Bortolo Mutti

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Bortolo Mutti
Lino mutti.JPG
Dati biografici
Nome Bortolo Mutti
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza cm
Peso kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Società
Squadra 600px Rosa e Nero in diagonale con aquila.png Palermo
Ritirato 1989 - giocatore
Carriera
Giovanili
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter
Squadre di club1
1974-1975 600px Nero e Bianco (Strisce).png Massese 25 (0)
1975 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 0 (0)
1975-1976 600px Blu e Celeste con delfino Bianco.svg Pescara 33 (6)
1976-1977 600px Azzurro e Rosso (Strisce).svg Catania 33 (8)
1977-1980 600px Blu e Bianco (V sul petto).svg Brescia 109 (28)
1980-1981 600px Blu e Rosso (Strisce).png Taranto 32 (9)
1981-1984 600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta 99 (24)
1984-1987 600px Rosso e Bianco con colori di Mantova.png Mantova 96 (28)
1987-1989 600px Azzurro e Bianco2.svg Palazzolo  ? (?)
Nazionale
Carriera da allenatore
1988-1991 600px Azzurro e Bianco2.svg Pro Palazzolo
1991-1993 600px Azzurro.png Leffe
1994-1995 600px Giallo e Blu (Strisce).png Verona
1995-1996 600px Blu e Rosso (Strisce).png Cosenza
1996-1997 600px Rosso e Bianco.svg Piacenza
1997-1998 600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli
1998-1999 600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta
1999-2001 600px Blu e Rosso (Strisce).png Cosenza
2001-2002 600px Rosa e Nero in diagonale con aquila.png Palermo
2002-2003 600px Amaranto con R bianca.png Reggina
2003-2006 600px Rosso con Croce Gialla.svg Messina
2007-2008 600px Giallo e Blu3.png Modena
2008-2009 600px Granata3.png Salernitana
2010 600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta
2011 600px Bianco e Rosso (Bordato) con gallo.png Bari
2011- 600px Rosa e Nero in diagonale con aquila.png Palermo
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 19 dicembre 2011

Bortolo Mutti (Trescore Balneario, 11 agosto 1954) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, attuale allenatore del Palermo.

Durante la carriera di calciatore era noto anche come Mutti II distinguerlo dal fratello Tiziano, anch'egli calciatore.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Giocatore[1]

Mutti con la maglia dell'Atalanta

Cresciuto nell'Inter, gioca la prima stagione da professionista nella Massese durante la stagione 1974-1975, collezionando 25 presenze nella stagione chiusa al 11º posto nel girone B della Serie C.

Tornato all'Inter, non riesce a debuttare in prima squadra e viene così ceduto in Serie B al Pescara, dove gioca 33 partite segnando 6 gol, i primi in carriera. Nella stagione successiva (1976-1977) passa al Catania, dove è ancora titolare e fra le cui fila realizza 8 reti che non bastano alla sua squadra per ottenere la salvezza in Serie B, retrocedendo così in Serie C.

Dal 1977 al 1980 gioca nel Brescia, ottenendo una promozione in Serie A nel 1979-1980 arrivando al terzo posto. Lascia la squadra dopo aver collezionato 109 presenze e 28 reti.

Nel 1980-1981 va al Taranto, dove ha segnato una doppietta al Milan fra le 7 reti realizzate in 32 apparizioni, che non sono sufficienti per permettere alla squadra il mantenimento della categoria, mentre nella stagione successiva passa all'Atalanta, squadra della sua città, portandola dalla Serie C1 alla Serie A in tre stagioni, dal campionato 1981-1982 (vinto) al campionato 1983-1984 (anche questo vinto). In quest'arco di tempo gioca 99 partite di campionato in maglia nerazzurra, marcando 24 reti.

Tre stagioni è il massimo periodo che riesce a legarsi ad una società. Dal 1984 al 1987, infatti, gioca nel Mantova, segnando 28 reti in 96 partite. Dopo il sesto posto in Serie C2 del primo anno, nella stagione 1985-1986 giunge con la squadra al 2º nel girone B del campionato venendo così promosso in Serie C1, categoria nella quale la squadra rimarrà per una sola stagione vista l'immediata retrocessione.

