Gruppo siciliano
| Varianti del gruppo siciliano (dialetti italiani meridionali estremi) | |
|---|---|
| Parlato in | |
| Regioni | |
| Persone | n.d. |
| Classifica | non nelle prime 100 |
| Scrittura | alfabeto latino |
| Tipo | minoritaria |
| Filogenesi | lingue indoeuropee lingue romanze Lingua siciliana |
Distribuzione del gruppo siciliano |
|
Il gruppo siciliano (o dialetti italiani meridionali estremi[1][2]) è un insieme di dialetti parlati in Calabria, Sicilia e Salento con caratteristiche fonetiche e sintattiche comuni, e con esperienze letterarie di prestigio legate agli sviluppi della lingua siciliana, inclusa nell'area interessata a questa lingua. All'interno di questo complesso sistema, si inseriscono le isole alloglotte greche in Calabria ed in Salento e quella greco-albanese (arbëreshë). Appartiene alla famiglia delle lingue indoeuropee.
Indice |
Classificazione [modifica]
Tradizionalmente sono ascritti al gruppo[3] i dialetti del Salento (l'intera provincia di Lecce, parte di quella di Brindisi e di Taranto a sud della soglia messapica), della Sicilia intera e della Calabria meridionale (a sud della Sila).
Sono geograficamente ripartiti entro tre gruppi:
- Lingua siciliana, propriamente detta, che occupa il territorio dell'intera isola, e buona parte della Calabria e della Puglia. Comprendente anche l'area trilingue della minoranza etnica greco-albanese (Arbëreshë).
- Dialetto salentino, a sud della linea Ostuni-Ceglie-Taranto, comprendente anche l'area bilingue della Grecìa salentina, dove è presente una minoranza linguistica greca.
- Dialetto calabrese, a sud della linea molto approssimativa Amantea-Cirò, fino al Capo dell'Armi e alla minoranza linguistica greca e Arbëreshë di Calabria. È suddiviso nei sottogruppi calabrese centrale e calabrese meridionale. Negli studi di inizio secolo si ascriveva al gruppo siciliano l'intera area a sud del Pollino per la penetrazione a Morano e Roggiano Gravina di caratteristiche siciliane.[senza fonte]
Al gruppo siciliano si dovrebbe anche aggiungere il cilentano meridionale (considerato più che altro un'isola linguistica della Lingua siciliana).
Caratteristiche comuni [modifica]
La caratteristica fonetica che accomuna i dialetti del gruppo siciliano è l'esito delle vocali finali che presenta una costante territoriale fortemente caratterizzata e assente nelle altre lingue e dialetti italiani:
- da -A finale latina > -a
- da -E, -I finali latine > -i
- da -O, -Ọ finali preromanze > -u
- da -LL- latina o altra > -ḍḍ- (trascritto nella letteratura come ḍḍ, dd, ddh, o ddr)
Assenza totale delle mute e dello schwa.
Note [modifica]
- ^ Avolio, 2012, op. cit., 54.
- ^ Introduzione ai dialetti italiani meridionali estremi (Alessandro De Angelis). URL consultato in data 17-01-2013. (PDF)
- ^ Carta dei dialetti
Bibliografia [modifica]
- Francesco Avolio, Lingue e dialetti d'Italia, 2a ed., Roma, Carocci editore, 2012. ISBN 978-88-430-5203-5
- Giuseppe Antonio Martino - Ettore Alvaro, Dizionario dei dialetti della Calabria meridionale, Qualecultura, Vibo Valentia 2010. ISBN 978-88-95270-21-0.
Voci correlate [modifica]
- Classificazione delle lingue romanze
- Lingua siciliana
- Dialetti italiani meridionali
- Lingua arbëreshë
- Dialetto calabrese
- Dialetto salentino
- Greco di Calabria
- Grecia Salentina
- Dizionario dei dialetti della Calabria meridionale