Dialetto algherese

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Algherese (Alguerés)
Parlato in Flag of Italy.svg Italia
Regioni Flag of Sardinia.svg Sardegna
(Alghero-Stemma.png Alghero)
Persone ~8.600 di competenza attiva
~25.000 di competenza passiva
Filogenesi Lingue indoeuropee
 Italiche
  Romanze
   Galloromanze
    Catalano
     Algherese
Statuto ufficiale
Nazioni riconosciuto da:
Flag of Italy.svg Repubblica Italiana con Legge n.482/1999
Flag of Sardinia.svg Regione Sardegna con Legge Regionale n.26/1997
Codici di classificazione
ISO 639-1 ca
ISO 639-2 cat
ISO 639-3 cat  (EN)
SIL CLN  (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art. 1
Tots los hòmens naixen lliures i iguals en dignitat i en drets. Ellos són dotats de raó i de consciència, i tenen de se comportar fraternalment los uns amb los altros[1].
Diffusione del catalano algherese in Sardegna.
Distribuzione geografica del comune di Alghero, dove si parla il catalano algherese

1leftarrow.pngVoce principale: Lingua catalana.

L'algherese[2] (in catalano alguerès, pronuncia /algares/) è una variante del catalano orientale parlata in Sardegna, nella città di Alghero (L'Alguer).

Riconoscimento della lingua catalana[modifica | modifica wikitesto]

L'articolo 2 della Legge 482 del 15 dicembre 1999 della Repubblica Italiana sulle Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche riconosce il catalano con queste parole:

« In attuazione dell'articolo 6 della Costituzione e in armonia con i princípi generali stabiliti dagli organismi europei e internazionali, la Repubblica tutela la lingua e la cultura delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l'occitano e il sardo. »

L'articolo 2 comma 4 della L.R. dell'11 settembre 1997 della Regione Autonoma della Sardegna sulla promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna riconosce il catalano con queste parole:

« La medesima valenza attribuita alla cultura ed alla lingua sarda è riconosciuta, con riferimento al territorio interessato, alla cultura ed alla lingua catalana di Alghero, al tabarchino delle isole del Sulcis, al dialetto sassarese e a quello gallurese. »

In seguito ad un accordo tra Comune, il Ministero dell'Istruzione, il Provveditorato regionale e l'ente governativo catalano, è arrivata l'effettiva ufficializzazione di bilinguismo paritario, essendo l'algherese previsto come materia scolastica obbligatoria dall'anno scolastico 2012-2013 in poi[3] (obiettivo, finora, non ancora raggiunto nel caso del sardo stesso e delle altre lingue parlate nell'isola).

Storia del catalano ad Alghero[modifica | modifica wikitesto]

La presenza dominante del catalano ad Alghero risale al XIV secolo, con l'espulsione nel 1372 da parte dei conquistatori catalano-aragonesi delle popolazioni sarde e genovesi (deportate nella penisola iberica e nelle Baleari come schiavi[4]) a seguito di una ribellione e la loro sostituzione con genti venute dall'interno della Catalogna[5][6]. La città viene di fatto unita alla corona di Aragona e le cariche pubbliche riservate ai catalani[7].

Le successive immigrazioni sarde nella città hanno a loro volta assunto il catalano come lingua di prestigio. Rimasto isolato dalla madrepatria, il catalano di Alghero da un lato ha mantenuto la sua arcaicità e dall'altro ha comunque subito influenze, del castigliano e del sardo prima, e dell'italiano poi (soprattutto nella formazione di vocaboli moderni).

Durante il fascismo il catalano di Alghero, coerentemente con le politiche di italianizzazione, fu osteggiato e la sua area di diffusione si ridusse al centro storico di Alghero.[8] Con la fondazione della frazione di Fertilia, situata alla periferia nord di Alghero e popolata anche da contadini del Sassarese, il regime si vantava di avere riportato in città gli "abitanti autoctoni" (cacciati nelle campagne dai Catalani nel 1372).[9]

Attualmente il catalano di Alghero è stato riconosciuto dalla Repubblica Italiana e dalla Regione Sardegna come lingua minoritaria.

Diffusione dell'algherese[modifica | modifica wikitesto]

Racchiusi in verde nella mappa, i quartieri "Centro Storico" e "Mercede" di Alghero tradizionalmente di lingua catalana e dove nel 2012 sarebbe parlata.
Estensione della lingua catalana. Attualmente, il catalano è parlato nel principato di Andorra, in Catalogna, Comunità Valenciana, Isole Baleari e Frangia d'Aragona (Spagna), in Sardegna ad Alghero (Italia) e, infine, nel Rossiglione (Francia).