Conclude la carriera al Palazzolo dal 1987 al 1989, dove svolge la mansione di allenatore-giocatore. In tutta la sua carriera è stato sempre un titolare.

[modifica] Allenatore

Vive la prima esperienza esclusiva in panchina proprio nella squadra con la cui si è ritirato dall'attività agonistica, la Pro Palazzolo, che di lì a poco cambierà nome in Palazzolo. Guida la squadra per tre stagioni, dal 1988 al 1991: nella prima stagione non riesce a salvare la squadra che retrocede dall'Interregionale in Promozione Lombarda; nel 1989-1990, dopo la fusione con la Grumellese, guida la squadra in Serie C2. Nel 1990-1991, infine, porta la squadra in Serie C1 dopo aver ottenuto il terzo posto nel girone B della Serie C2.

Nel 1991 viene ingaggiato dal Leffe, che porta subito dalla Serie C2 alla Serie C1 ottenendo il secondo posto in campionato. Nella seconda ed ultima stagione al Leffe porta la squadra al quarto posto della terza serie.

Dal 1993 al 1995 è alla guida dell'Verona, ottenendo il 12º ed il 10º posto in Serie B. Nel 1995-1996 dirige per una stagione il Cosenza, ottenendo l'11º posto in Serie B.

Nella stagione 1996-1997 vive con il Piacenza la sua prima esperienza in Serie A riuscendo ad ottenere la salvezza dopo uno spareggio contro il Cagliari.[2] L'anno successivo rimane nella massima serie sedendosi sulla panchina del Napoli, società che lo esonera dopo la quinta giornata dopo aver ottenuto una vittoria, un pareggio e tre sconfitte; è il primo di quattro allenatori durante la stagione partenopea, conclusa con la retrocessione.

In seguito diventa l'allenatore dell'Atalanta in Serie B (sesto posto) tornando in nerazzurro dopo l'esperienza da giocatore. Quindi vive due stagioni in cadetteria di nuovo con il Cosenza (rispettivamente undicesimo e ottavo posto).

Nel 2001-2002 diventa l'allenatore del Palermo sotto la presidenza di Franco Sensi, ottenendo il decimo posto in campionato. Debutta sulla panchina rosanero il 12 agosto 2001 nella vittoria casalinga per 3-0 sul Livorno nella prima giornata della prima fase di Coppa Italia. A fine stagione, liberato da Sensi, lascia la società palermitana.[3]

Il 19 giugno 2002 viene ingaggiato dalla Reggina[4] tornando così ad allenare in Serie A. L'8 novembre seguente viene esonerato insieme ai suoi collaboratori De Cicco e Piacentini.[5] Nella stagione seguente è sulla panchina del Messina, con cui si lega fino al 2007,[6] conquistando la promozione in Serie A dopo il terzo posto in campionato. Confermato alla guida dei peloritani, nella stagione 2004-2005 ottiene uno storico 7º posto in Serie A, mentre l'anno successivo viene esonerato dall'incarico il 26 marzo 2006,[7] dopo la 31ª giornata, con la squadra al terzultimo posto con 28 punti; viene sostituito da Giampiero Ventura,[8] il quale non riesce ad evitare la retrocessione.

Il 13 febbraio 2007 viene ingaggiato dal Modena,[6] riuscendo a salvare la squadra dalla retrocessione e terminando la stagione al 15º posto nella Serie B. Il 20 aprile 2008, con la squadra ai limiti della zona retrocessione, viene sollevato dall'incarico e sostituito da Daniele Zoratto.[9]

L'8 dicembre 2008 subentra sulla panchina della Salernitana al posto dell'esonerato Fabrizio Castori.[10] Dopo cinque gare da tecnico granata, il 24 gennaio 2009, viene a sua volta sollevato dall'incarico in seguito alla sconfitta di Sassuolo (0-1) e sostituito dal suo predecessore.[11]

