Giuseppe Mascara

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Giuseppe Mascara
Mascara al Centro Sportivo di Massannunziata.
Dati biografici
Nome Giuseppe Mascara
Nato 22 agosto 1979
Caltagirone
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{codicenazione}}}
Passaporto {{{passaporto}}}
Morto
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Altezza 175 cm
Peso 66 kg
Dati agonistici
Disciplina Calcio
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Attaccante
Squadra Catania
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili
1994-1995 Comiso
Squadre di club1
1995-1997 Ragusa 29 (5)
1997-2000 Battipagliese 48 (10)
2000-2001 Avellino 29 (16)
2001 Salernitana 1 (1)
2001-2003 Palermo 38 (8)
2003 Genoa 13 (2)
2003-2004 Catania 41 (13)
2004-2005 Perugia 41 (6)
2005- Catania 133 (37)
Nazionale
2009- Bandiera dell'Italia Italia 1 (0)
Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès

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1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 6 giugno 2009

Giuseppe Mascara (Caltagirone, 22 agosto 1979) è un calciatore italiano, attaccante del Catania.

Indice

[modifica] Caratteristiche tecniche

Gioca come attaccante. Fino a ventuno anni giocava in posizione arretrata rispetto al centravanti, come mezzapunta. Aldo Ammazzalorso, suo allenatore all'Avellino e suo scopritore, lo ha schierato come centravanti, ruolo con cui si è fatto conoscere in Serie B.

Stefano Colantuono ne ha arretrato la posizione, facendolo agire dietro la prima punta, più spesso come ala sinistra. Al Catania, Pasquale Marino, lo ha schierato più volte sulla fascia destra. Silvio Baldini invece lo ha utilizzato come uomo squadra in più ruoli, mentre Walter Zenga lo utilizza prevalentemente come trequartista e spesso anche come seconda punta a supporto del centravanti. Quando la squadra ne ha bisogno, arretra a centrocampo per impostare l'azione e aiuta in difesa; nonostante ciò nel 2008-2009 ha segnato 12 gol, anche grazie a 2 calci di punizione e 4 rigori segnati.[senza fonte]

[modifica] Carriera

[modifica] Club

[modifica] I dilettanti e la Serie C

Nato a Caltagirone, crebbe a Comiso e iniziò a giocare nell'oratorio della sua parrocchia. Il suo primo campo fu quello del Comiso, la squadra del suo paese. Veniva chiamato da parenti e amici chihuahua per il suo esile fisico e per l'indomito carattere (infatti dalla categoria esordienti venne fatto giocare anche tra i giovanissimi e allievi). Lì fu notato da Emanuele Massari, allenatore delle giovanili del Ragusa, che lo prese nella sua squadra. Appena sedicenne, esordì nel Campionato Nazionale Dilettanti con i biancazzurri iblei, mettendo insieme 29 presenze e 5 gol in due stagioni.

Nell'estate del 1997 passò alla Battipagliese e in tre stagioni collezionò dieci reti in 48 partite e una doppia retrocessione dalla serie C1 ai Dilettanti. Malgrado il declassamento, l'allenatore dell'Avellino Aldo Ammazzalorso lo volle con sé dopo averlo incontrato in una partita contro la sua ex squadra, L'Aquila. Venne acquistato a parametro zero. L'allenatore italo-argentino iniziò a lavorare su di lui e lo fece giocare come centravanti. Lui giocò 29 partite e segnò 16 gol in C1, più 2 partite e 1 gol (l'unico dei suoi) negli spareggi per la B, persi contro il Catania. Al termine della stagione, gli è stato consegnato un Oscar del calcio siciliano a Vittoria.

In Campania, Mascara conobbe Ramona, sua futura moglie, che lavorava in un negozio di telefonia con il fratello a Benevento e spesso si trasferiva ad Avellino. I due si sarebbero sposati ed avrebbero avuto due figli, Marcello, nato nel 2002, e Francesco, nato nel 2005.

[modifica] La Serie B

Mascara tira una punizione.

Il presidente degli etnei Riccardo Gaucci diventò un ammiratore degli irpini, che riteneva un collettivo veloce, unito, ben organizzato e pieno di giovani talenti. Prese Ammazzalorso, seguito da altri tre giocatori. Mascara sarebbe stato il colpo di mercato, ma il calatino preferì salire di categoria passando prima alla Salernitana (con cui esordì in B il 26 agosto 2001 nel 2-0 contro la Sampdoria, segnando il suo primo gol), poi al Palermo. La sua esperienza rosanero fu poco fortunata: dopo un inizio strepitoso (alla sesta giornata era il secondo miglior cannoniere della categoria), un grave infortunio in amichevole contro la Nissa lo tenne fuori per mezza stagione e il secondo anno altri fastidi muscolari ne limitarono l'impiego.

