Edoardo Winspeare

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Edoardo Winspeare, all'anagrafe Edoardo Carlo Winspeare Guicciardi (Klagenfurt, 14 settembre 1965), è un regista, sceneggiatore e attore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Origini e formazione[modifica | modifica sorgente]

Nato a Klagenfurt, in Austria, nel 1965, Edoardo Winspeare è cresciuto presso il castello di famiglia a Depressa, piccola frazione di Tricase (in provincia di Lecce), primogenito di Riccardo Winspeare Guicciardi, nobile pugliese discendente dei Winspeare (antica famiglia inglese di religione cattolica, originaria dello Yorkshire e stabilitasi nel Regno di Napoli a seguito delle guerre di religione), e di Elisabetta del Liechtenstein, nobildonna imparentata con il principe del Liechtenstein Giovanni Adamo II. I familiari del regista, a partire dal bisnonno Antonio Winspeare, si erano trasferiti definitivamente nel Salento nel 1869.

Dopo i primi studi universitari a Firenze, si trasferisce a New York, dove segue un corso di fotografia, e poi a Monaco di Baviera, dove si diploma in regia presso la Hochschule für Fernsehen und Film (Scuola superiore per la televisione e il cinema).

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Dopo vari documentari e cortometraggi sulle tradizioni salentine girati tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta (A Toilette's Short Story, San Paolo e la tarantola ne sono esempi), nel 1996 produce il lungometraggio Pizzicata. Il regista già con questo film d'esordio, che descrive il contesto storico e culturale della pizzica, si fa apprezzare in Italia e all'estero: la pellicola viene presentata in decine di festival tra cui Berlino, Cannes e San Francisco.[1] Si allontana momentaneamente dall'ambiente cinematografico fondando con alcuni amici il gruppo musicale Zoe (poi Officina Zoé).[2]

Nel 2000 il film Sangue vivo, in dialetto salentino sottotitolato in italiano, primo vero successo di pubblico. Questo film viene dichiarato in Italia "film di interesse culturale nazionale"[1] e riceve una nomination ai Nastri d'argento 2001 nella categoria "miglior soggetto".

Nel 2003 esce il film Il miracolo, presentato alla Mostra del cinema di Venezia, e nel 2008 I Galantuomini e il documentario in DVD La festa che prende fuoco, che presenta e ripercorre la tradizione della festa di Sant'Antonio Abate a Novoli con i riti della Focara.

Del 2008 è il film Galantuomini, che parla della borghesia pugliese e della Sacra Corona Unita, interpretato da Donatella Finocchiaro, Fabrizio Gifuni e Beppe Fiorello. Il film è in concorso al Festival internazionale del film di Roma 2008.

Nel 2009 presenta il mediometraggio Filia Solis (La figlia del sole che, nei versi di Federico II, è la città di Brindisi). Ne è autore con la regista Paola Crescenzo, mentre il film è interpretato da Viviana Guadalupi e Danilo Riva. Prodotto da Saietta Film, con la scenografia di Sabrina Balestra e le musiche di Gabriele Rampino.

Sempre nel 2009 lascia la cinepresa e prende parte come attore alle riprese di Noi credevamo del regista napoletano Mario Martone, film ambientato nel Risorgimento italiano durante i moti del 1828 e la repressione borbonica. Winspeare interpreta il ruolo di Nisco, un mazziniano che giura fedeltà alla Giovine Italia. Al film, uscito nelle sale a novembre 2010, partecipano inoltre diversi volti noti del cinema italiano, fra cui Luca Zingaretti, Anna Bonaiuto, Francesca Inaudi e Luca Barbareschi. Tuttavia per il regista salentino non si tratta della prima esperienza davanti alla cinepresa: il suo esordio come attore risale al 2003, nel film Bell'epoker di Nico Cirasola.

Nello stesso anno realizza il documentario Sotto il Celio Azzurro, nel quale viene raccontata l'energia e la passione dei maestri del Celio Azzurro, una scuola materna multiculturale di Roma che accoglie sia bambini stranieri, che un piccolo gruppo di bambini italiani e tutt'oggi simbolo di scambio interculturale. Il lungometraggio è stato candidato ai Nastri d'argento 2010, nella categoria "Miglior documentario".

L'8 gennaio 2011 esordisce alla regia di uno spettacolo teatrale con Festa teatrale per i 150 anni dell'Unità d'Italia, evento di apertura della 42ª Stagione Lirica della Provincia di Lecce, svoltosi presso il Teatro Politeama Greco di Lecce. Il 26 luglio 2012 viene insignito del Premio Kallistos nella sezione "Immagini del Sud" con la seguente motivazione: «A Edoardo Winspeare, regista di pellicole quali “Sangue vivo” e “Galantuomini”, per la capacità di raccontare attraverso la scrittura cinematografica le tante anime di un Salento impastato di colori, musiche, riti secolari e ferite dell’oggi, in uno spazio in cui il mito incontra la cronaca».[3].

Nel 2013 realizza con Carlo Bruni il documentario L'anima attesa, che parla di Don Tonino Bello.

Nel 2014, esce In grazia di Dio, selezionato per partecipare alla 64ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino nella sezione "Panorama"[4] Anche questo film è interpretato da attori non professionisti (la protagonista è Celeste Casciaro, moglie di Winspeare).

Attivismo culturale: associazione Coppula Tisa per la Bellezza dei luoghi[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004 è il principale promotore di Coppula Tisa: associazione per la Bellezza dei luoghi, un'organizzazione non profit che persegue lo scopo di ripristinare la bellezza dei luoghi del Salento colpiti dalla cementificazione e dall'abusivismo edilizio[5]. Tra le azioni promosse dall'associazione, vi è l'utilizzo di raccolte fondi e dotazioni finanziarie per realizzare acquisti di ecomostri e di brutture architettoniche collocate in contesti paesaggistici di pregio culturale ed estetico, per poi procedere al ripristino dell'integrità paesaggistica attraverso la loro demolizione[6]. Il paesaggio bonificato viene poi restituito allo status di "bene comune" attraverso una donazione alla Regione Puglia, sotto la condizione dell'apposizione di un vincolo paesaggistico di inedificabilità assoluta[6].

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Lungometraggi[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Produttore[modifica | modifica sorgente]

Documentari[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

  • Filia Solis (2009)
  • Sotto il Celio Azzurro (2010)

Produttore[modifica | modifica sorgente]

Teatrografia[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

  • Festa teatrale per i 150 anni dell'Unità d'Italia (2011)

Premi e riconoscimenti cinematografici[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b repubblica.it
  2. ^ ecodelcinema.com
  3. ^ piazzasalento.it
  4. ^ repubblica bari
  5. ^ Antonello Caporale, Puglia, un club contro il cemento compra ecomostri per abbatterli, la Repubblica, 21 marzo 2004.
  6. ^ a b Gabriella De Matteis, Winspeare abbatte il primo ecomostro, la Repubblica, 22 maggio 2005.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]