L'11 gennaio 2010 viene ufficializzato il suo ritorno sulla panchina dell'Atalanta,[12] in sostituzione del dimissionario Antonio Conte. La stagione si conclude con la retrocessione della squadra, ed il 15 giugno 2010 gli subentra Stefano Colantuono.[13]

Il 10 febbraio 2011 viene ufficializzato l'ingaggio dal Bari, ultimo in classifica in Serie A, sostituendo l'esonerato Giampiero Ventura (ai tempi del Messina fu quest'ultimo a sostituire Mutti); il contratto è valido fino alla fine della stagione,[14] con opzione per l'anno successivo legato ai risultati.[15] La squadra non riesce comunque a salvarsi e la matematica retrocessione in Serie B arriva il 23 aprile 2011 dopo la sconfitta per 0-1 con la Sampdoria. A fine stagione Mutti lascia il panchina dei galletti e il 15 giugno 2011 gli subentra Vincenzo Torrente.[16]

Il 19 dicembre seguente subentra a Devis Mangia sulla panchina del Palermo,[17] tornando nel capoluogo siciliano dieci anni dopo, stavolta sotto la presidenza di Maurizio Zamparini.[18] Con il sodalizio siciliano firma un contratto fino a fine stagione,[19] portando con sè il vice da tempo Mauro Di Cicco e i collaboratori Renato Scarpellino e Giambattista Piacentini.[20] Il secondo debutto sulla panchina del Palermo arriva due giorni dopo, pareggiando per 2-2 in casa del Novara per il recupero della prima giornata di campionato rinviata dopo lo sciopero dei calciatori; queste sono state le prime reti in trasferta, alla nona partita fuori casa, del campionato del Palermo.[21]

[modifica] Palmarès

[modifica] Giocatore

[modifica] Competizioni nazionali

Atalanta: 1981-1982
Atalanta: 1983-1984

[modifica] Note

  1. ^ Elio Corbani; Pietro Serina, Cent'anni di Atalanta, SESAAB, 2007, Vol. 2.
  2. ^ Stagione 1996-1997 Storiapiacenza1919.it
  3. ^ Sensi vende al migliore offerente. Mutti va ad allenare la Reggina ricerca.repubblica.it
  4. ^ Reggina: oggi verrà presentato Mutti Tuttomercatoweb.com
  5. ^ Reggina: esonerato Mutti, si attende l'annuncio di De Canio Tuttomercatoweb.com
  6. ^ a b Ufficiale: Bortolo Mutti è il nuovo allenatore del Modena Tuttomercatoweb.com
  7. ^ Ufficiale: il Messina esonera Mutti Tuttomercatoweb.com
  8. ^ Ufficiale: Ventura nuovo allenatore del Messina Tuttomercatoweb.com
  9. ^ UFFICIALE: Modena, via Mutti. Torna Zoratto Tuttomercatoweb.com
  10. ^ Ufficiale: Salernitana, ecco Mutti Tuttomercatoweb.com
  11. ^ Ufficiale: clamoroso a Salerno, via Mutti e torna Castori Tuttomercatoweb.com
  12. ^ Lino Mutti allenatore dell'Atalanta Ecodibergamo.it
  13. ^ Via Giacobazzi e Osti, e in panchina torna Colantuono Bergamonews.it
  14. ^ Bari-Ventura: separazione consensuale Asbari.it
  15. ^ Esclusiva TMW - Mutti-Bari: i dettagli dell'accordo Tuttomercatoweb.com
  16. ^ Torrente: un anno di contratto Asbari.it
  17. ^ È Mutti il nuovo allenatore Palermocalcio.it
  18. ^ Dal ribaltone estivo a quello natalizio Reterete24.it
  19. ^ Palermo, per Mutti contratto fino a fine stagione Tuttopalermo.net
  20. ^ Lo staff completo di Bortolo Mutti Reterete24.it
  21. ^ Novara-Palermo 2-2 Palermocalcio.it

[modifica] Collegamenti esterni

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