Dialetto algherese

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Riconoscendo l'arbitrarietà delle definizioni, si è deciso di usare nella nomenclatura delle voci il termine lingua per quelle riconosciute come tali nella codifica ISO 639-1, ISO 639-2 o ISO 639-3. Per gli altri idiomi viene usato il termine dialetto.

Algherese (Alguerès)
Creato da {{{creatore}}}
Contesto {{{contesto}}}
Parlato in Flag of Italy.svg Italia
Regioni Bandiera ufficiale RAS.svg Sardegna
(Alghero-Stemma.png Alghero)
Periodo {{{periodo}}}
Persone ~26.000 di competenza attiva
~8.525 di competenza passiva
Classifica non nelle prime 100
Scrittura {{{scrittura}}}
Tipo
Filogenesi Lingue indoeuropee
 Italiche
  Romanze
   Galloromanze
    Catalano
     Algherese
Suddivisioni {{{sub1}}}
Statuto ufficiale
Nazioni riconosciuto da:
Flag of Italy.svg Repubblica Italiana con Legge n.482/1999
Bandiera ufficiale RAS.svg Regione Sardegna con Legge Regionale n.26/1997
Regolato da
Codici di classificazione
ISO 639-1 ca
ISO 639-2 cat
ISO 639-3 cat  (EN)
ISO 639-5 {{{iso5}}}
SIL CLN  (EN)
SIL {{{sil2}}}
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo - Art.1
Tots los hòmens naixen lliures i iguals en dignitat i en drets. Ellos són dotats de raó e de consciència, i han de comportar-se fraternalment los uns amb los altres.
Traslitterazione
{{{traslitterazione}}}
Diffusione del catalano algherese in Sardegna.
Distribuzione geografica del catalano algherese in Sardegna

1leftarrow.pngVoce principale: Lingua catalana.

L'algherese (in catalano alguerès, pronuncia /algares/) è una variante arcaica del catalano orientale parlata in Sardegna, nella città di Alghero (L'Alguer).

Indice

[modifica] Riconoscimento della lingua catalana

L'articolo 2 della Legge 482 del 15 dicembre 1999 della Repubblica Italiana sulle Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche riconosce il catalano con queste parole:

« In attuazione dell'articolo 6 della Costituzione e in armonia con i princípi generali stabiliti dagli organismi europei e internazionali, la Repubblica tutela la lingua e la cultura delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l'occitano e il sardo»

L'articolo 2 comma 4 della L.R. dell'11 settembre 1997 della Regione Autonoma della Sardegna sulla promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna riconosce il catalano con queste parole:

« La medesima valenza attribuita alla cultura ed alla lingua sarda è riconosciuta, con riferimento al territorio interessato, alla cultura ed alla lingua catalana di Alghero, al tabarchino delle isole del Sulcis, al dialetto sassarese e a quello gallurese»

In seguito ad un accordo tra Comune, il Ministero dell'Istruzione, il Provveditorato regionale e l'ente governativo catalano, è arrivata l'effettiva ufficializzazione di bilinguismo paritario, essendo l'algherese previsto come materia scolastica obbligatoria dall'anno scolastico 2012-2013 in poi[1] (obiettivo, finora, non ancora raggiunto nel caso del sardo stesso e delle altre lingue parlate nell'isola).

[modifica] Storia del catalano ad Alghero

La presenza dominante del catalano ad Alghero risale al XIV secolo, con l'espulsione nel 1372 da parte dei conquistatori catalano-aragonesi delle popolazioni sarde e genovesi a seguito di una ribellione e la loro sostituzione con genti venute dall'interno della Catalogna[2][3]. La città viene di fatto unita alla corona di Aragona e le cariche pubbliche riservate ai catalani. Le successive immigrazioni sarde nella città hanno a loro volta assunto il catalano come lingua di prestigio. Rimasto isolato dalla madrepatria, il catalano di Alghero da un lato ha mantenuto la sua arcaicità e dall'altro ha comunque subito influenze, del castigliano e del sardo prima, e dell'italiano poi (soprattutto nella formazione di vocaboli moderni). Il catalano di Alghero è stato riconosciuto dalla Repubblica Italiana e dalla Regione Sardegna come lingua minoritaria.

[modifica] Diffusione dell'algherese

Il catalano algherese è diffuso in Sardegna nella città fortificata di Alghero, dove è compreso da circa il 65% della popolazione e parlato dal 30% della stessa. Nel territorio comunale è comunque presente unitamente al sardo ed al sassarese, che il 50% degli abitanti di Alghero capisce; è infatti da dire che storicamente l'uso del catalano era limitato alla città intra moenia e a parte della costa (frequentata dai pescatori algheresi), visto che l'agro (come dimostrano i toponimi: es. Sa Segada, Pala Pirastru, etc.) è sempre stato logudoresofono.