Nel gennaio 2003 fu acquistato dal Genoa, dopo aver messo a segno 8 gol in 38 partite con i rosanero. L'operazione fu molto facile, concludendo uno scambio alla pari con Paul Costantin Codrea. Con i rossoblù continuò il periodo nero: al culmine di un anno travagliato, il Genoa retrocesse in Serie C1 (13 presenze e 2 gol per lui). I grifoni in estate vennero salvati grazie al "Caso Catania" ma non riuscirono a costruire una squadra competitiva.

Il 31 agosto 2003 passò al Catania, la squadra che lo aveva tanto cercato in passato. I tifosi lo soprannominarono affettuosamente Topolinik, per via dello scatto efficacissimo e per gli incisivi leggermente sporgenti, e ne apprezzarono l'attaccamento alla maglia. La sua stagione fu molto positiva: segnò 13 gol in 41 partite, risultando il capocannoniere (con Luis Oliveira) e il più presente in campo (con Guglielmo Stendardo) della sua squadra. Il patron del Catania, Luciano Gaucci, lo stimava tanto da avergli promesso mille euro ogni gol segnato[1]

Con la smobilitazione della società rossazzurra, il presidente Gaucci portò a Perugia tutti i pezzi pregiati, tra cui anche Mascara, che aveva comunque dichiarato la sua volontà di rimanere in Sicilia. In Umbria, l'ala sinistra segnò appena 4 gol in 37 partite, soffrendo la concorrenza in una rosa fin troppo ampia.

[modifica] La Serie A

Mascara e Spinesi al fischio d'inizio.

La radiazione dei grifoni biancorossi, nell'estate 2005, consentì a Mascara il rientro in Sicilia. Il ritorno in maglia rossazzurra fu aiutato anche all'opera di convincimento di Davide Baiocco, passato dal Perugia al Catania poco prima del suo compagno di squadra. Lui non deluse, contribuendo con 14 gol e ottime prestazioni alla promozione della squadra in Serie A, ottenuta il 28 maggio 2006. La sua partita più spettacolare fu quella contro il Mantova, in cui segnò ben tre gol. I tifosi gli attribuirono anche un soprannome altisonante, Mascarinho, accostamento forse azzardato al campione brasiliano Ronaldinho (peraltro l'anno successivo sarà protagonista di uno spot televisivo per lo store Nike di Catania, in cui esegue dribbling e palleggi in varie zone della città e ovunque affigge una serie di adesivi con la scritta "Mascarinho è stato qui"). Le ottime prestazioni gli valsero la vittoria del suo secondo Oscar del calcio siciliano.

L'esordio nella massima serie avvenne il 10 settembre contro il Cagliari. A Milano, contro l'Inter, segnò anche un gol spettacolare che portò all'illusorio vantaggio della sua squadra (la partita, infatti, fu vinta poi dai neroazzurri per 2-1 con doppietta di Dejan Stankovic). Il resto del campionato fu però negativo: fu espulso tre volte nelle prime dodici giornate, giocò varie gare sottotono e fu afflitto da vari guai muscolari (l'ultimo contro il Siena, nel girone di ritorno). In tutto giocò 28 partite segnando 6 gol.

A dicembre 2006, insieme ad altri sportivi siciliani, tra cui Giovanni Tedesco e Maddalena Musumeci, ha preso parte alla realizzazione del calendario 2007 della Onlus Associazione Siciliana per la lotta contro la leucemia ed i tumori dell'infanzia, il cui ricavato è stato devoluto all'opedale Di Cristina di Palermo per la costruzione di una camera sterile.[2]

Mascara al Massimino.

La seconda stagione fu ancora più deludente: 4 gol in 35 partite. Dopo la doppietta contro l'Udinese, rimase a digiuno di gol per il resto del campionato. Tuttavia, non collezionò alcuna espulsione.

Nella stagione 2008-2009 ha segnato il gol della vittoria contro il Genoa, alla prima giornata di campionato. Il 16 novembre 2008 il Catania vince 3-2 contro il Torino grazie alla sua tripletta, la prima in serie A e la sua seconda in assoluto. Per il Catania è la 100° vittoria in Serie A.