Il catalano è diffuso in Sardegna nella città fortificata di Alghero, dove è compreso da circa il 60% della popolazione e parlato da circa il 20% della stessa. Nel territorio comunale è comunque presente unitamente al sardo logudorese, compreso dal 49,8% degli abitanti. Storicamente infatti l'uso del catalano era perlopiù limitato alla città intra moenia (ossia ai quartieri del Centro Storico e della Mercede)[10] e a parte della costa frequentata dai pescatori algheresi, visto che l'agro, come dimostrano alcuni toponimi quali Sa Segada o Pala Pirastru, è sempre stato prevalentemente logudoresofono.

Nel 2012 il 22% dei circa 40.000 abitanti di Alghero parla il catalano algherese, ma tra i giovani in età scolastica solo il 12% del totale: ragion per cui dall'UNESCO viene considerato a rischio di estinzione (endangered).[11][12]

Stime diffusione del catalano algherese ad Alghero[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono presentati i due principali risultati delle ricerche sulla lingua parlata in città.

Ricerca sociolinguistica della Regione Sardegna[modifica | modifica wikitesto]

  Prima lingua Lingua d'uso abituale
Italiano 64,9% 83,3%
Catalano Algherese 22,8% 13,9%
Sardo 12,3% 2,8%
Fonte: Le lingue dei sardi, ricerca sociolinguistica, anno 2007 [1]

Inchiesta della Generalitat de Catalunya[modifica | modifica wikitesto]

La Generalitat è l'organo di governo della Comunitat autònoma de Catalunya. il corrispondente della Regione italiana nell'ambito dello Stato Spagnolo.

  Prima lingua Lingua d'uso abituale
Italiano 59,2% 83,0%
Catalano Algherese 22,4% 13,9%
Sardo 12,3% 2,8%
altro 6,1% 0,3%
Fonte: Generalitat de Catalunya, anno 2004 [2]

Associazioni di tutela per l'algherese[modifica | modifica wikitesto]

Centre d'Estudis Algueresos[modifica | modifica wikitesto]

Il Centre d'Estudis Algueresos (in italiano "Centro di Studi Algherese") è un'associazione culturale fondata nel 1952 per promuovere la conoscenza dell'algherese. Il fondatore fu Rafael Sari che divenne primo segretario, mentre Rafael Catardi fu presidente dal 1952 al 1961 e nel 1971, e Antoni Simon Mossa dal 1961 al 1971.

Pubblica la rivista Renaixença Nova dal 1960, e organizzò i Jocs Florals ad Alghero nel 1960 e nel 1961. Nel 1972 cominciò a produrre dischi in algherese.

Escola de Alguerés Pascual Scanu[modifica | modifica wikitesto]

L'Escola de Alguerés Pascual Scanu (in italiano "Scuola di Algherese Pascual Scanu") è una scuola fondata nel 1982 da Josep Sanna per l'insegnamento dell'algherese alle nuove generazioni. Fa corsi di lingua, letteratura e storia catalana, tutti gratuiti e si chiama così in onore dello scrittore e linguista algherese Pasqual Scanu. Il suo direttore è Antoni Nughes, la scuola pubblica il periodico L'Alguer in catalano. L'insegnamento nella scuola si svolge in algherese e in catalano standard, per recuperare il dialetto che poteva andar perso. Collabora con l'Obra Cultural de l'Alguer.

Associació per a la Salvaguarda del Patrimoni Historicocultural de l'Alguer[modifica | modifica wikitesto]

L'associació per a la Salvaguarda del Patrimoni Historicocultural de l'Alguer (Associazione per la Salvaguardia del Patrimonio Storico Culturale di Alghero) nasce nel 1988 col fine di contribuire alla tutela del patrimonio artistico-architettonico cittadino di rilevanza storica e del patrimonio linguistico, seriamente minacciato dal processo di sostituzione di linguaggio operato dall'italiano e dall'influenza dei media. Dal 1990 organizza corsi gratuiti d'algherese e dal 1994 ai primi anni 2000 ha portato il catalano d'Alghero nelle scuole pubbliche durante le ore extracurriculari con insegnanti di algherese che lavoravano al fianco dei professori titolari. Dal 1998 al 2004 ha organizzato corsi di aggirnamento per insegnati, regolarmente approvati dal provveditorato agli Studi di Sassari. Oltre alle lezioni di algherese e alla conduzione del Coro Francesc Manunta organizza anche seminari di drammatizzazione in algherese che si concludono con rappresentazioni teatrali.

