Claudio Eliano

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Varia Historia, copertina di un'edizione del 1668

Claudio Eliano (in greco antico Κλαύδιος Αἰλιανός, in latino: Claudius Aelianus; Preneste, 165/170 circa – 235) fu filosofo e scrittore in lingua greca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Della vita di Eliano si sa quello che Filostrato ci riferisce nelle sue Vita dei sofisti. Scolaro a Roma del sofista Pausania apprese, dai precetti della seconda sofistica, la scrittura in greco atticizzante, al punto da essere soprannominato μελίγλωσσος (meliglossos, lingua di miele) per la precisione e l'efficacia del suo stile.

A differenza dei suoi colleghi romani non si sentì portato per le declamazioni pubbliche preferendo coltivare studi storici, naturalistici e antiquari. Fu gran sacerdote a Preneste e frequentò la corte di Giulia Domna, moglie di Settimio Severo. A differenza degli altri sofisti non girò il mondo, ma rimase per tutta la vita nel Lazio, dove morì. Secondo il lessico Suda, sarebbe stato sacerdote nel tempio della Fortuna a Preneste.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Il Περὶ ζῴων ἰδιότητος (Sulla natura degli animali) è una compilazione in diciassette libri pervenutaci per intero. In essa lo spirito enciclopedico dell'autore fa confluire informazioni pseudoscientifiche e curiosità leggendarie. È definita un'opera di compilazione con intenti moraleggianti.

Una seconda opera è la Ποικίλη ἱστορία (Storia varia), in quattordici libri, di cui sono giunti interi i primi due e in forma di compendio i rimanenti. Essa è costituita da una serie di aneddoti, aforismi e notizie su personaggi famosi della storia e della cultura antica. Le notizie che egli riporta sono tutt'altro che attendibili, e quasi mai ne è citata la fonte. Ciò nonostante l'opera è importante per ricostruire il formarsi dei nuclei narrativi e leggendari che si sarebbero tramandati nel medioevo riguardo ad Alessandro Magno, Pericle, Alcibiade, Semiramide e altri.

Una terza opera, la cui attribuzione a Claudio Eliano è oggi controversa, è una raccolta di venti Lettere di contadini, in cui l'epistolografia di Alcifrone, l'atmosfera pastorale e le situazioni erotiche del romanzo greco o della Commedia Nuova sono combinate in gustosi quadretti.

Scrisse anche due libelli contro gli epicurei, Sulla provvidenza e Sulle manifestazioni divine (entrambi perduti), e un'orazione contro Eliogabalo (anch'essa perduta).

Le sue sono opere compilatorie, che non si avvalgono di osservazioni autoptiche, né di un'accurata scelta delle fonti, né di criteri di selezione. Raccoglitore di dati, per lo più a carattere aneddotico, inverosimile quando non paradossale, Eliano si colloca nell'alveo della paradossografia, mosso più che da interessi scientifici o storiografici, dall'attenzione per il meraviglioso e l'insolito.

Filosofia[modifica | modifica wikitesto]

I titoli delle opere perdute, evidentemente in contrasto con l'epicureismo, e la caratteristica impostazione della Natura degli animali in cui si vuole dimostrare che negli animali esistono sentimenti simili o anche superiori a quelli dell'uomo, ci indicano per Eliano una adesione alla filosofia stoica commista alle puntate polemiche della seconda sofistica. A questa scuola va collegata la scelta della lingua greca e di uno stile atticizzante. Generalmente lo si classifica insieme ai filosofi di età imperiale.

La prima Cenerentola[modifica | modifica wikitesto]

Tra le decine di favole che i mirabilia raccolti da Eliano trasmisero alla diffusione orale dei secoli successivi, abbiamo la prima versione della futura favola di Cenerentola, ambientata in contesto egiziano (si veda a proposito la storia di Rodopi).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie
  • Claudii Aeliani opera Praenestini pontificis et sophistae ed. C. Gesner, Zürich 1556 (editio princeps)
  • Claudii Aeliani de Animalium natura libri XVII Colonie 1616
  • Claudii Aeliani opera, 2 vol. ed. R. Hercher, Lipsiae 1864/66
  • Claudii Aeliani Varia historia ed. O. Holtze, Leipzig 1882
  • Claudii Aeliani Varia historia, ed. M. R. Dilts, Leipzig 1974
  • Ed. italiana: Storie varie, a cura di Nigel Wilson trad. di C. Bevegni, Adelphi, Milano, 1996
  • La natura degli animali, trad. di F. Maspero, Milano, BUR, 1998

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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