Fertilia
| Fertilia frazione |
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Il viale principale |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Comune | |||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°35′35″N 8°17′5″E / 40.59306°N 8.28472°ECoordinate: 40°35′35″N 8°17′5″E / 40.59306°N 8.28472°E | ||||
| Altitudine | 10 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 1 703 (30-06-2007) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 07041 | ||||
| Prefisso | 079 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | giuliani | ||||
| Patrono | san Marco Evangelista | ||||
| Giorno festivo | 25 aprile | ||||
| Localizzazione | |||||
Fertilia /ferˈtilja/ è una frazione di 1.703 abitanti del comune di Alghero, nelle cui vicinanze è ubicato l'omonimo aeroporto.
Dista 6 km da Alghero e poco meno di 34 km da Sassari.
Indice |
Storia[modifica]
La trasformazione del territorio paludoso della Nurra inizia già verso la fine dell'Ottocento con la bonifica della laguna costiera del Calich grazie all'opera dei detenuti del vicino carcere di Alghero e della colonia penale di Cuguttu. L'opera prosegue nel 1927 con la costruzione del Villaggio Calik su progetto di Pier Luigi Carloni.
Il borgo di Fertilia nasce ufficialmente l'8 marzo 1936 con la posa della prima pietra della chiesa parrocchiale, ad opera dell'Ente Ferrarese di Colonizzazione, istituito dal presidente del Consiglio Benito Mussolini il 7 ottobre 1933 per dare una risposta alla popolazione in eccesso della Provincia di Ferrara e diminuire le tensioni sociali.
Dopo i primi arrivi di emigrati ferraresi, lo scoppio della Seconda guerra mondiale paralizzò di fatto l'opera di colonizzazione, tanto che la maggior parte degli edifici rimasero di fatto inutilizzati.
Nel dopoguerra saranno gli esuli di Istria e Dalmazia a popolare la borgata, diventando un microcosmo vicino a quello catalano di Alghero. [1]
Ereditando la tradizione veneta dei nuovi arrivati, la borgata è stata dedicata a San Marco e ivi campeggia un leone alato suo simbolo, proprio al centro del belvedere. Particolarità della borgata è che tutte le vie e le piazze richiamano luoghi o avvenimenti storici del Veneto e della Venezia Giulia.
Architettura[modifica]
La borgata, realizzata su progetto del gruppo 2PST Concezio Petrucci, Mosè Tufaroli, Emanuele Filiberto Paolini e Riccardo Silenzi, si erge in uno stile sobrio, tipico del fascismo, e tutto è costruito con trachite rosa che ricorda le costruzioni di altre città di fondazione come Carbonia e Arborea.
Creata sul modello della città giardino di Ebenezer Howards, conserva i caratteri dell'architettura razionalista del ventennio.
Luoghi di interesse[modifica]
Ponte romano[modifica]
Nei pressi di Fertilia, sullo stagno di Calich, è presente un antico ponte di origine romana ricostruito in epoca medievale. Dagli scavi e dagli studi effettuati in situ, le fondazioni delle prime sette arcate risalgono al periodo romano.
La chiesa di San Marco[modifica]
La chiesa parrocchiale di San Marco è l'edificio di culto principale di Fertilia. Dedicata in un primo tempo al Sacro Cuore, con l'arrivo dei coloni veneti fu associata anche a San Marco evangelista.
La costruzione inizia l'8 marzo 1936. È caratterizzata da una facciata a capanna interrotta con un profondo vano ad arco a tutto sesto che racchiude l'ingresso dall'ampia vetrata.
Nel 1957 viene aggiunto il campanile (22 metri) che porta evidenti richiami ad analoghe strutture venete: la parte alta ricorda infatti il campanile della Basilica di San Marco a Venezia.
All'interno l'opera più importante è il mosaico sull'altare maggiore di Gesù Risorto con angeli. Commissionato nel 1939 e realizzato dal pittore sardo Giuseppe Biasi, uno dei più importanti dell'isola. I quattro evangelisti presenti nell'arco del presbiterio sono opera giovanile di Sergio Zidda. Quasi tutto il resto dell'edificio è stato decorato dal famoso scultore-ceramista di Sassari Giuseppe Silecchia. Il battistero è stato invece dipinto nel 1950 da Dante Pantaleoni.
Sport[modifica]
S.S. Fertilia[modifica]
| Società Sportiva Fertilia 1965 Calcio |
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| giuliani | |||
| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Simboli | Leone di san Marco | ||
| Dati societari | |||
| Città | Fertilia (Alghero) | ||
| Paese | |||
| Confederazione | UEFA | ||
| Federazione | |||
| Fondazione | 1965 | ||
| Presidente | Aurelio Ferroni | ||
| Allenatore | Massimiliano Paba | ||
| Stadio | Mariotti (Alghero) (2.815 posti) |
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| Palmarès | |||
| Si invita a seguire il modello di voce | |||
La squadra locale di calcio è la Società Sportiva Fertilia 1965, attualmente militante nel campionato di Eccellenza regionale, dopo essere riuscita in una doppia promozione e aver cancellato un periodo di crisi che aveva portato la società in Seconda Categoria.
Il suo simbolo è il leone alato di San Marco, “importato” dagli esuli di Istria e Dalmazia durante il loro esodo verso la Sardegna ed i colori sociali sono il giallo e il blu.
Da sempre fucina di talenti in campo regionale e non, i "giuliani" tra le loro file hanno annoverato calciatori del calibro di Antonello Cuccureddu.
La squadra rappresentante la borgata ha partecipato in passato anche a otto campionati di Serie D.
Campionati di rilievo[modifica]
| Campionati di rilievo del Fertilia | |
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Galleria Fotografica[modifica]
Note[modifica]
Bibliografia[modifica]
- G. Peghin, E. Zoagli, "Fertilia. Storia e fondazione di una città moderna", in A. Lino, Le città di fondazione della Sardegna, Cagliari, 1998
- G. Peghin, Architettura e città tra avanguardia e tradizione, Alghero, 2005
- E. Valsecchi, Da Alghero a Fertilia, Alghero, 2006
Altri progetti[modifica]
Collegamenti esterni[modifica]
- http://www.fertiliacalcio.it
- Archivio cinematografico Regione Sardegna
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