miliardi  (2013)
Risultato ante oneri finanziari Green Arrow Up.svg US$ 1,278 milioni  (2013)
Risultato d'esercizio Green Arrow Up.svg US$ 754 milioni  (2013)
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Southwest Airlines (NYSE: LUV) è la più grande compagnia aerea a basso costo al mondo. Statunitense, la compagnia ha sede a Dallas, in Texas. Fondata nel marzo 1967, ha adottato l'attuale nome nel 1971. A dicembre 2013, la compagnia ha 40 831 dipendenti e operando più di 3 400 voli al giorno.[1] Nel 2011 è stata la compagnia che ha trasportato più passeggeri nei voli domestici statunitensi.[2] A novembre 2014, la compagnia serviva 93 destinazioni tra Stati Uniti, Messico, Aruba, Bahamas, Repubblica Dominicana, Giamaica e Porto Rico, ai quali nel corso del 2015 si aggiungeranno Costa Rica e Belize.

Southwest Airlines ha sempre solo utilizzati velivoli Boeing 737, eccetto per un breve periodo a cavallo tra gli Anni '70 e gli Anni '80 nel quale ha utilizzato i Boeing 727. A dicembre 2014 risulta la compagnia con il maggior numero di Boeing 737 in flotta al mondo, con 638 esemplari, che operano mediamente sei voli al giorno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A causa dell'allora vigente e rigoroso regolamento del traffico aereo interno (gestito dalle autorità aeronautiche statunitensi), e delle obiezioni da parte delle grandi compagnie aeree statunitensi (Pan American World Airways, American Airlines, United Airlines, Eastern Airlines e Delta Airlines), che allora dominavano il mercato interno statunitense, l'avvio dell'attività della nuova compagnia slittò di quattro anni.

Nel marzo 1971 ebbe seguito il cambiamento di nome, da Air Southwest Inc. in Southwest Airlines.

Il 18 giugno 1971 fu avviato il servizio aereo tra Dallas, Houston e San Antonio con tre Boeing 737-200.

La base d'armamento è dal 1971 l'aeroporto Dallas Love Field.

Dopo la statunitense Pacific Southwest Airlines (PSA), fondata il 6 maggio 1949 e fallita nel 1988, la Southwest Airlines è la seconda compagnia aerea low cost del mondo e consegue dal 1973, ogni anno, un utile.

Fino al 1978 erano toccati soltanto scali texani, a partire dal 1979 seguirono degli ampliamenti verso la Louisiana, il Nuovo Messico, l'Oklahoma, l'Arizona, il Nevada e la California.

Secondo il numero di passeggeri trasportati (2004: 70,9 milioni; 2005: 88,4 milioni) è la terza compagnia aerea più grande degli USA dopo Delta Airlines e American Airlines, e allo stesso tempo la più grande compagnia aerea di voli nazionali al mondo. Se l'attuale ritmo di crescita dovesse persistere anche nei prossimi anni, bisogna aspettarsi il superamento del limite di 100 milioni di passeggeri.

Attualmente la compagnia fa scalo in 64 aeroporti sparsi in 31 stati federali statunitensi (situazione al 4 maggio 2005).

Dalla presa di servizio del 1971 in poi, si è assistito ad una sola perdita nella flotta della Southwest Airlines, tuttavia senza conseguenze mortali per i passeggeri. Il 5 marzo 2000, un Boeing 737-300 (N 668 SW) ebbe un incidente sulla pista d'atterraggio dell'aeroporto di Burbank in California. Il velivolo riportò danni notevoli, ma fra i passeggeri vi furono solo alcuni feriti e nessun deceduto. Southwest ha una posizione nella top-ten delle compagnie aeree più sicure al mondo.

Il concetto efficace Southwest Airlines fu copiato da alcune compagnie aeree, tra cui Ryanair (Irlanda), EasyJet (Inghilterra) e Freedom Air (Nuova Zelanda), che di gran lunga non raggiungono le dimensioni e il numero di passeggeri dell'"originale".

Nell'ottobre 2005, la passeggera Lorrie Heasley venne cacciata fuori dall'aereo durante una fermata intermedia. La causa scatenante fu la sua maglietta con le immagini del presidente statunitense George W. Bush, del vicepresidente Dick Cheney e del ministro degli Esteri Condoleezza Rice accompagnate dalla scritta Meet the Fuckers.

L'8 dicembre 2005, a Chicago, ebbe luogo il primo incidente mortale della compagnia. Un Boeing 737, proveniente da Baltimora con 103 persone a bordo uscì, a causa del nevischio compatto, fuori dalla pista d'atterraggio dell'aeroporto Midway, sfondando la recinzione dell'aeroporto e fermandosi nel mezzo di una strada molto trafficata. Non vi furono conseguenze gravi per nessun occupante del velivolo (a parte qualche ferito lieve), però un'automobile rimase schiacciata sotto il peso dell'aeroplano, dato che durante l'atterraggio non riuscito, insieme ad un motore, si ruppe anche il carrello anteriore. In quel veicolo si trovava una famiglia di 5 persone, il cui figlio di quasi 6 anni morì in seguito all'incidente.

Le autorità aeronautiche d'ispezione statunitensi parlarono in un primo comunicato di condizioni meteorologiche dell'atterraggio difficili ma accettabili.

Il logo Southwest Airlines utilizzato fino al 2014.

L'8 settembre viene mostrato il nuovo logo e la nuova livrea della compagnia oltre al nuovo sito web.

