Timau

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Timau
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Udine-Stemma.png Udine
Comune Paluzza-Stemma.jpg Paluzza
Territorio
Coordinate 46°32′00″N 13°01′00″E / 46.533333°N 13.016667°E46.533333; 13.016667 (Timau)Coordinate: 46°32′00″N 13°01′00″E / 46.533333°N 13.016667°E46.533333; 13.016667 (Timau)
Altitudine 830 m s.l.m.
Abitanti 521 (2002)
Altre informazioni
Cod. postale 33020
Prefisso 0433
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti timavesi, loc. Tischlbongar
Patrono santa Gertrude di Helfta
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Timau

Timau (Tamau in friulano[1], Tischlbong in dialetto timavese tedesco, Tischelwang in tedesco standard) è una frazione del comune di Paluzza, in provincia di Udine. Il paese, che si trova a 830 m s.l.m. e conta circa 500 abitanti, è un'isola linguistica tedesca dove si parla un particolare dialetto carinziano medievale.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Timau sorge in Val Bût, nella regione alpina della Carnia, ai piedi delle maestose pareti rocciose della Creta di Timau e del Gamspitz, ed è l'ultimo centro abitato prima del passo di Monte Croce Carnico che conduce in Austria. L'abitato si compone di quattro borgate, che, per chi giunge da sud, sono: Par Soga (Casali Sega), Scholeit, Pauarn, Braida.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Paluzza Timau.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la leggenda, Timau fu fondato nel 1284 da un gruppo di minatori provenienti dalla vicina Carinzia.
Nel 1729 il paese fu travolto da una frana e ricostruito un chilometro più a Sud, sull'altro versante della vallata.
Nel 1915-1917 le montagne a ridosso dell'abitato furono teatro delle battaglie della prima guerra mondiale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Ossario che contiene le spoglie mortali di 1764 soldati italiani e austriaci che morirono combattendo sui monti che circondano il paese nella prima guerra mondiale. Tale tempio ossario fu costruito sul luogo della preesistente chiesa del Cristo di Timau (in timavese dar Olta Got), distrutta durante la prima guerra mondiale dai soldati italiani in ritirata.
  • Chiesa di Santa Geltrude (del XIII secolo, pesantemente ristrutturata nel XVIII secolo),
  • Chiesa del Cristo Re (XX secolo). In quest'ultima distacca un crocifisso di legno alto 15 metri.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo "La zona Carnia nella Grande Guerra" (facente parte del Sistema museale della Carnia), dove sono esposti cimeli bellici italo-austriaci reperiti quasi totalmente sulle montagne timavesi.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Le principali vette che sovrastano l'abitato sono: il Gamspitz (1.847 m), il Pal Piccolo (1.866 m) il Pal Grande (1.809 m), il Freikofel (1.757 m), la Creta di Timau (2.217 m), il Monte Crostis (2.250 m), il Monte Zoufplan (2.000 m). Tutte queste montagne furono luogo di aspri combattimenti durante la prima guerra mondiale.

Interessante è pure la risorgiva carsica del Fontanon (timavese Pruna), di notevole portata, che origina l'omonimo rio ed è sfruttata mediante un impianto idroelettrico.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Lingua[modifica | modifica wikitesto]

A Timau si parla un dialetto germanico (tischlbongarisch), appartenente alla famiglia dei dialetti sud-bavaresi, di tipo carinziano, caratterizzato da un discreto numero di arcaismi, da un rilevante numero di prestiti italiani e friulani, e da alcune soluzioni fonetiche tipiche delle isole linguistiche tedesche a Sud delle Alpi, quali la pronuncia Belt al posto del tedesco Welt (mondo), e Velt al posto del tedesco Feld (campo). Il timavese ha una sua propria grafia, elaborata in loco dagli appassionati dell'Istituto di Cultura Timavese; per le caratteristiche proprie del dialetto, e per i numerosi prestiti friulani, tale grafia descrive numerosi suoni che non esistono né nell'italiano, né nel tedesco standard.
Attualmente solo la popolazione anziana e una parte cospicua della popolazione adulta mostra di possedere una buona conoscenza del timavese, mentre tra i giovani è ridotto il numero di coloro che lo parlano correntemente. Accanto al timavese, si parlano anche la lingua friulana e la lingua italiana, fatto che rende Timau una comunità trilingue.