Caratteristiche della variante[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto al catalano "standard" si rilevano alcune differenze nel lessico e nella pronuncia dovute alla sua arcaicità o alle differenti influenze esterne:

  • gli articoli lo/los (pron. lu/lus,) (che in fonetica sintattica dopo vocale può semplificarsi in vari modi: lo perde l'elemento vocalico: "con la testa"= /ama l 'kap/; los perde l'elemento vocalico se si trova tra vocali: "con gli amici"= /aˌma ldz a'mits/, tra vocale e consonante perde o la consonante iniziale: "con i compagni" = /ama ˌus kumpa'ɲonts/, o si riduce alla sola marca del plurale: /ama s kumpa'ɲonts/), la/les (pron. la/las) per il catalano generale e moderno el: els, la/les;
  • sostituzione di -l- a -r-("port">polt, "sard">saldu, "persona">palzona, "corda">colda, "portal">pultal, "Sardenya">Saldegna), fenomeno comune nel Nord Sardegna al sardo logudorese settentrionale, al sassarese e al gallurese;
  • l'assimilazione di rl>l (come in baleare) parlar">pal·là; "burlar">bul·là;
  • l'assimilazione dr (etimologico o secondario)>rr : "pedra">pérra, "padrina">parrina, "dormir">dromir>rrumì;
  • rotacismo l>r: "blanc">branc, "plana">prana, "clau">crau, "vular">vurà' , "plaça">prassa, "ungla">ungra, "plena">prena, "Barceloneta">Balsaruneta, "vila">vira, "escola">ascora, come anche in sassarese;
  • Sostituzione anche in d>r: "cada">cara, "vida">vira, "bleda">brera, "roda">rora, "codony">corom;
  • pronuncia in -a- della -e- atona (non accentata): "persona">palsona, "estar">astà' , "alguerés">algarés, fenomeno comune al dominio catalano orientale e al sassarese parlato a Castelsardo; anche in posizione finale, dove per esempio dà luogo al cambio -re>-ra: "escriure">ascriura, "veure">veura, "lladre">llarra, "sempre">sempra;
  • pronuncia in -u- della -o- atona (non accentata): "portal">pultal, "lo">lu, "los">lus, "dolor">durò,"obrir">ubrì' , ma òbri (imperativo "apri"), come nel catalano orientale;
  • -r muta in posizione finale: "anar">anà' , "saber">sabé' , "fugir">fugì' , "L'Alguer">L'Alghé' , "volar">vurà, come nei dialetti catalani orientali;
  • la conservazione della v- come fonema distinto da b-, similmente al catalano delle Baleari e al valenziano;
  • la trasformazione della -e- in -i-: "estiu">istiu, "vestir">vistì' , "llegir">lligì' (come nel catalano [rossellonese];
  • la semplificazione (recente e non totale) dell'esito finale -ny>-n e -ll/ly>-l: "any">an, "puny">pun, "fill">fil, "vell">vel, "cavall">caval;
  • arcaismo in alcune parole: "almanco" (pron. almancu) per "almenys", "espada" (pron. aspara) per "espasa", e come in altri dialetti catalani : "servici" (pron. salvìssi) per "servei", "parèixer" (pron. parèisciar) per "semblar".
  • conservazione dell'uscita in consonante sorda della I persona sing. del presente indicativo: inf. "creure" > crec, "coneixar"> cuneix (cat. "conec" e barbarismo "coneixo"), "vivìr"> vif (cat."visc"), "parlar"> parl (pron. "pal·là"/"pal") (cat. "parlo");
  • presenza delle sole forme forti dei pronomi personali atoni come in altri dialetti catalani (arcaismo): "me" (pron. ma), "te" (ta), "se" (sa), "nos" (nus/mus),"vos" (vus), "se" ("sa") contro il catalano standard centrale "em", "et", "es", "ens" (sono anche ammessi e praticati nei altri substandard catalani : "me", "te", "se", "nos", "vos", "se").
  • iodizzazione in alcuni vocaboli aventi -ll: "Vallverd">Varvelt, "Mallorquí">Maiorchì.
  • forte tendenza alla metatesi dei nessi in vibrante: "fabrica">frabica, forment">frument, "patró>prató", "Febrer" > frabé", "dormir">dromir>rrumì
  • utilizzo di termini differenti dal catalano standard (o costituenti arcaismi o varianti stilistiche minori), anche per influenza castigliana, sarda e italiana: 'ama' per 'amb'; iglésia al posto di "església" (forma preferente nella lingua standard), llumera per "llum", marina per "mar", ont e quant (arcaismi) per "on" e "quan", cavirani per "setembre", eba per "egua", fatxada per "façana" (ammesso nel dizionario dell'Institut d'Estudis Catalans, cioè l'accademia della lingua catalana), fortuna per "sort" (anche nel dizionario dell'Institut d'Estudis Catalans), lletra per "carta" (anche nel dizionario dell'Institut d'Estudis Catalans), campsant per "cementiri" (sardismo), fatxa per "cara" (nel dizionario dell'Academia significa: Aspecte exterior d'una persona. Tenir algú fatxa d'ésser estranger. 'Fer bona fatxa, mala fatxa');

La maggior parte di queste particolarità fonosintattiche non viene convenzionalmente riportata nello scritto, che adotta spesso le regole di trascrizione del catalano ufficializzato; tale tipo di manovre è oggetto di critica da parte di alcuni, che temono il rischio di un'assimilazione a scopo politico[13][14][15][16] da parte del modello standard rendendo, paradossalmente, l'algherese ancora più vulnerabile.