[modifica] Stime diffusione del catalano algherese ad Alghero

Di seguito sono presentati i due principali risultati delle ricerche sulla lingua parlata in città.

[modifica] Ricerca sociolinguistica della Regione Sardegna

  Prima lingua Lingua d'uso abituale
Italiano 64,9% 83,3%
Catalano Algherese 22,8% 13,9%
Sardo 12,3% 2,8%
Fonte: Le lingue dei sardi, ricerca sociolinguistica, anno 2007 [1]

[modifica] Inchiesta della Generalitat de Catalunya

La Generalitat è l'organo di governo della Comunitat autònoma de Catalunya. il corrispondente della Regione italiana nell'ambito dello Stato Spagnolo.

  Prima lingua Lingua d'uso abituale
Italiano 59,2% 83,0%
Catalano Algherese 22,4% 13,9%
Sardo 12,3% 2,8%
altro 6,1% 0,3%
Fonte: Generalitat de Catalunya, anno 2004 [2]

[modifica] Associazioni di tutela per l'algherese

[modifica] Centre d'Estudis Algueresos

Il Centre d'Estudis Algueresos (in italiano "Centro di Studi Algherese") é un'associazione culturale fondata nel 1952 per promuovere la conoscenza dell'algherese. Il fondatore fu Rafael Sari che divenne primo segretario, mentre Rafael Catardi fu presidente dal 1952 al 1961 e nel 1971, e Antoni Simon Mossa dal 1961 al 1971.

Pubblica la rivista Renaixença Nova dal 1960, e organizzò i Jocs Florals ad Alghero nel 1960 e nel 1961. Nel 1972 cominciò a produrre dischi in algherese.

[modifica] Escola de Alguerés Pascual Scanu

L' Escola de Alguerés Pascual Scanu (in italiano "Scuola di Algherese Pascual Scanu") è una scuola fondata nel 1982 da Josep Sanna per l'insegnamento dell'algherese alle nuove generazioni. Fa corsi di lingua, letteratura e storia catalana, tutti gratuiti e si chiama così in onore dello scrittore e linguista algherese Pasqual Scanu. Il suo direttore è Antoni Nughes, la scuola pubblica il periodico L'Alguer in catalano. L'insegnamento nella scuola si svolge in algherese e in catalano standard, per recuperare il dialetto che poteva andar perso. Collabora con l'Obra Cultural de l'Alguer.

[modifica] Caratteristiche della variante

Rispetto al catalano "standard" si rilevano alcune differenze nel lessico e nella pronuncia dovute alla sua arcaicità o alle differenti influenze esterne:

