Fabrizio Castori

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Fabrizio Castori
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Dati biografici
Nome Fabrizio Castori
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza cm
Peso kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore
Società
Squadra 600px Bianconero ascolano.png Ascoli
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
Nazionale
Carriera da allenatore
1987-1988 600px Giallo e Rosso.svg Grottese
1988-1991 600px Rosso e Nero (Strisce).png Cerreto
1991-1992 600px Azzurro e Bianco.svg Monturanese
1992-1998 600px Cremisi.png Tolentino
1998-1999 600px Nero e Rosso (Strisce).svg Lanciano
1999-2000 600px Giallo e Rosso.svg Castel di Sangro
2000-2003 600px Nero e Rosso (Strisce).svg Lanciano
2003-2007 600px Bianco e Nero.svg Cesena
2008 600px Bianco e Nero.svg Cesena
2008-2009 600px Granata3.png Salernitana
2009 600px Rosso e Bianco.svg Piacenza
2010-2011 600px Bianconero ascolano.png Ascoli
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
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Ruolo
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Squadra
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Carriera
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Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
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Record
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Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Fabrizio Castori (San Severino Marche, 11 luglio 1954) è un allenatore di calcio italiano.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Gli inizi

Inizia la carriera di allenatore guidando diverse formazioni dilettantistiche marchigiane, tra cui il Tolentino, sulla cui panchina rimane per sei stagioni tra il 1992 e il 1998. In questi anni ottiene con la squadra marchigiana la promozione in Serie C2[1] (1994-1995), e dopo la retrocessione del 1998 si trasferisce al Lanciano, in Serie D, dove ottiene una nuova promozione.

Nella stagione successiva sale in Serie C1 alla guida del Castel di Sangro, dove subisce un esonero[2]. Tornato a Lanciano, vi ottiene una nuova promozione vincendo il campionato di Serie C2 2000-2001.

[modifica] Cesena

Dopo altre due stagioni sulla panchina degli abruzzesi (raggiungendo i playoff nella stagione 2001-2002[3], nel 2003 viene chiamato alla guida del Cesena, sempre in Serie C1. Con la formazione romagnola conquista la promozione in Serie B, dopo i playoff contro il Lumezzane.

Durante la finale contro i lombardi ha partecipato alla rissa scatenatasi in campo durante un'interruzione di gioco[4]. La rissa gli è costata tre anni di squalifica[1] (poi commutati in due)[5], e il 19 giugno 2009 Castori viene rinviato a giudizio dal G.I.P. Ciro Iacomino, a seguito dell'accusa per "lesioni volontarie e rissa", venendo in seguito assolto[5].

Rimane sulla panchina cesenate fino alla fine della squalifica, affiancato da Massimo Gadda come allenatore facente funzione[6], e conquistando i playoff nel campionato di Serie B 2005-2006. Nella stagione 2007-2008 viene esonerato[7] e successivamente richiamato al posto di Giovanni Vavassori[8], senza poter evitare la retrocessione dei bianconeri in Serie C1.

[modifica] Gli ultimi anni

Per la stagione 2008-2009 è stato chiamato alla guida della Salernitana in Serie B. Il tecnico è stato esonerato il 6 dicembre 2008 in seguito alla sconfitta rimediata contro il Livorno per 3-0[9]. Il 24 gennaio 2009 la società torna sui suoi passi richiamando Castori in panchina rilevando Bortolo Mutti[10] . Il 4 aprile in seguito al 2-2 casalingo contro il Treviso ultimo in classifica la società granata lo esonera nuovamente, nonostante i 42 punti ottenuti in 33 partite disputate tra prima e seconda gestione, in favore di Fabio Brini[11].

Il 2 luglio 2009 è diventato il nuovo allenatore del Piacenza Calcio per la stagione 2009-2010[12], venendo esonerato il 10 novembre successivo con la squadra al penultimo posto in classifica[13]. Nella stagione 2010-2011 dopo 12 giornate l'Ascoli lo chiama in sostituzione di Elio Gustinetti[14]: con i marchigiani ottiene una difficile salvezza, chiudendo al diciassettesimo posto a quota 50 punti[15]. Confermato anche per la stagione 2011-2012, viene esonerato il 2 dicembre, con la squadra ultima in classifica anche a causa di una penalizzazione di 10 punti[16].

In carriera ha conquistato sette promozioni, allenando in tutte le categorie tra la Serie B e l'Eccellenza[12].

[modifica] Note

  1. ^ a b Calci e pugni, tre anni di squalifica La Repubblica, 22 giugno 2004, pag.49
  2. ^ Tecnici contro: Fabrizio Castori, la scheda reggionelpallone.it
  3. ^ Ore 16.30, la città si ferma per la sfida che vale la finale La Repubblica, 26 maggio 2002
  4. ^ Lumezzane, il sogno della Serie B finisce in rissa Il Corriere della Sera, 21 giugno 2004, pag.44
  5. ^ a b Rissa Lumezzane-Cesena, bianconeri tutti assolti bresciaoggi.it
  6. ^ Massimo Gadda gaddaferretti.com
  7. ^ Esonerato Fabrizio Castori cesenacalcio.it
  8. ^ Esonerato Vavassori, al suo posto torna Fabrizio Castori cesenacalcio.it
  9. ^ Saluti e veleni per Castori La Città di Salerno, 9 dicembre 2008
  10. ^ Salernitana-choc, cacciato Mutti. Torna Castori-Capatosta La Città di Salerno, 25 gennaio 2009
  11. ^ Granata nel baratro La Città di Salerno, 5 aprile 2009
  12. ^ a b Fabrizio Castori nuovo allenatore del Piacenza ilpiacenza.it
  13. ^ Piacenza, esonerato Castori tuttomercatoweb.com
  14. ^ «Fabrizio Castori nuovo allenatore dell’Ascoli», AscoliCalcio.net, 3 novembre 2010.
  15. ^ «Miracolo Castori, L'Ascoli si salva», www.cronachemaceratesi.it, 29 maggio 2011.
  16. ^ UFFICIALE: Ascoli, esonerato Castori tuttomercatoweb.com

[modifica] Collegamenti esterni

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