I mesi[modifica | modifica wikitesto]

Scrittura in catalano e algherese Pronuncia figurata in algherese
Gener Giané
Febrer Frabé
Març Malts
Abrìl Abrìl
Maig Mač
Juny Giun
Juliol Giuriòl
Agost Agost
Setembre Cavirani / Setembra
Octubre Santu 'Aini / Utóbra
Novembre Sant'Andrìa / Nuvèmbra
Desembre Naràl / Desémbra

Giorni della settimana[modifica | modifica wikitesto]

Grafia in catalano e algherese Pronuncia figurata in algherese
Dilluns Digliùnts
Dimarts Dimàlts
Dimecres Dimécras
Dijous Digiòus
Divendres Divèndras
Dissabte Dissàta
Diumenge Duméngia (ant. diuméngia)

Cantanti in algherese[modifica | modifica wikitesto]

Alcune frasi in algherese[modifica | modifica wikitesto]

Catalano standard centrale Pronuncia Pronuncia figurata in algherese
està sempre parlant astà sempra parlan astà sémpra pallànt
va a l'escola d'alguerès ba a l'ascola d'algarès va a l'ascora de algarés
« Balzaruneta del rei de Aragò,

eras la prenda giniosa, ru vantu;

an la Saldenya numbrara pe aspantu,

fultificara de torra i bastió, Balzaruneta del rei de Aragò! »

Il Padre Nostro in algherese:

Pare nostre, que sés al cel,
sigui santificat lo tou nom.
Vengui a mosaltres lo tou regne.
Se faci la tua voluntat,
com al cel així en terra.
Dóna-mos avui
lo pa nostre de cada dia.
I perdona-mos los nostres pecats,
així com mosaltres
perdonem als nostres enemics.
No mos deixis caure en temptació,
i Ilibra-mos de cada mal.[17]

Alghero nelle altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si noti che lo scritto non riporta l'effettiva pronuncia.
  2. ^ Riconoscendo l'arbitrarietà delle definizioni, nella nomenclatura delle voci viene usato il termine "lingua" se riconosciute tali nelle norme ISO 639-1, 639-2 o 639-3. Per gli altri idiomi viene usato il termine "dialetto".
  3. ^ Il catalano di Alghero potrà essere studiato nelle scuole.
  4. ^ Another case of language death? - Enrico Chessa
  5. ^ Perché si parla catalano ad Alghero? - Corpus Oral de l'Alguerès
  6. ^ Sardegna Cultura - L'algherese
  7. ^ La catalanizzazione di Alghero
  8. ^ Lino Aldo. Le città di Fondazione in Sardegna C.U.E.C/I.N.U. (Cagliari, 1998), p. 132
  9. ^ Lucia Nuti.Città nuove in Sardegna durante il periodo fascista, in “Storia urbana”, 1978, n. 6 (in collaborazione con R. Martinelli)
  10. ^ Enrico Valsecchi."Storia di Alghero tra Ottocento e Novecento"
  11. ^ Atlante delle lingue a rischio di estinzione, secondo L'UNESCO (in inglese)
  12. ^ UNESCO Red Book on Endagered Languages: Europe.
  13. ^ <<Sulla lingua algherese solo elementi di divisione>> Enrico Loffredo
  14. ^ Accordi politici e futuro della lingua algherese: alcune Considerazioni sulla politica linguistica di inizio millennio ad Alghero - Enrico Chessa
  15. ^ Alghero tra sardità e catalanità - Enrico Chessa
  16. ^ In difesa dell'algherese - Davide Casu
  17. ^ Fonte: Testo della Messa in algherese.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Eduardo Blasco Ferrer, Grammatica storica del Catalano e dei suoi dialetti con speciale riguardo all'Algherese. Tübingen: G. Narr, 1984. ISBN 3-87808-238-X
  • Josep Sanna, Diccionari català de l'Alguer. L'Alguer-Barcelona: Fundació del II Congrés de la Llengua Catalana, 1988. ISBN 84-7129-391-9 [3]
  • Luca Scala, Català de l'Alguer. Criteris de llengua escrita. Publicacions de l'Abadia de Montserrat 2003 ISBN 978-84-8415-463-1
  • Valsecchi, Enrico. Storia di Alghero tra Ottocento e Novecento. Rotary Club Alghero (ristampa), 2005

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