Anapo
| Anapo | |
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Il fiume Anapo nel punto dove sfocia in mare |
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| Stato | |
| Regioni | |
| Lunghezza | 52 km |
| Portata media | 0,99 m³/s |
| Bacino idrografico | 180 km² |
| Altitudine sorgente | 986 m s.l.m. |
| Nasce | Monte Lauro |
| Sfocia | Mar Ionio |
L'Anapo (Άναπος in greco antico) è un fiume della Sicilia il cui nome, in greco, significa invisibile, per il fatto che in molti punti del suo percorso si ingrotta nel sottosuolo, divenendo appunto invisibile. Ad esso è associato il mito greco di Anapo.
Indice |
Cenni geografici e storici [modifica]
| Per approfondire, vedi Acquedotto Galermi. |
Il fiume Anapo nasce nel territorio di Palazzolo Acreide, dalle sorgenti di Guffari, sul Monte Lauro, la cima più alta dei Monti Iblei (mt. 986 s.l.m.). Lungo il suo percorso attraversa le gole di Pantalica e tutta la suggestiva vallata che dal fiume prende il nome, scende poi per l’irrigua pianura di Siracusa, attraversa il Pantano Grande, ora prosciugato, e si versa nelle acque del Porto Grande di Siracusa a fianco del Ciane, breve fiume che, alimentato da una fonte della stessa acqua dell’Anapo, è conosciuto in tutto il mondo per la pianta di papiro che qui cresce spontaneamente lungo le sponde.[1] [2]
Le sue acque sono state sfruttate sin dall'epoca greca per alimentare l'acquedotto di Siracusa, grazie alla costruzione dell'acquedotto Galermi, opera scavata nella roccia viva e lunga circa 22 km. Grazie alla sua costruzione la città poté avere già da allora, garantita una ottima quantità di acqua. Anche oggi le acque dell'Anapo vengono sfruttate dall'acquedotto cittadino e nelle campagne circostanti per irrigazione. Infine nei pressi di Solarino, in territorio di Priolo Gargallo, è attualmente presente una centrale idroelettrica che ne sfrutta (tramite due bacini di contenimento) l'energia cinetica delle acque per produrre energia elettrica.
Oggi la Valle dell'Anapo, già zona di interesse naturalistico, ospita un progetto del Corpo Forestale della Regione Siciliana che mira alla creazione di una riserva biogenetica.
Il fiume Anapo nella letteratura [modifica]
Il fiume Anapo, è stato citato anche nella letteratura, per esempio lo scrittore siciliano Giuseppe Antonio Borgese su di esso scrisse:
| « Sulle cui rive l’Arcadia Primigenia risuscita e trova la sua parola, le favole scendono agli uomini, ed essi senza fatica, quasi librandosi van loro incontro » |
| (Borgese[2]) |
Anche molti poeti e storici antichi hanno decantato il fiume Anapo: Tucidide, Plutarco, Livio, Eliano, Silio e Ovidio che narra del mito di Anapo a Ciane, un racconto che ha come finale l'amore fra gli elementi della natura, narrato anche da Gabriele D'Annunzio nelle Laudi.[2]
La Valle dell'Anapo e Pantalica [modifica]
| Per approfondire, vedi Riserva naturale orientata Pantalica, Valle dell'Anapo e Torrente Cava Grande e Pantalica. |
Flora e Fauna [modifica]
Galleria Fotografica [modifica]
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Il bacino inferiore della centrale idroelettrica dell'Anapo, nei pressi di Solarino
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Il fiume Anapo nella Riserva naturale orientata Pantalica, Valle dell'Anapo e Torrente Cava Grande
Note [modifica]
- ^ L'alta Valle dell'Anapo: Idrologia. DIPARTIMENTO DI BOTANICA Università di Catania
- ^ a b c Anapo: Brevi cenni storico - geografici
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
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