Esempio di un testo in timavese

Van otobar auf, is cleachta beitar, lottuns ckaan vriid unt da schana bearnt olabaila greasar. In monti, sezzn novembar, hozz chreink in gonzn too unt cnochz, uma holba naina, dar bint hott onckeip zan pfifl af ola da saitn asar. Af Schunvelt, bosa aan anpflaisn apparaat honant as meist da chroft van bint, honzuns zok as saina checkickait iis cheman af 120 km da schtunt. In seen too cnochz, ocht oarbazlait as van Eztraich hintar sent cheman hont gamuast da maschindar varlosn unt ausar gianan zavuas, dribar schtain afta pama, afta schtana as avn gonzn beig sent gabeisn.

Traduzione in tirolese

Vo Oktober ån isch schlechts Wettr, låßt ins kchoan Friedn und der Schådn werd ållawail/ålm greaßer. In Montåg, sechzehntn Novembr, hot’s gregnt in gånzn Tåg und auf d‘Nåcht, uma hålbe naine, håt dr Wint ånkchebt za pfaifn vu åll die Saitn außar. In Schönfeld, wo s’ an (anpflaisn=Åbles-) Apparat håbm/hont dear d’ Kchroft vum Wint misst, håmm s’ins g’sågt, dåss sai Gschwindikchait auf 120 km i’dr Schtunt kchemman isch. In selbm Tåg auf d’Nåcht, håbm/hont åcht Årbatslait die vo’ Eschtaraich ocha kchemman sain, die Auto vrlossn unt z’Fuaß außar gian miassn unt dribar schtaign ibar Baim und Schtoa, dia auf’n gånzn Weg g’wesn sain.

Traduzione in carinziano

Von Oktoba on is schlechts Wetta, loßt uns kan Friedn und da Schodn wead imma greßa. In Montog, sechzehntn Novemba, hot’s gregnt in gonzn Dog und auf d‘Nocht, uma holbe naine, hot da Wint onkhebt zam pfaifn vu oll die Saitn außa. In Schönfeld, wo s’ an (anpflaisn=Obles-) Apparat homm, dea d’ Kroft vum Wind misst, homm s’uns g’sogt, doss sai Gschwindikäit auf 120 km in da Schtund kemman is. In söbm Dog auf d’Nocht, homm ocht Oabeita die vo’ Estaraich owa keman san, die Auto valossn unt z’Fuaß außa gean miassn und driba schtaign iba d’Bam und d’Schtana, dia auf’n gonzn Weg g’wesn san.

Traduzione in tedesco standard

Ab Oktober lässt uns das schlechte Wetter keinen Frieden und der Schaden wird immer größer. Am Montag, dem sechzehnten Oktober hat es den ganzen Tag geregnet und um halb neun hat der Wind von allen Seiten zu wehen begonnen. In Schönfeld/Tolmezzo, wo sie eine Anlage zur Messung der Windstärke haben, haben sie uns gesagt, dass seine Geschwindigkeit 120 km in der Stunde erreicht hat. Am Abend des selben Tages mussten acht Arbeiter, die aus Österreich zurückkamen, ihre Autos verlassen und zu Fuß weitergehen, über Bäume und Steine steigen, die auf dem ganzen Weg waren.

Traduzione in italiano

Da ottobre in poi il cattivo tempo non ci dà pace ed i danni sono sempre più grandi. Lunedì sedici novembre è piovuto tutto il giorno e alle otto e mezza di sera il vento ha iniziato a soffiare da tutte le parti. A Tolmezzo, dove hanno un apparato che misura la forza del vento, ci hanno detto che la sua velocità è arrivata a 120 km all'ora. La sera di quel giorno otto lavoratori che rientravano dall'Austria hanno dovuto abbandonare le automobili e continuare a piedi, scavalcare gli alberi e i sassi che c'erano su tutta la strada.

Persone legate a Timau[modifica | modifica wikitesto]

Durante il conflitto furono numerose le donne di Timau che parteciparono alle attività belliche. Di Timau era anche la portatrice carnica Maria Plozner Mentil, che nel 1916, mentre portava ai reparti in linea viveri e munizioni venne colpita a morte da un cecchino austriaco, in località Malpasso, poco sopra la Casera Pramosio. Le venne conferita la medaglia d'oro al valor militare alla memoria. A lei è dedicata la caserma degli alpini di Paluzza e la batteria comando e supporto logistico del 3º Reggimento Artiglieria Terrestre (montagna).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]