Il 1° marzo della stessa stagione agonistica ha segnato, con un tiro al volo da 50 metri, un gol nello stadio del Palermo, nel derby concluso con la vittoria degli etnei per 4-0[3]. Per questa rete, il 14 giugno 2009 ha ricevuto il premio per il Miglior Goal dell'anno in occasione del Golden Goal 2009 tenutosi presso l'Hotel Parco dei Principi di Sorrento[4]. Due giornate dopo è riuscito a riproporre una simile prodezza contro l'Udinese con un cucchiaio da 35 metri insaccatosi alla sinistra del portiere friulano Emanuele Belardi. Il 17 maggio 2009 sigla il suo gol numero 100 da professionista nella partita di ritorno Roma-Catania.

[modifica] Nazionale

Il 28 maggio 2009 lui e il compagno di squadra Biagianti ricevono la prima chiamata in azzurro dal tecnico Marcello Lippi in vista dell'amichevole del 6 giugno 2009 Italia-Irlanda del Nord[5]. Mascara gioca sin dal primo minuto nel tridente d'attacco con Rossi e Pazzini, venendo sostituito da Foggia dopo la fine del primo tempo[6].

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Statistiche aggiornate al 15 giugno 2009[7][8]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1994-1995 Bandiera dell'Italia Comiso CND  ?  ? - - - - - - - - -  ?  ?
1995-1996 Bandiera dell'Italia Ragusa CND 1 0 - - - - - - - - - 1 0
1996-1997 CND 28 5 - - - - - - - - - 28 5
Totale Ragusa 29 5 29 5
1997-1998 Bandiera dell'Italia Battipagliese C1 5 0 - - - - - - - - - 5 0
1998-1999 C1 17 1 - - - - - - - - - 17 1
1999-2000 C1 26 9 - - - - - - - - - 26 9
Totale Battipagliese 48 10 48 10
2000-2001 Bandiera dell'Italia Avellino C1 29+2 16+1 CI 3 2 - - - - - - 34 19
giu.-ago.2001 Bandiera dell'Italia Salernitana B 1 1 CI 2 1 - - - - - - 3 2
ago. 2001-2002 Bandiera dell'Italia US Palermo B 21 6 CI 0 0 - - - - - - 21 6
2002-2003 B 17 2 CI 3 2 - - - - - - 20 4
Totale Palermo 38 8 3 2 41 10
gen.-giu. 2003 Bandiera dell'Italia Genoa B 13 2 - - - - - - - - - 13 2
2003-2004 B 0 0 CI 1 0 - - - - - - 1 0
Totale Genoa 13 2 1 0 14 2
ago. 2003-2004 Bandiera dell'Italia Catania B 41 13 CI 0 0 - - - - - - 41 13
2004-2005 Bandiera dell'Italia Perugia B 37+4 4+2 CI 3 1 - - - - - - 44 7
2005-2006 Bandiera dell'Italia Catania B 36 14 CI 0 0 - - - - - - 36 14
2006-2007 A 28 6 CI 0 0 - - - - - - 28 6
2007-2008 A 35 4 CI 6 1 - - - - - - 41 5
2008-2009 A 33 12 CI 1 1 - - - - - - 34 13
Totale Catania 173 49 7 2 181 51
Totale 374 98 19 8 393 106

[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale

[modifica] Palmarès

Catania: 2005-2006
2002, 2006

[modifica] Note

  1. ^ Clementina Speranza. Cartellino Rosa. CalcioCatania.com, 30 gennaio 2007.
  2. ^ Cristiana Rizzo. Sportivi in posa per Feel rouge. Rosolio.it, 30 dicembre 2006.
  3. ^ Sebastiano Vernazza, L' impresona Supergol Mascara e Catania da favola, «La Gazzetta dello Sport», 2 marzo 2009, p. 16-17.
  4. ^ Golden Goal - I Campioni 2009
  5. ^ gasport, Lippi: 8 volti nuovi, Gazzetta.it, 28 maggio 2009.
  6. ^ Riccardo Pratesi, Che bella l'Italia 2, Gazzetta.it, 6 giugno 2009.
  7. ^ Scheda su Gazzetta.it.
  8. ^ Almanacco illustrato del calcio 2009, Panini, Modena, 2009, p. 206.

[modifica] Bibliografia

  • Alberto De Luca, Estro & fantasia. Giuseppe Mascara, «il Catania calcio», anno V n. 4, aprile/maggio 2006.
  • Luigi Pulvirenti, Peppe giù la Mascara, «il Catania calcio», anno III n. 2, dicembre 2003.
  • Evelyn Trochidis, Face to face. Giorgio Corona - Pippo Mascara, «il Catania calcio», anno V n. 7, ottobre 2006.

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali