Anapo

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Anapo
Anapo
Il fiume Anapo nel punto dove sfocia in mare
Stato Italia Italia
Regioni Sicilia Sicilia
Lunghezza 52 km
Portata media 0,99 m³/s
Bacino idrografico 180 km²
Altitudine sorgente 986 m s.l.m.
Nasce Monte Lauro
Sfocia Mar Ionio
(LATINO)

« ...praeterit et Cyanen et fontes lenis Anapi »

(IT)

« ...supera anche Ciane e le fonti del tranquillo Anapo »

(Ovidio, Fasti IV, 469)

L'Anapo (Άναπος in greco antico) è un fiume della Sicilia che scorre in provincia di Siracusa.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome, in greco antico, significa invisibile e deriva dal fatto che in molti punti del suo percorso l'Anapo si ingrotta nel sottosuolo, scomparendo alla vista. Ad esso è associato il mito greco di Anapo.

Cenni geografici e storici[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Acquedotto Galermi.
Un'antica mappa raffigurante i luoghi di Siracusa; la linea con accanto la scritta "Anapus" indica il fiume Anapo diretto verso il mare

Il fiume Anapo nasce nel territorio di Palazzolo Acreide, dalle sorgenti di Guffari, sul Monte Lauro, la cima più alta dei Monti Iblei (986 m s.l.m.). Lungo il suo percorso attraversa le gole di Pantalica e tutta la suggestiva vallata che dal fiume prende il nome, scende poi per l’irrigua pianura di Siracusa, attraversa il Pantano Grande, ora prosciugato, e si versa nelle acque del Porto Grande di Siracusa a fianco del Ciane, breve fiume che, alimentato da una fonte della stessa acqua dell’Anapo, è conosciuto in tutto il mondo per la pianta di papiro che qui cresce spontaneamente lungo le sponde.[1][2]

Le sue acque sono state sfruttate sin dall'epoca greca per alimentare l'acquedotto di Siracusa, grazie alla costruzione dell'acquedotto Galermi, opera scavata nella roccia viva e lunga circa 22 km. Grazie alla sua costruzione la città poté avere già da allora, garantita una ottima quantità di acqua. Anche oggi le acque dell'Anapo vengono sfruttate dall'acquedotto cittadino e nelle campagne circostanti per irrigazione. Infine nei pressi di Solarino, in territorio di Priolo Gargallo, è attualmente presente una centrale idroelettrica che ne sfrutta (tramite due bacini di contenimento) l'energia cinetica delle acque per produrre energia elettrica.
Oggi la Valle dell'Anapo, già zona di interesse naturalistico, ospita un progetto del Corpo Forestale della Regione Siciliana che mira alla creazione di una riserva biogenetica.

Il fiume Anapo nella letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume Anapo, è stato citato anche nella letteratura, per esempio lo scrittore siciliano Giuseppe Antonio Borgese su di esso scrisse:

« Sulle cui rive l’Arcadia Primigenia risuscita e trova la sua parola, le favole scendono agli uomini, ed essi senza fatica, quasi librandosi van loro incontro »
(Borgese[2])

Anche molti poeti e storici antichi hanno decantato il fiume Anapo: Tucidide, Plutarco, Livio, Eliano, Silio e Ovidio che narra del mito di Anapo a Ciane, un racconto che ha come finale l'amore fra gli elementi della natura, narrato anche da Gabriele D'Annunzio nelle Laudi.[2]

Il fiume Anapo


Salvatore Quasimodo dedica al fiume la poesia L'Anapo:

Alle sponde odo l'acqua colomba,
Anapo mio; nella memoria geme
al suo cordoglio
uno stormire altissimo.

Sale soavemente a riva,
dopo il gioco coi numi,
un corpo adolescente:

mutevole ha il volto,
su una tibia al moto della luce
rigonfia un grumo vegetale.

Chino ai profondi lieviti
ripartisce ogni fase,
ha in sé la morte in nuziale germe.

- Che hai tu fatto delle maree del sangue,
Signore? - Ciclo di ritorni
vano sulla sua carne,
la notte e il flutto delle stelle.

Ride umano sterile sostanza.

In fresco oblio disceso
nel buio d'erbe giace:
l'amata è un'ombra e origlia
nella sua costola.

Mansueti animali,
le pupille d'aria,
bevono in sogno.

Maupassant visitando Siracusa nel 1885 percorre il fiume Anapo:

« Quindi salgo subito in barca per andare a salutare, dovere di scrittore, i papiri dell'Anapo.,
Si attraversa il golfo da una riva all'altra si scorge, sulla sponda piatta è spoglia, la foce di un piccolissimo fiume, quasi un ruscello, in cui si inoltra il battello.,
La corrente impetuosa è difficile da risalire. A volte si rema, volte ci si serve della gaffa fa per scivolare sull'acqua che scorre veloce tra due rive coperte di fiori gialli, minuscoli e splendenti, due rive d'oro.,
Vediamo canne sgualcite dal nostro passaggio che si impegnano essi rialzano, poi, con gli steli nell'acqua, degli iris blu, di un blu intenso, sui quali volteggiano innumerevoli libellule dalle ali di vetro, madreperlacee frementi, grandi come uccelli-mosca. Adesso, sulle due scarpate che ci imprigionano, crescono cardi giganteschi con voli voli smisurati, che allacciano le piante terrestri con le camere ruscello.,
Sotto di noi, in fondo all'acqua, di una foresta di grandi erbe ondeggianti che si muovono, galleggiano, sembrano notare nella corrente che le agita. Poi il Anapo si separa dall'antico Ciane, suo affluente. Procediamo tra le righe, aiutandoci sempre con una pertica. Il ruscello serpeggia con graziosi panorami, prospettive fiorite carine. Un'isola appare infine, piena di strani arbusti. Gli steli fragili e triangolari, alti da nove a dodici piedi, portano in cima ciuffi tondi di filamenti verdi, lunghi, essi e soffici come capelli. Sembrano teste umane divenute piante, gettate nell'acqua sacra della sorgente da uno degli dei pagani che vivevano lì una volta. È il papiro antico.,
I contadini, d'altronde, chiamano questa canna: parrucca.,
Eccone altri più lontano, un intero bosco. Fremono, mormorano, si chinano, mescolano le loro fronti pelose, le urtano, paiono parlare di cose ignote lontane.,
Non è forse strano che l'arbusto venerabile, che ci portò il pensiero dei morti, che fu gusto del genio umano, abbia, sul corpo infimo di arboscello, una grossa criniera folta e fluttuante, simile a quella dei poeti? »
(Guy de Maupassant, Viaggio in Sicilia)

La Valle dell'Anapo e Pantalica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Riserva naturale orientata Pantalica, Valle dell'Anapo e Torrente Cava Grande e Pantalica.

Flora e Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Galleria Fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'alta Valle dell'Anapo: Idrologia. DIPARTIMENTO DI BOTANICA Università di Catania.
  2. ^ a b c Anapo: Brevi cenni storico - geografici.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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