Network[modifica | modifica wikitesto]

La Southwest serve 91 città in 41 Stati.[3][4]

Passeggeri trasportati[modifica | modifica wikitesto]

  • 1973: 500.000
  • 1986: 13.500.000
  • 1998: 52.500.000
  • 2003: 65.400.000
  • 2004: 70.900.000
  • 2005: 88.400.000
  • 2013: 133.155.030

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Presidente del consiglio d'amministrazione

  • Lamar Muse: 1971-1978
  • Herbert D. Kelleher: dal 1978

Presidente e amministratore delegato (CEO)

  • Lamar Muse: giugno 1971-1978
  • Herbert D. Kelleher: 1978
  • Harold Putnam: 1978-1982
  • Herbert D. Kelleher: 1982 - giugno 2001
  • Colleen Barrett (Presidente): dal luglio 2001
  • Jim Parker (CEO): luglio 2001 - luglio 2004
  • Gary C. Kelly (CEO): dal luglio 2004

Direttore finanziario (CFO)

  • Gary C. Kelly: 1989 - luglio 2004
  • Laura Wright: da luglio 2004

Direttore generale operativo (COO)

  • Colleen Barrett: dal luglio 2001

Flotta[modifica | modifica wikitesto]

Un Boeing 737-700 della Southwest Airlines.

Codice cliente Boeing: H4

  • 1971-1972: la flotta è composta da 3 Boeing 737-200 (N20SW - N22SW )
  • 1979-1980: viene impiegato anche un Boeing 727-200, in leasing dalla Braniff International Airways
  • 1980: la flotta conta, oltre al Boeing in leasing, 21 Boeing 737-200 Advanced
  • 1983-1984: vengono impiegati due 727-200 in leasing dalla People Express Airlines
  • 1986: la flotta è composta da 46 Boeing 737-200 Advanced e 16 Boeing 737-300
  • Gennaio 2005: vengono messi a riposo gli ultimi dei 55 Boeing 737-200 Advanced consegnati dal 1971 al 1985, diversi apparecchi vengono riposti e tenuti come riserve
  • Febbraio 2005: la compagnia riceve il suo 200° Boeing 737-700

Fino ad oggi la compagnia resta fedele esclusivamente al Boeing 737 ed è così il più grande utilizzatore di Boeing 737 del mondo, con finora più di 480 nuovi aerei acquistati. Nel periodo tra dicembre 1997 e il 31 dicembre 2004 furono messi in servizio 193 Boeing 737-700. Altri 98 apparecchi di questo genere sono stati ordinati definitivamente e vengono consegnati tra il 2005 e il 2008. Per gli anni tra il 2006 e il 2012, la compagnia ha 252 Boeing 737-700 in opzione.

Southwest Airlines è allo stesso tempo il primo cliente avente in attività il Boeing 737-300 (dal novembre 1984), il Boeing 737-500 (dal maggio 1990) e il Boeing 737-700 (dal dicembre 1997).

A tutti i Boeing 737-700 consegnati tra il 1997 e il 2002, vengono aggiunti dal 2004 i winglets; gli apparecchi consegnati dopo il 2003 ne sono già dotati dalla casa costruttrice.

In servizio[modifica | modifica wikitesto]

Flotta di Southwest Airlines ottobre 2013
Aereo In servizio Ordini Opzioni Passeggeri Note
Boeing 737–300 123 0 0 143 Da rimpiazzare
Boeing 737–500 18 0 0 122 Da rimpiazzare
Boeing 737–700 387 104 36 143
Boeing 737–800 46 51 0 175
Boeing 737 MAX 7 0 30 0 TBA Consegne dal 2019
Boeing 737 MAX 8 0 150 191 TBA Consegne dal 2017
Totale 576 335 227

Colorazione[modifica | modifica wikitesto]

I nuovi colori della Southwest Airlines.
  • 1971-2000: ocra/color sabbia; lato inferiore della fusoliera rosso; superficie laterale ocra, rossa, arancione con scritta bianca SOUTHWEST
  • Dal gennaio 2001: blu; lato inferiore della fusoliera rosso; superficie laterale blu, rossa, arancione con scritta gialla SOUTHWEST

Fino alla fine del 2008 tutta la flotta verrà riverniciata, solo 3 Boeing 737-700 (N711HK, N714CB e N792SW) continueranno a volare con gli stessi colori, al fine di ricordare il triangolo texano originario tra Dallas, Houston e San Antonio.

14 aerei hanno verniciature particolari:

  • "Shamu" 737-3H4 (N334SW)
  • "Shamu" 737-7H4 (N713SW)
  • "Shamu" 737-7H4 (N715SW)
  • "Lone Star One" 737-3H4 (N352SW) dal 7 novembre 1990
  • "Arizona One" 737-3H4 (N383SW) dal 23 maggio 1994
  • "California One" 737-3H4 (N609SW) dall'11 agosto 1995
  • "Silver One" 737-3H4 (N629SW) dal 14 giugno 1996 (25 anni del 737 alla Southwest Airlines)
  • "Triple Crown One" 737-3H4 (N647SW) dal 9 giugno 1997
  • "Nevada One" 737-7H4 (N727SW) dal 2 giugno 1999
  • "New Mexico One" 737-7H4 (N781WN) dal 18 settembre 2000
  • "Spirit One" 737-7H4 (N793SA) dal gennaio 2001 (30 anni di SWA, il primo apparecchio con i nuovi colori)
  • "Maryland One" 737-7H4 (N214WN) dal 13 giugno 2005
  • "Shamu" 737-7H4 (N713SW) dall'agosto 2005
  • "Slam Dunk One" 737-7H4 (N224WN) dal 3 novembre 2005

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fact Sheet in swamedia.com, Southwest Airlines Co., 2011. URL consultato il 2 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2011).
  2. ^ International Air Transport Association, Scheduled Passengers Carried. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  3. ^ Southwest Airlines - Fact Sheet
  4. ^ Southwest Airlines Interactive Route Map

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]