  • Gli articoli in lo/los (pron. lu/lus) e la/les (pron. la/las) per il catalano el/els, la/les;
  • Sostituzione di -l- a -r-("port">"polt", "sard">"sald", "persona">"palsona", "corda">"colda", "portal">"pultal", "Sardenya">"Saldenya"), fenomeno comune nel Nord Sardegna al sardo logudorese settentrionale, al sassarese e al gallurese;
  • La sostituzione di rl>l "parlar">"palà";
  • Rotacismo l>r: "blanc">"branc", "plana">"prana", "clau">"crau", "vular">"vurà", "plaça">"praça", "ungla">"ungra", "plena">"prena", "Barceloneta">"Balzaruneta", "vila">"vira", "escola">"ascora", come anche in sassarese;
  • Sostituzione anche in d>r: "cada">"cara", "vida">"vira", "bleda">"brera", "roda">"rora", "codony">"corom";
  • Pronuncia in -a- della -e- atona (non accentata): "persona">"palzona", "estar">"astà", "algueres">"algares", fenomeno comune al dominio catalano orientale e al sassarese parlato a Castelsardo; anche in posizione finale, dove per esempio dà luogo al cambio -re>-ra: "escriure">"escriura", "veure">"veura", "lladre">"lladra", "sempre">"sempra";
  • Pronuncia in -u- della -o- atona (non accentata): "portal">"pultal", "lo">"lu", "los">"lus", "dolor">"durò","obrir">"ubrì", ma "òbri" (imperativo "apri"), come nel catalano orientale;
  • -r muta in posizione finale: "anar">"anà", "saber">"sabé", "fugir">"fugì", "L'Alguer">"L'Alghè", "volar">"vurà", come nei dialetti catalani orientali;
  • La conservazione della v- come fonema distinto da b-, similmente al catalano delle Baleari e al valenziano;
  • La trasformazione della -e- in -i-: "estiu">"istiu", "vestir">"vistì", "llegir">"lligì";
  • La semplificazione dell'esito finale -ny>-n e -ll/ly>-l: "any">"an", "puny">"pun", "fill">"fil", "vell">"vel", "cavall">"caval";
  • Arcaismo in alcune parole: "almanco" per "almenys", "espada" per "espasa", "algua" per "aigua", e come in altri dialetti catalani non aderenti allo standard centrale: "servici" per "servei", "parèixer" per "semblar".
  • Conservazione dell'uscita in consonante sorda della I persona sing. del presente indicativo: inf. "creure" > "créc", "coneixar"> "cuneix" (cat. "coneixo"), "vivìr"> "vif" (cat."vivo"), "parlar"> "parl" (pron. "palà"/"pal") (cat. "parlo");
  • Presenza delle sole forme forti dei pronomi personali atoni come in altri dialetti catalani (arcaismo): "me" (pron. "ma"), "te" ("ta"), "se" ("sa"), "nos" ("nus"/"mus"),"vos" ("vus") contro il catalano standard "em", "et", "es", "ens",
  • Utilizzo di termini differenti dal catalano standard (o costituenti arcaismi o varianti stilistiche minori), anche per influenza castigliana, sarda e italiana: "iglésia" al posto di "església" (forma preferente nella lingua standard), "llumera" per "llum", "marina" per "mar", "cavirany" per "setembre", "eba" per "egua", "fatxada" per "façana" (ammesso nel dizionario dell'Institut d'Estudis Catalans, cioè l'accademia della lingua catalana), "fortuna" per "sort" (anche nel dizionario dell'Institut d'Estudis Catalans), "lletra" per "carta" (anche nel dizionario dell'Institut d'Estudis Catalans), "campsant" per "cementiri", "fatxa" per "cara" (nel dizionario dell'Academia significa: Aspecte exterior d'una persona. Tenir algú fatxa d'ésser estranger. 'Fer bona fatxa, mala fatxa');

La maggior parte di queste particolarità di pronuncia dialettale non viene convenzionalmente riportata nella lingua scritta, che adotta spesso le regole di trascrizione del catalano ufficiale normalizzato, la cui particolarità è costituita proprio dal suo essere sovradialettale.

[modifica] I mesi

Algherese
Gener
Febrer
Març
Abril
Maig
Juny
Juliol
Agost
Cavidani / Setembre
Octubre
Sant'Andria / Novembre
Nadal / Desembre

[modifica] Giorni della settimana

Algherese
Dilluns
Dimarts
Dimecres
Dijous
Divendres
Dissabte
Diumenge

[modifica] Cantanti in algherese

[modifica] Alcune frasi in algherese

Catalano standard Pronuncia Algherese
està sempre parlant astà sempra parlan astà sémpra palànt
va a l'escola d'alguerès ba a l'ascola d'algarès va a l'ascora de algarès
« Balzaruneta del rei de Aragò,

eras la prenda giniosa, ru vantu;

an la Saldenya numbrara pe aspantu,

fultificara de torra i bastió,

Balzaruneta del rei de Aragò! »

Il Padre Nostro in algherese:

Pare nostre, que sés al cel,
sigui santificat lo tou nom.
Vengui a mosaltres lo tou regne.
Se faci la tua voluntat,
com al cel així en terra.
Dóna-mos avui
lo pa nostre de cada dia.
I perdona-mos los nostres pecats,
així com mosaltres
perdonem als nostres enemics.
No mos deixis caure en temptació,
i Ilibra-mos de cada mal.[4]

[modifica] Alghero nelle altre lingue

[modifica] Note

  1. ^ Il catalano di Alghero potrà essere studiato nelle scuole
  2. ^ Perché si parla catalano ad Alghero? - Corpus Oral de l'Alguerès
  3. ^ Sardegna Cultura - L'algherese
  4. ^ Fonte: Testo della Messa in algherese.

[modifica] Bibliografia

  • Eduardo Blasco Ferrer, Grammatica storica del Catalano e dei suoi dialetti con speciale riguardo all'Algherese. Tübingen: G. Narr, 1984. ISBN 3-87808-238-X
  • Josep Sanna, Diccionari català de l'Alguer. L'Alguer-Barcelona: Fundació del II Congrés de la Llengua Catalana, 1988. ISBN 84-7129-391-9 [3]
  • Luca Scala, Català de l'Alguer. Criteris de llengua escrita. Publicacions de l'Abadia de Montserrat 2003 ISBN 978-84-8415-463-1

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